Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

EDIFICIO PER RESIDENZE E UFFICI

Scheda Opera

  • Vista del fronte su strada
  • Vista del fronte su strada
  • Vista del fronte su strada
  • Vista del fronte sul cortile
  • Vista del fronte sul cortile
  • Dettaglio del motivo principale del prospetto
  • Dettaglio del raccordo con l’edificio adiacente
  • Comune: Lugo
  • Denominazione: EDIFICIO PER RESIDENZE E UFFICI
  • Indirizzo: Via Tommaso Emaldi N. 13
  • Data: - 1981
  • Tipologia: Edifici polifunzionali
  • Autori principali: Danilo Naglia
Descrizione

Il progetto situato nel centro storico di Lugo si confronta direttamente con gli edifici storici che affacciano sulla via, traendo da essi gli spunti per una personale reinterpretazione dei caratteri del luogo e prendendone alcune regole insediative, come l’altezza e il mantenimento della continuità del piano di facciata delle preesistenze.
La pianta a C dell’edificio, già prevista nel P.R.G. del Comune, si sviluppa tra un vuoto urbano su cui affaccia anche un istituto scolastico e la strada, su tre piani: al piano terra si trovano gli uffici mentre ai piani superiori le abitazioni. Il trattamento dei materiali lasciati a vista, curati anche nel caso di mattoni faccia a vista, è ispirata alla storia costruttiva della città, capace di fornire un’immagine attraverso la preziosità dei materiali.
Anche il cemento sagomato è messo in opera in tal senso, accentuando le sue peculiari caratteristiche plastiche attraverso il telaio strutturale dichiarato in facciata.
È quest’ultimo elemento che scandisce ritmicamente il volume, in particolare nell’angolo, dove continua risvoltando senza cambiare il passo del telaio o trovare pause o variazioni. All’interno, il paramento di mattoni è disegnato dal profilo segmentato della trave, sotto il davanzale della finestra che copre l’intera luce da pilastro a pilastro, dalla trame dei mattoni orientati di testa che definisce un elemento quasi decorativo.
Tale composizione interessa i primi due piani, mentre l’ultimo si pone a coronamento, aprendo finestre verticali su una muratura che fa prevalere nettamente, contrariamente agli altri piani, il pieno sul vuoto.

(Matteo Sintini, Ilaria Cattabriga)

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: - 1981
  • Tipologia Specifica: Edificio per abitazione e uffici
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Edificio per abitazione e uffici
  • Destinazione attuale: Edificio per abitazione e uffici
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Danilo Naglia Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: cemento armato
  • Materiale di facciata: mattoni faccia a vista, c. a. sagomato, vetro, marmo
  • Coperture: piana, metallo
  • Serramenti: metallo
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Ottimo
  • Stato Serramenti: Ottimo

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La pianta a C dell’edificio, già prevista nel P.R.G. del Comune, si sviluppa tra un vuoto urbano su cui affaccia anche un istituto scolastico e la strada, su tre piani: al piano terra si trovano gli uffici mentre ai piani superiori le abitazioni. Il trattamento dei materiali lasciati a vista, curati anche nel caso di mattoni faccia a vista, è ispirata alla storia costruttiva della città, capace di fornire un’immagine attraverso la preziosità dei materiali. 
Anche il cemento sagomato è messo in opera in tal senso, accentuando le sue peculiari caratteristiche plastiche attraverso il telaio strutturale dichiarato in facciata. 
È quest’ultimo elemento che scandisce ritmicamente il volume, in particolare nell’angolo, dove continua risvoltando senza cambiare il passo del telaio o trovare pause o variazioni. All’interno, il paramento di mattoni è disegnato dal profilo segmentato della trave, sotto il davanzale della finestra che copre l’intera luce da pilastro a pilastro, dalla trame dei mattoni orientati di testa che definisce un elemento quasi decorativo.
Tale composizione interessa i primi due piani, mentre l’ultimo si pone a coronamento, aprendo finestre verticali su una muratura che fa prevalere nettamente, contrariamente agli altri piani, il pieno sul vuoto.

(Matteo Sintini, Ilaria Cattabriga)

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Naglia è considerato uno degli architetti più influenti e rappresentativi che abbia operato nell’area ravennate tra il 1960 ed il 1980, al pari di Gino Gamberini e Antonino Manzone, con i quali esso stesso collabora. Molto attivo nell’ambito pubblico, a lui si devono i progetti di diverse strutture scolastiche, ma anche di abitazioni private. Tra i suoi lavori più significativi: l’Hotel Bisanzio a Ravenna (1958), l’Istituto tecnico industriale Nullo Baldini a Ravenna (1961), Casa Ercolani (1962), la Colonia Città di Tirano a Milano Marittima (1966) e l’edificio di piazza Marsala a Ravenna (1981).
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 108
  • Particella: 84

Note

Danilo Naglia (Ravenna 1928 - 2022) Nel 1957 si laurea con il massimo dei voti presso la Facoltà di Architettura di Venezia. I suoi studi eserciteranno una forte influenza sulla sua produzione, soprattutto grazie al contatto con figure quali Ignazio Gardella (docente di composizione architettonica) e Giovanni Astengo (docente di urbanistica). Dopo la laurea si iscrive all’ordine degli architetti della Provincia di Ravenna e proprio nel capoluogo romagnolo si concentra gran parte del suo lavoro. Inizia un’intensa collaborazione con l’amico universitario Gino Gamberini e altre collaborazioni di rilievo con Sandro Gatti, Giorgio Piani, Renzo Stumìa, Leonardo Cordone, Giuseppe Grossi e Roberto Raffoni. Naglia è considerato uno degli architetti più influenti e rappresentativi che abbia operato nell’area ravennate tra il 1960 ed il 1980, al pari di Gino Gamberini e Antonino Manzone, con i quali esso stesso collabora. Molto attivo nell’ambito pubblico, a lui si devono i progetti di diverse strutture scolastiche, ma anche di abitazioni private. Tra i suoi lavori più significativi: l’Hotel Bisanzio a Ravenna (1958), l’Istituto tecnico industriale Nullo Baldini a Ravenna (1961), Casa Ercolani (1962), la Colonia Città di Tirano a Milano Marittima (1966) e l’edificio di piazza Marsala a Ravenna (1981).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
1977 Quattro realizzazioni di Danilo Naglia L’Architettura. Cronaca e Storia. n. 255 498-506 Si
Naglia Danilo 1997 Architettura e progetto. Fra etica, memoria e ragione Edizioni del Girasole Ravenna Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista del fronte su strada Vista del fronte su strada Matteo Sintini
Vista del fronte su strada Vista del fronte su strada Matteo Sintini
Vista del fronte su strada Vista del fronte su strada Matteo Sintini
Vista del fronte sul cortile Vista del fronte sul cortile Matteo Sintini
Vista del fronte sul cortile Vista del fronte sul cortile Matteo Sintini
Dettaglio del motivo principale del prospetto Dettaglio del motivo principale del prospetto Matteo Sintini
Dettaglio del raccordo con l’edificio adiacente Dettaglio del raccordo con l’edificio adiacente Matteo Sintini

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia Romagna
Titolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da Matteo Sintini, Ilaria Cattabriga
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025

Revisori:

Setti Stefano 2022