Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

INA-CASA, CASE OLIVETTI AL CRIST

Scheda Opera

  • Case a schiera dell’architetto Augusto Romano nella zona del Crist, sulla collina soprastante la Dora (Da Roberto Olivetti, La Società Olivetti nel Canavese: esperienze di un insediamento industriale in comprensorio agricolo
  • Le costruzioni sono accomunate dal legame con le zone a giardino tra i diversi lotti edificati su cui affacciano ampie logge
  • Le facciate in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, le canne fumarie in vista
  • Dettaglio del fronte
  • Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019
  • I fronti in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, la canna fumaria in vista, 2019
  • Vista di dettaglio, 2019
  • Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019
  • Vista del complesso, 2019
  • Vista del fronte sul giardino e delle logge, 2019
  • Vista del fronte su strada con il garage, 2019
  • Ortofoto con le coperture delle cinque case, 2019
  • Comune: Ivrea
  • Località: Quartiere Crist
  • Denominazione: INA-CASA, CASE OLIVETTI AL CRIST
  • Indirizzo: Via del Crist, Via delle Germane
  • Data: 1956 - 1957
  • Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
  • Autori principali: Augusto Romano
Descrizione

1. Opera originaria

«[…] È del 1956 un importante intervento urbanistico ad Ivrea destinato a case per impiegati della Società Olivetti. Fu realizzato in due fasi: la prima in regione Crist, con case a uno o due piani fuori terra, inserite in un ampio spazio verde; la seconda in regione la Sacca, zona residenziale periferica rispetto al centro abitato, con lunghe stecche a quattro e sette piani fuori terra. Entrambe caratterizzate dall’uso del paramano, impreziosite da ampie logge, fasce monopiano, canne fumarie, lesene e piccole aperture in vetrocemento in un raffinato disegno compositivo.
[…] Ampio intervento urbanistico in un’area periferica di Ivrea situata in una posizione panoramica dove è prevista la realizzazione di case “a riscatto” per impiegati, costituite da cinque edifici di diverse tipologie, a due vani. Le costruzioni sono accomunate dal legame con il verde, su cui affacciano ampie logge, e dalla presenza di zone giardino tra i diversi lotti edificati.
Il disegno, comune al complesso edilizio, è caratterizzato dall’uso del paramano interrotto orizzontalmente dalle fasce marcapiano intonacate e dall’aggetto delle canne fumarie e delle logge. (Daniele Regis, Lucetta Battaglia, Augusto Romano Architetto, Celid, Torino 2002, pp. 99,102, 168).

«Questo complesso edilizio costruito con il contributo dell’INA-Casa, il complesso è formato da cinque villette a schiera a due piani fuori terra disposte in modo da ridurre la reciproca interferenza visiva.
Ciascuna villetta, a sua volta articolata in due blocchi sfalsati, contiene quattro alloggi dotati di ampi spazi privati esterni (balconi in facciata, terrazzi sulle coperture dei garage e giardini al piano terreno) collocati sui fronti opposti dell’edificio in modo da garantire agli abitanti la necessaria riservatezza. Le facciate, caratterizzate da ampie finestre realizzate con serramenti in metallo sono in paramano con marcapiani e inserti di colore bianco. La struttura portante è in calcestruzzo, la copertura a falde con struttura a vista in legno e copertura in tegole. […] Progettate da Augusto Romano negli stessi anni delle case del quartiere La Sacca, le case a schiera ne ripropongono a una scala diversa dettagli, materiali e finiture». (Patrizia Bonifazio, Enrico Giacopelli, Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell’architettura moderna di Ivrea, Allemandi, Torino 2007, p. 68)

