Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

RESIDENZE IN VIA PADOVANI

Scheda Opera

  • Vista di uno dei corridoi interni
  • Vista del vano scala
  • Planimetria di progetto
  • Piante di progetto
  • Sezione trasversale
  • Vista del complesso
  • Vista del complesso
  • Vista dalla strada di accesso
  • Dettaglio di un edificio
  • Vista dello spazio interno
  • Particolare della facciata
  • Vista del fronte su strada
  • Dettaglio del prospetto
  • Dettaglio del prospetto
  • Vista delle sistemazioni esterne
  • Vista delle sistemazioni esterne
  • Comune: Imola
  • Denominazione: RESIDENZE IN VIA PADOVANI
  • Indirizzo: Via Vittorio Padovani N. 11
  • Data: - 2008
  • Tipologia: Complessi residenziali
  • Autori principali: Roberta Bandini, Architetti Cristofani & Lelli
Descrizione

Le residenze sono situate in una zona vicino al centro storico di Imola e al Parco dell’Osservanza, in un’area a prato sul quale le residenze sembrano “galleggiare”.
Si compongono di trentasei piccoli alloggi, in gran parte composti di una sola camera da letto, distribuiti in due blocchi di tre piani in linea paralleli tra loro.
Ciascun edificio è costituito da un doppio corpo slittato uno rispetto all’altro, con al centro un corridoio di distribuzione che serve gli appartamenti disposti sui due lati.
Le testate sono in tal modo “luoghi” in cui si rompe la perfetta scatola che definisce l’edificio, che trova ulteriori variazioni alla generale compattezza, nello scavo delle logge, vere e proprie stanze all’aperto in continuità con i soggiorni e negli aggetti dei blocchi delle cucine.
La composizione dei volumi e dei fronti segue un principio quasi riferibile al neoplasticismo, che non lascia spazio alla reinterpretazione in chiave moderna di un linguaggio tradizionale e in cui si riconoscono gli echi della lezione dei maestri dell’architettura italiana del Secondo Dopoguerra, come Ignazio Gardella. Le pareti assumono l’aspetto di superficie astratte, in un gioco compositivo di piani rappresentati dalle finestre a tutt’altezza a filo facciata e dalle ante scorrevoli di oscuramento delle stesse. L’effetto di complanarità è accentuato dalla dialettica tra le ante color legno, l’intonaco bianco e i parapetti di vetro. Analogamente, le solette aggettanti delle coperture definiscono in maniera netta i confini e la chiusura del volume.
(Matteo Sintini)

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: - 2008
  • Committente: Alessandro Costa, Giulia srl
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Complesso residenziale multiappartamenti
  • Destinazione attuale: Complesso residenziale multiappartamenti
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Nadia Angeli Collaboratore Progetto NO
Roberta Bandini Collaboratore Progetto Visualizza Profilo https://studio07540.wixsite.com/lbla/blank-2 SI
Giovanna Campesato Collaboratore Progetto NO
Pierluigi Cappelli Collaboratore Progetto NO
Valentina Cigognani Collaboratore Progetto NO
Davide Cristofani Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://dati.emilia-romagna.it/id/ibc/agent/AM000125/html NO
Architetti Cristofani & Lelli Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.arketipomagazine.it/cristofani-davide-lelli-gabriele/ SI
Giorgio Tampieri Edilcarpentieri srl Impresa esecutrice Esecuzione NO
Elisa Grossi Collaboratore Progetto NO
Gabriele Lelli Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=263808&force=1 NO
  • Strutture: telaio in cemento armato
  • Materiale di facciata: Intonaco verniciato
  • Coperture: piana in cemento armato
  • Serramenti: lignei
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Si compongono di trentasei piccoli alloggi, in gran parte composti di una sola camera da letto, distribuiti in due blocchi di tre piani in linea paralleli tra loro.
Ciascun edificio è costituito da un doppio corpo slittato uno rispetto all’altro, con al centro un corridoio di distribuzione che serve gli appartamenti disposti sui due lati.
Le testate sono in tal modo “luoghi” in cui si rompe la perfetta scatola che definisce l’edificio, che trova ulteriori variazioni alla generale compattezza, nello scavo delle logge, vere e proprie stanze all’aperto in continuità con i soggiorni e negli aggetti dei blocchi delle cucine.
La composizione dei volumi e dei fronti segue un principio quasi riferibile al neoplasticismo, che non lascia spazio alla reinterpretazione in chiave moderna di un linguaggio tradizionale e in cui si riconoscono gli echi della lezione dei maestri dell’architettura italiana del Secondo Dopoguerra, come Ignazio Gardella. Le pareti assumono l’aspetto di superficie astratte, in un gioco compositivo di piani rappresentati dalle finestre a tutt’altezza a filo facciata e dalle ante scorrevoli di oscuramento delle stesse. L’effetto di complanarità è accentuato dalla dialettica tra le ante color legno, l’intonaco bianco e i parapetti di vetro. Analogamente, le solette aggettanti delle coperture definiscono in maniera netta i confini e la chiusura del volume.
(Matteo Sintini) 

