STABILIM. OLIVETTI A SCARMAGNO, FABBR.B, C, D
Scheda Opera
- Comune: Scarmagno
- Denominazione: STABILIM. OLIVETTI A SCARMAGNO, FABBR.B, C, D
- Indirizzo: Strada di Montalenghe N. 8
- Data: 1967 - 1971
- Tipologia: Edifici per attività produttive
- Autori principali: Antonio Migliasso, Roberto Guiducci, Marco Zanuso
Descrizione
Venne anche qui adottata una soluzione modulare, sviluppata su una maglia di elementi rettangolari di 12x18 m.
((da: https://it.wikipedia.org/wiki/Stabilimento_Olivetti_(Scarmagno))
Un elemento caratteristico di queste costruzioni sono gli eleganti pilastri alti circa 9 metri e pesanti oltre 11 tonnellate. Dall’estremità superiore di ogni pilastro escono due aste d’acciaio che servono al collegamento con le travi principali - disposte longitudinalmente sul lato più lungo del modulo - ciascuna del peso di 20 tonnellate. Queste travi hanno la sezione di una Y rovesciata che permette l’innesto sul pilastro principale e anche l’appoggio delle travi secondarie, disposte trasversalmente sul lato più corto del modulo. Le travi secondarie hanno la forma di una V che all’interno consente l’alloggiamento dei canali di distribuzione dell’impianto di termo-ventilazione. La copertura del tetto è realizzata con lucernari in plastica che poggiano sui bordi delle travi secondarie. I lucernari sono completati da una “cuffia” superiore in plastica rinforzata con fibre di vetro per consentire una adeguata protezione dai raggi solari.
Questa copertura è completata da un cunicolo aereo di 3x3 m. che corre lungo l’asse longitudinale dell’edificio, con varie diramazioni laterali, per ospitare le “dorsali” della rete degli impianti.
Le facciate sono realizzate in lamierino smaltato con ampio uso di vetrate. Per i pavimenti si sono usate, su una base di calcestruzzo, piastrelle in cemento.
Con questi criteri sono stati costruiti i fabbricati “B” (disposto su 27.600 mq lungo il lato ovest del comprensorio, quasi parallelamente all’autostrada Torino-Ivrea), “C” (24.200 mq) e “D” (31.100 mq). Gli stabilimenti sono collegati tra loro da una rete di corridoi sotterranei o coperti.
(da: http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp?idPercorso=658)
Info
- Progetto: 1967 -
- Esecuzione: 1968 - 1971
- Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
---|---|---|---|---|---|---|
Roberto | Guiducci | Progetto architettonico | Progetto | SI | ||
Antonio | Migliasso | Progetto strutturale | Progetto | SI | ||
Tekne S.p.A. | Impresa esecutrice | Esecuzione | NO | |||
Eduardo | Vittoria | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.architettiroma.it/50_anni_professione/vittoria-eduardo/ | NO |
Marco | Zanuso | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=58408 | SI |
- Strutture: calcestruzzo armato
- Materiale di facciata: lamierino smaltato
- Coperture: lucernari in plastica
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
A partire dagli anni 2000, in seguito alla crisi dell'Olivetti ed al relativo continuo e progressivo diminuire della produzione, lo stabilimento fu oggetto di numerosi di studi di recupero e riqualificazione, studi in cui fu ipotizzata prima la riconversione dell'area ad impianto inceneritore di rifiuti con recupero energetico (produzione di energia elettrica e calore per teleriscaldamento) e successivamente quella a "nuovo ospedale del Canavese" in sostituzione dei numerosi presidi ospedalieri, oramai obsoleti, quali quelli di Ivrea e Castellamonte. Nessun progetto di riqualificazione ebbe tuttavia un seguito e lo stabilimento, passato di proprietà dall'Olivetti a fondi immobiliari specialistici, vide un progressivo declino delle attività svolte all'interno con occupazione dei capannoni, oramai vuoti, da parte di piccole e medie imprese, alcune nate dalla cessione di rami d'azienda della stessa Olivetti, dedite ad attività eterogenee quali l'archiviazione documentale, la riparazione di apparati di telefonia, call center di operatori telefonici, depositi di prodotti chimici, laboratori di analisi e prove. In data 19/03/2013 il fabbricato C del comprensorio venne danneggiato in maniera grave ed irreversibile, divenendo definitivamente inutilizzabile, da un incendio di ampie dimensioni e durata. L'evento, di cause complessive da accertare in via definitiva ma avvenuto nel corso di un'attività manutentiva sui lucernari posti in copertura, comportò il successivo abbandono dell'area da parte di alcune imprese con conseguente ulteriore degrado ambientale, occupazionale e sociale dell'area. Lo stabilimento appare pertanto destinato ad un progressivo abbandono totale con unica possibilità di riconversione dell'area in terreno agricolo o forestale, riconversione che si prospetta critica dal punto di vista delle bonifiche ambientali che saranno necessarie per il riportare i terreni allo stato di coltivabilità. (da: https://it.wikipedia.org/wiki/Stabilimento_Olivetti_(Scarmagno))
Bibliografia
Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
---|---|---|---|---|---|---|
1966 | Scheda in articolo di E. Vittoria, Modelli quantità e struttura architettonica del paesaggio | Zodiac n. 16 | 188 - 208 | Si | ||
1972 | Presentazione breve in Costantino Orsini, la prefabbricazione pesante; tra i casi studio si presenta la Olivetti di Scarmagno, prg. Marco Zanuso con Eduardo Vittoria, prefabb. Bonomi e Vecchi | Domus n. 510 | 1-21 | Si | ||
1981 | Itinerario Domus dell’architettura italiana 1971-1981, al n. 78 | Domus n. 617 | Si | |||
1982 | Segnalazione in inserto Tecnologia-design, dedicato alle opere industriali di M. Zanuso | L'a n. 317, XXVIII | 198 | Si | ||
AA. VV. | 1998 | Architetture Olivettiane a Ivrea | Gangemi | Roma | No |
Criteri
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. |
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo | Url |
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Archivio del Moderno, Fondo Marco Zanuso | Visualizza |
Dizionario biografico degli Italiani - Marco Zanuso | Visualizza |
Enciclopedia Treccani - Marco Zanuso | Visualizza |
SAN Archivi degli Architetti - Marco Zanuso | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARCTitolare della ricerca: Politecnico di Torino Dipartimento di Progettazione architettonica
Responsabile scientifico: Carlo Olmo
Scheda redatta da
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 29/01/2025
Revisori:
Mezzino Davide 2021