Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CASA TESTORI

Scheda Opera

  • Guido Canella, Casa Testori a Meina, disegno di studio, 1973
  • Pianta delle coperture; fronti est, nord e sud; pianta piano terreno (q. 0,20); piano primo (q. 3,20)
  • Spaccato assonometrico
  • Vista est
  • Vista sud-est
  • Vista del fronte sud
  • Vista del fronte nord
  • La loggia con scala al belvedere
  • Vista del fronte nord ovest
  • Il soggiorno con la zona pranzo
  • Un angolo del soggiorno
  • Il soggiorno al piano terreno
  • Corridoio/disimpegno al primo piano
  • Vista da sud
  • Vista da nord-ovest, 2020
  • Scorcio del fronte nord, 2020
  • Vista del fronte sud, 2020
  • Vista dell’ambulacro perimetrale coperto, ricavato dallo scarto tra piano superiore e inferiore, 2020
  • Dettaglio del fronte ovest
  • Dettaglio del serramento del corridoio di distribuzione al piano primo, 2020
  • Dettaglio dell’affaccio al piano primo, 2020
  • Il soggiorno al piano terreno, 2020
  • Vista dal soggiorno, 2020
  • Comune: Meina
  • Denominazione: CASA TESTORI
  • Indirizzo:
  • Data: 1973 - 1976
  • Tipologia: Abitazioni unifamiliari
  • Autori principali: Guido Canella
Descrizione

1. Opera originaria

«Destinata a un nucleo di 6 persone, è situata nella valle della Tiasca, confluente a Meina nell’impluvio del lago Maggiore.
La casa, a impianto semicircolare (per ricevere la massima insolazione da monte) e con asse di simmetria passante per la scala, sorge da un inviluppo di coniche. Le più esterne coincidono con i muri di sostegno che, per sterro e riporto, scavano un invaso nel terreno fortemente scosceso e lussureggiante.
La struttura portante è incentrata su un telaio trasversale costituito dai muri della scala e da due corrispondenti pilastri laterali in spessore; mentre lo sbalzo è agganciato da una trave torica semicircolare.
A nord, verso la valle e il lago, prospetta con fronte rettangolare dove, al piano terreno lateralmente, sono ricavate due esedre aperte. Queste, insieme al proscenio terrazzato semicircolare e allo scarto tra piano superiore (Ø 16,36) e piano inferiore (Ø 12,86), danno luogo a un ambulacro perimetrale coperto.
Soprastanti ai vani inferiori (soggiorno e cucina divisi da una vetrata) si trovano 4 camere da letto, 2 bagni, una loggia a monte e una veranda-studio a valle.
La copertura è a due falde contenute nel perimetro. La seconda rampa raggiunge un belvedere, donde si domina il lago da circa 130 metri di altezza». (Guido Canella, Casa presso Meina, in Guido Canella, a cura di Katuyuki Suzuki, Zanichelli, Bologna 1983, pp. 80-82).

«Alcuni mobili sono stati disegnati dall’autore nel 1960» (Enrico Bordogna, Guido Canella. Architetture 1957-1987, Electa, Milano, 1987, pp. 81-83).


2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale

Alla fine degli anni Settanta l’autore ha realizzato un nuovo serramento per proteggere la veranda dalle forti piogge e, qualche anno dopo, una struttura a copponi installata in copertura a protezione della facciata nord.
Negli anni 2000 sono stati sostituiti i serramenti originali in ferro con nuovi profili in alluminio sempre in colore grigio. Sono state mantenute le persiane originali in ferro, in colore grigio
Tali modifiche non hanno comportato alterazioni sostanziali ai caratteri percettivi dell’opera originaria.

(Scheda a cura di Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work
«Planned for a group of 6 people, it is in the Tiasca valley. [...] The house, with a semi-circular layout (in order to receive the maximum exposure to the sunlight upstream) and axis of symmetry passing through the staircase, rises from an envelope of conical shapes. The outermost ones are those of the retaining walls which dig a hollow in the steeply sloping ground. The load-bearing structure consist of a transverse frame made by the staircase’s walls and by two corresponding lateral pillars included in the wall thickness; while the overhang is hooked by a semi-circular toroidal beam. The north side, towards the valley and the lake, has a rectangular front. Here, on the two sides of the ground floor there are two open exedras. These, together with the semi-circular terraced proscenium and the offset between the upper floor (Ø 16.36) and the lower floor (Ø 12.86), give rise to a covered perimeter walkway. Above the ground floor rooms (that are the living room and the kitchen, separated by a glazed window) there are 4 bedrooms, 2 bathrooms, a loggia upstream and a veranda-study room downstream. The gable roof is included in the perimeter. The second staircase reaches a lookout, from which overlooks the lake at about 130 meters high» (Katuyuki Suzuki (a cura di), Guido Canella, 1983).
«Some furniture was designed by the architect himself in 1960»
(Enrico Bordogna, Guido Canella. Architetture 1957-1987, 1987).

