Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CHIESA DI SANT’ANNA

Scheda Opera

  • Facciata principale
  • Fianco sulla via
  • Sezione sull’asse
  • Pianta al piano della chiesa
  • Pianta al piano della cantoria con gli scomparti del soffitto
  • Particolare della guglia
  • Prospettiva dell’interno
  • Veduta da via Buonarroti
  • Il soffitto e la base della guglia
  • Particolare del finestrone sulla via
  • Vista del fronte principale con l'ingresso alla chiesa, 2019
  • Particolare finestrone, fronte laterale, 2019
  • Particolare della tessitura muraria della facciata, 2019
  • Particolare della guglia, 2019
  • Vista dal retro, 2019
  • Particolare interno, 2019
  • Vista interna della copertura, 2019
  • Particolare interno, 2019
  • Particolare della tessitura muraria all’interno dell’aula, 2019
  • Vista dell’altare, 2019
  • Arredi sacri, 2019
  • Confessionali, 2019
  • Arredi sacri, 2019
  • Particolare delle porte di ingresso e delle maniglie, 2019
  • Comune: Moncalieri
  • Denominazione: CHIESA DI SANT’ANNA
  • Indirizzo: Via Galileo Galilei N. 15
  • Data: -
  • Tipologia: Edifici per il culto
  • Autori principali: Annibale Rigotti
Descrizione

1. Opera originaria

«Nella totale ricostruzione dell’Istituto S. Anna a Moncalieri, Borgo Aje (scuola femminile materna, elementare, media, educandato, alloggio suore) l’Opera Pia Barolo affidò ad Annibale Rigotti il progetto e la direzione dei lavori della chiesa. […] alla chiesa venne riservato l’estremo angolo ovest del terreno delimitato dall’incrocio della via Buonarroti con la stradina privata corrente lungo il confine nord.
“L’obliquità dell’incrocio (circa 72°) condizionò in massima parte la composizione accentrata su un vano a pianta pentagonale destinato alle persone dell’Istituto e avente sul lato verso sud un’appendice rettangolare destinata ai fedeli esterni e collegata all’ingresso dalla strada; un’inferriata apribile a motivi geometrici fitti ma leggeri in ferro battuto divide le due parti. L’altare è sistemato sul vertice del pentagono opposto all’ingresso, sul lato a destra è la comunicazione con la sacrestia e l’ingresso all’interno dell’Istituto, sul lato a sinistra è addossato il pulpito. Sopra la sala rettangolare si ha la cantoria e un salone per l’insegnamento del canto e le prove dei cori […]
Il vano della chiesa ha una copertura piramidale continuata presso il vertice da una guglia pure pentagonale contenente il carillon (comandato a tastiera dalla sacrestia) e chiusa da lastre inclinate di cristallo temperato … La luce oltreché dai finestroni aperti verso la via Buonarroti e verso l’interno del lotto, piove abbondante dall’apertura posta al vertice della piramide sotto la guglia e da cinque abbaini ricavati sull’asse delle facce della piramide di copertura all’interno decorate con riquadri geometrici a cassettonato in stucco. Il pavimento è di marmo botticino e formato da losanghe orientate secondo i lati del pentagono.
Le pareti interne hanno un basso zoccolo di lastre di botticino e sono riquadrate da lesene scanalate in stucco in corrispondenza dei pilastri portanti. Quasi all’altezza del davanzale dei finestroni risolti a sette scomparti verticali corre una cornicetta; sulle pareti dove non vi sono finestroni sono ricavate sette nicchie verticali ricoperte di vetro opalino martellato contenenti i tubi fluorescenti per l’illuminazione artificiale che piove anche da una lampada sistemata sul soffitto della lanterna pentagonale di centro.
Le pareti esterne sono in mattoni forti sabbiati lavorati a vista anche per accentuare cromaticamente la chiesa sulla rimanente parte del complesso dell’Istituto tenuta a intonaco bianco; lo zoccolo è di pietra di Luserna. Finestroni e portale sono in getto di pietra artificiale chiarissima e la profilatura acuta del portale accenna al motivo della guglia”.
[…] L’interno, nelle parti basse, è stato finito da altri in un secondo tempo, alterando notevolmente il progetto primitivo». (Giorgio Rigotti, 80 Anni di architettura e di arte, Tipografia Torinese Editrice, Torino 1980, pp. 237-239).

