SCUOLA ELEMENTARE
Scheda Opera
- Comune: Ravenna
- Denominazione: SCUOLA ELEMENTARE
- Indirizzo: Via Caorle N. 24
- Data: 1972 - 1974
- Tipologia: Scuole
- Autori principali: Danilo Naglia
Descrizione
Nel 1972, gli architetti Danilo Naglia e Renzo Strumia ricevono l’incarico di progettare una scuola elementare nella zona dell’ippodromo di Ravenna, vicino a via Aquileia, più precisamente in via Caorle 24.
Lo schema progettuale è funzionale, proprio come altri progetti di scuole o istituti realizzati in questi anni dagli stessi architetti.
L’impianto è stabilito da due assi ortogonali tra loro, al cui centro è collocato l’ingresso principale e un piccolo giardino interno.
Un lungo portico basso, in cemento armato, forato da quindici lucernari circolari, occupa quasi l’intera ala ovest del complesso. A esso si affiancano le stanze degli uffici e la direzione, di nuovo con copertura piana, ma leggermente rialzata rispetto al portico.
All’ingresso, la scala principale è segnalata da un volume più alto in cemento armato.
L’asse nord-sud è interamente dedicato alle aule per studenti. L’ala nord, a differenza di quella sud che è costituita solo dal piano terra, si presenta su due livelli. In ciascun piano, a destra e a sinistra del corridoio si trovano le aule di lezione, cui si alternano le stanze di attività interciclo.
Tutte le aule e gli spazi del fabbricato godono della vista sul giardino, grazie alle ampie vetrate di cui è dotata la scuola.
Una fascia di finestre è collocata anche internamente nella parte alta del corridoio, in mattoni faccia a vista, sì da permettere alle correnti d’aria di attraversare liberamente l’intero corpo di fabbrica.
Un’elegante scala a chiocciola in cemento armato, esterna e aperta fa da contrappunto al volume rettangolare della scala d’ingresso.
L’ala est è dedicata agli spazi collettivi della scuola: la mensa e la sala per le attività comuni. Inoltre, un corridoio piega verso sud e conduce alla vicina palestra, un corpo di fabbrica più elevato, accessibile anche da un ingresso secondario.
L’intero complesso è sollevato dal terreno circostante di circa 50 cm e il giardino è accessibile da ogni aula del piano terra, tramite tre gradini esterni.
La struttura è in cemento armato a vista, i tetti sono piani e le grandi finestre in alluminio, dipinte di azzurro.
La luce inonda tutti gli spazi interni e pertanto, per schermare il sole, il fabbricato è dotato di tapparelle di colore bianco.
(Elisa Alessandrini)
Info
- Progetto: 1972 - 1973
- Esecuzione: - 1974
- Proprietà: Proprietà pubblica
- Destinazione originaria: Scuola elementare
- Destinazione attuale: Scuola elementare: Istituto Comprensivo M. Montanari scuola elementare statale Pasini
Autori
- Strutture: cemento armato
- Materiale di facciata: cemento armato a vista, mattoni a vista, intonaco, vetro
- Coperture: laterocemento, piana
- Serramenti: alluminio anodizzato
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Ottimo
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: RA/81
- Particella: 721
Note
Danilo Naglia (Ravenna, 1928 - 2022) Nel 1957 si laurea con il massimo dei voti presso la Facoltà di Architettura di Venezia, i suoi studi eserciteranno una forte influenza sulla sua produzione, venendo a contatto con figure quali: Ignazio Gardella (docente di composizione architettonica) e Giovanni Astengo (docente di urbanistica). A seguito della laurea si iscrive all’ordine degli architetti della Provincia di Ravenna e proprio nel capoluogo romagnolo si concentra gran parte del suo lavoro. Inizia un’intensa collaborazione con l’amico universitario Gino Gamberini e altre collaborazioni di rilievo con Sandro Gatti, Giorgio Piani, Renzo Stumìa, Leonardo Cordone, Giuseppe Grossi e Roberto Raffoni. Danilo Naglia è considerato uno degli architetti più influenti e rappresentativi che abbia operato nell’area ravennate tra il 1960 ed il 1980, al pari di Gino Gamberini e Antonino Manzone, con i quali esso stesso collabora. Molto attivo nell’ambito pubblico a lui si devono i progetti di molte strutture scolastiche e lavora anche a molti progetti di abitazioni private. Tra i suoi lavori più significativi: l’Hotel Bisanzio a Ravenna (1958), l’Istituto tecnico industriale Nullo Baldini a Ravenna (1961), casa Ercolani (1962), la Colonia città di Tirano a Milano Marittima (1966) e l’edificio di piazza Marsala a Ravenna (1981).
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1977 | Quattro realizzazioni di Danilo Naglia in collaborazione con Gino Gamberini | L’Architettura. Cronache e storia n. 255 | 504-506 | Si | ||
| Gaudenzi Maurizio | 1997 | Danilo Naglia architettura & progetto fra etica, meomoria e ragione | Edizioni del Girasole | 119 | No | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No |
Criteri
| 6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Elisa Alessandrini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025
Revisori:
Setti Stefano 2022