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Davide Cristofani e Gabriele Lelli (Faenza, 1964) 
Si laureano alla facoltà di architettura di Firenze nel 1991 con Adolfo Natalini. 
L'anno seguente fondano a Faenza il loro primo studio professionale, la “Fabbrica di architettura”, che collabora stabilmente con Pierluigi Cappelli, Alessandro Costa e Alessandro Tabanelli. Molte delle opere dello studio sono pubblicate sulle principali riviste di settore e oggetto di premi e riconoscimenti. Nel 2000 ricevono il primo premio ANDIL e la menzione europea nel concorso intitolato a Luigi Cosenza. 
Nel 2002 curano l'allestimento per la mostra Architettura dello spazio primario alla Biennale di Venezia.
Nel 2001 sono candidati per il premio Francesco Borromini e per la “Medaglia d'oro dell'Architettura italiana nel 2003”. Altri riconoscimenti vengono dal “Premio Architettura Qualità” del 2004 di Parma, dallo “Europe 40 under 40” di Chicago e dall' “International Architecture Award” di New York del 2008. 
Nello stesso anno lo studio Cristofani & Lelli Architetti si scioglie. 
Nel 2009 Gabriele Lelli fonda Lelli & Associati con Roberta Bandini e Andrea Luccaroni; attualmente lo studio si occupa di progettazione, design, restauro e riqualificazione urbana. I progetti per le residenze a Imola di via Padovani, della Fornace del Bersaglio e della torre per uffici Top Code, premiata come “Highly commended”, sono entrati nel “World Architecture Festival 2009” di Barcellona, per la categoria “Future Project”.
Gabriele Lelli è professore aggregato e ricercatore di Composizione architettonica e Urbana all’Università di Ferrara. Ha insegnato anche allo IUAV di Venezia, all'Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera, a Vitoria Bilbao San Sebastian in Spagna e nei Paesi Baschi e ha collaborato tra gli altri con Mario Zaffagnini, Massimo Carmassi e Peter Zumthor. 
Nel 2009 lo studio viene premiato da “IN-ARCH / ANCE”, “Architettura orizzontale” e menzionato dalla “Medaglia d'oro dell'architettura italiana 2009”. 
Tra le opere principali si citano: la Clinica Villa Azzurra a Riolo terme (1996 2000), le residenze in via Campana a Faenza (2000), le residenze Cavallina 2000 a Brisighella (2004), le residenze di via Padovani a Imola (2008), le residenze Fornace del Bersaglio a Faenza (2007), il recupero del Teatro Spada di Brisighella (2005-2009) e la torre per uffici Top Code a Imola (2014).
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 155
  • Particella: 1466

