Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CASA MUCCINELLI

Scheda Opera

  • Vista della villa da via Sanzio
  • Dettaglio della tessitura dei mattoni della recinzione
  • Comune: Lugo
  • Denominazione: CASA MUCCINELLI
  • Indirizzo: Via Raffaello Sanzio N. 10-12
  • Data: 1969 - 1970
  • Tipologia: Abitazioni unifamiliari
  • Autori principali: Danilo Naglia
Descrizione

Pochi anni dopo il progetto di Casa Ercolani (1960-62, Ravenna), nel 1969 l’architetto ravennate Danilo Naglia riceve dal dottor Muccinelli, l’incarico per una casa unifamiliare con destinazione anche ambulatorio medico, da realizzare a Lugo, non lontano dalla Rocca Estense, abitazione che dalla precedente riprenderà alcuni elementi.
Situata in un lotto rettangolare di via Raffaello Sanzio, la casa è a pianta quadrata, 15x15 metri, costituita da una struttura in muratura portante e solai in laterocemento a vista.
La disposizione della pianta presenta elementi d’interesse: il salotto al piano terra, in parte a doppia altezza, è di nuovo a pianta quadrata, 8x8 metri, e occupa l’angolo nord-est dell’intera composizione.
Le stanze sono disposte a L attorno al grande soggiorno. Questa composizione permette all’architetto di sistemare in un’ala l’ambulatorio medico, con accesso su via R. Sanzio, e di organizzare nel braccio sud-ovest, quello più lontano dalla strada, l’altra parte della residenza.
Al piano superiore, cui si accede tramite un’ampia scala, le stanze occupano quasi tutto il perimetro quadrato della casa. In questo livello troviamo le camere da letto, ma anche la cucina e la sala da pranzo.
Nonostante l’impianto semplice, la residenza con annesso lo studio medico appare ben articolata, organizzata su un percorso interno di tipo circolare, al cui centro si trovano il grande camino e la scala.
Esternamente il progetto appare contenuto, una residenza su due livelli e tetto a falde, eppure la disposizione delle finestre in legno di larice, la trama dei mattoni, e il volume aggettante del balcone in cemento armato, altamente calibrati e dai dettagli minuziosi, sono testimonianza concreta della maestria dell’architetto.
(Elisa Alessandrini)

Info
  • Progetto: 1969 - 1970
  • Esecuzione: 1970 - 1970
  • Tipologia Specifica: Residenza con ambulatorio medico
  • Committente: Dottor Muccinelli
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Residenza
  • Destinazione attuale: Residenza
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Danilo Naglia Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: solai in cemento armato, muratura mattoni
  • Materiale di facciata: cemento armato, laterizi
  • Coperture: a falde
  • Serramenti: legno larice
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Buono
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Situata in un lotto rettangolare di via Raffaello Sanzio, la casa è a pianta quadrata, 15x15 metri, costituita da una struttura in muratura portante e solai in laterocemento a vista. 
La disposizione della pianta presenta elementi d’interesse: il salotto al piano terra, in parte a doppia altezza, è di nuovo a pianta quadrata, 8x8 metri, e occupa l’angolo nord-est dell’intera composizione. 
Le stanze sono disposte a L attorno al grande soggiorno. Questa composizione permette all’architetto di sistemare in un’ala l’ambulatorio medico, con accesso su via R. Sanzio, e di organizzare nel braccio sud-ovest, quello più lontano dalla strada, l’altra parte della residenza. 
Al piano superiore, cui si accede tramite un’ampia scala, le stanze occupano quasi tutto il perimetro quadrato della casa. In questo livello troviamo le camere da letto, ma anche la cucina e la sala da pranzo. 
Nonostante l’impianto semplice, la residenza con annesso lo studio medico appare ben articolata, organizzata su un percorso interno di tipo circolare, al cui centro si trovano il grande camino e la scala. 
Esternamente il progetto appare contenuto, una residenza su due livelli e tetto a falde, eppure la disposizione delle finestre in legno di larice, la trama dei mattoni, e il volume aggettante del balcone in cemento armato, altamente calibrati e dai dettagli minuziosi, sono testimonianza concreta della maestria dell’architetto. 
(Elisa Alessandrini)

