Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CASE D’AFFITTO V.G.F.

Scheda Opera

  • Planimetria generale
  • Vista su via San Francesco D'Assisi
  • Vista su via San Francesco e testata del corpo lungo su via Ploto
  • Pianta del piano tipo dei due blocchi. Scala 1:200
  • Sezioni trasversali. Scala 1:200. La fronte verso l’interno e la cancellata tra i due blocchi
  • Un interno delle scale
  • Un particolare degli ingressi
  • Dettaglio del fronte verso strada e del fronte sul cortile del blocco corto con il serramento della scala. A destra sezioni di dettaglio
  • Dettaglio della partitura di facciata
  • Fronte verso l’interno
  • Fronte su via San Francesco, 2019
  • Una delle testate dei due blocchi, 2019
  •  Una delle testate dei due blocchi con la cancellata modificata rispetto all’originaria, 2019
  • Vista della corte interna, 2019
  • Vista della corte interna, 2019
  • Dettaglio dei pannelli di facciata, 2019
  • Dettaglio della partitura di facciata, 2019
  • Vista aerea dei due blocchi e della corte interna, 2019
  • Ortofoto, 2020
  • Comune: Novara
  • Denominazione: CASE D’AFFITTO V.G.F.
  • Indirizzo: Via San Francesco D'Assisi N. 8 bis
  • Data: 1958 - 1959
  • Tipologia: Edifici polifunzionali
  • Autori principali: Vittorio Gregotti, Lodovico Meneghetti, Giotto Stoppino
Descrizione

1. Opera originaria

«L’impianto generale nasce da una situazione urbana di egual valore sulle due fronti: da un lato la strada, dall’altro un cortile aperto ed in diretta comunicazione con una zona di ville molto alberata e ben orientata, appoggiate ai bastioni seicenteschi che sono al margine del nucleo antico della città.
Il sistema di prefabbricazione a piè d’opera dei tamponamenti (derivato dai classici esempi francesi in cui le condizioni di cantiere sono assai simili alle nostre) ha consentito una certa rapidità di esecuzione ed insieme una continuità di disegni delle facciate, specie nelle campate piene, che è un tramite utile tra la notevole dimensione generale dei blocchi e la continua visione parziale di chi percorre la strada.
La parete esterna è costituita da un pannello in cemento e graniglia grigio caldo martellinato a macchina, da un isolamento in peralit di 1 cm e da una parete interna di cm 12. Insieme alla struttura in cemento armato, di interasse costante di 3,30, è stata gettata una veletta continua copricassonetto: essa ha permesso di spostare le aperture sino alla fase finale di montaggio ed insieme di ridurre l’altezza e quindi il peso del pannello fino a dimensioni facilmente manovrabili coi normali mezzi di sollevamento.
Il modulo generale dei pannelli è di cm 61: i copripilastri sono appoggiati a piccole mensole che sono state gettate insieme al pilastro…
[…] L’insieme è costituito da tre blocchi di eguale lunghezza, due accostati e uno staccato. I due blocchi accostati hanno tre appartamenti per piano su uno spessore di 14 metri con scale in testata.
Ogni appartamento occupa tre campate di cui la centrale grigliata scherma il terrazzo su cui si affacciano cucina e bagno. Il blocco corto ha uno spessore di corpo inferiore (11 mt) non essendo libero nelle due testate; ha tre appartamenti per piano e scala trasversale. I piani terra sono interamente occupati da uffici».
(Vittorio Gregotti, Lodovico Meneghetti, Giotto Stoppino, Case d’affitto a Novara «Casabella-Continuità», n. 241, luglio 1960, pp. 26-31). Didascalie con traduzione inglese e francese: si.

«Localizzato al margine del nucleo storico, lungo la traccia dei bastioni seicenteschi, l’intervento riconduce il rapporto con il contesto urbano alla dialettica tra caratteri di variabilità e di persistenza del costruito. Aderendo alla matrice morfologica, allinea i volumi edilizi sulla cortina stradale, ricompone le fronti unitarie dei fabbricati, resi tipologicamente compatibili, ma innovati nel diagramma distributivo, nel dimensionamento, nella composizione, come rivela la fitta tessitura delle superfici esterne.
Le assonanze perrettiane traspaiono nella semplificazione dei profili stereometrici d’insieme, compendiati dalla compartizione modulare delle membrature.
Il complesso è formato da tre blocchi di uguale lunghezza e spessore di 14 m, due dei quali disposti contigui.
Il sistema dei tamponamenti, costituiti da pannelli prefabbricati, a piè d’opera in cemento e graniglia grigia, permette il disegno unitario dei prospetti: ogni appartamento occupa tre campate, di cui la centrale, grigliata, scherma la loggia su cui affacciano cucina e bagno; la veletta marcapiano è realizzata contemporaneamente al getto delle strutture in cemento armato che hanno interasse cotante di 3.50 m.». (Sergio Crotti, a cura di, Vittorio Gregotti, Zanichelli, Bologna 1986, pp. 20-21).

