Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

ALBERGO QUATTRO FONTANE-BARCHESSA

Scheda Opera

  • Hall, particolare della pavimentazione
  • Hall, particolare del rivestimento in legno del soffitto con la parte superiore della porta ogivale d'ingresso
  • Dettaglio dell'ala sinistra con l'insegna
  • Prospetto principale, dettaglio della zona di accesso
  • Prospetto principale parziale dalla strada
  • Prospetto principale, vista parziale dal giardino
  • Vetrata di accesso nella hall
  • Pianta del piano rialzato
  • Sezione trasversale
  • Prospetto
  • Prospetto principale, dettaglio ala destra
  • Comune: Venezia
  • Località: Lido
  • Denominazione: ALBERGO QUATTRO FONTANE-BARCHESSA
  • Indirizzo: Via delle Quattro Fontane, N. 16
  • Data: 1961 - 1964
  • Tipologia: Strutture ricettive
  • Autori principali: Alfeo Pauletta
Descrizione

L’albergo è composto da una serie di edifici costruiti in epoche diverse attestati tra una corte interna e un’area verde adibita ad orto e prospiciente il rio, che scorre ad ovest della proprietà. Il nucleo principale è costituito dallo Chalet costruito da Giovanni Sicher nei primi decenni del Novecento, inglobando resti del cinquecentesco Casino Pisani. La dependance detta Barchessa è costruita tra il 1962 e il 1964, su un terreno acquisito da Achille Bevilacqua intorno al 1960 con l’intenzione di ampliare l’albergo, ma senza alimentare gli interessi speculativi che dominavano l’edilizia balneare del Lido di Venezia in quegli anni. La committenza è a contatto con l’ambiente artistico veneziano e sceglie di affidare il progetto ad Alfeo Paoletta, un architetto, pittore e urbanista istriano, che propone un edificio basso, con soli tre piani fuori terra, in dialogo con lo Chalet.
L’edificio, realizzato in opera muraria e rifinito ad intonaco, è organizzato con un corpo centrale e due ali laterali con articolazioni diverse, che avvolgono asimmetricamente due lati a nord-ovest della corte. La grande porta ogivale d’ingresso sottolinea con la sua asimmetria l’assetto differenziato dei corpi laterali. Il primo più a sud, con il fianco prospiciente la strada, ha un prospetto ondulato con due soli piani, caratterizzato al piano nobile da una ringhiera continua in legno con motivi geometrici che asseconda il profilo curvo del fronte. Ugualmente in legno e a vista sono le travi a sbalzo di sostegno del poggiolo continuo e della sua copertura. Il secondo corpo a nord si dispone parallelamente alla strada, sviluppandosi in altezza tanto quanto il corpo centrale, del quale prosegue il rivestimento in doghe di legno del terzo registro. Il prospetto sulla corte di accesso è anche scandito, sul fianco est, da puntoni lignei che, poggiando su mensole a poco più di un metro da terra, sporgono dalla facciata per andare a intercettare lo sbalzo della copertura. In tal modo i puntoni al secondo livello diventano anche sostegno di una 'loggia' (definita così nei disegni) nella disponibilità dell'ultima camera.
Il corpo intermedio è segnato dal varco ogivale asimmetrico con la vetrata, che immette nella hall a doppia altezza e che diventa punto di appoggio per una scala esterna posta a collegare il secondo e il terzo livello dell'albergo. La hall è impreziosita dal soffitto ligneo, ordito trasversalmente alla sala, dal pavimento, con mattonelle in cotto decorate a rilievo e dalla scala in legno con balaustra decorata che distribuisce al livello superiore. Le undici camere, presenti a ogni piano, hanno finiture interne tutte diverse, anche le piastrelle (manifattura vietrese) si differenziano sia nelle cromie, che nella fattura. Tutte le scelte progettuali-distributive e di dettaglio vanno a tradire l’aspetto tradizionale della Barchessa ed evocano soluzioni compositive e tessiture dei materiali che hanno origine in contesti europei e nordeuropei. Pauletta attinge dai grandi maestri (Alvar Aalto; FL Wright), dalla grande tradizione della villa veneta, come dall’eclettismo delle case di montagna e riesce a tessere un quadro unico dove le tecniche costruttive tradizionali si confrontano con l’artigianato di altissimo livello e dettagli d’avanguardia.

