Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi
QUARTIERE RESIDENZIALE
Scheda Opera
Comune: Ferrara
Denominazione: QUARTIERE RESIDENZIALE
Indirizzo: Via dei Gerani, Via della Mimosa, Via dei Frutteti, Via del Salice
Data: 1971 - 1974
Tipologia: Complessi residenziali
Autori principali: Vieri Quilici
Descrizione
Il progetto planivolumetrico per la zona di Via Frutteti, nella periferia orientale della città , fu progettato dall’Ufficio tecnico consorzio fra Cooperative di produzione e lavoro insieme a V. Quilici, G.F. Stacchi e da B. Bernardi per la Coopertive edificatrici A. Baraldi e L. Da Vinci. Redatto nell’aprile 1971, esso riguardava un’area di oltre 52.000 mq e prevedeva nella parte centrale del nuovo complesso residenziale sei edifici alti cinque piani raggruppati in due blocchi mentre per le parti marginali erano previste tipologie lineari a due e tre piani, oltre che binate e a schiera. Il progetto rientrava nell’ambito dei Piani di zona previsti dalla legge 167 e prevedeva ampi spazi destinati a verde pubblico.
La Cooperative Edificatrice “Alessandro Baraldi” di Ferrara dopo aver ottenuto un parere favorevole per il progetto planivolumetrico, presentava un primo progetto redatto da Bernardo Bernardi per 6 edifici di cinque piani per un totale di 120 alloggi nel settembre 1970 da realizzare in due lotti di tre edifici ciascuno. Gli edifici, il cui cantiere fu avviato nel dicembre 1971, vennero collaudati nel dicembre 1974.
Mentre era in via di conclusione la realizzazione dei primi sei edifici venne presentato un nuovo progetto per un edificio di 3 piani per un totale di 54 alloggi il cui cantiere iniziò nel giugno del 1972 e si concluse entro il maggio 1974.
Nell’aprile del 1972 venne inoltre rilasciato il permesso di costruire per 32 alloggi disposti in due complessi edilizi di quattro case binate ciascuno su progetto di Vieri Quilici. I lavori si protrassero tra il gennaio 1973 e il maggio 1974. Quilici firmò inoltre il progetto per le case a schiera dell’area (realizzate tra il 1972 e il 1974 in due lotti rispettivamente da 12 e 18 elementi).
Le diverse tipologie edilizie erano accumunate da analogo linguaggio e da un uso omogeneo dei materiali delle facciate, laterizi a vista ed elementi in cemento armato.
(Matteo Cassani Simonetti)
Materiale di facciata: cemento armato, muratura continua
Coperture: piane e a falda in laterocemento
Serramenti: legno
Stato Strutture: Buono
Stato Materiale di facciata: Buono
Stato Coperture: Buono
Stato Serramenti: Buono
Vincolo: Non Vincolata
Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
Data Provvedimento:
Riferimento Normativo:
Altri Provvedimenti:
Foglio Catastale: -
Particella: -
Note
Vieri Quilici (Ferrara 1935)
Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi e fratello del regista Folco. Si laurea in Architettura a Roma nel 1961 e nel corso degli anni sessanta è assistente di Adalberto Libera e Ludovico Quaroni.
Ha insegnato nelle Università di Palermo e Ginevra e dalla metà degli anni settanta è professore a Roma. La sua attività didattica è incentrata sui temi della casa e della progettazione urbana. I suoi studi sul Costruttivismo e sull'architettura sovietica sono stati pubblicati in diverse lingue e si inseriscono nel rinnovato interesse per le avanguardie storiche che si è sviluppato durante gli anni sessanta.
Le sue ricerche nel campo del recupero urbano hanno trovato diretta applicazione nel corso degli anni settanta e ottanta con l'esperienza della riqualificazione dell'insediamento di Tor di Nona nel centro storico di Roma.
La sua attività professionale nel campo dell'edilizia economica e popolare è stata oggetto di un'ampia mostra retrospettiva a Ferrara ("Vieri Quilici a Ferrara, 1965-72").
Negli anni novanta, come progettista del Parco artistico, naturale e culturale della Val d'Orcia, ha coordinato un gruppo di intellettuali ed esperti tra cui Alberto Asor Rosa, Paolo Leon, Paolo Urbani e Giorgio Pizziolo.
Bibliografia
Autore
Anno
Titolo
Edizione
Luogo Edizione
Pagina
Specifica
Quilici Vieri, Sichenze Armando
1985
Costruttori di architetture. Bologna 1960-1980
Officina
Roma
42-43
No
Quilici Vieri
1997
Annuario Socio-Economico Ferrarese CDS 1997
CDS
Ferrara
No
Veratti Valentina
2000
PEEP - zona F 167, in Vieri Quilici a Ferrara 1965-72. Abitazione come progetto urbano
Ordine degli Architetti di Ferrara
Ferrara
74-77
Si
Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di)
2005
Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento
Planivolumetrico zona F della 167 Via Frutteti – scala 1:500 (1973)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Piante (18 alloggi) – scala 1:50 (1974)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Sezioni (18 alloggi) – scala 1:50 (1974)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Prospetti (18 alloggi) – scala 1:50 (1974)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Prospetti e sezione (18 alloggi) – scala 1:100 (1972)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Pianta piano terra (18 alloggi) – scala 1:100 (1972)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Pianta primo piano – scala 1:100 (1972)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Piante (12 alloggi) – scala 1:50 (1974)
Archivio di Deposito del Comune di Ferrara
Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.