MONUMENTO OSSARIO AI PARTIGIANI BOLOGNESI
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- Località: Reno
- Denominazione: MONUMENTO OSSARIO AI PARTIGIANI BOLOGNESI
- Indirizzo: Via della Certosa, N.18
- Data: 1954 - 1963
- Tipologia: Monumenti
- Autori principali: Piero Bottoni
Descrizione
Il Monumento Ossario dei partigiani si inserisce all’interno del cimitero monumentale della Certosa di Bologna, posto fuori dal cerchio delle mura della città, vicino allo stadio Renato Dall'Ara, ai piedi del colle della Guardia.
Il Monumento Ossario ai partigiani caduti, inaugurato il 31 ottobre 1959, fu fortemente richiesto dal sindaco della liberazione di Bologna – Giuseppe Dozza – che diede l'incarico a Piero Bottoni, architetto esponente di spicco del Razionalismo in Italia.
L’opera gioca sulla tensione costante tra il linguaggio astratto e semplificato del volume esterno, in cemento armato, e quello figurativo ed espressionistico delle sculture dei partigiani, alternando il chiaro dello spazio fuori terra con il buio delle scale che portano al “mondo dei morti”.
In questa soluzione, dettata dalla specificità del contesto, l’opera trova una dimensione idonea ed armonica: posta all’incontro tra i due assi centrali del cimitero, crea un passaggio tra il mondo esterno-terreno e una cesura sotterranea-commemorativa.
La struttura, in cemento armato e metallo, è modellata come un tronco di cono con una base sotterranea alla quale si accede con due scale. Al termine delle scale, in un luogo che diviene “di raccoglimento”, si trova il sacrario vero e proprio: un ambiente circolare, in penombra, contornato da “custodie” tutte uguali contenenti le ossa dei morti, una vasca d’acqua al centro, il soffitto basso che si apre via via verso l’alto in direzione del cielo a continuare il vaso conico tronco come un gran pozzo di luce.
Simbolicamente, la scelta di un interno senza aperture, ha l’obiettivo di sottolineare l’enfasi verso l’esterno: l’interno dell’ossario, scavato in parte nella terra, destinato a raccogliere le ossa dei morti che si proietta in parte fuori, all’aperto.
Successivamente, nel 1963 sono state realizzate le cappelle di recinzione del Monumento, eseguito sempre su progetto di Piero Bottoni: attraverso una quinta in cemento grezzo, l’ossario si isola dal contesto. Tale isolamento è enfatizzato anche dalla scelta di collocare gli accessi alle cappelle private verso il campo, lasciando spazio per il grande edificio dedicato ai partigiani.
Esternamente, risalta il grigio del cemento armato a vista segnato dalla frase “"liberi salgono nel cielo della gloria”, che si ripete lungo tutto il perimetro per essere leggibile da ogni direzione.
Info
- Progetto: 1954 - 1959
- Esecuzione: 1954 - 1963
- Tipologia Specifica: Monumento funerario
- Committente: Comune di Bologna
- Proprietà: proprietà Ente pubblico territoriale
- Destinazione originaria: Cimitero Monumentale
- Destinazione attuale: Monumento ossario
Autori
Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
---|---|---|---|---|---|---|
Piero | Bottoni | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=19465 | SI |
Piero | Bottoni | Artista | Progetto | NO |
- Strutture: Cemento armato
- Materiale di facciata: Cemento armato a vista
- Coperture: /
- Serramenti: /
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Discreto
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela:
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 182
- Particella: D
Codice ICCd | Ubicazione | Tipologia | Soggetto | Autore | Materia Tecnica | Stato di Conservazione | Restauri |
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Scultura | Gruppo scultoreo | Jenny Wiegmann Mucchi | Bronzo | Buono | |||
Scultura | Scultura | Stella Korczynska | Bronzo | Buono | |||
Scultura | Gruppo scultoreo | Piero Bottoni | Bronzo | Buono |
Note
Nel 2003 è stata condotta un’analisi di carattere tecnico–strutturale, a fini di restauro, per verificare le condizioni di stabilità del Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna, ad opera degli ingegneri Gianluigi Campagna e Giuseppe Cecinato. I risultati delle verifiche hanno stabilito l’idoneità strutturale dell’architettura, evidenziando come unico segno di cedimento meccanico lo splitting del conglomerato in corrispondenza degli ancoraggi delle statue poggianti sul coronamento del monumento.
Bibliografia
Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
---|---|---|---|---|---|---|
Roberto Martorelli, Renato Zangheri, Angelo Varni, (a cura di) | Arte e storia a Bologna nel Novecento. Un percorso per immagini | Bononia University Press | Bologna | 1163 | No | |
1958 | Il monumento ossario dei caduti per la libertà | Bologna. Rivista del Comune | No | |||
Giancarlo Bernabei, Giuliano Gresleri, Stefano Zagnoni, | 1984 | Bologna moderna, 1860-1980 | Patron | Bologna | 175 | No |
Giancarlo Consonni, Giuliano Gresleri, Pier Giorgio Massaretti (a cura di) | 2001 | Piero Bottoni e Bologna, 1934-1941, in Norma e arbitrio: architetti e ingegneri a Bologna 1850-1950 | Marsilio | Venezia | 260-278 | No |
Giancarlo Consonni, Lodovico Meneghetti, Graziella Tonon (a cura di) | 2001 | Il monumento-luogo: cinque opere di Piero Bottoni per la Resistenza. Progetti e realizzazioni, 1954-1963 | La vita felice | Milano | No | |
Giancarlo Consonni | 2003 | Piero Bottoni a Bologna e a Imola. Casa, città, monumento | Ronca | Cremona | No | |
Brunella Dalla Casa (a cura di) | 2005 | Bologna 1938-1945. Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza | Aspasia | San Giovanni in Persiceto | 100 | No |
Criteri
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale, | |
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale. |
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo | Url |
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Archivio Piero Bottoni, Politecnico di Milano | Visualizza |
Enciclopedia Treccani - Piero Bottoni | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-RomagnaTitolare della ricerca: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da
creata il 08/05/2022
ultima modifica il 27/02/2025