«Realizzato con il contributo dell’INA-Casa, il complesso è formato da cinque villette a schiera a due piani fuori terra con copertura a falde, superfici rivestite di mattone paramano, ampie vetrate con serramenti in metallo (originariamente di colore blu), marcapiani e inserti di colore bianco. Ciascuna villa, composta da due blocchi sfalsati, dispone di quattro alloggi, con terrazzi sulle coperture delle autorimesse e giardini al piano terra organizzati in modo da garantire la privacy». (Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Allemandi, Torino 2008, p. 185)


2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale

Il complesso di villette si presenta nel complesso in buono stato di conservazione. Mantenendo la funzione residenziale, alcuni edifici presentano sostituzione degli infissi in materiali diversi (legno marrone), per la maggior parte i serramenti sono verniciati di bianco (non si riscontrano tracce di un’eventuale originaria vernice blu), inserimento degli impianti di condizionamento sulle facciate. Alcune logge sono chiuse da verande che alterano la percezione delle facciate.


(Scheda a cura di Elisa Piolatto con Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)

Info
  • Progetto: 1956 -
  • Esecuzione: - 1957
  • Committente: Gestione Ina-Casa, IACP Provincia di Torino, Olivetti e Comune di Ivrea
  • Proprietà: Nessuna opzione
  • Destinazione originaria: Edifici residenziali
  • Destinazione attuale: Edifici residenziali
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Augusto Romano Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: Strutture in calcestruzzo armato
  • Materiale di facciata: Le facciate caratterizzate da ampie finestre realizzate con serramenti in metallo sono in mattone paramano con marcapiani e inserti di colore bianco
  • Coperture: Copertura a falde con struttura a vista in legno e copertura in tegole
  • Serramenti: Serramenti in metallo verniciato (originariamente di colore blu?)
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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«[…] È del 1956 un importante intervento urbanistico ad Ivrea destinato a case per impiegati della Società Olivetti. Fu realizzato in due fasi: la prima in regione Crist, con case a uno o due piani fuori terra, inserite in un ampio spazio verde; la seconda in regione la Sacca, zona residenziale periferica rispetto al centro abitato, con lunghe stecche a quattro e sette piani fuori terra. Entrambe caratterizzate dall’uso del paramano, impreziosite da ampie logge, fasce monopiano, canne fumarie, lesene e piccole aperture in vetrocemento in un raffinato disegno compositivo.
[…] Ampio intervento urbanistico in un’area periferica di Ivrea situata in una posizione panoramica dove è prevista la realizzazione di case “a riscatto” per impiegati, costituite da cinque edifici di diverse tipologie, a due vani. Le costruzioni sono accomunate dal legame con il verde, su cui affacciano ampie logge, e dalla presenza di zone giardino tra i diversi lotti edificati.
Il disegno, comune al complesso edilizio, è caratterizzato dall’uso del paramano interrotto orizzontalmente dalle fasce marcapiano intonacate e dall’aggetto delle canne fumarie e delle logge. (Daniele Regis, Lucetta Battaglia, Augusto Romano Architetto, Celid, Torino 2002, pp. 99,102, 168).

«Questo complesso edilizio costruito con il contributo dell’INA-Casa, il complesso è formato da cinque villette a schiera a due piani fuori terra disposte in modo da ridurre la reciproca interferenza visiva.
Ciascuna villetta, a sua volta articolata in due blocchi sfalsati, contiene quattro alloggi dotati di ampi spazi privati esterni (balconi in facciata, terrazzi sulle coperture dei garage e giardini al piano terreno) collocati sui fronti opposti dell’edificio in modo da garantire agli abitanti la necessaria riservatezza. Le facciate, caratterizzate da ampie finestre realizzate con serramenti in metallo sono in paramano con marcapiani e inserti di colore bianco. La struttura portante è in calcestruzzo, la copertura a falde con struttura a vista in legno e copertura in tegole. […] Progettate da Augusto Romano negli stessi anni delle case del quartiere La Sacca, le case a schiera ne ripropongono a una scala diversa dettagli, materiali e finiture». (Patrizia Bonifazio, Enrico Giacopelli, Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell’architettura moderna di Ivrea, Allemandi, Torino 2007, p. 68)