«L’edificio di cinque piani fuori terra è situato sul sedime dei bastioni seicenteschi, in un’area precedentemente occupata dalle Vecchie Fabbriche del Ghiaccio, e si compone di tre blocchi di uguale lunghezza, due accostati e uno staccato, allineati longitudinalmente sulla cortina stradale a ricomporre le fronti dei fabbricati limitrofi.
I blocchi accostati presentano una sezione di 14 m con scale in testata. Non essendo libero sulle testate, il corpo di fabbrica corto ha invece uno spessore di 11 m e presenta tre appartamenti per piano distribuiti da una scala trasversale. I piani terreno dei tre blocchi sono interamente destinati ad uffici.
Ogni alloggio occupa tre campate dimensionate sul passo di 3,50 m, di cui una grigliata centrale che scherma la loggia sulla quale si affacciano cucina e bagno.
L’unitarietà delle superfici di tamponamento che formano le fronti, è costituita da sistemi di pannelli nervati in cemento e graniglia grigia prefabbricati a piè d’opera». (Guido Morpurgo, Gregotti Associati 1953-2003, Rizzoli/Skira, Milano 2004, pp. 20-23).


2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale
L’edifico è conservato integralmente nei caratteri percettivi e distributivi originari.

(Scheda a cura di Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work
The residential and office building «located on the edge of the historic centre, near the seventeenth-century ramparts [...] lines up on the road and reassemble the continuous fronts of the buildings, made typologically compatible, but changed in distribution, sizing and configuration, as shown by the dense texture of the external surfaces» (Sergio Crotti, a cura di, Vittorio Gregotti, 1986).
«The block consists of three units of even length, two sided and one separate. The two sided units accommodate three flats per floor with a width of 14 metres with staircases on the end. Each flat covers three bays; the central bay, with a grill-work, screens the terraces overlooked by the kitchen and the bathroom. The shorter block is narrower (11 mt.) not being free on the two ends; it accommodates three flats per floor; the staircase is transversal. Ground floors accommodate offices only. […] The wall is composed by prefabricated concrete and rough crushed stone panels coloured in a warm tone of grey, a 1 cm layer of insulation in “peralit” and a 12 cm internal wall. Together with the reinforced concrete structure, having a constant centre distance of 3.30, a continuous closing panel of blinds was cast at site: it made possible to move the openings until the final assembly stage and also to reduce both the height and the weight of the panel, thus having dimensions such as to be easily maneuverer with normal lifting means. The panels module’s is 61 cm» («Casabella-Continuità», n. 241, luglio 1960).

2. Current state in 2019
The building is fully preserved in its original perceptive and distributive features.

(English version by Alessia Federica Gigliotti, DAD-Politecnico di Torino)

Info
  • Progetto: 1958 - 1958
  • Esecuzione: 1958 - 1959
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Residenza e uffici
  • Destinazione attuale: Residenza e uffici
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Vincenzo Borasi Direzione lavori Esecuzione NO
Gadola costruzioni Impresa esecutrice Esecuzione NO
Vittorio Gregotti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/modifica-opera?id=4238&back=https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4238&tab=tab2 SI
Lodovico Meneghetti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=19483 SI
Giotto Stoppino Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=19779 SI
  • Strutture: Strutture in cemento armato con interasse cotante di 3.50 m. Travi e velette in calcestruzzo gettato in opera e spuntato
  • Materiale di facciata: La parete esterna è costituita da un pannello in cemento e graniglia grigio caldo martellinato a macchina, da un isolamento in peralit di 1 cm e da una parete interna di cm 12 Le superfici di tamponamento sono costituite da sistemi di pannelli nervati in
  • Coperture: Coperture a falda in eternit alla toscana
  • Serramenti: Serramenti in ferro e alluminio verniciati in colore marrone
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Ottimo
  • Stato Serramenti: Ottimo

