SEDE CENTRALE DELL’UNIPOL
Scheda Opera
- Comune: Bologna
- Località: San Donato
- Denominazione: SEDE CENTRALE DELL’UNIPOL
- Indirizzo: Via Stalingrado N. 45
- Data: 1975 - 1984
- Tipologia: Istituti di credito e assicurativi
- Autori principali: Ettore Masi
Descrizione
L’intervento si colloca nell’ambito del più ampio quadro di riqualificazione del settore come completamento della rete di servizi a sostegno del nuovo centro direzionale. Ultimo tassello del “sistema Fiera”, il progetto si svincola dai rapporti volumetrico-spaziali dell’intorno privilegiando un indirizzo rivolto alla creazione di un edificio dalla spiccata orizzontalità.
L’edificio si configura come un sistema di maglie a corte concatenate fra loro a formare un organismo chiuso in se stesso, caratterizzato dalla forte permeabilità con l’esterno e con gli spazi interni e dalla presenza di luoghi di sosta e attesa all’interno dei percorsi a costituire complessivamente un ambiente di lavoro confortevole, oltre che attento alla funzionalità.
Il principale asse di collegamento attraversa le corti del lato nord, mentre quelle a sud, divengono spazi verdi più raccolti. Una serie di percorsi si sviluppa tra interno ed esterno e tra i vari livelli dell’edificio, i cui blocchi funzionali si sviluppano su tre-quattro piani fuori terra, fino a raggiugere un massimo di sei nei nodi di collegamento fra le diverse “maglie” dell’edificio.
Il progetto è regolato da stretta organizzazione modulare che detta i principi dimensionali e salda tra loro il processo compositivo e quello costruttivo.
Dal punto di vista strutturale, l’impiego di componenti standardizzati e prefabbricati porta alla scelta di un modulo di 120x120 cm, ritenuto il migliore per una distribuzione sia orizzontale che verticale. La struttura lavora per pareti portanti, con partizioni interne mobili che risultano adattabili e trasformabili alle mutabili esigenze.
La modularità della struttura influenza direttamente la composizione dei prospetti, scanditi da pannelli di tamponamento di 240 x 360 cm. I pieni e i vuoti di facciata si alternano mantenendo la stessa logica delle campate strutturali. Per gli spazi interni aperti, invece, viene utilizzato un telaio di 240 cm di luce.
Anche per il solaio la scelta ricade sull’impiego di elementi prefabbricati in pannelli precompressi alleggeriti a sezione prismatica, di larghezza di 120 cm e luce di 12 m.
Lo schema modulare che caratterizza la costruzione è chiaramente leggibile grazie all’impiego ridotto degli elementi di base, che, a seconda della modalità con cui sono assemblati gli uni con gli altri, conferiscono varietà alla lettura. Essa viene integrata con la scelta dei materiali e del loro trattamento, rimarcando la distinzione tra terreno, basamento in mattoni e porzione prefabbricata dell’edificio. Quest’ultima viene trattata con una verniciatura epossidica marrone che uniformemente asseconda l’intera volumetria conferendo un’elevata riconoscibilità dell’intervento sul contesto.
L’ingresso principale dell’edificio è individuato dalla struttura bianca di un porticato, unico elemento in contrasto con lo scuro rivestimento dell’intero complesso. Gli accessi sono molteplici e disposti sui vari lati del lotto; tra questi, uno di quelli su via Stalingrado è segnalato dalla presenza delle sculture dell’artista Giuseppe Bersani.
(Matteo Sintini, Margherita Merendino)
Info
- Progetto: 1975 - 1975
- Esecuzione: 1977 - 1984
- Committente: UNIPOL S.p.A.
- Proprietà: Proprietà privata
- Destinazione originaria: Sede centrale UNIPOL S. p. A.
- Destinazione attuale: Sede centrale UNIPOL S. p. A.
Autori
- Strutture: murature portanti ad elementi prefabbricati
- Materiale di facciata: pannelli modulari con verniciatura epossidica
- Coperture: solaio in pannelli precompressi a sezione prismatica alleggerita
- Serramenti: vetro, alluminio
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Ottimo
- Stato Coperture: Ottimo
- Stato Serramenti: Ottimo
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 121
- Particella: 1022
Note
All’edificio viene attribuita una menzione d’onore nell’ambito del premio "IN/ARCH" del 1989. Ettore Masi (1936) Architetto, svolge attività di progettazione e ricerca nei settori dell'edilizia scolastica, residenziale, direzionale, divenendo ben presto uno dei progettisti più noti di Bologna. Dagli anni Settanta collabora con A. Guidotti, M. Gentilini, A. Vanzini con cui fonda, nel 1994, lo studio di architettura STOÀ che si occupa di interventi urbanistici, di edilizia residenziale, direzionale e di servizio nelle ZIS (zone integrate di settore) a Bologna. A lungo responsabile dell’ufficio progetti del Consorzio Cooperative di Costruzioni, riceve importanti incarichi sia in ambito pubblico che privato. Per Unipol realizza la sede centrale e la nuova sede di porta Europa realizzata nel 2004 su un progetto redatto vent’anni prima. Tra gli altri suoi lavori si ricordano la partecipazione al progetto per il Fiera District di K.Tange (1975), gli interventi residenziali «lo Steccone» di via Lorenzetti nel quartiere Reno (1973), il “Virgolone” di via Salgari nel quartiere San Donato (1978) e la sede della Graficoop (1976).
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UNIPOL (a cura di) | 1980 | Nuova sede centrale | Unipol | Bologna | Si | |
| Bernabei Giancarlo, Gresleri Giuliano, Zagnoni Stefano | 1984 | Bologna moderna. 1860-1980 | Pàtron | Bologna | 266 | Si |
| 1984 | Frames n. 3 | Si | ||||
| Masi Ettore | 1984 | Storia e significati del nostro lavoro. 1975-1984: UCA- Centro Unipol, Bologna | Parametro n. 125 | 44-47 | Si | |
| Muratore Giorgio, Capuano Alessandra, Garofalo Francesco, Pellegrini Ettore (a cura di) | 1988 | Italia. Gli ultimi trent’anni | Zanichelli | Bologna | 256 | Si |
| Rossi Sara | 1989 | I Premi nazionali IN/ARCH 1989- Premio nazionale IN/ARCH per un nuovo complesso architettonico Sede dell’Unipol a Bologna | L'Architettura. Cronache e storia n. 409 | Roma | 798 | Si |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No |
Allegati
Criteri
| 4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Sintini, Margherita Merendino
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 27/02/2025
Revisori:
Stefano Setti














