EDIFICIO PER UFFICI INA
Scheda Opera
- Comune: Parma
- Denominazione: EDIFICIO PER UFFICI INA
- Indirizzo: Strada Cavour N. 21, Borgo San Biagio
- Data: 1950 - 1953
- Tipologia: Istituti di credito e assicurativi
- Autori principali: Franco Albini
Descrizione
Lâedificio, situato in un isolato dâangolo allâinterno di una cortina continua della centrale strada Cavour, risolve il tema dellâinserimento âambientaleâ nel centro storico della cittĂ , mediante la tripartizione classica: basamento, mezzanino, piani tipo e coronamento.
Il piano terra vede la ripetizione di una serie di portali sagomati in cemento armato, disposti parallelamente alla via principale, tra cui sono incastonate le vetrine. La loro profondità lungo la via principale è leggibile anche grazie al tamponamento, quasi esclusivamente cieco, della prima porzione del prospetto lungo la via secondaria.
Lâorditura dei solai gira nei piani superiori facendo affiorare dal prospetto principale la griglia strutturale in cemento armato, avente un interasse differente rispetto a quella del piano terra. I pilastri continui si rastremano verso lâalto e si piegano in sommitĂ a mensola per sorreggere il coronamento, mentre le travi sono arretrate rispetto al filo dei pilastri.
La parte superiore è costituita da un cornicione aggettante e dal piano-attico. La prima campata del prospetto sulla via secondaria, prosegue anche nei piani superiori con un tamponamento cieco. Si sottolinea in tal modo lâangolo dellâedificio allâincrocio delle strade; la chiusura con un pieno corrisponde alla parete laterale della stanza di testa e dĂ un verso alla costruzione. La seconda campata, invece, prosegue la sequenza dei pilastri in vista. Tra i pilastri, finestre a tuttâaltezza si alternano a fasce verticali di tamponamento in mattone faccia a vista, il cui uso non portante è svelato nelle testate delle murature verticali che separano lâedificio dai fabbricati circostanti.
Il sostegno a sbalzo delle travi dei negozi e la serie di pilastri reggenti verticali con riseghe esterne sono alcuni dei dettagli progettati da Albini, che rendono lâedificio, uno dei maggiori esempi del rinnovamento del linguaggio allâinterno della tradizione costruttiva, apprezzabile in questo passaggio della cultura architettonica italiana del dopoguerra. Il rapporto con la storia aulica del luogo, è sottolineato, poi, dal riferimento alle masse murarie e alle strutture del battistero e del Duomo romanico della cittĂ , evocate dalla stessa scansione di pilastri descritta in precedenza.
Lâedificio mostra, poi, lâattenzione del progettista al tema della luce, visibile nelle finestre di diversa larghezza in base allâaffaccio su strada e nellâinclinazione delle veneziane situate tra i due cristalli di ogni finestra, disposte per garantire il miglior grado di riflessione della luce.
Il piano terra può essere suddiviso in quattro negozi, ciascuno con ingresso sulla via principale, un proprio servizio e la scala di comunicazione con i magazzini posti nellâinterrato.
Sul fondo nellâangolo piĂš interno, si trova la scala ellittica metallica che si snoda entro un involucro poligonale, disegno caratteristico dellâautore, proposto in seguito in altri progetti.
Come in molte altre opere dellâautore, una particolare attenzione è rivolta allâintegrazione dei sistemi impiantistici. I servizi e lâatrio di ingresso sono ambienti ventilati artificialmente mediante condotti di aspirazione orizzontali che corrono in una zona ribassata del plafone e convergono in canne verticali.
Il piano tipo, che ospita gli uffici INA, è pensato per essere suddiviso in tre gruppi di uffici mediante pareti mobili e componibili. I serramenti sono dimensionati per assecondare tale possibile flessibilità e realizzati secondo un modulo di 80 centimetri.
Agli ultimi piani si trovano due alloggi, uno dei quali destinato al custode.