«Nell’ambito della ricostruzione dell’Istituto Sant’Anna, Rigotti progetta la chiesa a pianta pentagonale, con un’appendice rettangolare per i fedeli esterni, prospicente la strada. La facciata, con portale d’accesso coronato da un elemento triangolare che si inserisce interrompendo la cornice, è arretrata e l’accesso è chiuso da una cancellata. La copertura culmina in una guglia piramidale». (Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino (a cura di), Guida del Piemonte, Architettura del Novecento, Umberto Allemandi & C, Torino 2008, pag. 194).

2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale

L’edificio si presenta in buono stato di conservazione, preservando sia all’esterno sia all’interno, i caratteri originali dell’opera. Si riscontra il rifacimento del manto di copertura a seguito di infiltrazioni ancora visibili all’interno della volta.

(Scheda a cura di Tanja Marzi, Erica Meneghin, DAD - Politecnico di Torino)

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: 1962 -
  • Tipologia Specifica: Chiesa
  • Committente: Opera Pia Barolo
  • Proprietà: Proprietà Ente religioso
  • Destinazione originaria: Chiesa
  • Destinazione attuale: Chiesa
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Annibale Rigotti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.treccani.it/enciclopedia/annibale-rigotti_(Dizionario-Biografico)/?search=RIGOTTI%2C%20Annibale SI
Rigotti Direzione lavori Esecuzione Visualizza Profilo https://www.treccani.it/enciclopedia/annibale-rigotti_(Dizionario-Biografico)/?search=RIGOTTI%2C%20Annibale NO
  • Strutture: Cemento armato
  • Materiale di facciata: Mattoni forti sabbiati lavorati a vista; zoccolo in pietra di luserna
  • Coperture: Copertura piramidale continuata presso il vertice da una guglia pentagonale e chiusa da lastre inclinate di cristallo temperato
  • Serramenti: Finestroni risolti a sette scomparti verticali, con cornice in getto di pietra artificiale chiarissima
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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“L’obliquità dell’incrocio (circa 72°) condizionò in massima parte la composizione accentrata su un vano a pianta pentagonale destinato alle persone dell’Istituto e avente sul lato verso sud un’appendice rettangolare destinata ai fedeli esterni e collegata all’ingresso dalla strada; un’inferriata apribile a motivi geometrici fitti ma leggeri in ferro battuto divide le due parti. L’altare è sistemato sul vertice del pentagono opposto all’ingresso, sul lato a destra è la comunicazione con la sacrestia e l’ingresso all’interno dell’Istituto, sul lato a sinistra è addossato il pulpito. Sopra la sala rettangolare si ha la cantoria e un salone per l’insegnamento del canto e le prove dei cori […]
Il vano della chiesa ha una copertura piramidale continuata presso il vertice da una guglia pure pentagonale contenente il carillon (comandato a tastiera dalla sacrestia) e chiusa da lastre inclinate di cristallo temperato … La luce oltreché dai finestroni aperti verso la via Buonarroti e verso l’interno del lotto, piove abbondante dall’apertura posta al vertice della piramide sotto la guglia e da cinque abbaini ricavati sull’asse delle facce della piramide di copertura all’interno decorate con riquadri geometrici a cassettonato in stucco. Il pavimento è di marmo botticino e formato da losanghe orientate secondo i lati del pentagono.
Le pareti interne hanno un basso zoccolo di lastre di botticino e sono riquadrate da lesene scanalate in stucco in corrispondenza dei pilastri portanti. Quasi all’altezza del davanzale dei finestroni risolti a sette scomparti verticali corre una cornicetta; sulle pareti dove non vi sono finestroni sono ricavate sette nicchie verticali ricoperte di vetro opalino martellato contenenti i tubi fluorescenti per l’illuminazione artificiale che piove anche da una lampada sistemata sul soffitto della lanterna pentagonale di centro. 
Le pareti esterne sono in mattoni forti sabbiati lavorati a vista anche per accentuare cromaticamente la chiesa sulla rimanente parte del complesso dell’Istituto tenuta a intonaco bianco; lo zoccolo è di pietra di Luserna. Finestroni e portale sono in getto di pietra artificiale chiarissima e la profilatura acuta del portale accenna al motivo della guglia”.
[…] L’interno, nelle parti basse, è stato finito da altri in un secondo tempo, alterando notevolmente il progetto primitivo». (Giorgio Rigotti, 80 Anni di architettura e di arte, Tipografia Torinese Editrice, Torino 1980, pp. 237-239).