2. Current state in 2019
In the late seventies, the author introduced a new window to protect the veranda from heavy rain and, a few years later, a large bent roofing tiles was added on the roof to protect the north facade. In the 2000s the original iron windows were replaced with new ones in grey aluminium. Instead, the original grey-coloured iron shutters have been maintained. These changes did not imply significant alterations to the characteristics of the original work.

(English version by Alessia Federica Gigliotti, DAD-Politecnico di Torino)

Info
  • Progetto: 1973 - 1973
  • Esecuzione: 1973 - 1976
  • Tipologia Specifica: Casa unifamiliare
  • Committente: Guido Canella e Laura Testori
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Casa unifamiliare
  • Destinazione attuale: Casa unifamiliare
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Impresa Bona Impresa esecutrice Esecuzione NO
Guido Canella Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=53530 SI
Guido Canella Direzione lavori Esecuzione NO
Alberto Valenti Progetto strutturale Progetto NO
  • Strutture: La struttura portante è incentrata su un telaio trasversale costituito dai muri della scala e da due corrispondenti pilastri laterali in spessore; mentre lo sbalzo è agganciato da una trave torica semicircolare
  • Materiale di facciata: Intonaco dipinto in colore bianco
  • Coperture: La copertura è a due falde contenute nel perimetro
  • Serramenti: Serramenti e persiane in ferro, in colore grigio
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Ottimo
  • Stato Serramenti: Buono

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La casa, a impianto semicircolare (per ricevere la massima insolazione da monte) e con asse di simmetria passante per la scala, sorge da un inviluppo di coniche. Le più esterne coincidono con i muri di sostegno che, per sterro e riporto, scavano un invaso nel terreno fortemente scosceso e lussureggiante.
La struttura portante è incentrata su un telaio trasversale costituito dai muri della scala e da due corrispondenti pilastri laterali in spessore; mentre lo sbalzo è agganciato da una trave torica semicircolare.
A nord, verso la valle e il lago, prospetta con fronte rettangolare dove, al piano terreno lateralmente, sono ricavate due esedre aperte. Queste, insieme al proscenio terrazzato semicircolare e allo scarto tra piano superiore (Ø 16,36) e piano inferiore (Ø 12,86), danno luogo a un ambulacro perimetrale coperto.
Soprastanti ai vani inferiori (soggiorno e cucina divisi da una vetrata) si trovano 4 camere da letto, 2 bagni, una loggia a monte e una veranda-studio a valle.
La copertura è a due falde contenute nel perimetro. La seconda rampa raggiunge un belvedere, donde si domina il lago da circa 130 metri di altezza». (Guido Canella, Casa presso Meina, in Guido Canella, a cura di Katuyuki Suzuki, Zanichelli, Bologna 1983, pp. 80-82).

«Alcuni mobili sono stati disegnati dall’autore nel 1960» (Enrico Bordogna, Guido Canella. Architetture 1957-1987, Electa, Milano, 1987, pp. 81-83).


2.	Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale  

Alla fine degli anni Settanta l’autore ha realizzato un nuovo serramento per proteggere la veranda dalle forti piogge e, qualche anno dopo, una struttura a copponi installata in copertura a protezione della facciata nord.
Negli anni 2000 sono stati sostituiti i serramenti originali in ferro con nuovi profili in alluminio sempre in colore grigio. Sono state mantenute le persiane originali in ferro, in colore grigio
Tali modifiche non hanno comportato alterazioni sostanziali ai caratteri percettivi dell’opera originaria.

(Scheda a cura di Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work 
«Planned for a group of 6 people, it is in the Tiasca valley. [...] The house, with a semi-circular layout (in order to receive the maximum exposure to the sunlight upstream) and axis of symmetry passing through the staircase, rises from an envelope of conical shapes. The outermost ones are those of the retaining walls which dig a hollow in the steeply sloping ground. The load-bearing structure consist of a transverse frame made by the staircase’s walls and by two corresponding lateral pillars included in the wall thickness; while the overhang is hooked by a semi-circular toroidal beam. The north side, towards the valley and the lake, has a rectangular front. Here, on the two sides of the ground floor there are two open exedras. These, together with the semi-circular terraced proscenium and the offset between the upper floor (Ø 16.36) and the lower floor (Ø 12.86), give rise to a covered perimeter walkway. Above the ground floor rooms (that are the living room and the kitchen, separated by a glazed window) there are 4 bedrooms, 2 bathrooms, a loggia upstream and a veranda-study room downstream. The gable roof is included in the perimeter. The second staircase reaches a lookout, from which overlooks the lake at about 130 meters high» (Katuyuki Suzuki (a cura di), Guido Canella, 1983).
«Some furniture was designed by the architect himself in 1960»
(Enrico Bordogna, Guido Canella. Architetture 1957-1987, 1987).

