CASA BARBERIS
Scheda Opera
- Comune: Ivrea
- Località: Crist
- Denominazione: CASA BARBERIS
- Indirizzo: Via Zani del Frà N. 6
- Data: 1952 - 1953
- Tipologia: Abitazioni unifamiliari
- Autori principali: Emilio Aventino Tarpino, UCCD (Ufficio Consulenza Case Dipendenti Olivetti)
Descrizione
1. Opera originaria
«L’edificio, caratterizzato da uno sviluppo a un piano e mezzo fuori terra secondo uno schema tipologico molto utilizzato dall’Ufficio Consulenza Case Dipendenti Olivetti (UCCD), mostra, come la vicina casa Locatelli, la rielaborazione di alcuni elementi tipici dell’architettura razionalista. Il volume dell’edificio appare coperto da un tetto a due falde lievemente inclinate, ricoperte da lastre e con l’estradosso perlinato. Analogamente un terrazzo, che riecheggia i loggiati delle case rustiche, gira su due lati e si affaccia da una modesta altezza sul giardino circostante, rompendo la rigidità del volume e creando un perfetto elemento di transizione tra esterno e interno. La struttura è in calcestruzzo e tamponamenti in laterizio finiti a intonaco dipinto di colore bianco con zoccolatura continua in pietra al piano terreno.» (Patrizia Bonifazio, Enrico Giacopelli, Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell'architettura moderna a Ivrea, Umberto Allemandi & C., Torino 2007, p. 67)
«Realizzata contestualmente e adiacente a Casa Locatelli. Emilio Tarpino adotta anche qui schemi tipologici e compositivi dell’architettura razionalista, affiancati alle componenti più tradizionali. Volumi compatti bianchi sono coperti da un tetto a due falde leggermente inclinate, rivestite di lastre e con l’estradosso perlinato. Un terrazzo caratterizzato da esili pilastrini metallici e da una ringhiera di colore bianco gira su due lati della casa, affacciandosi sul giardino circostante.» (Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Allemandi, Torino 2008, p. 176)
«Nei progetti dell’UCCD dei primi anni Cinquanta, il desiderio di dialogare con le forme del paesaggio si esprime nella progettazione di vedute significative verso l’esterno. Tale dialogo si articola in vari modi ma soprattutto con l’attribuzione al balcone del ruolo di protagonista formale e funzionale della casa. Il disegno di balconi arriva a caratterizzare fortemente la facciata e restituisce una voluta riconoscibilità dei progetti di giardino di questo periodo. […] Nel progetto per casa Barberis di Ivrea, pur ritrovando gli stessi elementi formali, l’insieme risulta più organico con le aperture dei balconi che arrivano ad abbracciare tre dei quattro lati della casa, seppur protetti dalla doppia falda in copertura e da setti murari in chiusura sui lati. Anche in questo caso, la conformazione estesa del lotto permette alla casa di rivolgersi a un ampio giardino, con la presenza del balcone che media il rapporto tra spazio interno della casa e spazio esterno del lotto, e con la vegetazione che diventa elemento integrante e decisivo di questo rapporto.» (Carlo Olmo, Patrizia Bonifazio, Luca Lazzarini, Le case Olivetti a Ivrea. L’Ufficio Consulenza Case Dipendenti ed Emilio A. Tarpino, il Mulino, Bologna, 2018, pp. 135-136)
2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale
L’opera mantiene la destinazione d’uso originaria. Presenta un buono stato di conservazione e conserva integralmente i caratteri percettivi originari. Le superfici esterne non presentano particolari forme di degrado.
(Scheda a cura di Bianca Guiso, DAD - Politecnico di Torino)
Info
- Progetto: 1952 -
- Esecuzione: - 1953
- Proprietà: Proprietà privata
- Destinazione originaria: Casa unifamiliare
- Destinazione attuale: Casa unifamiliare
Autori
- Strutture: calcestruzzo
- Materiale di facciata: tamponamenti in laterizio finiti a intonaco dipinto di colore bianco con zoccolatura continua in pietra
- Coperture: tetto a due falde leggermente inclinate, rivestite di lastre e con l’estradosso perlinato
- Serramenti: serramenti in legno
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: -
- Particella: -
Note
-
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonifazio Patrizia, Giacopelli Enrico | 2007 | Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell'architettura moderna a Ivrea | Umberto Allemandi & C. | Torino | 57, 67 | No |
| Giusti Maria Adriana, Tamborrino Rosa | 2008 | Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006) | Allemandi | Torino | 176 | No |
| Olmo Carlo, Bonifazio Patrizia, Lazzarini Luca | 2018 | Le case Olivetti a Ivrea. L’Ufficio Consulenza Case Dipendenti ed Emilio A. Tarpino | il Mulino | Bologna | 135-136, 193 | No |
Allegati
Criteri
| 1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il PiemonteTitolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)
Scheda redatta da Bianca Guiso
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 24/01/2025
Revisori:
Mezzino Davide 2021





