Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

EDIFICIO PER ABITAZIONI E UFFICI IN VIA ROSSETTI 19

Scheda Opera

  • Scorcio sul giardino da via Ippolito Nievo
  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Dettaglio loggia di servizio. Scala 1:20, 6 ottobre 1959
  • Fotopiano della facciata su via Rossetti
  • Scorcio su via Rossetti
  • Prospetto verso il giardino e sezione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959
  • Prospetto su via Rossetti. Scala 1:100, 23 novembre 1959
  • Prospetto su via Rossetti e prospetto nord-ovest, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959
  • Prospetto verso il giardino e prospetto nord-ovest. Scala 1:100, 1 marzo 1959
  • Pianta piano primo, secondo e quarto. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano terzo. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano quinto, sesto e settimo. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano ottavo. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano cantinato. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano rialzato. Scala 1:100, giugno 1959
  • Pianta piano terra. Scala 1:100, giugno 1959
  • Scorcio su via Rossetti angolo via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n
  • Dettaglio della facciata sul giardino e via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n
  • Scorcio dell'edificio di via Rossetti 17 prima della costruzione dell'edificio di via Rossetti 19, su cui si addosserà con il lato corto. Stampa fotografica b/n
  • Comune: Milano
  • Denominazione: EDIFICIO PER ABITAZIONI E UFFICI IN VIA ROSSETTI 19
  • Indirizzo: Via Gabriele Rossetti N. 19
  • Data: 1959 - 1963
  • Tipologia: Edifici polifunzionali
  • Autori principali: Vito Latis, Gustavo Latis
Descrizione

L'edificio si inserisce in un isolato caratterizzato dalla presenza di corpi edilizi in linea, paralleli tra loro e inseriti nel verde. Si tratta di un'area a funzione prevalentemente residenziale, connotata da una sostanziale uniformità tipologica che si sviluppa lungo via Nievo in fregio ai giardini Valentino Bompiani e Guido Vergani, tra l'emiciclo attorno all'Arco della Pace e l'area della Fiera di Milano.
Il condominio progettato da Vito e Gustavo Latis si colloca all'estremità nord dell'isolato definito dal Piano Particolareggiato, all'incrocio tra le vie Nievo e Rossetti, addossandosi con uno dei due lati corti ad un edificio di recente costruzione. Rispettando le prescrizioni urbanistiche, i progettisti concepiscono un parallelepipedo compatto, rivestito in piastrelle opache di grès rosso scuro dai toni variabili, con sfumature che oscillano tra il marrone e il viola. Dal filo di questo rivestimento fuoriescono i bowindow, che scardinano la stereometricità del volume movimentando il disegno dei fronti, soprattutto sul lato rivolto verso il giardino dove sono prevalentemente affacciate le zone giorno degli appartamenti. Il prospetto su via Rossetti è arricchito dalla presenza delle logge dei servizi, identificate attraverso sequenze giustapposte di piccole aperture quadrate, marcate da fasce di rivestimento in pietra. Verticalmente, l'edificio è tripartito: al livello terra e al piano rialzato, per sottolineare il rapporto con la strada, viene usato un rivestimento in ceppo gentile, mentre all'ultimo piano il perimetro viene svuotato con l'espediente di una loggia concettualmente continua, dalla quale emergono i pilastri che reggono la copertura a falde sporgenti. Gli appartamenti, dai due ai tre per piano, distribuiti da due vani scala, vantano ciascuno due ingressi indipendenti - padronale e di servizio - secondo una soluzione tipica dei condomini milanesi degli anni Cinquanta. L'atrio d'ingresso, passante, consente un traguardo visivo da via Rossetti sul giardino retrostante grazie al sapiente impiego di superfici vetrate; la connessione tra il livello strada e il piano rialzato avviene attraverso una scala inserita nell'elegante vano a doppia altezza, le cui superfici sono caratterizzate dalla consueta cura dei progettisti nell'uso di materiali di pregio e nel disegno di dettagli e finiture. La fascia basamentale dell'edificio marca inoltre anche la differenza funzionale: i due piani ad uffici sono infatti collocati ai livelli seminterrato e rialzato, dotati di un ulteriore ingresso indipendente sul lato corto del volume. Al piano seminterrato, verso il giardino, trovano collocazione le autorimesse, per far spazio alle quali viene modificato parzialmente il passo strutturale dei pilastri.