Info
  • Progetto: 1961 -
  • Esecuzione: 1962 - 1964
  • Committente: Achille Saverio Bevilacqua
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Alfeo Pauletta Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: muratura portante; mattoni; legno
  • Materiale di facciata: pietra naturale; legno; intonaco
  • Coperture: a falde con coppi laterizi
  • Serramenti: legno; metallici
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Ottimo
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L’edificio, realizzato in opera muraria e rifinito ad intonaco, è organizzato con un corpo centrale e due ali laterali con articolazioni diverse, che avvolgono asimmetricamente due lati a nord-ovest della corte. La grande porta ogivale d’ingresso sottolinea con la sua asimmetria l’assetto differenziato dei corpi laterali. Il primo più a sud, con il fianco prospiciente la strada, ha un prospetto ondulato con due soli piani, caratterizzato al piano nobile da una ringhiera continua in legno con motivi geometrici che asseconda il profilo curvo del fronte. Ugualmente in legno e a vista sono le travi a sbalzo di sostegno del poggiolo continuo e della sua copertura. Il secondo corpo a nord si dispone parallelamente alla strada, sviluppandosi in altezza tanto quanto il corpo centrale, del quale prosegue il rivestimento in doghe di legno del terzo registro. Il prospetto sulla corte di accesso è anche scandito, sul fianco est, da puntoni lignei che, poggiando su mensole a poco più di  un metro da terra, sporgono dalla facciata per andare a intercettare lo sbalzo della copertura. In tal modo i puntoni al secondo livello diventano anche sostegno di una 'loggia' (definita così nei disegni) nella disponibilità dell'ultima camera. 
Il corpo intermedio è segnato dal varco ogivale asimmetrico con la vetrata, che immette nella hall a doppia altezza e che diventa punto di appoggio per una scala esterna posta a collegare il secondo e il terzo livello dell'albergo. La hall è impreziosita dal soffitto ligneo, ordito trasversalmente alla sala, dal pavimento, con mattonelle in cotto decorate a rilievo e dalla scala in legno con balaustra decorata che distribuisce al livello superiore. Le undici camere, presenti a ogni piano, hanno finiture interne tutte diverse, anche le piastrelle (manifattura vietrese) si differenziano sia nelle cromie, che nella fattura. Tutte le scelte progettuali-distributive e di dettaglio vanno a tradire l’aspetto tradizionale della Barchessa ed evocano soluzioni compositive e tessiture dei materiali che hanno origine in contesti europei e nordeuropei. Pauletta attinge dai grandi maestri (Alvar Aalto; FL Wright), dalla grande tradizione della villa veneta, come dall’eclettismo delle case di montagna e riesce a tessere un quadro unico dove le tecniche costruttive tradizionali si confrontano con l’artigianato di altissimo livello e dettagli d’avanguardia.
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  • Vincolo: Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Dichiarazione di notevole interesse
  • Data Provvedimento: D.C.R. 29.04.2019
  • Riferimento Normativo: D.Lgs. 42/2004, art.10, c.3, lett. d)
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 28
  • Particella: 577

Note

La parte storica dell'albergo era stata dichiarata d'interesse con D.M. 11/03/2000. Il vincolo ex D.Lgs 42%2004 art. 10 c. 3 lett. d) riguarda la barchessa e lo scoperto ovest

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Perocco Guido 1988 Alfeo Pauletta : opere di architettura e pittura Galleria Nuovo spazio Venezia No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Raccolta documentaria Bevilacqua Alfeo Pauletta Privato

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Hall, particolare della pavimentazione Hall, particolare della pavimentazione Paola Placentino
Hall, particolare del rivestimento in legno del soffitto con la parte superiore della porta ogivale d'ingresso Hall, particolare del rivestimento in legno del soffitto con la parte superiore della porta ogivale d'ingresso Paola Placentino
Dettaglio dell'ala sinistra con l'insegna Dettaglio dell'ala sinistra con l'insegna Paola Placentino
Prospetto principale, dettaglio della zona di accesso Prospetto principale, dettaglio della zona di accesso Paola Placentino
Prospetto principale parziale dalla strada Prospetto principale parziale dalla strada Paola Placentino
Prospetto principale, vista parziale dal giardino Prospetto principale, vista parziale dal giardino Paola Placentino
Vetrata di accesso nella hall Vetrata di accesso nella hall Paola Placentino
Pianta del piano rialzato Pianta del piano rialzato Raccolta Bevilacqua
Sezione trasversale Sezione trasversale Raccolta Bevilacqua
Prospetto Prospetto Raccolta Bevilacqua
Prospetto principale, dettaglio ala destra Prospetto principale, dettaglio ala destra Paola Placentino

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il Veneto
Titolare della ricerca: Università di Padova - Dipartimento Beni Culturali
Responsabile scientifico: Elena Svalduz, Stefano Zaggia


Scheda redatta da Paola Placentino
creata il 27/11/2021
ultima modifica il 27/02/2025