Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

LICEO ARTISTICO NICOLÒ BARABINO

Scheda Opera

  • Vista esterna
  • Vista esterna, dettaglio
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  • Dettaglio del fronte
  • Vista esterna, dettaglio
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  • Comune: Genova
  • Denominazione: LICEO ARTISTICO NICOLÒ BARABINO
  • Indirizzo: Viale Sauli N. 34
  • Data: 1957 - 1968
  • Tipologia: Scuole
  • Autori principali: Cesare Fera
Descrizione

Il liceo artistico Nicolò Barabino, oggi Klee-Barabino, sorge nel centro della città, a fianco al liceo scientifico Gian Domenico Cassini, nelle vicinanze del parco di villa Serra. La decisione di costruire edifici scolastici nella zona di villa Serra era stata presa già nel 1939, quando venne redatto e approvato un Piano urbanistico, in attuazione del Piano Regolatore per alcune zone del centro del 1932, che destinava la zona di villa Serra e Orti Sauli a sede del nuovo Palazzo dell’Arte e di quattro edifici scolastici. Il piano non venne mai realizzato, ma la previsione di costruire degli edifici a destinazione scolastica nell’area venne ripresa nel luglio del 1955, con la proposta di modificare il Piano di Ricostruzione per l’area in questione, che aveva posto il vincolo sulle zone verdi e non dava nessuna indicazione per la lottizzazione della zona degli Orti Sauli, di proprietà del Comune. Vista l’esigenza di dotare la città di nuovi edifici scolastici dal momento che alcuni di quelli esistenti erano stati distrutti o gravemente sinistrati dai bombardamenti della guerra, l’Amministrazione approvò la revisione del Piano di Ricostruzione della zona, redatta dagli Uffici comunali.
La costruzione del liceo artistico venne quindi affidata ai due professionisti genovesi Cesare Fera e Luciano Grossi Bianchi, che progettarono un edificio dalla volumetria compatta che, attraverso una serie di aperture che ritmano in maniera costante le facciate, aprono il blocco edilizio verso l’esterno. Sono le finestre infatti a imporsi come modulo di composizione del prospetto principale, che si interrompe solo in corrispondenza del passaggio dello scalone principale. In questo punto, infatti, la facciata verso viale Sauli viene interrotta da una fascia verticale le cui aperture sono sfalsate rispetto a quelle delle aule, a denunciare appunto il passaggio della scala, che diventa elemento centrale della composizione. Al piano terra, in corrispondenza dell’ingresso dell’edificio, si apre un porticato per la sosta all’esterno degli studenti. L’edificio è alto cinque piani, oltre il piano terra e il piano sotto la copertura, che riceve l’illuminazione naturale dall’alto, tramite una serie di sheds alloggiati in copertura, in corrispondenza di un taglio longitudinale eseguito sull’asse del tetto.
Come riporta Lagomarsino, il riferimento architettonico di Grossi Bianchi e Fera per la progettazione di questo edificio fu quello dell’edilizia scolastica e universitaria inglese degli anni Sessanta (Lagomarsino L., 2004, p. 143), a cui infatti lo stesso Fera dedicò una pubblicazione nel 1964 (Fera C., Le scuole in Inghilterra una sintesi dell'edilizia scolastica inglese, Gorlich, Milano, 1964).

Info
  • Progetto: 1957 -
  • Esecuzione: - 1968
  • Tipologia Specifica: Scuola secondaria di secondo grado
  • Proprietà: Proprietà pubblica
  • Destinazione originaria: Liceo artistico
  • Destinazione attuale: Liceo artistico
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Luciano Bianchi Grossi Progetto architettonico Progetto NO
Cesare Fera Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: calcestruzzo armato
  • Materiale di facciata: intonacata e tinteggiata
  • Coperture: in abbadini di ardesia
  • Serramenti: in alluminio
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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La costruzione del liceo artistico venne quindi affidata ai due professionisti genovesi Cesare Fera e Luciano Grossi Bianchi, che progettarono un edificio dalla volumetria compatta che, attraverso una serie di aperture che ritmano in maniera costante le facciate, aprono il blocco edilizio verso l’esterno. Sono le finestre infatti a imporsi come modulo di composizione del prospetto principale, che si interrompe solo in corrispondenza del passaggio dello scalone principale. In questo punto, infatti, la facciata verso viale Sauli viene interrotta da una fascia verticale le cui aperture sono sfalsate rispetto a quelle delle aule, a denunciare appunto il passaggio della scala, che diventa elemento centrale della composizione. Al piano terra, in corrispondenza dell’ingresso dell’edificio, si apre un porticato per la sosta all’esterno degli studenti. L’edificio è alto cinque piani, oltre il piano terra e il piano sotto la copertura, che riceve l’illuminazione naturale dall’alto, tramite una serie di sheds alloggiati in copertura, in corrispondenza di un taglio longitudinale eseguito sull’asse del tetto. 
Come riporta Lagomarsino, il riferimento architettonico di Grossi Bianchi e Fera per la progettazione di questo edificio fu quello dell’edilizia scolastica e universitaria inglese degli anni Sessanta (Lagomarsino L., 2004, p. 143), a cui infatti lo stesso Fera dedicò una pubblicazione nel 1964 (Fera C., Le scuole in Inghilterra una sintesi dell'edilizia scolastica inglese, Gorlich, Milano, 1964).
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: NCT 6
  • Particella: 128

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Cristoforetti G., Ghiara H., Torre S. 2004 Genova: guida di architettura moderna Alinea Firenze 180 No
Lagomarsino L. 2004 Cento anni di architetture a Genova: 1890-2004 Deferrari & Devega Genova 143 No
Moriconi Mauro, Rosadini Francesco 2004 Genova 900. L'architettura del Movimento Moderno Testo&Immagine Torino 54 No
Franco Giovanna, Musso Stefano Francesco 2016 Architetture in Liguria dopo il 1945 De Ferrari Genova 143 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterna Vista esterna Luca Pedrazzi - 2016
Vista esterna, dettaglio Vista esterna, dettaglio Camilla Repetti - 2019
Vista esterna Vista esterna Camilla Repetti - 2019
Dettaglio del fronte Dettaglio del fronte Camilla Repetti - 2019
Vista esterna, dettaglio Vista esterna, dettaglio Camilla Repetti - 2019
Vista esterna, dettaglio Vista esterna, dettaglio Camilla Repetti - 2019

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Liguria
Titolare della ricerca: Università degli Studi di Genova - Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Stefano Musso, Giovanna Franco


Scheda redatta da Camilla Repetti
creata il 31/12/2009
ultima modifica il 26/01/2023

Revisori:

Mezzino Davide 2022