Info
  • Progetto: 1959 - 1963
  • Esecuzione: 1959 - 1963
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
F.lli Conti Impresa esecutrice Esecuzione NO
Giovanni Dozzo Direzione lavori Esecuzione NO
Gustavo Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21186 SI
Vito Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21179 SI
  • Strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • Materiale di facciata: ceppo gentile; grès smaltato colore scuro; graniglia martellinata; lastre di beola bianca martellinata fine
  • Coperture: a falde
  • Serramenti: in legno douglas (sostituiti); bowindow in alluminio anodizzato
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Mediocre

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Il condominio progettato da Vito e Gustavo Latis si colloca all'estremità nord dell'isolato definito dal Piano Particolareggiato, all'incrocio tra le vie Nievo e Rossetti, addossandosi con uno dei due lati corti ad un edificio di recente costruzione. Rispettando le prescrizioni urbanistiche, i progettisti concepiscono un parallelepipedo compatto, rivestito in piastrelle opache di grès rosso scuro dai toni variabili, con sfumature che oscillano tra il marrone e il viola. Dal filo di questo rivestimento fuoriescono i bowindow, che scardinano la stereometricità del volume movimentando il disegno dei fronti, soprattutto sul lato rivolto verso il giardino dove sono prevalentemente affacciate le zone giorno degli appartamenti. Il prospetto su via Rossetti è arricchito dalla presenza delle logge dei servizi, identificate attraverso sequenze giustapposte di piccole aperture quadrate, marcate da fasce di rivestimento in pietra. Verticalmente, l'edificio è tripartito: al livello terra e al piano rialzato, per sottolineare il rapporto con la strada, viene usato un rivestimento in ceppo gentile, mentre all'ultimo piano il perimetro viene svuotato con l'espediente di una loggia concettualmente continua, dalla quale emergono i pilastri che reggono la copertura a falde sporgenti. Gli appartamenti, dai due ai tre per piano, distribuiti da due vani scala, vantano ciascuno due ingressi indipendenti - padronale e di servizio - secondo una soluzione tipica dei condomini milanesi degli anni Cinquanta. L'atrio d'ingresso, passante, consente un traguardo visivo da via Rossetti sul giardino retrostante grazie al sapiente impiego di superfici vetrate; la connessione tra il livello strada e il piano rialzato avviene attraverso una scala inserita nell'elegante vano a doppia altezza, le cui superfici sono caratterizzate dalla consueta cura dei progettisti nell'uso di materiali di pregio e nel disegno di dettagli e finiture. La fascia basamentale dell'edificio marca inoltre anche la differenza funzionale: i due piani ad uffici sono infatti collocati ai livelli seminterrato e rialzato, dotati di un ulteriore ingresso indipendente sul lato corto del volume. Al piano seminterrato, verso il giardino, trovano collocazione le autorimesse, per far spazio alle quali viene modificato parzialmente il passo strutturale dei pilastri.
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A testimonianza della prevalente unità tipologica del quartiere, è da segnalare la presenza del condominio di via Nievo 10 (1964-1965), sempre di Luigi Caccia Dominioni, costruito alcuni anni dopo proprio sul lotto limitrofo a quello dove sorge l'edificio dei fratelli Latis, riproponendo i medesimi temi architettonici ed espressivi dell'edificio al civico 28/a.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 308
  • Particella: 14

