Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CONDOMINIO IN VIA NIEVO 28/A

Scheda Opera

  • Vista esterna
  • Vista da via Nievo
  • L'edificio visto dallo spigolo rivolto verso la via Nievo, con l'aggetto di alcuni dei locali di soggiorno
  • Dettaglio della facciata, rivestita in clinker, con i serramenti metallici a filo muro
  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Vista della facciata sud-ovest. Stampa fotografica b/n
  • Vista prospettica della facciata verso via Vincenzo Monti. Stampa fotografica b/n
  • Piante piano sotterraneo, seminterrato, rialzato, primo. Scala 1:100
  • Piante piano secondo, terzo, quarto, quinto. Scala 1:100
  • Piante piano sesto, settimo, ottavo, sottotetto. Scala 1:100
  • Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959
  • Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959
  • Comune: Milano
  • Denominazione: CONDOMINIO IN VIA NIEVO 28/A
  • Indirizzo: Via Ippolito Nievo N. 28/a
  • Data: 1955 - 1957
  • Tipologia: Abitazioni plurifamiliari
  • Autori principali: Luigi Caccia Dominioni, Mario Forlano
Descrizione

Edificio in linea a nove piani fuori terra, destinato ad abitazioni per l'alta borghesia, connotate da un'estrema varietà planimetrica che si riflette sull'articolazione delle facciate prive di ripetizioni ritmiche delle aperture.
Rivestiti in tessere di clinker in un colore tendente all'azzurro, i fronti sono caratterizzati dall'uso di profilati in metallo a filo facciata. L'unica eccezione a questa regola sono alcuni soggiorni che, chiusi da serramenti a tutta altezza, si configurano come scatole vetrate in leggero aggetto.
Particolare cura viene riservata al disegno degli spazi comuni, quali il giardino progettato da Vigoni, e l'atrio che, arricchito da mosaici pavimentali di Francesco Somaini, ha pareti trattate a stucco veneziano.
Come nel caso della casa in piazza Sant'Ambrogio, Caccia Dominioni opta per una planimetria in cui un ruolo fondamentale, e geometricamente baricentrico, spetta al sistema delle scale che hanno nuovamente un andamento elicoidale.
Ciascun piano dell'edificio offre svariate possibilità di adeguamento degli alloggi alle necessità dei proprietari, mantenendo però costante l'attenzione (tipica dell'opera di Caccia Dominioni) alla costruzione di percorsi di progressivo avvicinamento alle stanze private dell'appartamento, grazie a sequenze di atri e corridoi che non vengono mai aboliti ma, anzi, valorizzati.

Info
  • Progetto: 1955 - 1957
  • Esecuzione: 1955 - 1957
  • Committente: Ferrobeton, Santi e Sampi
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
G. Brindilli Progetto strutturale Progetto NO
Luigi Caccia Dominioni Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21167&RicSez=produttori&RicVM=ricercasemplice&RicFrmRicSemplice=Caccia%20Dominioni%20Luigi SI
Ferrobeton Impresa esecutrice Esecuzione NO
Mario Forlano Progetto architettonico Progetto SI
Giovanni Strohmengher Progetto Impianti Progetto NO
Ignazio Vigoni Progetto del verde Progetto NO
  • Strutture: travi, pilastri e fondazione a plinti in cemento armato; solai in laterizio armato
  • Materiale di facciata: clinker glassato azzurro-verde
  • Coperture: piana, con manto in lastre di alluminio ed eternit
  • Serramenti: in alluminio anodizzato verso la strada; in legno verniciato e noce lucido verso l'interno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Mediocre
  • Stato Serramenti: Buono

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Rivestiti in tessere di clinker in un colore tendente all'azzurro, i fronti sono caratterizzati dall'uso di profilati in metallo a filo facciata. L'unica eccezione a questa regola sono alcuni soggiorni che, chiusi da serramenti a tutta altezza, si configurano come scatole vetrate in leggero aggetto.
Particolare cura viene riservata al disegno degli spazi comuni, quali il giardino progettato da Vigoni, e l'atrio che, arricchito da mosaici pavimentali di Francesco Somaini, ha pareti trattate a stucco veneziano. 
Come nel caso della casa in piazza Sant'Ambrogio, Caccia Dominioni opta per una planimetria in cui un ruolo fondamentale, e geometricamente baricentrico, spetta al sistema delle scale che hanno nuovamente un andamento elicoidale. 
Ciascun piano dell'edificio offre svariate possibilità di adeguamento degli alloggi alle necessità dei proprietari, mantenendo però costante l'attenzione (tipica dell'opera di Caccia Dominioni) alla costruzione di percorsi di progressivo avvicinamento alle stanze private dell'appartamento, grazie a sequenze di atri e corridoi che non vengono mai aboliti ma, anzi, valorizzati.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 305
  • Particella: 49
Opere D'Arte:
Codice ICCd Ubicazione Tipologia Soggetto Autore Materia Tecnica Stato di Conservazione Restauri
Atrio Mosaico Astratto Somaini Francesco Mosaico Discreto