«Nell’ambito della ricostruzione dell’Istituto Sant’Anna, Rigotti progetta la chiesa a pianta pentagonale, con un’appendice rettangolare per i fedeli esterni, prospicente la strada. La facciata, con portale d’accesso coronato da un elemento triangolare che si inserisce interrompendo la cornice, è arretrata e l’accesso è chiuso da una cancellata. La copertura culmina in una guglia piramidale». (Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino (a cura di), Guida del Piemonte, Architettura del Novecento, Umberto Allemandi & C, Torino 2008, pag. 194).

2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale

L’edificio si presenta in buono stato di conservazione, preservando sia all’esterno sia all’interno, i caratteri originali dell’opera. Si riscontra il rifacimento del manto di copertura a seguito di infiltrazioni ancora visibili all’interno della volta.

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Rigotti Giorgio 1980 80 Anni di architettura e di arte Tipografia Torinese Editrice Torino 237-240 No
Rigotti Giorgio 1992 Progetti e costruzioni Stamperia artistica nazionale Torino 52-68 No
Giusti Maria Adriana, Tamborrino Rosa 2008 Guida del Piemonte, Architettura del Novecento Umberto Allemandi & C. Torino 194 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Facciata principale Facciata principale Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Fianco sulla via Fianco sulla via Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Sezione sull’asse Sezione sull’asse Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Pianta al piano della chiesa Pianta al piano della chiesa Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Pianta al piano della cantoria con gli scomparti del soffitto Pianta al piano della cantoria con gli scomparti del soffitto Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Particolare della guglia Particolare della guglia Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Prospettiva dell’interno Prospettiva dell’interno Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Veduta da via Buonarroti Veduta da via Buonarroti Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Il soffitto e la base della guglia Il soffitto e la base della guglia Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Particolare del finestrone sulla via Particolare del finestrone sulla via Tratto da - Rigotti, Tipografia Torinese Editrice 1980
Vista del fronte principale con l'ingresso alla chiesa, 2019 Vista del fronte principale con l'ingresso alla chiesa, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare finestrone, fronte laterale, 2019 Particolare finestrone, fronte laterale, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare della tessitura muraria della facciata, 2019  Particolare della tessitura muraria della facciata, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare della guglia, 2019 Particolare della guglia, 2019 Tanja Marzi - 2019
Vista dal retro, 2019 Vista dal retro, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare interno, 2019 Particolare interno, 2019 Tanja Marzi - 2019
Vista interna della copertura, 2019 Vista interna della copertura, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare interno, 2019  Particolare interno, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare della tessitura muraria all’interno dell’aula, 2019  Particolare della tessitura muraria all’interno dell’aula, 2019 Tanja Marzi - 2019
Vista dell’altare, 2019  Vista dell’altare, 2019 Tanja Marzi - 2019
Arredi sacri, 2019 Arredi sacri, 2019 Tanja Marzi - 2019
Confessionali, 2019  Confessionali, 2019 Tanja Marzi - 2019
Arredi sacri, 2019 Arredi sacri, 2019 Tanja Marzi - 2019
Particolare delle porte di ingresso e delle maniglie, 2019 Particolare delle porte di ingresso e delle maniglie, 2019 Tanja Marzi - 2019

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Enciclopedia Treccani - Annibale Rigotti Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il Piemonte
Titolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)


Scheda redatta da Tanja Marzi, Erica Meneghin
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 28/01/2025

Revisori:

Mezzino Davide 2021