- Comune: Sassari
- LocalitĂ : Loc. Monte Oro
- Denominazione: SOTTOSTAZIONE CENTRALE ENEL 150/70/15 kV MONTE ORO
- Indirizzo: Via Predda Niedda, N. 49
- Data: 1964 - 1965
- Tipologia: Impianti idrici, elettrici o idroelettrici
- Autori principali: Zenaide Zanini,Sergio Musmeci
Descrizione
In seguito all'incremento della domanda di energia elettrica nel Sassarese e alle prime ipotesi di individuazione dell'area industriale della città di Sassari a Predda Niedda l'ENEL decise di costruire a Monte Oro, nella zona nord-orientale della città , le sottostazioni da 150/70/15 kV e da 230/70 kV. La sottostazione da 150/70/15 kV venne progettata nel 1964. E’ composta da due grandi hall con struttura metallica, sorrette da cavalletti composti con profilati e coperte da grandi travi reticolari. La concezione e la realizzazione dei particolari dei cavalletti, delle travi, dei colmi, delle grondaie, delle catene che contrastano le spinte della copertura mostrano un’inventiva e una dimestichezza con le strutture metalliche che si ritrova difficilmente in altri edifici del nord Sardegna. Il rivestimento, in pannelli di cemento prefabbricati giuntati con liste metalliche, ha un coronamento traslucido che lascia intravvedere la struttura ed illumina gli spazi interni. Ugualmente curato appare l’ingresso, caratterizzato da un’imponente scala a chiocciola in cemento a vista e da un fregio metallico sulle pareti. La pianta è illustrata in due disegni esecutivi, in scala 1:50 che portano la firma “Pagano”: sul cartiglio figura “ENEL compartimento di Cagliari – Settore Tecnico – Servizio tecnico”. L’unico disegno strutturale ritrovato, in scala 1:100, porta la dicitura “Prog. Ing. Sergio Musmeci” ; l’area del cartiglio che nei disegni precedenti porta la dicitura “ENEL compartimento di Cagliari – Settore Tecnico – Servizio tecnico” è cancellata. Sullo stesso sito era prevista la costruzione di un’altra sottostazione da 230/70 kV. Di questo progetto sono rimasti solo un disegno in sezione e una tavola di progetto per le abitazioni del personale, firmati “Arch. G. Vascellari”.
Tipologia: La sottostazione è formata da due strutture di copertura a grande luce portate da travi reticolari in acciaio su cavalletti. La costruzione della sottostazione si inserisce nel quadro più generale di infrastrutturazione del territorio sassarese negli anni’60. Purtroppo la dispersione degli archivi dell'ENEL in seguito alla divisione dell’Ente in varie società nel 1999 ha impedito la ricostruzione completa delle vicende riguardanti le due sottostazioni, per le quali ci sono pervenuti solo alcuni disegni. L’attribuzione della sottostazione da 150/70/15 kV a Sergio Musmeci è confermata dal fatto che l’opera è presente nel regesto delle opere pubblicato nel libro “Il ponte e la città – Sergio Musmeci a Potenza”. Nello stesso regesto delle opere viene attribuito il progetto architettonico a Zenaide Zanini. Di Guido Vascellari sono note altre opere in Sardegna: la Chiesa di Sant’Andrea a Modolo attorno al 1960 ed un edificio per residenze ed uffici a Cagliari. La costruzione mostra una struttura metallica completamente diversa dalla generalità dell’edilizia industriale del periodo. Le strutture reticolari metalliche non sono certamente un’innovazione, nella Sardegna degli anni ’60, ma è interessante la capacità di esaltare la leggerezza propria di questo tipo di struttura e l’utilizzo dei profilati, singoli o accoppiati. La tecnica costruttiva e la configurazione spaziale della sottostazione si distaccano da altri interventi coevi per attenzione nella progettazione e nell’esecuzione. Il corpo basso contiene ancora la maggior parte degli impianti di trasformazione originali, anche se non funzionanti. Nonostante la perfetta visibilità dell’edificio dalla strada che collega Sassari con Alghero e l’Argentiera, non sembra che questa particolare costruzione abbia influenzato le modalità costruttive dei capannoni della circostante Zona industriale di Sassari. L’edificio è perfettamente mantenuto da Terna, nonostante i segni di qualche intervento frettoloso svoltosi in passato. La costruzione del nuovo svincolo della strada Sassari – Alghero e la sistemazione dei guard-rail lo nascondono ora parzialmente alla vista.