Note

Il progetto del condominio di via Rossetti 19 dei fratelli Latis è evidentemente influenzato dal vicino edificio di via Nievo 28/a (1955-1957) di Luigi Caccia Dominioni, di pochi anni precedente: il rapporto con il modello tipologico di riferimento è tuttavia di natura libera e dialettica, dove gli elementi di maggior modernità vengono rielaborati all'interno del più pacato linguaggio architettonico dei progettisti. Se l'idea del volume rettangolare compatto movimentato dalla presenza dei bowindow e il rivestimento in grès sono elementi che richiamano il noto condominio dell'architetto milanese, il tetto a falde sporgenti, le proporzioni delle aperture a porta finestra, la tripartizione in verticale dell'involucro esterno sono invece scelte progettuali che riallineano l'edificio dei Latis verso il solco della tradizione costruttiva milanese, conferendogli autonomia sia rispetto al modello, sia verso i dettami razionalisti più ortodossi. Anche la varietà distributiva interna, pur denunciandosi attraverso la vivacità del disegno dei fronti, non assume il carattere programmatico dell'architettura di via Nievo 28/a così come lo stesso rivestimento in grès, opaco e posato in orizzontale, possiede una consistenza più materica rispetto alla superficie lucida progettata da Caccia Dominioni. A testimonianza della prevalente unità tipologica del quartiere, è da segnalare la presenza del condominio di via Nievo 10 (1964-1965), sempre di Luigi Caccia Dominioni, costruito alcuni anni dopo proprio sul lotto limitrofo a quello dove sorge l'edificio dei fratelli Latis, riproponendo i medesimi temi architettonici ed espressivi dell'edificio al civico 28/a.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Capitanucci Maria Vittoria (a cura di) 2007 Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città Skira Milano 84-87 Si

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Vito e Gustavo Latis Vito e Gustavo Latis Fondo privato, Milano Edificio in via Rossetti, Milano
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Scorcio sul giardino da via Ippolito Nievo Scorcio sul giardino da via Ippolito Nievo Alessandro Sartori - 2016
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016
Dettaglio loggia di servizio. Scala 1:20, 6 ottobre 1959 Dettaglio loggia di servizio. Scala 1:20, 6 ottobre 1959 Archivio Civico di Milano
Fotopiano della facciata su via Rossetti Fotopiano della facciata su via Rossetti Alessandro Sartori - 2016
Scorcio su via Rossetti Scorcio su via Rossetti Alessandro Sartori - 2016
Prospetto verso il giardino e sezione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959 Prospetto verso il giardino e sezione, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Prospetto su via Rossetti. Scala 1:100, 23 novembre 1959 Prospetto su via Rossetti. Scala 1:100, 23 novembre 1959 Archivio Civico di Milano
Prospetto su via Rossetti e prospetto nord-ovest, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959 Prospetto su via Rossetti e prospetto nord-ovest, soluzione non realizzata. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Prospetto verso il giardino e prospetto nord-ovest. Scala 1:100, 1 marzo 1959 Prospetto verso il giardino e prospetto nord-ovest. Scala 1:100, 1 marzo 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano primo, secondo e quarto. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano primo, secondo e quarto. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano terzo. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano terzo. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano quinto, sesto e settimo. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano quinto, sesto e settimo. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano ottavo. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano ottavo. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano cantinato. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano cantinato. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano rialzato. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano rialzato. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Pianta piano terra. Scala 1:100, giugno 1959 Pianta piano terra. Scala 1:100, giugno 1959 Archivio Civico di Milano
Scorcio su via Rossetti angolo via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n Scorcio su via Rossetti angolo via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano
Dettaglio della facciata sul giardino e via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n Dettaglio della facciata sul giardino e via Ippolito Nievo. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano
Scorcio dell'edificio di via Rossetti 17 prima della costruzione dell'edificio di via Rossetti 19, su cui si addosserà con il lato corto. Stampa fotografica b/n Scorcio dell'edificio di via Rossetti 17 prima della costruzione dell'edificio di via Rossetti 19, su cui si addosserà con il lato corto. Stampa fotografica b/n Archivio Civico di Milano

Criteri
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 24/04/2024

Revisori:

Alberto Coppo 2022