Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

PALAZZO DI GIUSTIZIA

Scheda Opera

  • Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista del prospetto sulla via di Circonvallazione
  • Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista dei prospetti su via Maiorana e su via Natalelli
  • Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 1, planimetria dell'area in scala 1:500
  • Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 5, pianta relativa alla quota 115 m, destinata a Tribunale penale e Corte d'Assise, scala 1:200
  • Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 7, pianta a quota  122 m, destinata a Tribunale civile, scala 1:200
  • Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 14, sezione, scala 1:200
  • Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 16, veduta prospettica dalla via M. Coffa
  • Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 6 relativa alla planimetria della quota a 116 m destinata al Tribunale, scala 1:50, 25 giugno 1960
  • Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 3, variante relativa al piano ingressi, scala 1:100, 29 novembre 1965
  • Disegno esecutivo di Franco Tenca, relativo al dettaglio della lamiera zincata scatolata da porre in ogni ambiente da parete a parete a protezione di sicurezza, 20 maggio 1967
  • Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 17 relativa alla variante alla facciata continua su via di Circonvallazione, scala 1:50, 18 settembre 1967
  • Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 26 relativa ad arredamenti interni e piante dell’aula di Assise, scala 1:50, 20 settembre 1967
  • Documento firmato dagli architetti Massimo Battagini, Sante De Sanctis e Franco Tenca relativo alla consegna delle tavole relative a particolari costruttivi, arredamento, sistemazione aule ed esterna, ottobre 1967
  • Ufficio Tecnico Comune di Ragusa, disegno del piano particellare d’espropria per la costruzione del Palazzo di Giustizia, 1958
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dall'alto
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal Ponte dei Cappuccini
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Natalelli
  • Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal quartiere Traspontino
  • Comune: Ragusa
  • Località: Ragusa Superiore
  • Denominazione: PALAZZO DI GIUSTIZIA
  • Indirizzo: via Natalelli
  • Data: 1958 - 1969
  • Tipologia: Palazzi di Giustizia e Tribunali
  • Autori principali: Massimo Battaglini
Descrizione

