Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CASA BASSETTI

Scheda Opera

  • Vista esterna
  • Vista fronte verso il parco
  • Vista da via Marina
  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Comune: Milano
  • Denominazione: CASA BASSETTI
  • Indirizzo: Via Marina N. 3-5
  • Data: 1960 - 1970
  • Tipologia: Abitazioni plurifamiliari
  • Autori principali: Ignazio Gardella
Descrizione

L'intervento consiste nella realizzazione di un condominio per l'alta borghesia, situato sullo spigolo di un lotto incuneato tra via Marina e via Senato e prospiciente il giardino della Villa Reale (presso cui Gardella aveva già realizzato, nel 1953, il PAC - Padiglione di Arte Contemporanea) e i “Boschetti di via Marina“, un'area verde disegnata da Piermarini nel 1787.
È disposto su sette livelli fuori terra, dei quali il piano inferiore parzialmente porticato e i restanti organizzati in due vasti alloggi per piano. Agli appartamenti si accede mediante un vano scale-ascensori che gira intorno a un cavedio centrale e che a sua volta è circondato da fasce funzionali in cui Gardella e Menghi dispongono bagni e corridoi di distribuzione.
Gli ambienti per i domestici e le cucine sono rivolti verso via Marina, su cui affacciano mediante finestre ricomposte in nastri orizzontali bordati in pietra e profonde logge di servizio. Le quattro camere da letto, lo studio e il soggiorno-pranzo di ciascuna unità si rivolgono invece ai giardini di via Palestro, su cui si proiettano ampi balconi e aperture ad andamento verticale che solcano le facciate intonacate e tinte in un colore giallo-rosa. Il piano terra e i pilastri del portico sono invece rivestiti da lastre di granito di Montorfano levigato.

Info
  • Progetto: 1960 - 1970
  • Esecuzione: 1960 - 1970
  • Committente: Famiglia Bassetti
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Ditta Edildada Impresa esecutrice Esecuzione NO
Ignazio Gardella Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=60047 SI
Roberto Menghi Progetto architettonico Progetto NO
Carlo Rusconi Clerici Direzione lavori Esecuzione NO
  • Strutture: travi e pilastri in cemento armato; solai in laterizio armato
  • Materiale di facciata: intonaco tinteggiato in una tonalità giallo-rosa; granito di Montorfano levigato (piano terra e pilastri del portico)
  • Coperture: a falde inclinate, con gronda sporgente
  • Serramenti: in legno verniciato di bianco
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