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Il sistema di prefabbricazione a piè d’opera dei tamponamenti (derivato dai classici esempi francesi in cui le condizioni di cantiere sono assai simili alle nostre) ha consentito una certa rapidità di esecuzione ed insieme una continuità di disegni delle facciate, specie nelle campate piene, che è un tramite utile tra la notevole dimensione generale dei blocchi e la continua visione parziale di chi percorre la strada.
La parete esterna è costituita da un pannello in cemento e graniglia grigio caldo martellinato a macchina, da un isolamento in peralit di 1 cm e da una parete interna di cm 12. Insieme alla struttura in cemento armato, di interasse costante di 3,30, è stata gettata una veletta continua copricassonetto: essa ha permesso di spostare le aperture sino alla fase finale di montaggio ed insieme di ridurre l’altezza e quindi il peso del pannello fino a dimensioni facilmente manovrabili coi normali mezzi di sollevamento.
Il modulo generale dei pannelli è di cm 61: i copripilastri sono appoggiati a piccole mensole che sono state gettate insieme al pilastro… 
[…] L’insieme è costituito da tre blocchi di eguale lunghezza, due accostati e uno staccato. I due blocchi accostati hanno tre appartamenti per piano su uno spessore di 14 metri con scale in testata. 
Ogni appartamento occupa tre campate di cui la centrale grigliata scherma il terrazzo su cui si affacciano cucina e bagno. Il blocco corto ha uno spessore di corpo inferiore (11 mt) non essendo libero nelle due testate; ha tre appartamenti per piano e scala trasversale. I piani terra sono interamente occupati da uffici». 
 (Vittorio Gregotti, Lodovico Meneghetti, Giotto Stoppino, Case d’affitto a Novara «Casabella-Continuità», n. 241, luglio 1960, pp. 26-31). Didascalie con traduzione inglese e francese: si.

«Localizzato al margine del nucleo storico, lungo la traccia dei bastioni seicenteschi, l’intervento riconduce il rapporto con il contesto urbano alla dialettica tra caratteri di variabilità e di persistenza del costruito. Aderendo alla matrice morfologica, allinea i volumi edilizi sulla cortina stradale, ricompone le fronti unitarie dei fabbricati, resi tipologicamente compatibili, ma innovati nel diagramma distributivo, nel dimensionamento, nella composizione, come rivela la fitta tessitura delle superfici esterne.
Le assonanze perrettiane traspaiono nella semplificazione dei profili stereometrici d’insieme, compendiati dalla compartizione modulare delle membrature.
Il complesso è formato da tre blocchi di uguale lunghezza e spessore di 14 m, due dei quali disposti contigui.
Il sistema dei tamponamenti, costituiti da pannelli prefabbricati, a piè d’opera in cemento e graniglia grigia, permette il disegno unitario dei prospetti: ogni appartamento occupa tre campate, di cui la centrale, grigliata, scherma la loggia su cui affacciano cucina e bagno; la veletta marcapiano è realizzata contemporaneamente al getto delle strutture in cemento armato che hanno interasse cotante di 3.50 m.». (Sergio Crotti, a cura di, Vittorio Gregotti, Zanichelli, Bologna 1986, pp. 20-21).

«L’edificio di cinque piani fuori terra è situato sul sedime dei bastioni seicenteschi, in un’area precedentemente occupata dalle Vecchie Fabbriche del Ghiaccio, e si compone di tre blocchi di uguale lunghezza, due accostati e uno staccato, allineati longitudinalmente sulla cortina stradale a ricomporre le fronti dei fabbricati limitrofi.
I blocchi accostati presentano una sezione di 14 m con scale in testata. Non essendo libero sulle testate, il corpo di fabbrica corto ha invece uno spessore di 11 m e presenta tre appartamenti per piano distribuiti da una scala trasversale. I piani terreno dei tre blocchi sono interamente destinati ad uffici.
Ogni alloggio occupa tre campate dimensionate sul passo di 3,50 m, di cui una grigliata centrale che scherma la loggia sulla quale si affacciano cucina e bagno.
L’unitarietà delle superfici di tamponamento che formano le fronti, è costituita da sistemi di pannelli nervati in cemento e graniglia grigia prefabbricati a piè d’opera». (Guido Morpurgo, Gregotti Associati 1953-2003, Rizzoli/Skira, Milano 2004, pp. 20-23).

 
2.   Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale  
L’edifico è conservato integralmente nei caratteri percettivi e distributivi originari. 

