Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

STABILIMENTO FARMITALIA

Scheda Opera

  • Vista edificio direzionale
  • Vista da via Marostica
  • Vista da viale Bezzi
  • Particolare facciata
  • Vista ingresso complesso
  • Vista da via Massaua
  • Vista esterna
  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Comune: Milano
  • Denominazione: STABILIMENTO FARMITALIA
  • Indirizzo: Viale Ergisto Bezzi N. 24
  • Data: 1951 - 1958
  • Tipologia: Edifici per attività produttive
  • Autori principali: Gianluigi Giordani, Ippolito Malaguzzi Valeri
Descrizione

Il complesso produttivo della Farmitalia si attesta su un lotto delimitato dal viale Bezzi e dalle vie Marostica, Massaua e Fornari, verso la quale si affaccia mediante un giardino pubblico.
Il vasto impianto comprende diversi corpi di fabbrica, organizzati in funzione delle fasi di realizzazione di prodotti farmaceutici e affiancati a uffici e servizi destinati alla ricerca scientifica.
Lo stabilimento vero e proprio sviluppa un volume di oltre centodiecimila metri cubi, organizzati su cinque livelli fuori terra e un seminterrato . Ha una planimetria composta da un braccio principale, in cui è ospitato il salone di confezionamento, a cui si agganciano a pettine tre identici volumi per la lavorazione delle materie prime e delle merci, che vengono stoccate nei magazzini ricavati al piano di carico posto a una quota pari a 1,20 metri. Gli ambienti interni sono studiati per favorire un processo di produzione “a caduta“ che dalla fase iniziale, realizzata ai piani più alti, porta ad ottenere i semilavorati a livello del confezionamento al primo piano. Nel seminterrato sono collocati servizi comuni quali spogliatoi, infermeria, centrali di condizionamento e magazzino per gli imballaggi. Lungo la via Massua sono disposti corpi di fabbrica a uno o due piani, che ospitano gli ingressi, la portineria, la mensa, gli ambulatori, le autorimesse, la falegnameria e le officine meccaniche. La direzione, invece, è sistemata in un edificio a sette piani.

Info
  • Progetto: 1951 - 1952
  • Esecuzione: 1952 - 1958
  • Committente: Farmitalia
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Gianluigi Giordani Progetto architettonico Progetto SI
Ippolito Malaguzzi Valeri Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: travi e pilastri in cemento armato; struttura metallica con intercapedine praticabile ricavata nello spessore delle travi reticolari (salone di confezionamento)
  • Materiale di facciata: muratura di riempimento in cubetti di spugnocemento, rivestita in elementi prefabbricati in graniglia di cemento, ceramica e alluminio anodizzato (salone di confezionamento)
  • Coperture: in alluminio
  • Serramenti: in ferrofinestra
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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Il vasto impianto comprende diversi corpi di fabbrica, organizzati in funzione delle fasi di realizzazione di prodotti farmaceutici e affiancati a uffici e servizi destinati alla ricerca scientifica.
Lo stabilimento vero e proprio sviluppa un volume di oltre centodiecimila metri cubi, organizzati su cinque livelli fuori terra e un seminterrato . Ha una planimetria composta da un braccio principale, in cui è ospitato il salone di confezionamento, a cui si agganciano a pettine tre identici volumi per la lavorazione delle materie prime e delle merci, che vengono stoccate nei magazzini ricavati al piano di carico posto a una quota pari a 1,20 metri. Gli ambienti interni sono studiati per favorire un processo di produzione “a caduta“ che dalla fase iniziale, realizzata ai piani più alti, porta ad ottenere i semilavorati a livello del confezionamento al primo piano. Nel seminterrato sono collocati servizi comuni quali spogliatoi, infermeria, centrali di condizionamento e magazzino per gli imballaggi. Lungo la via Massua sono disposti corpi di fabbrica a uno o due piani, che ospitano gli ingressi, la portineria, la mensa, gli ambulatori, le autorimesse, la falegnameria e le officine meccaniche. La direzione, invece, è sistemata in un edificio a sette piani.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 430
  • Particella: 22

Note

Lo stabilimento è stato realizzato in un arco temporale molto lungo, durante il quale alcuni degli edifici non ancora completati sono comunque entrati in funzione. A una fase di costruzione ancora embrionale risale anche l'interesse di Bottoni che, nel 1954, lo pubblica nella sua “Antologia di edifici moderni in Milano“ quale mirabile esempio di impianto produttivo: “questo grande stabilimento [...] nella 'lievità' del suo aspetto architettonico rispondente ad una veramente 'trasparente' funzionalità, soddisfa precise esigenze della produzione e dimostra le eccezionali possibilità che la tecnica e l'industria avrebbero di concorrere alla formazione di un quadro urbano degno“ (P. Bottoni 1954).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Airaldi Nino 1953 Lo stabilimento Farmitalia A. Lucini & C. Milano Si
Bottoni Piero 1954 Antologia di edifici moderni in Milano. Guida Editoriale Domus Milano 238-241 No
Pagani Carlo 1955 Architettura italiana oggi Hoepli Milano 260-263 No
Ponti Gio 1957 Milano oggi Milano Moderna Milano 86 No
1963 Architettura italiana 1963 Edilizia moderna n. 82-83 58 No
Pica Agnoldomenico 1964 Architettura moderna in Milano. Guida Ariminum Milano 11 No
Grandi Maurizio, Pracchi Attilio 1980 Milano. Guida all'architettura moderna Zanichelli Bologna 312 No
Gramigna Giuliana, Mazza Sergio 2001 Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca Hoepli Milano 305 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista edificio direzionale Vista edificio direzionale 2015
Vista da via Marostica Vista da via Marostica 2015
Vista da viale Bezzi Vista da viale Bezzi 2008
Particolare facciata Particolare facciata Alessandro Sartori - 2016
Vista ingresso complesso Vista ingresso complesso Alessandro Sartori - 2016
Vista da via Massaua Vista da via Massaua Alessandro Sartori - 2016
Vista esterna Vista esterna Alessandro Sartori - 2016
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 02/02/2023

Revisori:

Alberto Coppo 2022