(Matteo Sintini, Ilaria Cattabriga)
Info
- Progetto: 1950 - 1950
- Esecuzione: 1951 - 1953
- Committente: I.N.A. (Istituto Nazionale Assicurazioni)
- ProprietĂ : ProprietĂ privata
- Destinazione originaria: edificio per uffici
- Destinazione attuale: edificio per uffici
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Franco | Albini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=19452 | SI |
| Enea | Manfredini | Direzione lavori | Esecuzione | Visualizza Profilo | https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=263820&force=1 | NO |
| L. | Szego | Progetto strutturale | Progetto | NO |
- Strutture: telaio in cemento armato
- Materiale di facciata: mattoni faccia a vista
- Coperture: lastre di alluminio
- Serramenti: doppio vetro con interposta tenda veneziana a lamelle metalliche
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Dichiarazione di notevole interesse
- Data Provvedimento: D.D.R. 28/03/2008
- Riferimento Normativo: D.Lgs. 42/2004, art. 10 c.3 lett. a
- Altri Provvedimenti: Interesse culturale
- Foglio Catastale: 150
- Particella: 2
Note
Negli anni, gli spazi interni del palazzo hanno subito diverse modifiche.
Esiste un modellino (prima versione del progetto) realizzato da Ugo Coppi, oggi in collezione privata.
Franco Albini (Robbiate 1905 â Milano 1977)
Trascorre nella casa paterna lâinfanzia e parte della giovinezza, assorbendo della sua terra la sensibilitĂ per le opere dellâuomo e della natura. Trasferitosi con la famiglia a Milano frequenta il Politecnico dove si laurea nel 1929 e inizia lâattivitĂ professionale nello studio di Gio Ponti ed Emilio Lancia. Nello stesso anno visita Barcellona, in occasione dellâesposizione internazionale, per poi raggiungere Parigi. Dopo le prime realizzazioni di impronta novecentesca nel campo dellâarredamento, una conversazione con Edoardo Persico determina la sua âconversioneâ al razionalismo e lâavvicinamento al gruppo dei redattori di "Casabella". Nel 1931 apre il primo studio professionale in via Panizza a Milano con Renato Camus e Giancarlo Parlanti. Inizia a occuparsi di edilizia popolare partecipando al concorso per il quartiere Baracca a Milano (1932). Lâadesione al metodo progettuale di ispirazione gropiusiana si evidenzia nella chiarezza dellâimpianto aperto, con i corpi di fabbrica equidistanti e allineati secondo lâasse eliotermico che fa irrompere nel quartiere aria, luce e verde. Nel campo degli allestimenti Albini, chiamato da Giuseppe Pagano, esordisce nel 1933 alla V Triennale di Milano. Nel corso degli anni Trenta gli allestimenti e i padiglioni temporanei nelle manifestazioni fieristiche sono le palestre che gli permettono di sperimentare nuove soluzioni, sondando in alcuni casi articolate volumetrie curve e, piĂš spesso, spazi cartesiani ordinati da griglie geometriche, telai metallici e pannelli traslucidi in vetro o tessuto. Nel corso del 1946 dirige insieme a Parlanti la rivista "Costruzioni-Casabella". Nel dopoguerra la gamma degli interessi professionali si amplia anche in relazione alle opportunitĂ offerte dalla ricostruzione. Nellâinsegnamento trasmette gli stessi principi che fondano il suo lavoro di architetto: la necessitĂ di unâanalisi approfondita dei problemi e di un continuo controllo e giustificazione delle proprie scelte. Nel 1952 inizia la collaborazione con Franca Helg (studio Albini-Helg) con cui firma tutti i progetti.
Tra i progetti principali di questo periodo: lâalbergo rifugio Pirovano a Cervinia (1948-52); lâallestimento del Museo di Palazzo Bianco a Genova (1949-51); il piano urbanistico e le case a schiera nel quartiere Cesate a Milano (1951-54); lâedificio per uffici Ina a Parma (1950-54); il Museo del Tesoro di San Lorenzo a Genova (1952-56); i Grandi Magazzini La Rinascente a Roma (1957-61); le Nuove Terme Luigi Zoja a Salsomaggiore (1964-70).
