COMPLESSO PARROCCHIALE DI SAN BARTOLOMEO E PAOLO
Scheda Opera
- Comune: Campobasso
- Denominazione: COMPLESSO PARROCCHIALE DI SAN BARTOLOMEO E PAOLO
- Indirizzo: Via Vincenzo Tiberio
- Data: 1978 - 1981
- Tipologia: Edifici per il culto
- Autori principali: Ruggero Ruggiero
Descrizione
Il progetto per il complesso di San Bartolomeo e Paolo, fu redatto alla fine degli anni ’70, l’opera fu realizzata completamente entro il 1981. L’area di pertinenza, di superficie circa mq 4.000, impegnante più particelle catastali del foglio n. 125 del Comune di Campobasso, ricadeva in zona SGC (Servizi Generagli Cittadini) del PRG comunale; la stessa venne espropriata per pubblica utilità ai fini della realizzazione dell’opera.
La chiesa sorge in un’area limitrofa al centro cittadino, sita a piedi della collina del Castello Monforte, nei pressi degli uffici della polizia e dell’Agenzia delle entrate. L’impianto dell’edificio risulta caratterizzato dall'articolazione di setti murari che, leggermente ruotati, creano ambiti spaziali e disegnano l’ingresso della luce. L’immagine dell’edificio è fortemente caratterizzata dall'impiego del cemento a faccia vista. L’edificio si articola su due livelli: il piano seminterrato destinato a casa canonica ed aula di riunione e relativi servizi ed il piano dell’aula ecclesiastica a livello della antistante strada Sant'Antonio dei Lazzari.
La forma planimetrica dell’aula è trapezoidale con il lato corto dalla parte dell’ingresso (vestibolo) al quale si accede tramite un pronao con una gradinata collegata all'antistante sagrato. L’aula, si conclude con un abside semicircolare. L’altezza è crescente dall'ingresso all'abside. La struttura portante dell’edificio è in cemento armato con pareti esterne in cemento a faccia vista rappresentativa di un certo tipo di architettura all'epoca. La copertura del complesso è in capriate in legno lamellare con motivo crescente verso l’abside e sfalsate tra di loro ad intervalli regolari; le suddette capriate presentano una fincatura centrale longitudinale, sottolineata da due travoni inclinati che seguono la pendenza della copertura e incorporano un’asola di luce per l’illuminazione dall'alto.
Per l’uso strutturale del legno lamellare l’edificio della chiesa di San Paolo è stato uno dei primi esempi di applicazione nel Molise.
Info
- Progetto: 1978 -
- Esecuzione: - 1981
- Proprietà: Proprietà Ente religioso
- Destinazione originaria: chiesa e complesso parrocchiale
- Destinazione attuale: chiesa e complesso parrocchiale
Autori
- Strutture: cemento armato, legno lamellare
- Materiale di facciata: cemento facciavista
- Coperture: ad inclinazione crescente in legno lamellare
- Serramenti: alluminio
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 125
- Particella: B
Note
-
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bignardi Massimo, Cardone Rino, Natarelli Emilio | 1997 | Contemporanea-Appunti per una storia delle arti visive nel Molise dal 1945 al 1992 | Vitmar | Venafro (IS) | 160, 192 | Si |
Criteri
| 5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Direzione Regionale per il MoliseTitolare della ricerca: Fondazione Architetti Pianificatori e Paesaggisti della Prov. Di Campobasso
Responsabile scientifico: Cinthia Benvenuto
Scheda redatta da
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 31/01/2023
Revisori:
Martina Massaro