Il Palazzo di Giustizia di Ragusa occupa un lotto compreso tra le vie Natalelli, Angelo Maiorana e Carlo Alberto Dalla Chiesa e si trova a ridosso del Ponte Vecchio o dei Cappuccini, collegamento ottocentesco fra Ragusa superiore e i nuovi quartieri sorti al di là della vallata di Santa Domenica. L’importante differenza altimetrica ha comportato la realizzazione di un edificio dallo sviluppo irregolare ma dall’andamento compatto, caratterizzato da tre blocchi geometrici giustapposti, uno dei quali sostenuto da sei pilotis sul prospetto di via Dalla Chiesa.
Al 28 agosto 1957 risale il bando di concorso nazionale emesso dall'Amministrazione Comunale di Ragusa per la realizzazione del nuovo edificio e per la sistemazione urbanistica della zona limitrofa, rivolto a ingegneri e architetti. Tra i progetti presentati, i cui materiali grafici e documentari si conservano presso l’Archivio Storico Comunale di Ragusa, figurano alcune proposte anonime, contrassegnate dai motti “Astrea”, “Iustitia” e “Ad nova Fert animus”, e i due progetti vincitori ex-aequo. Si tratta del progetto “Sicilia” di Massimo Battaglini (Portici, 1924), Sante de Sanctis e Franco Tenca e del progetto “UNO + 1” dei fratelli Gaetano ed Ernesto Rapisardi, attestato anche da alcuni disegni custoditi presso l'Archivio Privato Gaetano Rapisardi di Roma. Malgrado l’ex-aequo, il 27 ottobre 1959 l’incarico del progetto esecutivo, comprensivo della direzione artistica dei lavori, è stato affidato al gruppo Battaglini - de Sanctis - Tenca, che negli stessi anni partecipò a numerosi concorsi tra cui si segnalano quello per il Palazzo di Giustizia di Caltagirone vinto nel 1959, quello per la nuova sede dell’Ente Siciliano Elettricità a Catania (insignito del Premio Regionale InArch per la Sicilia nel 1962) e quello per il Piano Regolatore Generale di Modica. Tra i progetti elaborati dal gruppo occorre, inoltre, menzionare tre casi siciliani accomunabili al Tribunale ragusano per il ricorso alle medesime strutture alveolari aggettanti in calcestruzzo armato a faccia vista, memori della lezione dei brise-soleil di Le Corbusier, concepite allo scopo di schermare le vetrate dall’eccessivo calore solare derivante dalla situazione climatica dell’isola: si tratta del centralissimo palazzo I.N.A. a Ragusa, posto dinanzi il duomo di San Giovanni, del palazzo dell’I.N.A. a Caltagirone e di un complesso abitativo I.N.A.I.L. a Palermo, mentre a Massimo Battaglini si deve anche la progettazione di numerosi quartieri legati a I.N.A. Casa, G.E.S.C.A.L. e I.A.C.P. negli anni della ricostruzione.
Nonostante il rapido conferimento dell’incarico, la pronta consegna dei materiali progettuali richiesti e l’approvazione da parte della Giunta Municipale, la fase esecutiva ha subito diversi rallentamenti dovuti principalmente alle lungaggini per le espropriazioni dell’area individuata e al reperimento dei fondi necessari, ottenuti attraverso un mutuo concesso dal Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche di Roma e un contributo straordinario per il finanziamento del secondo lotto di lavori richiesto al Ministero di Grazia e Giustizia ai sensi dell’art. 2 della legge 15/2/1957 n. 26.
Dalle tavole di progetto presentate in occasione del concorso è possibile desumere la concezione generale e i criteri distributivi messi in atto dagli architetti. Nel descrivere il prospetto nord, ad esempio, i tre professionisti sottolineavano: «la minima altezza di questo fronte bene s’inquadra nel tessuto edilizio e lascia che la vicina cattedrale sovrasti, con la sua facciata, la zona circostante, non turbando quell’equilibrio urbanistico ben definito e caratteristico di quasi tutte le città siciliane».
Al 29 novembre 1965 risale l’incarico di rielaborazione del progetto, «al fine di raggiungere una effettiva economia e una maggiore funzionalità costruttiva anche con l’adozione di materiali più idonei», e di condirezione dei lavori dal punto di vista artistico. Pertanto i tre architetti si sono occupati della progettazione dei particolari costruttivi e dell’arredamento degli interni effettuando numerosi sopralluoghi, elaborando alcune varianti nel periodo 1966/1967 e indicando nei dettagli il ricorso a determinati materiali (vari tipi di marmo come il grigio S. Vito, il marmo nero del Belgio o il porfido rosso, la gomma per i pavimenti, il legno di palissandro, il linoleum, l'acciaio inox etc.) e altre specifiche relative agli arredi, ai rivestimenti interni ed esterni e alle rifiniture. Il completamento dell'edificio in tutte le sue rifiniture esterne e interne risale al 1969 ma nel 1990/1991 il secondo piano ha subito delle modifiche su progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale, allo scopo di realizzare l'archivio della Procura della Repubblica presso la Pretura: i lavori hanno comportato la demolizione di pareti in mattoni forati e di controsoffitti in gesso e la collocazione di frangi-sole.
Il ricorso alla tipica struttura alveolare, adoperata in chiave funzionale ed estetica, caratterizza i tre corpi di fabbrica segnati dal contrasto tra la struttura retrostante in vetro e la solida compattezza dei blocchi aggettanti, costituiti dalla ripetizione dei moduli in cemento che creano una trama geometrica composta da quadrati e da rettangoli disposti in maniera sfalsata. Sulla vallata prospetta il blocco innalzato su pilotis (visibile anche dal ponte e dal quartiere Traspontino oltre il vallone), caratterizzato da un equilibrio tra lo slancio verticale – conferito dai sei pilastri, dall’andamento dei moduli alveolari e dalla porzione di facciata in vetro – e l’orizzontalità del coronamento. Il corpo di fabbrica posto tra la via Maiorana e la via Natalelli è contraddistinto da una parte basamentale in cui il telaio di cemento armato delimita campi tamponati da vetrate e lastre di travertino e da una porzione soprastante aggettante di nuovo contrassegnata dalla maglia ad alveoli; a separare le due parti è posta una piastra strutturale a incrocio ortogonale di travi che sorregge i piani soprastanti. L’ingresso principale sulla via Natalelli, contraddistinto dalla scritta “Palazzo di Giustizia”, è altresì caratterizzato dalla presenza del blocco sporgente, in questo caso totalmente rivestito da lastre di travertino. A destra dell’ingresso, in virtù dell’andamento altimetrico della strada, si colloca il terzo blocco che completa la composizione con un solo livello, caratterizzato dal medesimo partito di lastre di travertino nel basamento e alveoli aggettanti in calcestruzzo a facciavista.

