Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

QUARTIERE INA CASA NUOVA BADIA ORA SANT'ANNA

Scheda Opera

  • Veduta del plastico. Positivo, bianco e nero, 180 x 243 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.109
  • n. 4 Veduta della planimetria con le destinazioni d'uso. Positivo, bianco e nero, 169 x 196 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.111
  • n. 12 Schizzo veduta, s.d. Flomaster su lucido, cm 22,6x30,2. SC
  • n. 13 Schizzo prospettico, s.d. Penna e flomaster su lucido, cm 24,0x36,0. T253a
  • n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253
  • n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253
  • n. 33 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità
  • n. 35 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità
  • n. 40 Veduta della
  • Vista esterna
  • Vista esterna
  • Vista esterna
  • Vista esterna
  • Vista esterna
  • Vista esterna
  • Comune: Brescia
  • Denominazione: QUARTIERE INA CASA NUOVA BADIA ORA SANT'ANNA
  • Indirizzo: Via Giovanbattista da Farfengo
  • Data: - 1960
  • Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
  • Autori principali: Piero Bottoni, Claudio Conte, Lucio Stellario D'Angiolini, Fredi Drugman
Descrizione

Il quartiere Nuova Badia, pur sorgendo in una località suggestiva sia dal punto di vista naturalistico (ai piedi delle colline moreniche di Brescia) che culturale (edifici residenziali e rurali), ricalca le scelte di sviluppo periferico proprie dell'edilizia popolare bresciana del periodo. Il contesto comunque arricchisce di spunti progettuali il disegno urbano di questo quartiere per 1600 abitanti, organizzato in due zone intorno a un asse centrale che individua la preesistenza storica a corte come baricentro del complesso, ribadito dalla presenza di un nucleo di servizi che nel progetto comprendevano negozi, centro sociale e area per il mercato settimanale. Bottoni in questo progetto testimonia il suo interesse nei confronti dell'inserimento ambientale e della valorizzazione delle preesistenze storiche: l'asse viario perpendicolare al nucleo storico divide in due l'abitato, con un edificio a stecca che a sud chiude la piazza, lasciando il lato opposto aperto verso il paesaggio. Dal punto di vista tipologico gli edifici, progettati dagli stessi architetti del gruppo, dimostrano una cura particolare nel trattamento delle facciate, in mattone a vista con alte fasce marcapiano in cemento intonacato, interrotto dal corto aggetto delle piccole logge, e nella ricerca tipologica degli edifici a blocco.

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: 1956 - 1960
  • Proprietà: Nessuna opzione
  • Destinazione originaria: abitazione
  • Destinazione attuale: abitazione
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Piero Bottoni Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=19465 SI
Claudio Conte Progetto architettonico Progetto SI
Fredi Drugman Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21180&RicFrmRicSemplice=Drugman%20Fredi&RicVM=ricercasemplice&RicSez=produttori SI
Lucio Stellario D'Angiolini Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: telaio in cemento armato
  • Materiale di facciata: intonaco; laterizio faccia a vista; vetrocemento
  • Coperture: a falde, con manto in tegole di laterizio
  • Serramenti: in legno, in metallo nelle logge
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Piero Bottoni (1903-1973) è figura rilevante del Dopoguerra italiano, tra i protagonisti del Razionalismo e della sua revisione critica. Il suo complesso profilo, che si dipana in una molteplicità di settori afferenti al progetto e alle arti, è documentato dalla ricchezza di esperienze e di relazioni testimoniate nell'archivio delle sue opere a lui intitolato presso il Politecnico di Milano, dove compì i suoi studi e pervenne (1967) alla cattedra di Urbanistica dopo vicissitudini accademiche legate alla sua posizione politica. Partecipò attivamente al rinnovamento disciplinare dell'insegnamento dell'Architettura, aderendo alla sperimentazione didattica di quegli anni. Del suo illustre percorso rammentiamo la partecipazione nel 1933 alla redazione della "Carta di Atene" (il manifesto dell'urbanistica razionalista) come delegato italiano ai CIAM (Congressi Internazionali di Architettura Moderna) e, dopo la guerra, alla fondazione del Movimento Studi Architettura. È tra gli autori di due piani esemplari per l'urbanistica italiana moderna: il Piano della Valle d'Aosta, promosso da Adriano Olivetti nel 1936, e il Piano A.R. (Architetti Riuniti) del 1944-45. [adattamento da: http://www.archiviobottoni.polimi.it]
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

