Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

COMPLESSO IN VIA ASTESANI

Scheda Opera

  • Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica
  • Vista da Vincenzo da Seregno
  • Vista da via Astesani
  • Particolare facciata
  • Planimetria generale
  • Particolare della pianta piano terra del padiglione
  • Sezione del padiglione
  • Prospetto su via Astesani
  • Vista prospettica del padiglione e dell'edificio residenziale
  • Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Vista dell'edificio in costruzione. Stampa fotografica b/n
  • Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Particolare del padiglione. Stampa fotografica b/n
  • Comune: Milano
  • Denominazione: COMPLESSO IN VIA ASTESANI
  • Indirizzo: Via Alessandro Astesani N. 39-45
  • Data: 1961 - 1968
  • Tipologia: Complessi residenziali
  • Autori principali: Vito Latis, Gustavo Latis
Descrizione

Il complesso, desinato a negozi e abitazioni, è composto da un edificio in linea che si snoda in una planimetria ad S, da cui si staccano due volumi ad esso perpendicolari con impianto a L, e da un piccolo padiglione a pianta esagonale, in cui si collocano spazi commerciali a servizio del quartiere. Gli edifici sono, poi, tra loro raccordati da un giardino aperto alla città.
Il primo blocco, che si sviluppa su nove piani fuori terra per il braccio centrale e in otto livelli per quelli laterali, accoglie alloggi - dal monolocale al quadrilocale - con un unico affaccio, che si raggruppano in numero di cinquanta per ciascun piano e che sono distribuiti da dodici vani scala-ascensore. Poggia su un basamento porticato, realizzato con una sequenza di archi ribassati in cemento armato lasciato a vista, su cui si stagliano le facciate dei livelli superiori finite con clinker rosso. Tra il porticato e il secondo piano corre una lunga fenditura orizzontale, costituita dalla successione di logge scavate nel blocco edilizio, a servizio delle abitazioni al primo piano, che introduce un elemento di forte stacco visivo. Lo stesso elemento è poi ripetuto alla base della copertura piana, dove però la continuità del taglio è interrotta in corrispondenza delle fasce verticali piene del prospetto, dietro cui sono realizzati gli spazi di servizio degli appartamenti. Il ritmo delle aperture a tutta altezza è scandito da paraste in cemento armato che, sporgendo dalla facciata e rastremandosi verso l'alto, enfatizzano la scansione della struttura portante.
Il padiglione esagonale poggia invece su uno zoccolo pieno sormontato da superfici continue, di nuovo in clinker, comprese tra due fasce orizzontali dal forte spessore finite a calcestruzzo. Qui le alte feritoie delle aperture si dispongono secondo una misura apparentemente randomica, andando a svuotare anche gli angoli della piccola costruzione.

Info
  • Progetto: 1961 - 1968
  • Esecuzione: 1961 - 1968
  • Proprietà: Proprietà privata
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Camillo Bianchi Progetto architettonico Progetto NO
Vito Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21179 SI
Gustavo Latis Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21186 SI
  • Strutture: travi e pilastri in cemento armato
  • Materiale di facciata: clinker rosso; calcestruzzo a vista (elementi strutturali)
  • Coperture: piana non praticabile
  • Serramenti: in legno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Il primo blocco, che si sviluppa su nove piani fuori terra per il braccio centrale e in otto livelli per quelli laterali, accoglie alloggi - dal monolocale al quadrilocale - con un unico affaccio, che si raggruppano in numero di cinquanta per ciascun piano e che sono distribuiti da dodici vani scala-ascensore. Poggia su un basamento porticato, realizzato con una sequenza di archi ribassati in cemento armato lasciato a vista, su cui si stagliano le facciate dei livelli superiori finite con clinker rosso. Tra il porticato e il secondo piano corre una lunga fenditura orizzontale, costituita dalla successione di logge scavate nel blocco edilizio, a servizio delle abitazioni al primo piano, che introduce un elemento di forte stacco visivo. Lo stesso elemento è poi ripetuto alla base della copertura piana, dove però la continuità del taglio è interrotta in corrispondenza delle fasce verticali piene del prospetto, dietro cui sono realizzati gli spazi di servizio degli appartamenti. Il ritmo delle aperture a tutta altezza è scandito da paraste in cemento armato che, sporgendo dalla facciata e rastremandosi verso l'alto, enfatizzano la scansione della struttura portante.
Il padiglione esagonale poggia invece su uno zoccolo pieno sormontato da superfici continue, di nuovo in clinker, comprese tra due fasce orizzontali dal forte spessore finite a calcestruzzo. Qui le alte feritoie delle aperture si dispongono secondo una misura apparentemente randomica, andando a svuotare anche gli angoli della piccola costruzione.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

La notevole volumetria del complesso di via Astesani, la sua collocazione ai margini di uno dei quartieri periferici della grande metropoli, il taglio e l'articolazione degli alloggi hanno suggerito alla critica un possibile legame tra l'intervento dei fratelli Latis e alcune importanti esperienze nazionali: il quartiere Forte Quezzi di Luigi Carlo Daneri a Genova (1956-1957) e il più tardo Corviale di Mario Fiorentino a Roma (1970-1984) (M. Biraghi, G. Lo Ricco, S. Micheli 2013).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Irace Fulvio 1996 Maestri milanesi. Vito Latis e Vittoriano Viganò Abitare n. 349 139-143 No
Bassi Alberto 1996 Arte in equilibrio Costruire n. 154 136-137 No
Gramigna Giuliana, Mazza Sergio 2001 Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca Hoepli Milano 401 No
Capitanucci Maria Vittoria 2009 Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città Skira Milano 112-115 Si
Biraghi Mario, Lo Ricco Gabriella, Micheli Silvia (a cura di) 2013 Guida all'architettura di Milano 1954-2014 Hoepli Milano 71 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Archivio Vito e Gustavo Latis Vito e Gustavo Latis Fondo privato, Milano Complesso in via Artesani, Milano
Archivio Civico di Milano Comune di Milano

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Supporto cartografico. Comune di Milano - Servizio SIT e Toponomastica Rielaborazione a cura di Ad Urbem - 2016
Vista da Vincenzo da Seregno Vista da Vincenzo da Seregno Marco Introini - 2015
Vista da via Astesani Vista da via Astesani Marco Introini - 2015
Particolare facciata Particolare facciata Marco Introini - 2015
Planimetria generale Planimetria generale Archivio Vito e Gustavo Latis
Particolare della pianta piano terra del padiglione Particolare della pianta piano terra del padiglione Archivio Vito e Gustavo Latis
Sezione del padiglione Sezione del padiglione Archivio Vito e Gustavo Latis
Prospetto su via Astesani Prospetto su via Astesani Archivio Vito e Gustavo Latis
Vista prospettica del padiglione e dell'edificio residenziale Vista prospettica del padiglione e dell'edificio residenziale Archivio Vito e Gustavo Latis
Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Vista dell'edificio in costruzione. Stampa fotografica b/n Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Vista dell'edificio in costruzione. Stampa fotografica b/n Archivio Vito e Gustavo Latis
Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Particolare del padiglione. Stampa fotografica b/n Edificio per abitazioni e negozi, via Astesani, Milano. Particolare del padiglione. Stampa fotografica b/n Archivio Vito e Gustavo Latis

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DARC
Titolare della ricerca: Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda
Responsabile scientifico: Fulvo Irace, Graziella Leyla Ciagà


Scheda redatta da
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 24/04/2024

Revisori:

Alberto Coppo 2022