Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

SCUOLA MATERNA

Scheda Opera

  • Vista dell'edificio
  • Dettaglio dell'ingresso
  • Comune: Parma
  • Denominazione: SCUOLA MATERNA
  • Indirizzo: Via Orzi N. 10/A
  • Data: - 1970
  • Tipologia: Scuole
  • Autori principali: Guido Canali
Descrizione

Approvato con delibera del consiglio comunale nel 1964, l’asilo sorge a completamento dei servizi al quartiere Prati Bocchi.
L’edificio segue un impianto a padiglioni che organizza due sezioni di tre aule, ciascuna intorno a uno spazio comune per attività libere, con servizi e spogliatoi, coperto da un lucernario. Dalle aule si accede direttamente agli spazi esterni, mediati da una zona porticata. Questi due nuclei sono collegati dagli ambienti quali: l’ingresso, il refettorio e l’ambulatorio. Tra il locale refettorio e i vani spogliatoio della sezione posta a nord, era previsto uno specchio d’acqua con al centro una scultura da realizzarsi con i finanziamenti della legge del 2% per le opere d’arte.
Tutto il programma si sviluppa su un solo livello, eccezion fatta per il locale tecnico, la lavanderia e i depositi in una porzione seminterrata e l’ufficio del direttore, posto al primo piano nella parte sud ovest del complesso. La scomposizione in pianta delle varie parti, le altezze contenute ma variate nel profilo della copertura, disegnano un paesaggio domestico e famigliare ma non banale, come si legge dalle ampie porzioni vetrate
aperte sui fronti.

(Matteo Sintini)

Info
  • Progetto: - 1965
  • Esecuzione: - 1970
  • Proprietà: Proprietà pubblica
  • Destinazione originaria: asilo
  • Destinazione attuale: asilo
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Bruno Alfieri Progetto Impianti Progetto NO
Gianni Boeri Progetto architettonico Progetto NO
Guido Canali Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.treccani.it/enciclopedia/guido-canali_(Lessico-del-XXI-Secolo)/ SI
Aurelio Cortesi Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://cortesiarchitetti.com/studio/ NO
Leopoldo Ficcarelli Progetto architettonico Progetto NO
Dante Pedrelli Progetto Impianti Progetto NO
Srl Scaffardi, Fieni, Delmonte Impresa esecutrice Progetto NO
Impresa Vaghi geometra Enrico Impresa esecutrice Esecuzione NO
Vetro Parma Impresa esecutrice Progetto NO
  • Strutture: metalliche, solai in laterocemento e lamiera ondulata
  • Materiale di facciata: tamponamenti in mattoni e intonaco di finitura
  • Coperture: a padiglione
  • Serramenti: metallici
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Tutto il programma si sviluppa su un solo livello, eccezion fatta per il locale tecnico, la lavanderia e i depositi in una porzione seminterrata e l’ufficio del direttore, posto al primo piano nella parte sud ovest del complesso. La scomposizione in pianta delle varie parti, le altezze contenute ma variate nel profilo della copertura, disegnano un paesaggio domestico e famigliare ma non banale, come si legge dalle ampie porzioni vetrate 
aperte sui fronti. 

(Matteo Sintini) 

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Fondatore della Canali associati s.r.l., accademico di San Luca, già docente universitario a Parma, all’Istituto di Architettura di Venezia e a Ferrara. Per anni si è impegnato a restituire, attraverso un’attenta opera di restauro e di progettazione, alcuni straordinari complessi storici, tra cui il Palazzo della Pilotta e l’antico complesso ospedaliero di Santa Maria della Scala a Siena (in corso di trasformazione dalla metà degli anni novanta) in centro museale e congressuale. Sul versante del riuso si ricordano: la riconversione del quartiere ex Manifattura Tabacchi di Milano in complesso culturale (scuola sperimentale di Cinema e Archivi Storici), residenziale, commerciale; la riconversione del Palazzo del Capitano a Siena in centro polivalente; il restauro dell’ex Convento San Domenico a Pesaro in centro culturale.
Tra i recenti incarichi in campo museale e di restauro: conversione della Rocchetta Mattei a Riola (BO) in centro culturale; Museo della Fiaba; Museo dell’Opera del Duomo a Milano; Museo delle statue-stele nel Castello del Piagnaro a Pontremoli. Altrettanto significative sul piano dell’interpretazione dello spazio abitativo e di lavoro, le sue mature prove per i tanti complessi residenziali sul tema della “casa padana” (a Parma, Reggio Emilia, Sassuolo, Noceto, ecc.) e degli uffici-laboratorio: tre stabilimenti per Prada a Montevarchi, Montegranaro e Valvigna; stabilimento per Gran Sasso in provincia di Teramo; uffici Smeg a Guastalla. Ha firmato la sede centrale della Hipo-Vereinsbank a Monaco di Baviera (in collaborazione con G. Botti) e il centro museale a Kyong Ky (Seoul) in Corea del Sud. Ha progettato le Residenze parco Vittoria a Milano: un quartiere di millequattrocento abitanti nella zona del Portello e vari altri progetti in Emilia per uffici, abitazioni e commercio. Mostre personali in Italia e all’estero, tra cui Biennali di Venezia, Padova, Monaco, Meinz.
Numerosi i riconoscimenti tra i quali: Premi Inarch 1989/1990, 1991/92; Constructa Preis Hannover ’92; alla carriera Fritz Schumacher Preis 2004; Compasso d’oro 2004; menzione d’onore alla medaglia d’oro dell’architettura italiana (Triennale di Milano) nel 2003, 2006 e 2009. Premio per la “migliore architettura degli ultimi cinque anni”, assegnato nel 2007 da ANCE-INARCH; Premio Dedalo-Minosse assegnato da Ala-Assoarchitetti per l’edizione 2007/2008; Brick Award 2008; premio S. Ilario del Comune di Parma, 2008. Nel 2018 ha vinto il premio Medaglia d’Oro alla carriera.
(Andrea Zamboni)

