Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

EDIFICIO PER ABITAZIONI E NEGOZI IN VIA GHERARDINI 2

Scheda Opera

  • Scorcio su via Gherardini
  • Prospetto su via Gherardini
  • Prospetto su via Gherardini, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 14 maggio 1954
  • Prospetto su corso Sempione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Prospetto su corso Sempione. Scala 1:100, 10 febbraio 1955
  • Sezione. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Pianta piano sesto e ultimo. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Pianta piano quinto e ottavo. Non definitiva. Scala 1:100, 4 febbraio 1954
  • Pianta piano quarto e tipo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Pianta piano primo e secondo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Pianta piano terra. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953
  • Prospetto interno. Scala 1:100, 14 maggio 1954
  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Scorcio su corso Sempione
  • Interno, atrio e corte, con in evidenza i frangisole a lamelle
  • Interno, atrio
  • Pianta piano secondo, terzo e settimo dell'edificio su Sempione
  • Studio dei prospetti su via Gherardini
  • Prospettiva su corso Sempione angolo via Gherardini
  • Vista d'insieme dell'edificio su corso Sempione. Stampa fotografica b/n
  • Comune: Milano
  • Denominazione: EDIFICIO PER ABITAZIONI E NEGOZI IN VIA GHERARDINI 2
  • Indirizzo: Via Giovanni Gherardini N. 2
  • Data: 1953 - 1956
  • Tipologia: Edifici polifunzionali
  • Autori principali: Vito Latis, Gustavo Latis
Descrizione

Di notevole qualità progettuale e impreziosito da un sapiente uso di colori e materiali, il condominio di via Gherardini 2 realizzato da Vito e Gustavo Latis riassume molti dei caratteri tipici dell'architettura residenziale milanese degli anni Cinquanta. L'impostazione planimetrica è organizzata attorno ad una corte sulla quale affacciano quattro fabbricati. Il più alto, rivolto su corso Sempione, ospita negozi a livello terra e otto piani di residenze: gli alloggi, generalmente due per piano con accessi padronale e di servizio indipendenti, vantano un'organizzazione distributiva che richiama il tema delle “ville sovrapposte“ in riferimento al Condominio ai Giardini d'Ercole (1949-1955) di Gardella, Menghi e Castelli Ferrieri, il cui progetto è di pochi anni precedente. Il fronte su corso Sempione, infatti, è uniformato da ampie fasce marcapiano tra le quali si alternano logge e bowindow dal disegno vivace, che varia a ciascun livello in relazione alle scelte distributive sempre differenti degli appartamenti. Sulla sommità dell'edificio trovano spazio due giardini d'inverno, collegati agli alloggi dell'ultimo piano.
L'altro corpo di fabbrica parallelo a corso Sempione possiede un carattere più ordinario, il cui impianto volumetrico si connette con l'edificio limitrofo su via Gherardini rispettandone le altezze di gronda e l'allineamento su strada: da qui avviene l'accesso alla rampa carrabile che porta alle autorimesse collocate nel cortile mentre ai livelli superiori sono ricavati tre appartamenti per piano, ciascuno dotato di doppio affaccio.
Di grande riconoscibilità dal punto di vista materico e cromatico è il corpo di soli tre piani su via Gherardini, che al livello terra ospita negozi e l'ingresso al condominio. Articolato anch'esso su fasce marcapiano, qui rivestite in graniglia di cemento martellinata, il volume è fortemente connotato dal brillante intonaco rosso delle superfici di tamponamento, che scompaiono in corrispondenza delle logge lasciando in evidenza la rigorosa trama reticolare dei pilastri. L'ultimo corpo, quello più interno all'isolato e dal carattere industriale, è alto un solo piano ed era originariamente concepito come spazio showroom per attività commerciali.
L'esito complessivo testimonia tutta la cura e l'abilità dei progettisti, evidente nelle sapienza costruttiva e nel disegno dei dettagli, nella scelta dei materiali e nella razionalità dell'impianto architettonico generale, aggiornato ai più avanzati esempi milanesi di condominio borghese. Di particolare pregio è anche l'atrio, rivestito in lastre di marmo Botticino, caratterizzato dal sistema di lamelle frangisole in legno che accompagna il percorso d'accesso agli appartamenti e dalla presenza di statue recuperate da vecchi palazzi distrutti dai bombardamenti bellici, secondo una prassi comune nei condomini milanesi degli anni Cinquanta.