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Nel 1957 si laurea con il massimo dei voti presso la Facoltà di Architettura di Venezia, i suoi studi eserciteranno una forte influenza sulla sua produzione, venendo a contatto con figure quali: Ignazio Gardella (docente di composizione architettonica) e Giovanni Astengo (docente di urbanistica).
A seguito della laurea si iscrive all’ordine degli architetti della Provincia di Ravenna e proprio nel capoluogo romagnolo si concentra gran parte del suo lavoro. 
Inizia un’intensa collaborazione con l’amico universitario Gino Gamberini e altre collaborazioni di rilievo con Sandro Gatti, Giorgio Piani, Renzo Stumìa, Leonardo Cordone, Giuseppe Grossi e Roberto Raffoni.
Danilo Naglia è considerato uno degli architetti più influenti e rappresentativi che abbia operato nell’area ravennate tra il 1960 ed il 1980, al pari di Gino Gamberini e Antonino Manzone, con i quali esso stesso collabora. Molto attivo nell’ambito pubblico a lui si devono i progetti di molte strutture scolastiche e lavora anche a molti progetti di abitazioni private. Tra i suoi lavori più significativi: l’Hotel Bisanzio a Ravenna (1958), l’Istituto tecnico industriale Nullo Baldini a Ravenna (1961), casa Ercolani (1962), la Colonia città di Tirano a Milano Marittima (1966) e l’edificio di piazza Marsala a Ravenna (1981).
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 103
  • Particella: 701

Note

Danilo Naglia (Ravenna 1928 - 2022) Nel 1957 si laurea con il massimo dei voti presso la Facoltà di Architettura di Venezia, i suoi studi eserciteranno una forte influenza sulla sua produzione, venendo a contatto con figure quali: Ignazio Gardella (docente di composizione architettonica) e Giovanni Astengo (docente di urbanistica). A seguito della laurea si iscrive all’ordine degli architetti della Provincia di Ravenna e proprio nel capoluogo romagnolo si concentra gran parte del suo lavoro. Inizia un’intensa collaborazione con l’amico universitario Gino Gamberini e altre collaborazioni di rilievo con Sandro Gatti, Giorgio Piani, Renzo Stumìa, Leonardo Cordone, Giuseppe Grossi e Roberto Raffoni. Danilo Naglia è considerato uno degli architetti più influenti e rappresentativi che abbia operato nell’area ravennate tra il 1960 ed il 1980, al pari di Gino Gamberini e Antonino Manzone, con i quali esso stesso collabora. Molto attivo nell’ambito pubblico a lui si devono i progetti di molte strutture scolastiche e lavora anche a molti progetti di abitazioni private. Tra i suoi lavori più significativi: l’Hotel Bisanzio a Ravenna (1958), l’Istituto tecnico industriale Nullo Baldini a Ravenna (1961), casa Ercolani (1962), la Colonia città di Tirano a Milano Marittima (1966) e l’edificio di piazza Marsala a Ravenna (1981).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
1977 Quattro realizzazioni di Danilo Naglia in collaborazione con Gino Gamebrini L’Architettura. Cronache e storia n. 255 500-501 Si
Gaudenzi Maurizio (a cura di) 1997 Danilo Naglia architettura & progetto fra etica, memoria e ragione Edizioni del Girasole Ravenna 41-43 Si
Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) 2005 Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento Clueb Bologna No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista della villa da via Sanzio Vista della villa da via Sanzio M. Sintini
Dettaglio della tessitura dei mattoni della recinzione Dettaglio della tessitura dei mattoni della recinzione M. Sintini

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia Romagna
Titolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da Elisa Alessandrini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025

Revisori:

Setti Stefano 2022