COMPLESSO EDILIZIO PORTA RENO
Scheda Opera
- Comune: Ferrara
- Denominazione: COMPLESSO EDILIZIO PORTA RENO
- Indirizzo: Corso Porta Reno, Via Vaspergolo, Via Ragno
- Data: 1990 - 2000
- Tipologia: Edifici polifunzionali
- Autori principali: Adolfo Natalini
Descrizione
Sull’area occidentale dell’isolato delimitato dalle attuali corso Porta Reno, via Vaspergolo, via S. Romano e Via Ragno sorge un complesso edilizio progettato a partire dal febbraio 1990 da Adolfo Natalini. Ultima fase della lunga e complicata vicenda del risanamento di San Romano, i cui inizi risalgono alla seconda metà degli anni trenta, il progetto si colloca in un’area centrale a pochi passi da piazza Trento e Trieste e dal castello estense. La Società Immobiliare Alba s.r.l. di Porto Garibaldi (FE) ottenne la concessione edilizia per la costruzione di un edificio destinato ad ospitare funzioni commerciali, residenziali e terziarie nel luglio 1990 (p.g. 10699/90) alla quale seguì una variante al progetto nel settembre 1992. Successivamente, nel 1995, la concessione venne intitolata alla cooperativa Edilcoop s.r.l. che appena due anni dopo fallì. I lavori si protrassero fino al 2000 dopo ulteriori varianti interne. Natalini studiò anche il progetto della sistemazione della piazzetta tra via Ragno e corso Porta Reno i cui lavori furono rallentati dal ritrovamento di reperti archeologici di notevole importanza durante i lavori, le cui analisi stratigrafiche si conclusero nel giugno 1994.
Il progetto generale prevedeva la realizzazione di tre edifici disposti a “L” attorno ad una piazzetta pedonale corredati da autorimessa e magazzini interrati. Così Natalini descrive il primo progetto:
«Il primo prospetta su Corso Porta Reno, ha pianta rettangolare ed al piano terreno è scavato da un portico che da via Vaspergolo e Corso Porta Reno conduce alla piazzetta angolare.
Si compone di un basamento di negozi a doppia altezza e di tre piani con due appartamenti a piano.
Questo primo corpo è rivestito in mattoni faccia a vista con modanature di cotto trafilato ed elementi in pietra. La parte basamentale è in pietra a ricorsi orizzontali (biancone).
Il secondo è affacciato sulla piazzetta angolare e fa da cerniera agli altri due, ha pianta pressoché quadrata (con un angolo mancante per adattarsi alla forma ad “L” del lotto) ed al piano terreno è completamente porticato. Sopra il porticato (a doppia altezza) s’impostano quattro piani: i primi tre contengono un ufficio a piano e l’ultimo un appartamento.
Questo secondo corpo (che ha i lati interni al lotto rivestiti in mattoni faccia a vista) ha i due lati sulla piazzetta trattati plasticamente e rivestiti in pietra (biancone con alcune fasce in rosa Verona). L’angolo si completa in alto con un elemento terminale composto di tre colonne cilindriche in cotto con parti in pietra.
Il terzo corpo prospetta su Via Ragno, ha pianta rettangolare, al piano terreno è attraversato da un passaggio che porta ad una corte interna (con la possibilità di prolungarsi in futuro attraverso l’edificio adiacente fino a via Vaspergolo) ed è occupato da negozi di altezza normale.
Sopra a questo si trovano tre piani, il primo dei quali occupato da tre appartamenti, e gli altri due occupati da tre appartamenti in duplex.
Per questo terzo corpo si è infatti adottata una tipologia tradizionale da lotto gotico con diversi corpi scale perpendicolari alla facciata.
È rivestito in mattoni faccia a vista con modanature in cotto trafilato ed elementi in pietra.
I tre corpi si diversificano quindi sia per le tipologie adottate che per la morfologia, presentando diversi ritmi di aperture e dettagli costruttivi diversi, cercando di rispondere alle diverse giaciture.
Si configura così un episodio urbano formato da un edificio su una grande via (il corso), delle case a schiera su una piccola strada e un palazzetto su una piazza».
Il progetto si pone nei riguardi della città antica evocando la storia del luogo e ricercandone l’identità; la ricostruzione di questo isolato diventa per Natalini l’occasione per tradurre gli elementi della tradizione locale in nuova architettura.