Enea Manfredini (Reggio Emilia, 1916-2008)
Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1940 dove, fino al 1951, svolge attivitĂ didattica nei corso di Caratteri distributivi degli edifici, Tecnologia dei materiali e Tecnica delle costruzioni. Ancora studente entra in contatto con il gruppo di architetti riunito intorno a Giuseppe Pagano tra cui: Franco Albini, Piero Bottoni, Ignazio Gardella ed Ernesto Nathan Rogers. Proprio Pagano pubblica su âCasabellaâ diversi suoi progetti giovanili. Nello stesso clima matura nel 1949 lâadesione al Movimento di Studi per lâArchitettura (MSA). Diploma dâonore della IX Triennale di Milano nel 1951. Accademico pontificio dei virtuosi al Pantheon dal 1961. In-Arch Domosic 1963 con Franco Albini e Franca Helg per lâurbanizzazione di Habana del Este a Cuba. Ă presente in Triennali e Biennali, partecipa a mostre di architettura in Italia e allâestero. Fa parte di commissioni giudicatrici di concorsi nazionali dâarchitettura e partecipa a congressi e concorsi dâarchitettura e urbanistica. Ă affiancato, nel lavoro di studio, dai figli Alberto Manfredini, dal 1977, e Giovanni Manfredini, dal 1982. Primo premio regionale In-Arch per lâEmilia Romagna nel 1990.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ponti Gio | 1952 | Lezione di una architettura | Domus n. 266 | 2-4 | Si | |
| Gentili Eugenio | 1953-54 | La sede dell'Ina a Parma | Casabella-ContinuitĂ n. 200 | 25-31 | Si | |
| 1979 | Franco Albini. Architettura e design 1930-1970 | Centro Di | Firenze | 141 | No | |
| 1979 | Edificio per uffici INA a Parma, 1950 | LâArchitettura. Cronache e Storia n. 288 | 566 | Si | ||
| Ugolini Michele, Zilioli Amedeo | 1991 | Franco Albini. Uffici INA a Parma | Alinea | Firenze | Si | |
| Banzola Vincenzo (a cura di) | 1994 | Parma, la cittĂ storica | Silva | Parma | 353 | No |
| Rossi Prodi Fabrizio | 1996 | Franco Albini | Officina | Roma | No | |
| Piva Antonio, Prina Vittorio | 1998 | Franco Albini 1905-1977 | Electa | Milano | 253-257 | Si |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Polano Sergio, Mulazzani Marco | 2005 | Guida all'architettura italiana del Novecento | Electa | Milano | 332 | Si |
| Bucci Federico, Irace Fulvio | 2006 | Zero Gravity. Franco Albini. Costruire la modernitĂ | TriennaleElecta | Milano | No | |
| Jones Kay Bea | 2014 | Suspending modernity. The architecture of Franco Albini | Ashgate | Farnham, England; Burlington, Vt | No |
Fonti Archivistiche
| Titolo | Autore | Ente | Descrizione | Conservazione |
|---|---|---|---|---|
| Archivio Franco Albini | Franco Albini | Fondazione Franco Albini, Milano |
Allegati
Criteri
| 1. Lâedificio o lâopera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sullâarchitettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 2. Lâedificio o lâopera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 3. Lâedificio o lâopera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dellâarchitettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale. | |
| 4. Lâedificio o lâopera di architettura riveste un ruolo significativo nellâambito dellâevoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre unâinterpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 5. Lâedificio o lâopera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nellâuso dei materiali o nellâapplicazione delle tecnologie costruttive. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
| Fondazione Franco Albini | Visualizza |
| Dizionario biografico degli Italiani - Franco Albini | Visualizza |
| Enciclopedia Treccani - Franco Albini | Visualizza |