Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CHIESA DI N. S. DEL LATTE DOLCE

Scheda Opera

  • scheda uniss 2004
  • Prospetto esterno (progetto)
  • Scala urbana
  • Planimetria storica di riferimento (momento della progettazione)
  • Prospetto principale
  • Interno, navata
  • Interno, particolare dei confessionali
  • Interno, particolare delle volte
  • Interno, visti della navata verso l'ingresso
  • Vista laterale dell'altare
  • Prospetto principale
  • Particolare dell'ingresso
  • Vista da tergo
  • Comune: Sassari
  • Località: Quartiere Latte Dolce
  • Denominazione: CHIESA DI N. S. DEL LATTE DOLCE
  • Indirizzo: Viale Kennedy Jonh Fitzgerald
  • Data: 1968 - 1978
  • Tipologia: Edifici per il culto
  • Autori principali: Fernando Clemente, Maria Gertrude Sirca
Descrizione

La chiesa del Latte Dolce rappresenta uno degli ultimi capitoli nella costruzione del “quartiere coordinato” (C.E.P.) omonimo, iniziata con l’incarico agli architetti Mario Fiorentino (coordinatore generale) e Fernando Clemente e al prof. Enrico Mandolesi di pianificare la nuova espansione urbana settentrionale, già prevista dallo stesso Clemente nel P.R.G. Mandolesi e Clemente si riserveranno poi la progettazione delle unità abitative, improntate all’uso del laterizio faccia a vista su telaio strutturale in conglomerato cementizio armato (che caratterizza gran parte della ricerca progettuale di Mandolesi, come nei suoi padiglioni della Facoltà di Ingegneria di Cagliari e nei tipi edilizi – pressoché uguali – progettati per l’INCIS all’interno del piano INA-Casa per il quartiere cagliaritano de La Palma): un richiamo al cosiddetto “brutalismo” del Team X sperimentato da Clemente nella Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari. Rispetto all’intero contesto del progetto e alle influenze culturali, la chiesa si caratterizza per l’uso di una volta sottile unitaria in conglomerato cementizio armato, una sorta di simbolo dei luoghi di lavoro: richiama un hangar ma forse, più probabilmente, i capannoni ETFAS all’interno delle borgate rurali progettate dallo stesso Clemente. Rispetto a queste, la volta si fa ad arco più acuto, cercando un attacco all’imposta più prossimo alla verticale e richiamando in facciata le forme rampanti delle arcate gotiche, marcate dalla scansione di sottili setti armati, che legano l’arco e reggono la finestra continua, a disegnare la ritmica vetrata regolare, opera dell’artista sassarese Mauro Manca. La tecnica costruttiva – già sperimentata, come si è detto, in ambito produttivo – è certamente innovativa per un edificio civile, seppure religioso, e lo pone in posizione affatto notevole nel panorama della costruzione sacra dell’epoca. La chiesa appare come il tentativo di dare un simbolo comunitario a una popolazione altrimenti socialmente disgregata e altamente problematica, fisicamente e socialmente distante dalla città. Al tempo stesso, con il richiamo ai luoghi del lavoro, pare un modo per comunicare la natura “popolare” dell’insediamento in cui sorge.
La chiesa appare in soddisfacente stato di conservazione, immersa in un contesto problematico alla vasta scala e pessimo alla micro-scala urbana, dove lo spazio aperto di pertinenza non è trattato in modo da apparire tale.

Info
  • Progetto: 1968 - 1968
  • Esecuzione: 1968 - 1978
  • Committente: Curia arcivescovile di Sassari
  • Proprietà: Proprietà Ente religioso
  • Destinazione originaria: chiesa cattolica
  • Destinazione attuale: chiesa cattolica
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Fernando Clemente Progetto architettonico Progetto SI
F. Sanna Passino Direzione lavori Esecuzione NO
Maria Gertrude Sirca Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: telaio in calcestruzzo armato
  • Materiale di facciata: muratura in laterizi a vista
  • Coperture: solaio in calcestruzzo armato
  • Serramenti: infissi in metallo
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono

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  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

Scheda redatta da Alessandra Casu, Università degli Studi di Sassari, Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (2004).

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
1951 «Notiziario urbanistico, Comunità», n. 12 7 Si
AA. VV. 1952 Esperienze urbanistiche in Italia INU Roma Si
AA. VV. 1956 Nuove esperienze urbanistiche in Italia INU Roma Si
Clemente Fernando 1964 La pianificazione territoriale in Sardegna Gallizzi Sassari Si
Tafuri Manfredo 1986 Storia dell'architettura italiana 1944-1985 Einaudi Torino No
Fabbri Marcello 1997 Anni difficili. La revisione del Movimento Moderno in Italia «Controspazio», n. 6, novembre-dicembre 4-21 Si
Lino Aldo 2004 Attorno alla storia alla geografia all’architettura FrancoAngeli Milano Si
Lucchini Marco 2009 Quartiere Latte Dolce, in L'identità molteplice. Architettura contemporanea in Sardegna dal 1930 al 2008 Aisara Cagliari 188-189 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
scheda uniss 2004 scheda uniss 2004
Prospetto esterno (progetto) Prospetto esterno (progetto)
Scala urbana Scala urbana
Planimetria storica di riferimento (momento della progettazione) Planimetria storica di riferimento (momento della progettazione)
Prospetto principale Prospetto principale
Interno, navata Interno, navata
Interno, particolare dei confessionali Interno, particolare dei confessionali
Interno, particolare delle volte Interno, particolare delle volte
Interno, visti della navata verso l'ingresso Interno, visti della navata verso l'ingresso
Vista laterale dell'altare Vista laterale dell'altare
Prospetto principale Prospetto principale
Particolare dell'ingresso Particolare dell'ingresso
Vista da tergo Vista da tergo

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Sardegna
Titolare della ricerca: Università degli Studi di Cagliari – DICAAR
Responsabile scientifico: Paolo Sanjust


Scheda redatta da
creata il 31/12/2016
ultima modifica il 31/01/2023

Revisori:

Martina Massaro