QUARTIERE PORTO
Scheda Opera
- Comune: Rimini
- Denominazione: QUARTIERE PORTO
- Indirizzo: Via Ennio Coletti, Via Lucio Lando, Via Francesco Sforza, Via Carmagnola, Via Rinaldo Orsini
- Data: 1953 - 1957
- Tipologia: Complessi residenziali
- Autori principali: Enea Manfredini,Ferdinando Bruschi,Antonio Antonelli,Piero Maria Lugli
Descrizione
Il quartiere è situato in localitĂ Borgo San Giuliano a Rimini, in prossimitĂ del canale portuale della cittĂ . Realizzato in due momenti; il primo, del 1953, vede la realizzazione di tre case a schiera progettate da E. Manfredini e di tre fabbricati a tre piani dellâarchitetto F. Bruschi. In seguito, nel 1956, si avvia la realizzazione della restante parte del complesso progettata da P.M. Lugli con lâingegnere A. Antonelli.
Lâinsediamento rompe la monotonia degli schemi insediativi dei modelli precedenti alla guerra, attraverso una ricercata varietĂ tipologica che vede i 294 alloggi, aggregarsi in blocchi a torre, a schiera, in linea, secondo una logica da âmanualeâ, riferita alle prescrizioni dei libretti Ina Casa.
Le vie Lando e Da Barbino dividono lâintero insediamento in tre parti. In ciascuna di queste la giacitura dei corpi di fabbrica si presenta frammentata e organizzata secondo una disposizione libera, che lascia numerosi spazi aperti a contatto con lâedificato. Lungo via Gulli si recupera, invece, una maggiore regolaritĂ dettata dalla presenza dei corpi a schiera allineati sul fronte strada. Alla varietĂ tipologica degli edifici corrisponde unâanaloga varietĂ dei materiali di finitura, che presentano pareti intonacate, telai in cemento a vista con tamponamenti in mattoni, basamenti rivesti in pietra o, nuovamente, in cemento a vista.
(Matteo Sintini)
Info
- Progetto: 1953 -
- Esecuzione: - 1957
- ProprietĂ : ProprietĂ pubblico-privata
- Destinazione originaria: Complesso residenziale INA-CASA
- Destinazione attuale: Complesso residenziale INA-CASA
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Antonio | Antonelli | Progetto architettonico | Progetto | SI | ||
| Ferdinando | Bruschi | Progetto architettonico | Progetto | SI | ||
| IACP, | ForlĂŹ | Collaboratore | Progetto | NO | ||
| Piero Maria | Lugli | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=32025&RicProgetto=architetti | SI |
| Enea | Manfredini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=263820&force=1 | SI |
- Strutture: Muratura portante, telaio in cemento armato, solai in laterocemento
- Materiale di facciata: Mattoni faccia a vista, intonaco, pietra, cemento a vista
- Coperture: A falde con coppi
- Serramenti: Lignei e metallici
- Stato Strutture: Mediocre
- Stato Materiale di facciata: Mediocre
- Stato Coperture: Mediocre
- Stato Serramenti: Mediocre
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Piero Maria Lugli (Roma, 1923-2008)
Si laurea in architettura nel 1947 alla Sapienza di Roma, dopo aver interrotto gli studi per arruolarsi durante la Guerra nel Corpo Italiano di Liberazione,[1] e potĂŠ laurearsi a pieni voti solo nel 1947.
Con una borsa di studio si reca in Svezia, dove lavora come urbanista dal 1947 al 1948 presso gli uffici tecnici comunali di Stoccolma e GĂśteborg. Esperienza raccolta nel numero monografico della "Rassegna critica d'architettura", dedicato a Aspetti dell'urbanistica svedese (1949).
Si avvicina all'APAO, di Bruno Zevi, e collabora con alcuni dei suoi membri alla progettazione del quartiere Tiburtino III di Roma nel 1949, a Matera, del quartiere La Martella, nel 1951. Lavora ancora nellâambito della pianificazione urbanistica, per i quartieri Ina Casa a Rimini, dal 1952 al 1956, per i piani PEEP di Forlâ (1965-66), per il PRG di Roma del 1962. Nella capitale, ancora, realizza il complesso residenziale di via Giacinta Pezzana (1963) ed il palazzo della Direzione delle Pensioni a Porta Maggiore (1967). Alla metĂ degli anni Settanta, collabora anche con il gruppo di Mario Fiorentino alla realizzazione del Corviale.