(Matteo Cassani Simonetti)
Info
- Progetto: 1990 - 1999
- Esecuzione: 1992 - 2000
- Committente: Immobiliare Alba, Immobiliare Porta Reno
- Proprietà: Proprietà privata
- Destinazione originaria: Residenze, uffici, negozi
- Destinazione attuale: Residenze, uffici, negozi
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impresa | Dalva s.r.l. - Ferrara | Impresa esecutrice | Esecuzione | NO | ||
| Luca | Manfredini | Progetto strutturale | Progetto | NO | ||
| Luca | Manfredini | Direzione lavori | Esecuzione | NO | ||
| Giuliano | Mezzadri | Progetto strutturale | Progetto | NO | ||
| Adolfo | Natalini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.nataliniarchitetti.com/ | SI |
| Fabrizio | Natalini | Collaboratore | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.nataliniarchitetti.com/studio.html | NO |
| Nazario | Scelsi | Collaboratore | Progetto | NO | ||
| Alessandro | Strozzi | Progetto strutturale | Progetto | NO |
- Strutture: cemento armato, muratura portante
- Materiale di facciata: pietre, laterizi
- Coperture: a falde in laterocemento
- Serramenti: a falde in laterocemento
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Ottimo
- Stato Coperture: Ottimo
- Stato Serramenti: Ottimo
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Adolfo Natalini (Pistoia, 1941 - Firenze, 2020) Dopo un'esperienza pittorica si laurea in Architettura a Firenze nel 1966. È professore ordinario presso la facoltà di Architettura di Firenze e membro onorario del BDA Bund Deutscher Architekten) e dell'AIA (American Institute of Architects). È membro dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 1966 fonda con Cristiano Toraldo di Francia e altri il Superstudio, uno dei gruppi artefici dell'affermazione della cosiddetta architettura radicale, significativa avanguardia degli anni Sessanta e Settanta. L'esperienza del Superstudio termina nel 1986 e i suoi progetti appaiono in pubblicazioni e mostre in tutto il mondo e sue opere fanno ora parte delle collezioni di prestigiosi musei come il MOMA di New York, Israel Museum Jerusalem, Deutsches Architekturtmuseum Frankfurt am Main, Centre Pompidou Paris. Dal 1979 inizia una sua attività autonoma e si concentra su progetti per i centri storici in Italia e in Europa. Tra le sue principali opere si segnalano: i progetti per il Römerberg a Francoforte; la banca di Alzate Brianza; la casa in Saalgasse a Francoforte; il Teatro della Compagnia a Firenze. Nel 1991 inizia l'attività dei Natalini Architetti con Fabrizio Natalini. Tra le loro opere si ricordano: la ricostruzione della Waagstraat a Groningen; la Muzenplein a L'Aja; il Polo Universitario a Novoli, Firenze, Boscotondo a Helmond; il Polo Universitario a Porta Tufi a Siena; il Museo dell'Opera del Duomo e il progetto per i Nuovi Uffizi a Firenze. Tra i concorsi recenti: il Parco della Musica a Firenze (2007); il Teatro San Carlo a Napoli (gruppo vincitore 2008). Tra le mostre si segnalano: "Italy the new domestic landscape" al MOMA (New York, 1972); molte partecipazioni alle Biennali di Venezia e alle Triennali di Milano. La grande mostra antologica "Superstudio 1966-1982" (Firenze, 1982); "Duetto Roberto Barni - Adolfo Natalini", a cura di Francesco Moschini, alla A.A.M. Architettura Arte Moderna (Roma, 1982); "Adolfo Natalini architettore", a cura di V. Fagone (Lucca, 2003); "Superstudio life without objects" (Londra, New York, Middelburg, 2003-2006). È membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1995. (fonte Accademia di San Luca)
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Natalini Adolfo | 1991 | Un angolo ferrarese: con uno sguardo a Biagio Rossetti | D’Architettura n. 3 | Si | ||
| Acocella Alfonso | 1992 | L’architettura dei luoghi | Laterconsult | Roma | 297-310 | No |
| Impresa Dalva s.r.l. - Ferrara | 1995 | Itinerari di Ferrara moderna | Alinea Editrice | Firenze | 200 | Si |
| Savi Vittorio | 1996 | Ricostruzione di un isolato nel centro storico di Ferrara, 1989-95, in Adolfo Natalini. Natalini Architetti, nuove architetture raccontate | Electa | Milano | 134-141 | Si |
| Cortesi Isotta | 2000 | Angolo ferrarese | Area n. 51 | 59-67 | Si | |
| Pisani Mario | 2001 | Ricostruzione di un isolato nel centro storico di Ferrara | Industria delle costruzioni n. 353 | 16-25 | Si | |
| Baroncini Valentina | 2001 | Adolfo Natalini e Fabrizio Natalini. Ricostruzione di un isolato a Ferrara | Firenze Architettura n. 2 | 6-11 | No | |
| Aa. Vv | 2002 | Adolfo Natalini Architettore | Fondazione Ragghianti | Lucca | 24-25 | No |
| Donati Cristina | 2004 | Natalini Architetti - Ricostruzione di un isolato nel centro storico di Ferrara, 1989-99 | Costruire in laterizio n. 97 | 4-9 | Si | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No |
Fonti Archivistiche
| Titolo | Autore | Ente | Descrizione | Conservazione |
|---|---|---|---|---|
| Archivio di Deposito del Comune di Ferrara | Adolfo Natalini | Comune di Ferrara | Progetti: piante, assonometrie, sezioni, prospetti |
Allegati
Criteri
| 2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
| Enciclopedia Treccani - Adolfo Natalini | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Cassani Simonetti
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025
Revisori:
Stefano Setti