Note

Il progetto è parte di un più vasto piano di lottizzazione per un'area nei pressi della Fiera Campionaria di Milano, risalente al 1955-1956. L'utilizzo del clinker, che con il tempo diventerà caratteristica peculiare del linguaggio di Caccia Dominioni, era stato anticipato nel progetto per l'ampliamento della sede della Ditta Loro Parisini, realizzata tra il 1951 e il 1957 in via Savona. Nei progetti successivi l'uso del rivestimento in litoceramica subirà una variante cromatica passando al colore crème caramel, definito dallo stesso progettista “non colore“.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Dubini Vittorio 1957 I nuovi edifici di uno stabilimento e una casa d'abitazione a Milano Casabella n. 217 42-52 Si
Aloi Roberto 1959 Nuove architetture a Milano Hoepli Milano 274-278 No
Perogalli Carlo 1959 Case ad appartamenti in Italia Görlich Milano 59-64 No
1963 Abitare n. 16 No
Pica Agnoldomenico 1964 Architettura moderna in Milano. Guida Ariminum 35 No
Santini Pier Carlo 1967 L'architettura milanese di Luigi Caccia Dominioni Ottagono n. 6 90-95 No
Grandi Maurizio, Pracchi Attilio 1980 Milano. Guida all'architettura moderna Zanichelli Bologna 316 No
Irace Fulvio 1988 Il fascino discreto dell'architettura. Costruire e abitare secondo Luigi Caccia Dominioni Ottagono n. 91 52-63 No
Irace Fulvio 1996 Milano moderna. Architettura e città nell'epoca della ricostruzione Motta Milano 66; 102-105 No
Crippa Maria Antonietta 1996 Luigi Caccia Dominioni. Flussi, spazi e architettura Testo & Immagine Torino 58 No
Triunveri Elena 1997 Itinerario n.131. Luigi Caccia Dominioni e Milano Domus n. 790 No
Gramigna Giuliana, Mazza Sergio 2001 Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca Hoepli Milano 297 No
Irace Fulvio, Marini Paola (a cura di) 2002 Luigi Caccia Dominioni. Case e cose da abitare. Stile di Caccia Marsilio Venezia 99-100 Si
Berizzi Carlo 2015 Architectural Guide. Milan. Buildings and Projects since 1919 DOM Publishers Berlin 123 No
Gavazzi Alberto, Ghilotti Marco 2015 Luigi Caccia Dominioni Solferino Milano 32-35 No
Andreola Florencia, Biraghi Marco, Lo Ricco Gabriella (a cura di) 2018 Milano. L'architettura dal 1945 a oggi Hoepli Milano 80 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Luigi Caccia Dominioni Luigi Caccia Dominioni Fondo privato, Milano Edificio in via Nievo, Milano
Fondo Giorgio Casali Giorgio Casali Università IUAV Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Archivio Progetti
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterna Vista esterna Marco Introini - 2015
Vista da via Nievo Vista da via Nievo Marco Introini - 2015
L'edificio visto dallo spigolo rivolto verso la via Nievo, con l'aggetto di alcuni dei locali di soggiorno L'edificio visto dallo spigolo rivolto verso la via Nievo, con l'aggetto di alcuni dei locali di soggiorno Vincenzo Martegani - 2013
Dettaglio della facciata, rivestita in clinker, con i serramenti metallici a filo muro Dettaglio della facciata, rivestita in clinker, con i serramenti metallici a filo muro Vincenzo Martegani - 2013
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016
Vista della facciata sud-ovest. Stampa fotografica b/n Vista della facciata sud-ovest. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano
Vista prospettica della facciata verso via Vincenzo Monti. Stampa fotografica b/n Vista prospettica della facciata verso via Vincenzo Monti. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano
Piante piano sotterraneo, seminterrato, rialzato, primo. Scala 1:100 Piante piano sotterraneo, seminterrato, rialzato, primo. Scala 1:100 Archivio Civico di Milano
Piante piano secondo, terzo, quarto, quinto. Scala 1:100 Piante piano secondo, terzo, quarto, quinto. Scala 1:100 Archivio Civico di Milano
Piante piano sesto, settimo, ottavo, sottotetto. Scala 1:100 Piante piano sesto, settimo, ottavo, sottotetto. Scala 1:100 Archivio Civico di Milano
Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959 Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959 Archivio Civico di Milano
Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959 Prospetti. Scala 1:100, marzo 1959 Archivio Civico di Milano

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Enciclopedia Treccani - Luigi Caccia Dominioni Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 01/03/2024

Revisori:

Alberto Coppo 2022