A scala territoriale, interviene nei piani paesistici delle neonate Regioni: nel 1972 nelle Marche, per le valli del Tronto e del Conero; nel 1978 in Toscana, per la Maremma grossetana ed il Monte Argentario; nel Lazio per il litorale pontino tra Fondi e Terracina.
Nel 1974 progetta il Monumento Ossario e il Monumento Sepolcro dei Martiri della Resistenza nel Cimitero Monumentale di ForlĂŹ.
Dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980 e quello dell'Umbria del 1997 progetta la ricostruzione dei centri di Potenza ed Assisi.
Importante anche la sua carriera accademica. Nel 1952 diviene assistente straordinario e nel 1963 è assistente ordinario di Urbanistica e professore incaricato di Elementi di Architettura e rilievo; nel 1970 entra in ruolo come ordinario alla facoltà di Architettura dell'Università di Roma La Sapienza, incarico che conserva fino al 1996.
Membro effettivo dell'Istituto Italiano di Urbanistica dal 1951, membro corrispondente dell'Accademia nazionale di San Luca dal 1972, membro straniero della Reale Accademia Svedese delle Arti dal 1985.
Enea Manfredini (Reggio Emilia, 1916-2008)
Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1940 dove, fino al 1951, svolge attivitĂ didattica nei corso di Caratteri distributivi degli edifici, Tecnologia dei materiali e Tecnica delle costruzioni. Ancora studente entra in contatto con il gruppo di architetti riunito intorno a Giuseppe Pagano, tra cui Franco Albini, Piero Bottoni, Ignazio Gardella ed Ernesto Nathan Rogers; proprio Pagano pubblica su âCasabellaâ diversi suoi progetti giovanili. Nello stesso clima matura nel 1949 lâadesione al Movimento di Studi per lâArchitettura (MSA). Diploma dâonore della IX Triennale di Milano nel 1951. Accademico pontificio dei virtuosi al Pantheon dal 1961. In-Arch Domosic 1963 con Franco Albini e Franca Helg per lâurbanizzazione di Habana del Este a Cuba. Ă presente in Triennali e Biennali, partecipa a mostre di architettura in Italia e allâestero. Fa parte di commissioni giudicatrici di concorsi nazionali dâarchitettura e partecipa a congressi e concorsi dâarchitettura e urbanistica. Ă affiancato, nel lavoro di studio, dai figli Alberto Manfredini, dal 1977, e Giovanni Manfredini, dal 1982. Primo premio regionale In-Arch per lâEmilia Romagna nel 1990.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Schiavi Alessandro | 1953 | L'Istituto autonomo per le Case Popolari della Provincia di ForlĂŹ dal 1945 al giugno 1953 | Stabilimento Tipografico Valbonesi | ForlĂŹ | No | |
| Gobbi Grazia, Sica Paolo (a cura di) | 1982 | Le cittĂ nella storia d'Italia - Rimini | Editori Laterza | Roma-Bari | No | |
| Trebbi Giorgio, Mantero Enrico, Gregotti Vittorio, Gresleri Giuliano | 1989 | Enea Manfredini. Architetture 1939-1989 | Electa | Milano | 254 | No |
| Dasso Marco | 1997 | Architetture dello studio Manfredini: 1977-1997 | Parametro n. 220 | 1-59 | Si | |
| Van Riel Silvio, Semprini Mario Paolo (a cura di) | 2004 | L'edilizia residenziale pubblica a Rimini e provincia dall'unitĂ d'Italia a oggi | Acer | Rimini | Si | |
| Casciato Maristella, Orlandi Piero (a cura di) | 2005 | Quale e Quanta. Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento | Clueb | Bologna | No | |
| Graziani Valentina | 2007 | Sei esempi di quartieri INA-Casa nelle provincie di ForlĂŹ-Cesena e Rimini, in Braghieri Gianni, Trentin Annalisa, Palmieri Andrea (a cura di), I quartieri e le case. Edilizia sociale in Romagna e nell'Europa del XX secolo | Clueb | Bologna | 69-70; 78-79 | Si |
Allegati
Criteri
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia RomagnaTitolare della ricerca: UniversitĂ degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 24/01/2025
Revisori:
Setti Stefano 2022