Info
  • Progetto: 1958 - 1967
  • Esecuzione: 1965 - 1969
  • Tipologia Specifica: Palazzo di Giustizia
  • Committente: Amministrazione Comunale di Ragusa
  • Proprietà: Proprietà pubblica
  • Destinazione originaria: Palazzo di Giustizia
  • Destinazione attuale: Tribunale e Procura della Repubblica
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Massimo Battaglini Progetto architettonico Progetto SI
Sante De Sanctis Progetto architettonico Progetto NO
Giuseppe Spampinato Progetto architettonico Progetto NO
Franco Tenca Progetto architettonico Progetto NO
  • Strutture: scheletro indipendente in calcestruzzo armato
  • Materiale di facciata: calcestruzzo a facciavista, rivestimenti in lastre di travertino
  • Coperture: tetto piano
  • Serramenti: alluminio
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Al 28 agosto 1957 risale il bando di concorso nazionale emesso dall'Amministrazione Comunale di Ragusa per la realizzazione del nuovo edificio e per la sistemazione urbanistica della zona limitrofa, rivolto a ingegneri e architetti. Tra i progetti presentati, i cui materiali grafici e documentari si conservano presso l’Archivio Storico Comunale di Ragusa, figurano alcune proposte anonime, contrassegnate dai motti “Astrea”, “Iustitia” e “Ad nova Fert animus”, e i due progetti vincitori ex-aequo. Si tratta del progetto “Sicilia” di Massimo Battaglini (Portici, 1924), Sante de Sanctis e Franco Tenca e del progetto “UNO + 1” dei fratelli Gaetano ed Ernesto Rapisardi, attestato anche da alcuni disegni custoditi presso l'Archivio Privato Gaetano Rapisardi di Roma. Malgrado l’ex-aequo, il 27 ottobre 1959 l’incarico del progetto esecutivo, comprensivo della direzione artistica dei lavori, è stato affidato al gruppo Battaglini - de Sanctis - Tenca, che negli stessi anni partecipò a numerosi concorsi tra cui si segnalano quello per il Palazzo di Giustizia di Caltagirone vinto nel 1959, quello per la nuova sede dell’Ente Siciliano Elettricità a Catania (insignito del Premio Regionale InArch per la Sicilia nel 1962) e quello per il Piano Regolatore Generale di Modica. Tra i progetti elaborati dal gruppo occorre, inoltre, menzionare tre casi siciliani accomunabili al Tribunale ragusano per il ricorso alle medesime strutture alveolari aggettanti in calcestruzzo armato a faccia vista, memori della lezione dei brise-soleil di Le Corbusier, concepite allo scopo di schermare le vetrate dall’eccessivo calore solare derivante dalla situazione climatica dell’isola: si tratta del centralissimo palazzo I.N.A. a Ragusa, posto dinanzi il duomo di San Giovanni, del palazzo dell’I.N.A. a Caltagirone e di un complesso abitativo I.N.A.I.L. a Palermo, mentre a Massimo Battaglini si deve anche la progettazione di numerosi quartieri legati a I.N.A. Casa, G.E.S.C.A.L. e I.A.C.P. negli anni della ricostruzione.
Nonostante il rapido conferimento dell’incarico, la pronta consegna dei materiali progettuali richiesti e l’approvazione da parte della Giunta Municipale, la fase esecutiva ha subito diversi rallentamenti dovuti principalmente alle lungaggini per le espropriazioni dell’area individuata e al reperimento dei fondi necessari, ottenuti attraverso un mutuo concesso dal Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche di Roma e un contributo straordinario per il finanziamento del secondo lotto di lavori richiesto al Ministero di Grazia e Giustizia ai sensi dell’art. 2 della legge 15/2/1957 n. 26. 
