Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

COMPLESSO RESIDENZIALE GIOMEIN

Scheda Opera

  • Vista generale
  • L'edificio-ponte
  • Vista da monte
  • L'albergo
  • La piscina
  • Particolare del fronte nord
  • Particolare dell'edificio-ponte
  • Vista da sud
  • Planimetria generale
  • Prospetto
  • Plastico
  • Immagine d'epoca
  • Immagine d'epoca
  • Comune: Valtournenche
  • Località: Breuil-Cervinia
  • Denominazione: COMPLESSO RESIDENZIALE GIOMEIN
  • Indirizzo: Via Giomein
  • Data: 1965 - 1972
  • Tipologia: Complessi residenziali
  • Autori principali: Mario Galvagni
Descrizione

Il grande complesso turistico, realizzato ai piedi dello storico albergo Giomein, comprende residenze di diverse tipologie, un albergo e servizi collettivi diversi come ristoranti, bar, negozi, cinema e piscina, è situato in un punto panoramico da cui domina tutta la conca del Breuil.
Dal punto di vista insediativo il complesso ha uno sviluppo lineare e continuo e, come si può vedere dalle planimetrie di progetto, è costituito da una cortina di edifici pluripiano che va a formare un ambiente raccolto e protetto la cui “soglia” è definita dall’edificio ponte che sovrasta il percorso centrale.
L’intenzione del progettista era quella di ricreare, in analogia con il paesaggio naturale circostante, una sorta di topografia artificiale con le maniche costruite che riprendono metaforicamente lo skyline delle catene montuose della conca del Breuil. Culmine della composizione è lo svettante albergo di otto piani che figurativamente va a fare da controcanto all’incombente profilo del Cervino che si scorge dal centro del complesso.
Il progetto realizzato è l’esito di un lungo percorso progettuale che conta ben quattro versioni precedenti che però non soddisfano il progettista la cui ricerca progettuale è fortemente indirizzata nella ridefinizione del rapporto natura-architettura: «raffrontando alcuni fotogrammi con gli studi progettistici e paesistici eseguiti ritroviamo un’identità che si potrebbe dire organica, nata con la natura stessa del luogo, in tutte le sue genuine e particolari espressioni».
Il complesso è costituito dall’aggregazione lineare di cellule abitative a sviluppo verticale con blocchi scala indipendenti caratterizzate da una ricca articolazione planimetrica e da sporgenti bow window vetrati che conferiscono un aspetto cristallino.
Il progetto ha esplorato inoltre le due possibili fisionomie del luogo, quella con e quella senza neve ponendo perciò particolare attenzione all’effetto cromatico legato ai materiali: rame per le coperture e tavole di larice per le pareti esterne.

Info
  • Progetto: 1965 -
  • Esecuzione: - 1972
  • Tipologia Specifica: Complesso residenziale ed aberghiero
  • Committente: privato
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Residenza
  • Destinazione attuale: Residenza
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Mario Galvagni Progetto architettonico Progetto SI
Piero Piazzalunga Impresa esecutrice Esecuzione NO
Ezio Tognocchi Progetto strutturale Progetto NO
  • Strutture: Cemento armato
  • Materiale di facciata: Legno di larice, pietra, cemento armato a vista
  • Coperture: Lamiera di rame
  • Serramenti: Legno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Dal punto di vista insediativo il complesso ha uno sviluppo lineare e continuo e, come si può vedere dalle planimetrie di progetto, è costituito da una cortina di edifici pluripiano che va a formare un ambiente raccolto e protetto la cui “soglia” è definita dall’edificio ponte che sovrasta il percorso centrale. 
L’intenzione del progettista era quella di ricreare, in analogia con il paesaggio naturale circostante, una sorta di topografia artificiale con le maniche costruite che riprendono metaforicamente lo skyline delle catene montuose della conca del Breuil. Culmine della composizione è lo svettante albergo di otto piani che figurativamente va a fare da controcanto all’incombente profilo del Cervino che si scorge dal centro del complesso. 
Il progetto realizzato è l’esito di un lungo percorso progettuale che conta ben quattro versioni precedenti che però non soddisfano il progettista la cui ricerca progettuale è fortemente indirizzata nella ridefinizione del rapporto natura-architettura: «raffrontando alcuni fotogrammi con gli studi progettistici e paesistici eseguiti ritroviamo un’identità che si potrebbe dire organica, nata con la natura stessa del luogo, in tutte le sue genuine e particolari espressioni». 
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo: D.Lgs. 42/2004
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 7
  • Particella: 619,

Note

Area sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
L’Architecture d’aujourd’hui n.126 44-47 No
Galvagni Mario 1966 Mario Galvagni. Opere d’architettura 1960-1966 Bruno Alfieri Editore Milano No
Nebbia Giuseppe 2002 Architettura Moderna in Valle d’Aosta. Il secondo Novecento Musumeci Quart (AO) 71 No
Vinca-Masini Lara 2006 Mario Galvagni. La ricerca silente Clup Milano 77 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista generale Vista generale
L'edificio-ponte L'edificio-ponte
Vista da monte Vista da monte
L'albergo L'albergo
La piscina La piscina
Particolare del fronte nord Particolare del fronte nord
Particolare dell'edificio-ponte Particolare dell'edificio-ponte
Vista da sud Vista da sud
Planimetria generale Planimetria generale
Prospetto Prospetto
Plastico Plastico
Immagine d'epoca Immagine d'epoca
Immagine d'epoca Immagine d'epoca

Criteri
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Regione Autonoma Valle D'Aosta
Titolare della ricerca: Fondazione Courmayeur Mont Blanc
Responsabile scientifico: Roberto Dini, Giuseppe Nebbia


Scheda redatta da Roberto Dini
creata il 31/12/2014
ultima modifica il 26/01/2023

Revisori:

Mezzino Davide 2022