Nel 1956 lo IACP di Brescia incarica Piero Bottoni e un gruppo di progettisti della realizzazione di un nuovo quartiere di edilizia economica-popolare, per 1600 abitanti, posto in una zona ad ovest di Brescia. Nelle vicinanze sono già presenti altri quartieri IACP e l'area di progetto risulta rilevante sia per il contesto naturalistico, le colline moreniche, che per le preesistenze storiche, una casa settecentesca, una chiesa e una corte rustica. Piero Bottoni (1903-1973) è figura rilevante del Dopoguerra italiano, tra i protagonisti del Razionalismo e della sua revisione critica. Il suo complesso profilo, che si dipana in una molteplicità di settori afferenti al progetto e alle arti, è documentato dalla ricchezza di esperienze e di relazioni testimoniate nell'archivio delle sue opere a lui intitolato presso il Politecnico di Milano, dove compì i suoi studi e pervenne (1967) alla cattedra di Urbanistica dopo vicissitudini accademiche legate alla sua posizione politica. Partecipò attivamente al rinnovamento disciplinare dell'insegnamento dell'Architettura, aderendo alla sperimentazione didattica di quegli anni. Del suo illustre percorso rammentiamo la partecipazione nel 1933 alla redazione della "Carta di Atene" (il manifesto dell'urbanistica razionalista) come delegato italiano ai CIAM (Congressi Internazionali di Architettura Moderna) e, dopo la guerra, alla fondazione del Movimento Studi Architettura. È tra gli autori di due piani esemplari per l'urbanistica italiana moderna: il Piano della Valle d'Aosta, promosso da Adriano Olivetti nel 1936, e il Piano A.R. (Architetti Riuniti) del 1944-45. [adattamento da: http://www.archiviobottoni.polimi.it]

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
1959 Istituto autonomo case popolari Brescia Brescia 51-53 No
Consonni Giancarlo, Meneghetti Lodovico, Tonon Graziella 1990 Piero Bottoni, opera completa Fabbri Milano 387 Si
Zane Marcello (a cura di) 1993 Le architetture della necessità: le case dello IACP di Brescia negli ultimi cinquant'anni Tecnoprint Brescia No
Montedoro Laura 2001 Piero Bottoni e l’Ina-Casa a Brescia: un rapporto complesso, in P. Di Biagi (a cura di), La grande ricostruzione. Il piano Ina-Casa e l’Italia degli anni cinquanta Donzelli Roma 321- 334 Si
Pugliese Raffaele (a cura di) 2005 La casa popolare in Lombardia 1903-2003 Unicopli Milano 204-205 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Piero Bottoni Piero Bottoni Politecnico di Milano, Dipartimento Architettura e Studi Urbani

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Veduta del plastico. Positivo, bianco e nero, 180 x 243 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.109 Veduta del plastico. Positivo, bianco e nero, 180 x 243 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.109 Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 4 Veduta della planimetria con le destinazioni d'uso. Positivo, bianco e nero, 169 x 196 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.111 n. 4 Veduta della planimetria con le destinazioni d'uso. Positivo, bianco e nero, 169 x 196 mm, n. 1 unità, album giallo n. 3, p.111 Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 12 Schizzo veduta, s.d. Flomaster su lucido, cm 22,6x30,2. SC n. 12 Schizzo veduta, s.d. Flomaster su lucido, cm 22,6x30,2. SC Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 13 Schizzo prospettico, s.d. Penna e flomaster su lucido, cm 24,0x36,0. T253a n. 13 Schizzo prospettico, s.d. Penna e flomaster su lucido, cm 24,0x36,0. T253a Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253 n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253 Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253 n. 86 Quartiere Badia, Brescia, gestione Ina-casa, edificio 12, dis. 7, pianta piano tipo, scala 1:50, prot. 1430, 1 marzo 1957. Eliografia su lucido, cm 47,8x56,0. T253 Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 33 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità n. 33 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 35 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità n. 35 Veduta del cantiere, positivo, bianco e nero, mm 180x130. N. 1 unità Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
n. 40 Veduta della n. 40 Veduta della "Collina di S. Anna (Brescia)", positivo, bianco e nero, mm 231x173. N. 1 unità. Annotazione manoscritta sul verso della fotografia Archivio Piero Bottoni, DAStU, Politecnico di Milano
Vista esterna Vista esterna Marco Introini - 2015
Vista esterna Vista esterna Maria Beatrice Servi - 2014
Vista esterna Vista esterna Maria Beatrice Servi - 2014
Vista esterna Vista esterna Maria Beatrice Servi - 2014
Vista esterna Vista esterna Maria Beatrice Servi - 2014
Vista esterna Vista esterna Maria Beatrice Servi - 2014

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
CASVA Milano - Fredi Drugman Visualizza
Archivio Piero Bottoni, Politecnico di Milano Visualizza
Enciclopedia Treccani - Piero Bottoni Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Lombardia
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Design; Dipartimento di Architettura e Studi Urbani - DAStU
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Maurizio Boriani


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 22/03/2024

Revisori:

Setti Stefano 2022