Dalle tavole di progetto presentate in occasione del concorso è possibile desumere la concezione generale e i criteri distributivi messi in atto dagli architetti. Nel descrivere il prospetto nord, ad esempio, i tre professionisti sottolineavano: «la minima altezza di questo fronte bene s’inquadra nel tessuto edilizio e lascia che la vicina cattedrale sovrasti, con la sua facciata, la zona circostante, non turbando quell’equilibrio urbanistico ben definito e caratteristico di quasi tutte le città siciliane». 
Al 29 novembre 1965 risale l’incarico di rielaborazione del progetto, «al fine di raggiungere una effettiva economia e una maggiore funzionalità costruttiva anche con l’adozione di materiali più idonei», e di condirezione dei lavori dal punto di vista artistico. Pertanto i tre architetti si sono occupati della progettazione dei particolari costruttivi e dell’arredamento degli interni effettuando numerosi sopralluoghi, elaborando alcune varianti nel periodo 1966/1967 e indicando nei dettagli il ricorso a determinati materiali (vari tipi di marmo come il grigio S. Vito, il marmo nero del Belgio o il porfido rosso, la gomma per i pavimenti, il legno di palissandro, il linoleum, l'acciaio inox etc.) e altre specifiche relative agli arredi, ai rivestimenti interni ed esterni e alle rifiniture.  Il completamento dell'edificio in tutte le sue rifiniture esterne e interne risale al 1969 ma nel 1990/1991 il secondo piano ha subito delle modifiche su progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale, allo scopo di realizzare l'archivio della Procura della Repubblica presso la Pretura: i lavori hanno comportato la demolizione di pareti in mattoni forati e di controsoffitti in gesso e la collocazione di frangi-sole. 
Il ricorso alla tipica struttura alveolare, adoperata in chiave funzionale ed estetica, caratterizza i tre corpi di fabbrica segnati dal contrasto tra la struttura retrostante in vetro e la solida compattezza dei blocchi aggettanti, costituiti dalla ripetizione dei moduli in cemento che creano una trama geometrica composta da quadrati e da rettangoli disposti in maniera sfalsata. Sulla vallata prospetta il blocco innalzato su pilotis (visibile anche dal ponte e dal quartiere Traspontino oltre il vallone), caratterizzato da un equilibrio tra lo slancio verticale – conferito dai sei pilastri, dall’andamento dei moduli alveolari e dalla porzione di facciata in vetro – e l’orizzontalità del coronamento. Il corpo di fabbrica posto tra la via Maiorana e la via Natalelli è contraddistinto da una parte basamentale in cui il telaio di cemento armato delimita campi tamponati da vetrate e lastre di travertino e da una porzione soprastante aggettante di nuovo contrassegnata dalla maglia ad alveoli; a separare le due parti è posta una piastra strutturale a incrocio ortogonale di travi che sorregge i piani soprastanti. L’ingresso principale sulla via Natalelli, contraddistinto dalla scritta “Palazzo di Giustizia”, è altresì caratterizzato dalla presenza del blocco sporgente, in questo caso totalmente rivestito da lastre di travertino. A destra dell’ingresso, in virtù dell’andamento altimetrico della strada, si colloca il terzo blocco che completa la composizione con un solo livello, caratterizzato dal medesimo partito di lastre di travertino nel basamento e alveoli aggettanti in calcestruzzo a facciavista.
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  • Foglio Catastale: 280
  • Particella: 2095

