COMPLESSO RESIDENZIALE INA CASA SAN DONATO
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- LocalitĂ : San Donato
- Denominazione: COMPLESSO RESIDENZIALE INA CASA SAN DONATO
- Indirizzo: Via Isabella Andreini; Via Filippo e Angelo Cuccoli
- Data: - 1957
- Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
- Autori principali: Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia
Descrizione
La Motta fa il suo ingresso nel campo della ristorazione autostradale alla fine degli anni Cinquanta, poco dopo la costruzione del primo autogrill da parte della concorrente Pavesi sullâautostrada Milano-Torino. Un accordo con la petrolifera BP prevede la costruzione di un Mottagrill in ognuna delle stazioni di servizio della compagnia inglese. Il progetto delle nuove strutture viene affidato a Melchiorre Bega, che ha alle spalle una lunga collaborazione con lâazienda per la realizzazione di negozi e padiglioni fieristici.
Il Mottagrill della stazione di Cantagallo è il primo ad essere terminato e viene descritto allâepoca come il piĂš grande luogo di ristoro autostradale dâEuropa.
La struttura sorge nel tratto dellâautostrada del Sole tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi. Lâedificio segue il modello americano dellâautogrill a ponte. Oltre allâaspetto funzionale che permette con un'unica struttura di servire entrambi i sensi di marcia, la tipologia della stazione di sosta, grazie alla sua giacitura trasversale, consente di caricare di ulteriori valenze il disegno del prospetto in un progetto integrato di architettura e comunicazione, indirizzato alla commercializzazione del marchio.
La sagoma della copertura del fronte dellâedificio e i cavi tesi sui pennoni laterali, riproducono chiaramente la lettera âMâ, iniziale della casa proprietaria del servizio, diventando un chiaro segnale per chi arriva dallâautostrada e un efficace mezzo pubblicitario.
Lâedificio è sostenuto alla base da due grandi scatole murarie in laterizio che nascondono una struttura intelaiata. Il richiamo al luogo simbolico del ponte è dato anche dalla struttura in ferro, tamponata con telai in alluminio smaltati di verde scuro, interamente vetrati, anche questo per offrire dallâinterno lo spettacolo del movimento e del paesaggio disegnato dallâinfrastruttura.
Internamente la cura dellâarredo diventa funzionale allâacquisto dei prodotti, trasformando questo luogo in uno dei simboli dello sviluppo economico del Paese. Il rivestimento in marmo del ristorante al piano superiore, il progetto delle sedute che richiama il motivo del pavimento a piccoli tasselli o quello delle lampade che illuminano i tavoli da pranzo, testimoniano il debito con le esperienze precedenti dellâarchitetto. Diverse funzioni trovano collocazione sui due piani dellâedificio. Al piano terra sono posti una pasticceria e un punto vendita di prodotti Motta; al piano primo invece vi è un ristorante con 200 coperti disposti lungo un tavolo a nastro che girano attorno alla cucina a vista. Altre funzioni completano il complesso: unâedicola-libreria, una filiale di banca, l'Ufficio dell'Ente Turismo ed una piccola chiesa.
(Matteo Sintini, Margherita Merendino)
Info
- Progetto: -
- Esecuzione: - 1957
- Committente: Gestione Ina Casa
- ProprietĂ : ProprietĂ pubblica
- Destinazione originaria: Quartiere residenziale e servizi
- Destinazione attuale: Quartiere residenziale e servizi
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cooperativa | Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.bibliotecapanizzi.it/in-panizzi/archivi/fondi-speciali/archi-architettura/#accordion-header-1 | SI |
- Strutture: telai in cemento armato
- Materiale di facciata: cemento a vista e mattoni faccia a vista
- Coperture: a falde in coppi
- Serramenti: lignei
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Cooperativa Architetti e Ingegneri
Soci fondatori: Ennio Barbieri, Silvano Gasparini, Aldo Ligabue, Antonio Pastorini, Osvaldo Piacentini, Athos Porta, Antonio Rossi, Eugenio Salvarani, Franco Valli. Fondata nel 1947 da un gruppo di architetti e ingegneri di Reggio Emilia, laureati presso il Politecnico di Milano, con il nome di Studio cooperativo di costruzioni civili, poi nel 1952 come Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, si afferma, fino al 1970, come unica forma associativa di tipo cooperativo presente in Italia. Agli inizi della loro carriera i soci della Cooperativa collaborano in area milanese con Franco Albini, Franco Marescotti e partecipano al Convegno di urbanistica della VIII Triennale con una indagine sul problema delle abitazioni a Reggio Emilia. Tra il 1955 ed il 1970 si affermano con importanti opere come i quartieri residenziali INA Casa a Modena (S. Agnese) e a Bologna (S. Donato), la sede nazionale della Lega delle cooperative in via Guattani a Roma, la sede della Camera di commercio a Reggio Emilia, il concorso nazionale per il quartiere Saint Gobain di Pisa (I premio) e per la stazione ferroviaria di Napoli. Nel 1961 con lâUnitĂ di abitazione Nebbiara ricevono il premio Emilia Romagna dellâIstituto Nazionale di Architettura e nel 1962 la Medaglia dâoro per lâArchitettura della Provincia di Reggio Emilia. Realizzano importanti opere allâestero, come progetti di strutture alberghiere nella Repubblica somala (1960), lâospedale di Mogadiscio (1960) e nuove infrastrutture ferroviarie e portuali a Halkaly, Istanbul (1986). Svolgono molteplici incarichi per industrie di livello nazionale (Barilla, Lombardini, Unicem, Reggiane, Max Mara, Gilmar, CPA) e su commissione della Regione Emilia Romagna svolgono studi preparatori e il progetto esecutivo del porto sul Po a Pieve Saliceto (1982-88). La Cooperativa svolge ampia attivitĂ anche nel campo dellâurbanistica e della pianificazione territoriale.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonelli Renato (a cura di) | 1958 | Complesso residenziale San Donato | Lâarchitettura cronache e storia n. 37 | 472-473 | Si | |
| Fregna Roberto | 1980 | Urbanistica e cittĂ : Bologna, in Dâ Attorre Pier Paolo (a cura di), La ricostruzione in Emilia | Pratiche editore | Parma | No | |
| Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia | 1982 | Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia. Trenta cinque anni di AttivitĂ . 1947-1982, vol.2 | Edizioni Tecnostampa | Reggio Emilia | No | |
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| Malossi Elettra | 2001 | Spazio e comunitĂ : passeggiando nella periferia bolognese, in Di Biagi Paola (a cura di), La Grande Ricostruzione | Donzelli Editore | Roma | 403-413 | Si |
| Goldoni Manuela (a cura di) | 2004 | I quartieri e il decentramento. Bologna 1956-1975 | Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna | Bologna | 20-24 | Si |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Gresleri Giuliano | 2006 | Tra â800 e â900: gli architetti, le opere e i giorni, in Pierluigi Giordani, Giuliano Gresleri e Nicola Marzot (a cura di), Bologna architettura, cittaĚ paesaggio | Mancosu | Roma | 104-137 | No |
| Genta Paolo, Zamboni Andrea | 2017 | Coscienza, visione, progetto. La Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia | Quodlibet | Macerata | No | |
| Baldini Lorenzo, Gandolfi Chiara, Gasparini Giordano, La Ferrara Silvia | 2018 | L'arte di far vivere gli uomini. L'urbanistica sociale della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia | Biblioteca Panizzi Edizioni | Reggio Emilia | 47-49; 54-59 | Si |
Allegati
Criteri
| 3. Lâedificio o lâopera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dellâarchitettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. |