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
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  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

Guido Canali (Sala Baganza – Parma – 1934) Fondatore della Canali associati s.r.l., accademico di San Luca, già docente universitario a Parma, all’Istituto di Architettura di Venezia e a Ferrara. Per anni si è impegnato a restituire, attraverso un’attenta opera di restauro e di progettazione, alcuni straordinari complessi storici, tra cui il Palazzo della Pilotta e l’antico complesso ospedaliero di Santa Maria della Scala a Siena (in corso di trasformazione dalla metà degli anni novanta) in centro museale e congressuale. Sul versante del riuso si ricordano: la riconversione del quartiere ex Manifattura Tabacchi di Milano in complesso culturale (scuola sperimentale di Cinema e Archivi Storici), residenziale, commerciale; la riconversione del Palazzo del Capitano a Siena in centro polivalente; il restauro dell’ex Convento San Domenico a Pesaro in centro culturale. Tra i recenti incarichi in campo museale e di restauro: conversione della Rocchetta Mattei a Riola (BO) in centro culturale; Museo della Fiaba; Museo dell’Opera del Duomo a Milano; Museo delle statue-stele nel Castello del Piagnaro a Pontremoli. Altrettanto significative sul piano dell’interpretazione dello spazio abitativo e di lavoro, le sue mature prove per i tanti complessi residenziali sul tema della “casa padana” (a Parma, Reggio Emilia, Sassuolo, Noceto, ecc.) e degli uffici-laboratorio: tre stabilimenti per Prada a Montevarchi, Montegranaro e Valvigna; stabilimento per Gran Sasso in provincia di Teramo; uffici Smeg a Guastalla. Ha firmato la sede centrale della Hipo-Vereinsbank a Monaco di Baviera (in collaborazione con G. Botti) e il centro museale a Kyong Ky (Seoul) in Corea del Sud. Ha progettato le Residenze parco Vittoria a Milano: un quartiere di millequattrocento abitanti nella zona del Portello e vari altri progetti in Emilia per uffici, abitazioni e commercio. Mostre personali in Italia e all’estero, tra cui Biennali di Venezia, Padova, Monaco, Meinz. Numerosi i riconoscimenti tra i quali: Premi Inarch 1989/1990, 1991/92; Constructa Preis Hannover ’92; alla carriera Fritz Schumacher Preis 2004; Compasso d’oro 2004; menzione d’onore alla medaglia d’oro dell’architettura italiana (Triennale di Milano) nel 2003, 2006 e 2009. Premio per la “migliore architettura degli ultimi cinque anni”, assegnato nel 2007 da ANCE-INARCH; Premio Dedalo-Minosse assegnato da Ala-Assoarchitetti per l’edizione 2007/2008; Brick Award 2008; premio S. Ilario del Comune di Parma, 2008. Nel 2018 ha vinto il premio Medaglia d’Oro alla carriera. (Andrea Zamboni)

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista dell'edificio Vista dell'edificio A. Scardova. Courtesy IBC
Dettaglio dell'ingresso Dettaglio dell'ingresso A. Scardova. Courtesy IBC

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Accademia Nazionale di San Luca - Guido Canali Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: PaBAAC - Segretariato Regionale per l'Emilia Romagna
Titolare della ricerca: Università degli studi di Bologna Dipartimento di Architettura
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da Matteo Sintini
creata il 31/12/2013
ultima modifica il 03/05/2024

Revisori:

Stefano Setti