2. Current state in 2019
In the late seventies, the author introduced a new window to protect the veranda from heavy rain and, a few years later, a large bent roofing tiles was added on the roof to protect the north facade. In the 2000s the original iron windows were replaced with new ones in grey aluminium. Instead, the original grey-coloured iron shutters have been maintained. These changes did not imply significant alterations to the characteristics of the original work.

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Vincolo ambientale
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  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti: Art. 142, c. 1, lett. c) e g) del D.Lgs. 42/2004
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
1978 Architecture and Urbanism (a+u) n. 91 No
Suzuki Katuyuki (a cura di) 1983 Guido Canella Zanichelli Bologna 80-82 No
1985 Casa Vogue n. 151 No
1986 L’Architettura. Cronache e storia n. 363 No
1986 Hauserì n. 3 No
Bordogna Enrico 1987 Guido Canella. Architetture 1957-1987 Electa Milano pp. 80-83 No
Bordogna Enrico 2001 Guido Canella. Opere e progetti Electa Milano No
Canella Tito (a cura di) 2005 Guido Canella disegni 1955-2005 Franco Motta Editore Milano No
Bordogna Enrico, Canella Gentucca, Manganaro Elvio (a cura di) 2014 Guido Canella 1931-2009 Franco Angeli Milano No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Guido Canella, Casa Testori a Meina, disegno di studio, 1973 Guido Canella, Casa Testori a Meina, disegno di studio, 1973 Archivio Guido Canella
Pianta delle coperture; fronti est, nord e sud; pianta piano terreno (q. 0,20); piano primo (q. 3,20) Pianta delle coperture; fronti est, nord e sud; pianta piano terreno (q. 0,20); piano primo (q. 3,20) Archivio Guido Canella
Spaccato assonometrico Spaccato assonometrico Archivio Guido Canella
Vista est Vista est Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista sud-est Vista sud-est Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista del fronte sud Vista del fronte sud Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista del fronte nord Vista del fronte nord Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
La loggia con scala al belvedere La loggia con scala al belvedere Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista del fronte nord ovest Vista del fronte nord ovest Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Il soggiorno con la zona pranzo Il soggiorno con la zona pranzo Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Un angolo del soggiorno Un angolo del soggiorno Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Il soggiorno al piano terreno Il soggiorno al piano terreno Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Corridoio/disimpegno al primo piano Corridoio/disimpegno al primo piano Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista da sud Vista da sud Carla De Benedetti, tratto da - Archivio Guido Canella
Vista da nord-ovest, 2020 Vista da nord-ovest, 2020 Gentucca Canella - 2020
Scorcio del fronte nord, 2020 Scorcio del fronte nord, 2020 Gentucca Canella - 2020
Vista del fronte sud, 2020 Vista del fronte sud, 2020 Gentucca Canella - 2020
Vista dell’ambulacro perimetrale coperto, ricavato dallo scarto tra piano superiore e inferiore, 2020 Vista dell’ambulacro perimetrale coperto, ricavato dallo scarto tra piano superiore e inferiore, 2020 Gentucca Canella - 2020
Dettaglio del fronte ovest Dettaglio del fronte ovest Gentucca Canella - 2020
Dettaglio del serramento del corridoio di distribuzione al piano primo, 2020 Dettaglio del serramento del corridoio di distribuzione al piano primo, 2020 Gentucca Canella - 2020
Dettaglio dell’affaccio al piano primo, 2020 Dettaglio dell’affaccio al piano primo, 2020 Gentucca Canella - 2020
Il soggiorno al piano terreno, 2020 Il soggiorno al piano terreno, 2020 Gentucca Canella - 2020
Vista dal soggiorno, 2020 Vista dal soggiorno, 2020 Gentucca Canella - 2020

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
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Dizionario biografico degli Italiani - Guido Canella Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il Piemonte
Titolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)


Scheda redatta da Gentucca Canella
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 23/01/2025

Revisori:

Mezzino Davide 2021