«Realizzato con il contributo dell’INA-Casa, il complesso è formato da cinque villette a schiera a due piani fuori terra con copertura a falde, superfici rivestite di mattone paramano, ampie vetrate con serramenti in metallo (originariamente di colore blu), marcapiani e inserti di colore bianco. Ciascuna villa, composta da due blocchi sfalsati, dispone di quattro alloggi, con terrazzi sulle coperture delle autorimesse e giardini al piano terra organizzati in modo da garantire la privacy». (Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Allemandi, Torino 2008, p. 185)


2.	Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale 

Il complesso di villette si presenta nel complesso in buono stato di conservazione. Mantenendo la funzione residenziale, alcuni edifici presentano sostituzione degli infissi in materiali diversi (legno marrone), per la maggior parte i serramenti sono verniciati di bianco (non si riscontrano tracce di un’eventuale originaria vernice blu), inserimento degli impianti di condizionamento sulle facciate. Alcune logge sono chiuse da verande che alterano la percezione delle facciate.


(Scheda a cura di Elisa Piolatto con Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)
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  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Olivetti Roberto 1962 La Società Olivetti nel Canavese: esperienze di un insediamento industriale in comprensorio agricolo Urbanistica n. 33 63-86 No
Bonifazio Patrizia, Giacopelli Enrico 2007 Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell’architettura moderna di Ivrea Allemandi Torino 68 No
Giusti Maria Adriana, Tamborrino Rosa 2008 Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006) Allemandi Torino 187 No
Regis Daniele, Battaglia Lucetta 2012 Augusto Romano Architetto Celid Torino 99,102, 168 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Case a schiera dell’architetto Augusto Romano nella zona del Crist, sulla collina soprastante la Dora (Da Roberto Olivetti, La Società Olivetti nel Canavese: esperienze di un insediamento industriale in comprensorio agricolo Case a schiera dell’architetto Augusto Romano nella zona del Crist, sulla collina soprastante la Dora (Da Roberto Olivetti, La Società Olivetti nel Canavese: esperienze di un insediamento industriale in comprensorio agricolo Tratto da – Olivetti, Urbanistica n. 33, 1962
Le costruzioni sono accomunate dal legame con le zone a giardino tra i diversi lotti edificati su cui affacciano ampie logge Le costruzioni sono accomunate dal legame con le zone a giardino tra i diversi lotti edificati su cui affacciano ampie logge Tratto da – Regis, Battaglia, Romano, Celid 2012
Le facciate in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, le canne fumarie in vista Le facciate in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, le canne fumarie in vista Tratto da – Regis, Battaglia, Romano, Celid 2012
Dettaglio del fronte Dettaglio del fronte Tratto da – Bonifazio, Giacopelli, Allemandi 2007
Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019 Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019 Elisa Piolatto - 2019
I fronti in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, la canna fumaria in vista, 2019 I fronti in mattone paramano con le ampie logge, i marcapiani di colore bianco, la canna fumaria in vista, 2019 Elisa Piolatto - 2019
Vista di dettaglio, 2019 Vista di dettaglio, 2019 Elisa Piolatto - 2019
Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019 Una delle case inserita nel ampio giardino, 2019 Elisa Piolatto - 2019
Vista del complesso, 2019 Vista del complesso, 2019 Google maps - 2019
Vista del fronte sul giardino e delle logge, 2019 Vista del fronte sul giardino e delle logge, 2019 Google maps - 2019
Vista del fronte su strada con il garage, 2019 Vista del fronte su strada con il garage, 2019 Google maps - 2019
Ortofoto con le coperture delle cinque case, 2019 Ortofoto con le coperture delle cinque case, 2019 Google maps - 2019

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il Piemonte
Titolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)


Scheda redatta da Elisa Piolatto con Gentucca Canella
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 28/01/2025

Revisori:

Mezzino Davide 2021