INA-CASA
Scheda Opera
- Comune: Varallo Pombia
- Località: Adiacenze strada ferrata Arona-Novara
- Denominazione: INA-CASA
- Indirizzo: Via INA-Case
- Data: 1952 - 1953
- Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
- Autori principali: Augusto Romano
Descrizione
1. Opera originaria
“Progetto su un lotto nelle vicinanze della stazione per la realizzazione di edifici su due piani accorpati in blocchi di quattro unità abitative; una seconda tipologia prevede invece case unifamiliari più ampie a un solo piano fuori terra. La distribuzione interna varia in funzione dell’ampiezza degli appartamenti a due o tre camere da letto. Le costruzioni orientate est-ovest, in blocchi sfalsati, presentano ampie porzioni di facciata, setti, camini e zoccolature rivestite in pietra; il resto delle facciate, trattato ad intonaco chiaro, è scandito dalle finestre, dallo sfalsamento dei piani e dalla sporgenza del camino dal particolare terminale trapezoidale”. […] Nel progetto di Varallo Pombia, le facciate hanno un andamento mosso dallo sfalsamento delle singole unità abitative monofamiliari: qui l’aggetto tra primo e secondo piano, le lesene rivestite in pietra e i setti murari di divisione, anch’essi in pietra, creano una soluzione compositiva caratterizzata dai volumi sfalsati e dalla geometria delle falde e dei camini. Le soluzioni distributive delle piante su due livelli sono semplici e funzionali; la ricerca è incentrata su spazi ridotti, essenziali, e sullo studio dei particolari costruttivi, che creano realizzazioni originali, quali le scale interne con struttura in tondini metallici e legno”. (Daniele Regis, Lucetta Battaglia, Augusto Romano Architetto, Celid, Torino 2012, pp. 162).
2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale
Gli edifici, pur conservando ancora alcuni caratteri percettivi originali (come il rivestimento in materiale lapideo di parti delle facciate, alcuni serramenti originali, camini,…), presentano al 2019 numerose sostituzioni e rilevanti alterazioni e superfetazioni. Tra le più evidenti vi sono: prolungamenti delle coperture o aggiunte di tettoie al piano terra per realizzare delle verande; sostituzione della maggior parte dei serramenti originali; i prospetti, originariamente intonacati di bianco, presentano una differente cromia che varia tra le diverse unità abitative; sostituzione del manto di copertura originale; realizzazione di alcuni garage in corrispondenza degli ingressi; aggiunta sulle facciate di gronde, tubature, cavi e prese d’aria.
(Scheda a cura di Tanja Marzi, DAD - Politecnico di Torino)
1. Original Work
«Into an area near the station has been designed the construction of two-storey buildings grouped in blocks of four units; a second type instead consisted of larger single-family houses with a single floor above ground. The internal layout changes according to the apartments’ size with two or three bedrooms. The staggered blocks, east-west oriented, have large portions of the facade, as well as walls, chimney and bases coated in stone; the other parts of the facades, with a light coloured plaster, are marked by the windows, the offset of the upper floor from the ground floor and by the protrusion of the chimney having a particular trapezoidal end part. [...] The planimetric layout on the two levels is simple and functional; the architect’s research focused on the small and essential spaces, as well as on the study of construction details, thus obtaining original elements such as the internal stairs made with a structure in wood and round rods in metal» (Daniele Regis, Lucetta Battaglia, Augusto Romano Architetto, 2012).
2. Current state in 2019
While still maintaining some original features, the buildings show numerous changes and significant alterations and accretions (2019). Including: extensions of the roofs or additions of canopies on the ground floor to create verandas; replacement of most of the original window frames; the elevations, originally plastered in white, have now a colour different not only from the original, but also between the different housing units; change of the original roof covering; build of some garages near the entrances; addition of eaves, pipes, cables and air intakes on the facades.
(English version by Alessia Federica Gigliotti, DAD-Politecnico di Torino)
Info
- Progetto: 1952 - 1952
- Esecuzione: 1952 - 1953
- Tipologia Specifica: case a schiera
- Committente: Gestione INA-Casa, IACP Provincia di Novara
- Proprietà: Nessuna opzione
- Destinazione originaria: Edifici per abitazioni
- Destinazione attuale: Edifici per abitazioni
Autori
- Strutture: cemento armato
- Materiale di facciata: uso alternato di rivestimento in pietra e muratura intonacata: lesene e setti murari di divisione rivestiti in pietra, intonaco bianco
- Coperture: copertura a due falde, manto di copertura in coppi
- Serramenti: lignei
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Mediocre
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti: Art. 136, c. 1, lett. c) e d) del D.Lgs. 42/2004 - D.M. 1 agosto 1985
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
Art. 136, c. 1, lett. c) e d) del D.Lgs. 42/2004 - D.M. 1 agosto 1985
Bibliografia
Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
---|---|---|---|---|---|---|
Astengo Giovanni | 1956 | Due Architetti nello sviluppo della cultura torinese: Gino Becker e Augusto Romano | L’Architettura. Cronache e Storia n. 8 | 100-101 | No | |
Regis Daniele, Battaglia Lucetta | 2012 | Augusto Romano Architetto | Celid | Torino | 162 | No |
Allegati
Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale. | |
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il PiemonteTitolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)
Scheda redatta da Tanja Marzi
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 17/01/2025
Revisori:
Mezzino Davide 2022