Info
  • Progetto: 1953 - 1956
  • Esecuzione: 1953 - 1956
  • Committente: Società Immobiliare Gherardini
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Angelo Binda Direzione lavori Esecuzione NO
Cesare Fermi Progetto strutturale Progetto NO
Vito Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21179 SI
Vito Latis Direzione lavori Esecuzione Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21179 NO
Gustavo Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21186 SI
Riccardo Meregaglia Direzione lavori Esecuzione NO
G. R. Meregaglia Impresa esecutrice Esecuzione NO
Guido Montel Direzione lavori Esecuzione NO
  • Strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • Materiale di facciata: intonaco pietrificato rosso, lastre di marmo Botticino, sottofinestra e travi e pilastri in graniglia di cemento (corpo su via Gherardini); tesserine di gres ceramico 2x2 verde, marcapiani e pilastri in graniglia di cemento (corpo su corso Sempione)
  • Coperture: piana a terrazza praticabile
  • Serramenti: in abete verniciato (in larga parte sostituiti)
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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L'altro corpo di fabbrica parallelo a corso Sempione possiede un carattere più ordinario, il cui impianto volumetrico si connette con l'edificio limitrofo su via Gherardini rispettandone le altezze di gronda e l'allineamento su strada: da qui avviene l'accesso alla rampa carrabile che porta alle autorimesse collocate nel cortile mentre ai livelli superiori sono ricavati tre appartamenti per piano, ciascuno dotato di doppio affaccio.
Di grande riconoscibilità dal punto di vista materico e cromatico è il corpo di soli tre piani su via Gherardini, che al livello terra ospita negozi e l'ingresso al condominio. Articolato anch'esso su fasce marcapiano, qui rivestite in graniglia di cemento martellinata, il volume è fortemente connotato dal brillante intonaco rosso delle superfici di tamponamento, che scompaiono in corrispondenza delle logge lasciando in evidenza la rigorosa trama reticolare dei pilastri. L'ultimo corpo, quello più interno all'isolato e dal carattere industriale, è alto un solo piano ed era originariamente concepito come spazio showroom per attività commerciali.
L'esito complessivo testimonia tutta la cura e l'abilità dei progettisti, evidente nelle sapienza costruttiva e nel disegno dei dettagli, nella scelta dei materiali e nella razionalità dell'impianto architettonico generale, aggiornato ai più avanzati esempi milanesi di condominio borghese. Di particolare pregio è anche l'atrio, rivestito in lastre di marmo Botticino, caratterizzato dal sistema di lamelle frangisole in legno che accompagna il percorso d'accesso agli appartamenti e dalla presenza di statue recuperate da vecchi palazzi distrutti dai bombardamenti bellici, secondo una prassi comune nei condomini milanesi degli anni Cinquanta.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 308
  • Particella: 14

Note

L'edificio dei Latis sorge lungo il tratto inziale di corso Sempione, nei pressi dell'Arco della Pace e prima dello sviluppo dell'emiciclo disegnato dalle vie Canova e Melzi d'Eril: è un'area caratterizzata da edilizia di tardo Ottocento e primo Novecento, non priva però di episodi moderni, come la più tarda Casa Albergo di via Bertani (1965-1970) costruita da Giulio Minoletti. La prime tavole del progetto di via Gherardini 2 sono state consegnate al Comune di Milano nel 1953 e presentavano, nel fronte su corso Sempione, una soluzione dal carattere più rigidamente razionalista. Il disegno era impostato su una rigorosa griglia ortogonale all'interno della quale venivano ricavate alternativamente logge o bowindow, secondo un motivo analogo a quanto sviluppato dai Latis nel coevo edificio di piazza della Repubblica 11 (1953-1956); il fronte su via Gherardini era invece ispirato ad un disegno più pacato, con portefinestre accoppiate di due differenti dimensioni. La soluzione viene poi sostituita da quella effettivamente realizzata nel 1955; l'anno precedente erano cambiati i direttori dei lavori di cantiere. Il complesso sorge al fianco dell'edificio al civico 6 di via Gherardini, realizzato dal solo Vito Latis tra il 1949 e il 1951 per la Società Immobiliare Golfo Stella.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Ponti Gio 1957 Milano oggi Milano Moderna Milano No
Carones Maurizio, Landsberger Martina (a cura di) 2006 5/05 Cinquant'anni di professione. La Provincia di Milano e i suoi architetti Electa Milano 108-109 No
Capitanucci Maria Vittoria 2007 Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città Skira Milano 82-83 Si

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Vito e Gustavo Latis Vito e Gustavo Latis Fondo privato, Milano Edificio in via Gherardini 2, Milano
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Scorcio su via Gherardini Scorcio su via Gherardini Alessandro Sartori - 2016
Prospetto su via Gherardini Prospetto su via Gherardini Archivio Civico di Milano
Prospetto su via Gherardini, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 14 maggio 1954 Prospetto su via Gherardini, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 14 maggio 1954 Archivio Civico di Milano
Prospetto su corso Sempione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Prospetto su corso Sempione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Prospetto su corso Sempione. Scala 1:100, 10 febbraio 1955 Prospetto su corso Sempione. Scala 1:100, 10 febbraio 1955 Archivio Civico di Milano
Sezione. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Sezione. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Pianta piano sesto e ultimo. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Pianta piano sesto e ultimo. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Pianta piano quinto e ottavo. Non definitiva. Scala 1:100, 4 febbraio 1954 Pianta piano quinto e ottavo. Non definitiva. Scala 1:100, 4 febbraio 1954 Archivio Civico di Milano
Pianta piano quarto e tipo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Pianta piano quarto e tipo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Pianta piano primo e secondo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Pianta piano primo e secondo. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Pianta piano terra. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Pianta piano terra. Non definitiva. Scala 1:100, 10 novembre 1953 Archivio Civico di Milano
Prospetto interno. Scala 1:100, 14 maggio 1954 Prospetto interno. Scala 1:100, 14 maggio 1954 Archivio Civico di Milano
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016
Scorcio su corso Sempione Scorcio su corso Sempione Alessandro Sartori - 2016
Interno, atrio e corte, con in evidenza i frangisole a lamelle Interno, atrio e corte, con in evidenza i frangisole a lamelle Alessandro Sartori - 2016
Interno, atrio Interno, atrio Alessandro Sartori - 2016
Pianta piano secondo, terzo e settimo dell'edificio su Sempione Pianta piano secondo, terzo e settimo dell'edificio su Sempione Archivio Vito e Gustavo Latis
Studio dei prospetti su via Gherardini Studio dei prospetti su via Gherardini Archivio Vito e Gustavo Latis
Prospettiva su corso Sempione angolo via Gherardini Prospettiva su corso Sempione angolo via Gherardini Archivio Vito e Gustavo Latis
Vista d'insieme dell'edificio su corso Sempione. Stampa fotografica b/n Vista d'insieme dell'edificio su corso Sempione. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 24/04/2024

Revisori:

Alberto Coppo 2022