Note

Il progetto si guadagna nel 2009 il 1° premio INARCH-ANCE, III edizione ed è selezionato nella “short list” del WAF, World Architecture Festival di Barcellona. Davide Cristofani e Gabriele Lelli (Faenza, 1964) Si laureano alla facoltà di architettura di Firenze nel 1991 con Adolfo Natalini. L'anno seguente fondano a Faenza il loro primo studio professionale, la “Fabbrica di architettura”, che collabora stabilmente con Pierluigi Cappelli, Alessandro Costa e Alessandro Tabanelli. Molte delle opere dello studio sono pubblicate sulle principali riviste di settore e oggetto di premi e riconoscimenti. Nel 2000 ricevono il primo premio ANDIL e la menzione europea nel concorso intitolato a Luigi Cosenza. Nel 2002 curano l'allestimento per la mostra Architettura dello spazio primario alla Biennale di Venezia. Nel 2001 sono candidati per il premio Francesco Borromini e per la “Medaglia d'oro dell'Architettura italiana nel 2003”. Altri riconoscimenti vengono dal “Premio Architettura Qualità” del 2004 di Parma, dallo “Europe 40 under 40” di Chicago e dall' “International Architecture Award” di New York del 2008. Nello stesso anno lo studio Cristofani & Lelli Architetti si scioglie. Nel 2009 Gabriele Lelli fonda Lelli & Associati con Roberta Bandini e Andrea Luccaroni; attualmente lo studio si occupa di progettazione, design, restauro e riqualificazione urbana. I progetti per le residenze a Imola di via Padovani, della Fornace del Bersaglio e della torre per uffici Top Code, premiata come “Highly commended”, sono entrati nel “World Architecture Festival 2009” di Barcellona, per la categoria “Future Project”. Gabriele Lelli è professore aggregato e ricercatore di Composizione architettonica e Urbana all’Università di Ferrara. Ha insegnato anche allo IUAV di Venezia, all'Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera, a Vitoria Bilbao San Sebastian in Spagna e nei Paesi Baschi e ha collaborato tra gli altri con Mario Zaffagnini, Massimo Carmassi e Peter Zumthor. Nel 2009 lo studio viene premiato da “IN-ARCH / ANCE”, “Architettura orizzontale” e menzionato dalla “Medaglia d'oro dell'architettura italiana 2009”. Tra le opere principali si citano: la Clinica Villa Azzurra a Riolo terme (1996 2000), le residenze in via Campana a Faenza (2000), le residenze Cavallina 2000 a Brisighella (2004), le residenze di via Padovani a Imola (2008), le residenze Fornace del Bersaglio a Faenza (2007), il recupero del Teatro Spada di Brisighella (2005-2009) e la torre per uffici Top Code a Imola (2014).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
2008 Complesso residenziale a Imola, Cristofani & Lelli Architetti, in Mulazzani Marco, Desideri Paolo, Zucchi Cino (a cura di), Almanacco di Casabella, Architetti italiani 2008 Mondadori Milano 68-73 Si
Sacchi Livio 2010 Due esempi di qualità nel difficile panorama dell'architettura italiana di oggi, in un clima di assenze e di isolamento Domus n. 940 64-73 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista di uno dei corridoi interni Vista di uno dei corridoi interni Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista del vano scala Vista del vano scala Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Planimetria di progetto Planimetria di progetto Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Piante di progetto Piante di progetto Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Sezione trasversale Sezione trasversale Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista del complesso Vista del complesso Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista del complesso Vista del complesso Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista dalla strada di accesso Vista dalla strada di accesso Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Dettaglio di un edificio Dettaglio di un edificio Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista dello spazio interno Vista dello spazio interno Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Particolare della facciata Particolare della facciata Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista del fronte su strada Vista del fronte su strada Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Dettaglio del prospetto Dettaglio del prospetto Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Dettaglio del prospetto Dettaglio del prospetto Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista delle sistemazioni esterne Vista delle sistemazioni esterne Courtesy Studio Lelli Associati Architettura
Vista delle sistemazioni esterne Vista delle sistemazioni esterne Courtesy Studio Lelli Associati Architettura

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia Romagna
Titolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025

Revisori:

Stefano Setti