Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

SEDE DELLA PRO LOCO PIANI RESINELLI

Scheda Opera

  • Vista esterna - 2011
  • Vista esterna - 2014
  • Vista esterna - 2011
  • Dettaglio della copertura. Stampa fotografica b/n.
  • Piante, prospetti, sezione, scala 1:100, 1:50. China su lucido
  • Dettagli elementi in vetrocemento, scala 1:10. China su lucido
  • Schizzo prospettico dell'interno con bancone. China su lucido, 1957
  • Comune: Abbadia Lariana
  • Località: Pian dei Resinelli
  • Denominazione: SEDE DELLA PRO LOCO PIANI RESINELLI
  • Indirizzo: Via Escursionisti
  • Data: 1953 - 1956
  • Tipologia: Edifici per uffici
  • Autori principali: Mario Cereghini
Descrizione

Di Cereghini si ricordano l'intelligenza e l'amore della montagna infusi nel progetto, come sottolinea Gian Luigi Reggio in "Mario Cereghini architetto", la cultura critica del linguaggio espressivo e l'intendimento di praticare un'azione positiva nei confronti del contesto di intervento, sebbene con esiti progettuali non sempre ineccepibili.
Cereghini sosteneva la necessità di rispettare le forme architettoniche e i materiali tradizionali in tutte le nuove costruzioni alpine, in sintonia con la tradizione locale e "col prevalente impiego esteriore dei materiali idonei a conservare l'atmosfera-ambiente del luogo stesso", rendendosi conto che l'evoluzione delle tecniche costruttive è tuttavia ineluttabile. Una posizione soggetta a critiche, per esempio di Franco Albini, Carlo Mollino, Lodovico Belgiojoso, Piero Bottoni, orientati invece a una modernità indipendente dalle forme della tradizione, ma capace di interpretarne lo spirito innovandola.
Tuttavia questo edificio dei Piani Resinelli è pienamente moderno proprio perché supera, attualizzandole, le forme della tradizione, pure impiegando di essa materiali e tecniche e un organico approccio al contesto. E' quindi appropriato affermare che "l'edificio trova nel luogo un proprio ruolo di sicura antimimesi con il paesaggio, ed assume forza e rigore, pur nella ridotta dimensione, imponendo quei materiali da costruzione propri: la pietra dei paramenti, l'ardesia per le coperture, il cemento a vista delle strutture, in un controllato gioco di volumi e forme" [Stefano Dell'Oro].

Info
  • Progetto: 1953 - 1953
  • Esecuzione: 1956 - 1956
  • Proprietà: Proprietà pubblica
  • Destinazione originaria: ufficio pro-loco, sede guide alpine
  • Destinazione attuale: ufficio pro-loco, sede guide alpine
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Mario Cereghini Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=42752&RicProgetto=architetti SI
  • Strutture: cemento armato
  • Materiale di facciata: pietra a vista
  • Coperture: a falde inclinate, con manto in lastre di ardesia
  • Serramenti: in legno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Cereghini sosteneva la necessità di rispettare le forme architettoniche e i materiali tradizionali in tutte le nuove costruzioni alpine, in sintonia con la tradizione locale e "col prevalente impiego esteriore dei materiali idonei a conservare l'atmosfera-ambiente del luogo stesso", rendendosi conto che l'evoluzione delle tecniche costruttive è tuttavia ineluttabile. Una posizione soggetta a critiche, per esempio di Franco Albini, Carlo Mollino, Lodovico Belgiojoso, Piero Bottoni, orientati invece a una modernità indipendente dalle forme della tradizione, ma capace di interpretarne lo spirito innovandola.
Tuttavia questo edificio dei Piani Resinelli è pienamente moderno proprio perché supera, attualizzandole, le forme della tradizione, pure impiegando di essa materiali e tecniche e un organico approccio al contesto. E' quindi appropriato affermare che "l'edificio trova nel luogo un proprio ruolo di sicura antimimesi con il paesaggio, ed assume forza e rigore, pur nella ridotta dimensione, imponendo quei materiali da costruzione propri: la pietra dei paramenti, l'ardesia per le coperture, il cemento a vista delle strutture, in un controllato gioco di volumi e forme" [Stefano Dell'Oro].
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Viene giustamente lamentata, da alcuni critici, la sottovalutazione che di questo architetto si è fatta, a fronte della sua vasta e qualificata attività progettuale e realizzativa, alla ricerca di un linguaggio moderno libero da formalismi accademici.
In anni non più recenti due mostre, in area lariana, hanno dato conto della sua opera: "Mario Cereghini Architetto" tenutasi a Lecco nel 1987, occasione nella quale fu redatto un regesto dei suoi progetti accompagnato da saggi storico-critici; "L'Europa dei Razionalisti" tenutasi a Como nel 1989. Due mostre intese a collocare nella giusta luce il valore di questo "padre" dell'architettura moderna dell'Italia settentrionale.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 10
  • Particella: 2352

Note

Esponente del Movimento Moderno, Mario Cereghini occupa un solido sebbene appartato posto nel processo di rinnovamento della città e dell'architettura che coniuga l'approccio razionalista con l'attenzione ai valori ambientali, in particolare il lago, come risulta evidente nella proposta per Lecco del 1937, e la montagna, come si palesa sia nella sua attività professionale e di promozione culturale, che nella passione di alpino. Viene giustamente lamentata, da alcuni critici, la sottovalutazione che di questo architetto si è fatta, a fronte della sua vasta e qualificata attività progettuale e realizzativa, alla ricerca di un linguaggio moderno libero da formalismi accademici. In anni non più recenti due mostre, in area lariana, hanno dato conto della sua opera: "Mario Cereghini Architetto" tenutasi a Lecco nel 1987, occasione nella quale fu redatto un regesto dei suoi progetti accompagnato da saggi storico-critici; "L'Europa dei Razionalisti" tenutasi a Como nel 1989. Due mostre intese a collocare nella giusta luce il valore di questo "padre" dell'architettura moderna dell'Italia settentrionale.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Dell'Oro Luigi, Furlani M.G. (a cura di) 1987 Mario Cereghini: l'architettura, la grafica, il design, l'opera letteraria Stefanoni Lecco 110 No
Dell'Oro M. 2000 Cereghini e Lecco Domus n. 826 (itinerario n. 167) No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Fondo Mario Cereghini Mario Cereghini Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi, Como

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterna - 2011 Vista esterna - 2011
Vista esterna - 2014 Vista esterna - 2014
Vista esterna - 2011 Vista esterna - 2011
Dettaglio della copertura. Stampa fotografica b/n. Dettaglio della copertura. Stampa fotografica b/n. Fondo Mario Cereghini
Piante, prospetti, sezione, scala 1:100, 1:50. China su lucido Piante, prospetti, sezione, scala 1:100, 1:50. China su lucido Fondo Mario Cereghini
Dettagli elementi in vetrocemento, scala 1:10. China su lucido Dettagli elementi in vetrocemento, scala 1:10. China su lucido Fondo Mario Cereghini
Schizzo prospettico dell'interno con bancone. China su lucido, 1957 Schizzo prospettico dell'interno con bancone. China su lucido, 1957 Fondo Mario Cereghini

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Lombardia
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Design; Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – DAStU
Responsabile scientifico: Fulvo Irace , Maurizio Boriani


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 16/04/2024

Revisori:

Setti Stefano 2022