(Scheda a cura di Gentucca Canella, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work 
The residential and office building «located on the edge of the historic centre, near the seventeenth-century ramparts [...] lines up on the road and reassemble the continuous fronts of the buildings, made typologically compatible, but changed in distribution, sizing and configuration, as shown by the dense texture of the external surfaces» (Sergio Crotti, a cura di, Vittorio Gregotti, 1986).
«The block consists of three units of even length, two sided and one separate. The two sided units accommodate three flats per floor with a width of 14 metres with staircases on the end. Each flat covers three bays; the central bay, with a grill-work, screens the terraces overlooked by the kitchen and the bathroom. The shorter block is narrower (11 mt.) not being free on the two ends; it accommodates three flats per floor; the staircase is transversal. Ground floors accommodate offices only. […] The wall is composed by prefabricated concrete and rough crushed stone panels coloured in a warm tone of grey, a 1 cm layer of insulation in “peralit” and a 12 cm internal wall. Together with the reinforced concrete structure, having a constant centre distance of 3.30, a continuous closing panel of blinds was cast at site: it made possible to move the openings until the final assembly stage and also to reduce both the height and the weight of the panel, thus having dimensions such as to be easily maneuverer with normal lifting means. The panels module’s is 61 cm» («Casabella-Continuità», n. 241, luglio 1960).

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Gregotti Vittorio, Meneghetti Lodovico, Stoppino Giotto 1960 Case d’affitto a Novara Casabella-Continuità n. 241 26-31 No
Tentori Francesco 1962 Nel clima italiano: lo Studio Architetti Associati di Novara Casabella-Continuità n. 259 28-41 No
Gabetti Roberto 1969 Intimismo. In questi ultimi dieci anni, dieci nuove opere di Giorgio Raineri Casabella n. 338 44378 No
Crotti Sergio (a cura di) 1986 Vittorio Gregotti Zanichelli Bologna 20-21 No
Polano Sergio, Mulazzani Marco 1991 Guida all’architettura italiana del Novecento Electa Milano 28 No
Rykwert Joseph 1995 Gregotti Associati Rizzoli Milano 20 No
Morpurgo Guido 2004 Gregotti Associati 1953-2003 Rizzoli/Skira Milano 19-23 No
Giusti Maria Adriana, Tamborrino Rosa 2008 Guida all’architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006) Allemandi Torino 149-150 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Planimetria generale Planimetria generale Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Vista su via San Francesco D'Assisi Vista su via San Francesco D'Assisi Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Vista su via San Francesco e testata del corpo lungo su via Ploto Vista su via San Francesco e testata del corpo lungo su via Ploto Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Pianta del piano tipo dei due blocchi. Scala 1:200 Pianta del piano tipo dei due blocchi. Scala 1:200 Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Sezioni trasversali. Scala 1:200. La fronte verso l’interno e la cancellata tra i due blocchi Sezioni trasversali. Scala 1:200. La fronte verso l’interno e la cancellata tra i due blocchi Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Un interno delle scale Un interno delle scale Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Un particolare degli ingressi Un particolare degli ingressi Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Dettaglio del fronte verso strada e del fronte sul cortile del blocco corto con il serramento della scala. A destra sezioni di dettaglio Dettaglio del fronte verso strada e del fronte sul cortile del blocco corto con il serramento della scala. A destra sezioni di dettaglio Tratto da - Casabella-Continuità n. 241, 1960
Dettaglio della partitura di facciata Dettaglio della partitura di facciata Tratto da - Morpurgo, Rizzoli/Skira 2004
Fronte verso l’interno Fronte verso l’interno Tratto da - Morpurgo, Rizzoli/Skira 2004
Fronte su via San Francesco, 2019 Fronte su via San Francesco, 2019 Gentucca Canella - 2019
Una delle testate dei due blocchi, 2019 Una delle testate dei due blocchi, 2019 Gentucca Canella - 2019
 Una delle testate dei due blocchi con la cancellata modificata rispetto all’originaria, 2019 Una delle testate dei due blocchi con la cancellata modificata rispetto all’originaria, 2019 Gentucca Canella - 2019
Vista della corte interna, 2019 Vista della corte interna, 2019 Gentucca Canella - 2019
Vista della corte interna, 2019 Vista della corte interna, 2019 Gentucca Canella - 2019
Dettaglio dei pannelli di facciata, 2019 Dettaglio dei pannelli di facciata, 2019 Gentucca Canella - 2019
Dettaglio della partitura di facciata, 2019 Dettaglio della partitura di facciata, 2019 Gentucca Canella - 2019
Vista aerea dei due blocchi e della corte interna, 2019 Vista aerea dei due blocchi e della corte interna, 2019 Google maps - 2019
Ortofoto, 2020 Ortofoto, 2020 Google maps - 2020

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale.
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
SIUSA Gregotti-Meneghetti-Stoppino Visualizza
CASVA Milano - Vittorio Gregotti Visualizza
Enciclopedia Treccani - Vittorio Gregotti Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il Piemonte
Titolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)


Scheda redatta da Gentucca Canella
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 23/01/2025

Revisori:

Mezzino Davide 2021