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Redazione 1958 Palazzo di Giustizia di Ragusa, bando di concorso in "L’Architettura. Cronache e storia", a. III, n. 27, gennaio Sonzogno 646 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Ragusa, Costruzione del Tribunale (marzo 1967-marzo 1968). Ministero di Grazia e Giustizia, fondo Gabinetto, subfondo Archivio Generale, busta 76 Ministero di Grazia e Giustizia Archivio Centrale di Stato, Roma Documenti relativi al progetto
Progetto Battaglini, altre proposte e documenti tecnici, faldoni 679 - 690 . Archivio Storico Comunale di Ragusa Progetto Architetti Battaglini, De Sanctis, Tenca del 1958; proposta di progetto Architetti Blanco e Nicotra del 1958; planimetrie, varianti, computo metrico, espropri, imprese coinvolte 1966-1967; disegni e tavole delle proposte progettuali alternative; completamento del Palazzo 1967

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista del prospetto sulla via di Circonvallazione Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista del prospetto sulla via di Circonvallazione Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista dei prospetti su via Maiorana e su via Natalelli Modello del Palazzo di Giustizia progettato da Massimo Battaglini, Sante de Sanctis e Franco Tenca. Fotografia presentata al concorso con il motto “Sicilia”, vista dei prospetti su via Maiorana e su via Natalelli Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 1, planimetria dell'area in scala 1:500 Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 1, planimetria dell'area in scala 1:500 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 5, pianta relativa alla quota 115 m, destinata a Tribunale penale e Corte d'Assise, scala 1:200 Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 5, pianta relativa alla quota 115 m, destinata a Tribunale penale e Corte d'Assise, scala 1:200 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 7, pianta a quota  122 m, destinata a Tribunale civile, scala 1:200 Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 7, pianta a quota 122 m, destinata a Tribunale civile, scala 1:200 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 14, sezione, scala 1:200 Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 14, sezione, scala 1:200 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 16, veduta prospettica dalla via M. Coffa Proposta progettuale Battaglini - de Sanctis - Tenca presentata al concorso con il motto “Sicilia”. Tavola n. 16, veduta prospettica dalla via M. Coffa Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 689
Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 6 relativa alla planimetria della quota a 116 m destinata al Tribunale, scala 1:50, 25 giugno 1960 Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 6 relativa alla planimetria della quota a 116 m destinata al Tribunale, scala 1:50, 25 giugno 1960 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 684
Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 3, variante relativa al piano ingressi, scala 1:100, 29 novembre 1965 Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 3, variante relativa al piano ingressi, scala 1:100, 29 novembre 1965 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 684
Disegno esecutivo di Franco Tenca, relativo al dettaglio della lamiera zincata scatolata da porre in ogni ambiente da parete a parete a protezione di sicurezza, 20 maggio 1967 Disegno esecutivo di Franco Tenca, relativo al dettaglio della lamiera zincata scatolata da porre in ogni ambiente da parete a parete a protezione di sicurezza, 20 maggio 1967 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 686 DEP, fasc. 1
Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 17 relativa alla variante alla facciata continua su via di Circonvallazione, scala 1:50, 18 settembre 1967 Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 17 relativa alla variante alla facciata continua su via di Circonvallazione, scala 1:50, 18 settembre 1967 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 684
Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 26 relativa ad arredamenti interni e piante dell’aula di Assise, scala 1:50, 20 settembre 1967 Progetto esecutivo Battaglini - de Sanctis - Tenca. Tavola n. 26 relativa ad arredamenti interni e piante dell’aula di Assise, scala 1:50, 20 settembre 1967 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 684
Documento firmato dagli architetti Massimo Battagini, Sante De Sanctis e Franco Tenca relativo alla consegna delle tavole relative a particolari costruttivi, arredamento, sistemazione aule ed esterna, ottobre 1967 Documento firmato dagli architetti Massimo Battagini, Sante De Sanctis e Franco Tenca relativo alla consegna delle tavole relative a particolari costruttivi, arredamento, sistemazione aule ed esterna, ottobre 1967 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 686 DEP, fasc. 1
Ufficio Tecnico Comune di Ragusa, disegno del piano particellare d’espropria per la costruzione del Palazzo di Giustizia, 1958 Ufficio Tecnico Comune di Ragusa, disegno del piano particellare d’espropria per la costruzione del Palazzo di Giustizia, 1958 Archivio Storico Comunale di Ragusa, Palazzo di Giustizia di Ragusa, faldone 681, fasc. 1
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dall'alto Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dall'alto Google Maps
Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal Ponte dei Cappuccini Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal Ponte dei Cappuccini Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Palazzo di Giustizia di Ragusa, dettaglio Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Maiorana Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa Palazzo di Giustizia di Ragusa Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Natalelli Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista da via Natalelli Maria Stella Di Trapani
Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal quartiere Traspontino Palazzo di Giustizia di Ragusa, vista dal quartiere Traspontino Maria Stella Di Trapani

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Scheda di Massimo Battaglini sul sito dell'Ordine degli Architetti di Roma, 50 anni di professione Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: Direzione generale creatività contemporanea
Titolare della ricerca: Università degli studi di Catania
Responsabile scientifico: Paola Barbera


Scheda redatta da Maria Stella Di Trapani (Università degli studi di Catania)
creata il 16/05/2024
ultima modifica il 22/01/2025