Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

EDIFICIO PER ABITAZIONI GESCAL

Scheda Opera

  • Vista del complesso - 2011
  • Vista del complesso - 2011
  • Comune: San Pellegrino Terme
  • Denominazione: EDIFICIO PER ABITAZIONI GESCAL
  • Indirizzo: Via Pregalleno N. 4
  • Data: 1972 - 1974
  • Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
  • Autori principali: Sergio Crotti, Enrica Invernizzi
Descrizione

L'edificio sorge su un lotto posto in posizione particolare, a cavallo tra un'ansa del fiume Brembo e i primi pendii della periferia di San Pellegrino Terme, e segue la naturale giacitura della valle sottostante.
Destinato ad appartamenti, è frutto dell'accostamento di tre diversi volumi (di tre, quattro e cinque piani fuori terra), ciascuno organizzato in un corpo doppio simmetrico rispetto al proprio vano-scala. Quest'ultimo, posto in posizione baricentrica, è chiaramente segnalato in facciata da una profonda feritoia verticale che, sul retro, è ulteriormente evidenziata dall'inserimento di una slanciata canna fumaria sospesa sull'architrave dei portali d'accesso.
Come per il progetto delle case della Mapellina (firmato da Crotti in collaborazione con Andrea Tosi), i fronti giocano sul contrasto tra la struttura portante a vista - realizzata con setti e solette in cemento armato - e i tamponamenti in mattoni paramano, giuntati secondo lo schema detto "a sorella". Nella partitura muraria si aprono finestre a tutta altezza, con andamento verticale, che contribuiscono a smorzare l'effetto della lunga dimensione orizzontale dell'edificio. In aggetto dalle facciate sporgono i volumi dei balconi e i prospetti sono conclusi da tetti a doppia falda, con manto in coppi.
Il piano terra, passante grazie a un portico continuo rivolto a la valle, è in parte destinato ad autorimessa.

Info
  • Progetto: 1972 - 1972
  • Esecuzione: 1974 - 1974
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: abitazione
  • Destinazione attuale: abitazione
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Sergio Crotti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=20108 SI
Enrica Invernizzi Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=20109 SI
  • Strutture: setti portanti e solette in cemento armato
  • Materiale di facciata: mattoni a vista, giuntati a sorella
  • Coperture: a due falde, con manto in coppi
  • Serramenti: in legno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Destinato ad appartamenti, è frutto dell'accostamento di tre diversi volumi (di tre, quattro e cinque piani fuori terra), ciascuno organizzato in un corpo doppio simmetrico rispetto al proprio vano-scala. Quest'ultimo, posto in posizione baricentrica, è chiaramente segnalato in facciata da una profonda feritoia verticale che, sul retro, è ulteriormente evidenziata dall'inserimento di una slanciata canna fumaria sospesa sull'architrave dei portali d'accesso. 
Come per il progetto delle case della Mapellina (firmato da Crotti in collaborazione con Andrea Tosi), i fronti giocano sul contrasto tra la struttura portante a vista - realizzata con setti e solette in cemento armato - e i tamponamenti in mattoni paramano, giuntati secondo lo schema detto "a sorella". Nella partitura muraria si aprono finestre a tutta altezza, con andamento verticale, che contribuiscono a smorzare l'effetto della lunga dimensione orizzontale dell'edificio. In aggetto dalle facciate sporgono i volumi dei balconi e i prospetti sono conclusi da tetti a doppia falda, con manto in coppi.
Il piano terra, passante grazie a un portico continuo rivolto a la valle, è in parte destinato ad autorimessa.
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Il meccanismo prevedeva che le sovvenzioni derivassero da prelievi effettuati direttamente sulle retribuzioni di dipendenti pubblici e privati e su contributi versati dalle imprese.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 39
  • Particella: 39

Note

Il progetto e la costruzione dell'edificio sono stati finanziati con fondi del piano Gescal (acronimo di Gestione Case Lavoratori), che nacque nel febbraio 1963 dalla trasformazione del precedente Piano INA-Casa e che era destinato alla costruzione ed alla assegnazione di case ai lavoratori e loro famiglie. Rimase ufficialmente in vigore fino al 1973, l'ente che gestiva i finanziamenti ha in realtà continuato ad essere operativo fino al 1992 . Il meccanismo prevedeva che le sovvenzioni derivassero da prelievi effettuati direttamente sulle retribuzioni di dipendenti pubblici e privati e su contributi versati dalle imprese.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Bertelli Guya, Brambilla Manuela, Invernizzi Matteo 1994 Bergamo. Cent'anni d'architettura 1890-1990 Alcon Edizioni Bergamo 146-147 Si

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Crotti Sergio e Invernizzi Enrica Crotti Sergio e Invernizzi Enrica Archivio privato, Bergamo

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista del complesso - 2011 Vista del complesso - 2011
Vista del complesso - 2011 Vista del complesso - 2011

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Lombardia
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Design; Dipartimento di Architettura e Studi Urbani - DAStU
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Maurizio Boriani


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 03/04/2024

Revisori:

Setti Stefano 2022