													Array
(
    [id_opera] => 2577
    [codice] => MI115
    [denominazione] => CASA BASSETTI
    [regione] => Lombardia
    [provincia] => Milano
    [comune] => Milano
    [localita] => 
    [indirizzo] => Via Marina N. 3-5
    [id_categoria] => 1
    [id_tipologia] => 2
    [tipologia_specifica] => 
    [anno_inizio_progetto] => 1960
    [anno_fine_progetto] => 1970
    [anno_inizio_esecuzione] => 1960
    [anno_fine_esecuzione] => 1970
    [classificazione] => architettura per la residenza, il terziario e i servizi
    [id_livello_scheda] => 1
    [codice_iccd] => 
    [codice_benitutelati] => 
    [informazioni_architettoniche] => L'intervento consiste nella realizzazione di un condominio per l'alta borghesia, situato sullo spigolo di un lotto incuneato tra via Marina e via Senato e prospiciente il giardino della Villa Reale (presso cui Gardella aveva già realizzato, nel 1953, il PAC - Padiglione di Arte Contemporanea) e i “Boschetti di via Marina“, un'area verde disegnata da Piermarini nel 1787.
È disposto su sette livelli fuori terra, dei quali il piano inferiore parzialmente porticato e i restanti organizzati in due vasti alloggi per piano. Agli appartamenti si accede mediante un vano scale-ascensori che gira intorno a un cavedio centrale e che a sua volta è circondato da fasce funzionali in cui Gardella e Menghi dispongono bagni e corridoi di distribuzione.
Gli ambienti per i domestici e le cucine sono rivolti verso via Marina, su cui affacciano mediante finestre ricomposte in nastri orizzontali bordati in pietra e profonde logge di servizio. Le quattro camere da letto, lo studio e il soggiorno-pranzo di ciascuna unità si rivolgono invece ai giardini di via Palestro, su cui si proiettano ampi balconi e aperture ad andamento verticale che solcano le facciate intonacate e tinte in un colore giallo-rosa. Il piano terra e i pilastri del portico sono invece rivestiti da lastre di granito di Montorfano levigato.
    [committente] => Famiglia Bassetti
    [foglio_catastale] => 
    [particella] => 
    [strutture] => travi e pilastri in cemento armato; solai in laterizio armato
    [id_stato_struttura] => 2
    [materiale_facciata] => intonaco tinteggiato in una tonalità giallo-rosa; granito di Montorfano levigato (piano terra e pilastri del portico)
    [id_stato_facciata] => 2
    [coperture] => a falde inclinate, con gronda sporgente
    [id_stato_coperture] => 2
    [serramenti] => in legno verniciato di bianco
    [id_stato_serramenti] => 2
    [destinazione_originaria] => 
    [destinazione_attuale] => 
    [trasformazioni] => 
    [id_tipo_proprieta] => 6
    [specifiche_proprieta] => 
    [id_tipo_provvedimento] => 1
    [data_provvedimento] => 
    [riferimento_normativo] => Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (art. 136)
    [altri_provvedimenti] => 27/01/2010
    [vincolo] => 0
    [note] => L'edificio è stato realizzato su richiesta della famiglia Bassetti, attiva nel campo dell'imprenditoria tessile, che già aveva conferito numerosi incarichi a Vico Magistretti tra cui si segnala la casa Bassetti ad Azzate (1961-1962).
I Boschetti di via Marina, luogo caro a Ugo Foscolo che vi ambientò una scena delle “Ultime lettere di Jacopo Ortis“, furono istituiti nel 1887 come giardino pubblico e realizzati l'anno successivo, piantando diverse specie di alberi e arbusti (olmi, tigli, castagni, biancospini) in due serie di cinque file, disposte parallelamente alla strada cui devono il nome ma sfalsati in larghezza.
    [denominazione_aggregato] => 
    [latitude] => 45.471033
    [longitude] => 9.197968
    [score] => 3
    [id_user] => 0
    [status] => 1
    [date_add] => 2012-12-31 00:00:00
    [date_upd] => 2024-03-22 11:22:20
    [categoria] => A. Opera di eccellenza
    [tipologia] => Abitazioni plurifamiliari
    [proprieta] => Proprietà privata
    [cat_autori] => Ignazio Gardella
    [id_regione] => 2
)
1
												
  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo: Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (art. 136)
  • Altri Provvedimenti: 27/01/2010
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

L'edificio è stato realizzato su richiesta della famiglia Bassetti, attiva nel campo dell'imprenditoria tessile, che già aveva conferito numerosi incarichi a Vico Magistretti tra cui si segnala la casa Bassetti ad Azzate (1961-1962). I Boschetti di via Marina, luogo caro a Ugo Foscolo che vi ambientò una scena delle “Ultime lettere di Jacopo Ortis“, furono istituiti nel 1887 come giardino pubblico e realizzati l'anno successivo, piantando diverse specie di alberi e arbusti (olmi, tigli, castagni, biancospini) in due serie di cinque file, disposte parallelamente alla strada cui devono il nome ma sfalsati in larghezza.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Porta Marco (a cura di) 1985 L'architettura di Ignazio Gardella Misura emme/Etas Libri Milano 146-151 Si
Buzzi Ceriani Franco (a cura di) 1992 Ignazio Gardella. Progetti e architetture 1933-1990 Marsilio Venezia Si
Gramigna Giuliana, Mazza Sergio 2001 Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca Hoepli Milano 400 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Fondo Ignazio Gardella Ignazio Gardella CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma Casa Bassetti, via Marina 3/5, Milano
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterna Vista esterna Alessandro Sartori - 2016
Vista fronte verso il parco Vista fronte verso il parco Alessandro Sartori - 2016
Vista da via Marina Vista da via Marina Alessandro Sartori - 2016
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Dizionario biografico degli Italiani - Ignazio Gardella Visualizza
Enciclopedia Treccani - Ignazio Gardella Visualizza
SAN Archivi degli Architetti - Ignazio Gardella Visualizza
Archivio Storico Fondazione Fiera Milano - Ignazio Gardella Visualizza
Sistema Museale dell’Università di Parma - Ignazio Gardella Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 22/03/2024

Revisori:

Alberto Coppo 2022