Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

PALESTRA COMUNALE

Scheda Opera

  • Sezione prospettica
  • Prospetto nord
  • Prospetto ovest
  • Prospetto sud
  • Vista generale da sud
  • Prospetto sud
  • Vista generale da sud-ovest
  • La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni
  • La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni
  • Dettaglio della facciata sud con i diedri absidali che emergono dai tamponamenti in vetrocemento e i grandi lucernari con volta a botte nella parte superiore
  • Interno, la sequenza delle esili capriate reticolari in acciaio poggiate su colonne che sostengono la grande copertura
  • Vista complessiva dello spazio interno
  • Sezione trasversale verso ovest
  • Interno, l'ampio ballatoio che percorre tutti i lati della palestra e le superfici in vetrocemento del lato sud
  • Interno, l'allargamento del ballatoio sul lato sud con le grandi aperture in vetrocemento e i lucernari semicircolare
  • Interno, dettaglio di una delle grandi superfici in vetrocemento sul fronte sud
  • Interno, dettaglio del ballatoio con il vano scala sud-ovest
  • Inquadramento territoriale, assonometria
  • Inquadramento territoriale, assonometria
  • Pianta quota ballatoio
  • Pianta quota palestra
  • Sezione longitudinale
  • Sezione trasversale verso est
  • Comune: Sale Marasino
  • Denominazione: PALESTRA COMUNALE
  • Indirizzo: Via Roma
  • Data: 1992 - 1998
  • Tipologia: Attrezzature sportive
  • Autori principali: Antonio Acuto
Descrizione

L'edificio sorge all'interno di un'area verde – detta Bredina – situata lungo un vasto terrazzamento che si estende parallelo alle rive del lago d'Iseo, appena al di fuori del centro storico di Sale. Il terreno – un anfiteatro morenico delimitato nella parte più alta dal rilevato ferroviario e dalla stazione – si trova al centro di un più vasto comparto comprendente edifici per l'istruzione (scuole materna, elementare e media), per la cultura (cinema-teatro, biblioteca) e per il governo del territorio (il Municipio e la Comunità Montana), uniti tra loro da un sistema disomogeneo di percorsi e spazi semipubblici. Il progetto della palestra si sviluppa contestualmente al Piano Particolareggiato di iniziativa comunale adottato per l'area, che attraverso una riorganizzazione funzionale configurava l'intorno come nuovo Centro Civico in rapporto diretto con i nuclei di antico insediamento e con le emergenze storico-monumentali. Tra i percorsi pedonali previsti dal piano un tracciato lungo l'asse est-ovest avrebbe dovuto collegare il lungolago – nei pressi del Monumento ai Caduti – alla stazione ferroviaria, recuperando in successione i dislivelli intermedi. Nella parte alta di questo percorso – poi non realizzato – è situata la Palestra Comunale, che si staglia con la sua imponente monumentalità al centro di uno spazio ancora non infrastrutturato.
L'edificio, costituito da un impianto a navata orientato perpendicolarmente rispetto al declivio del terreno e aperto verso il paesaggio da enormi vetrate, rievoca nelle forme e nella definizione spaziale la celebre Halle di Tony Garnier, inaugurata nel 1928 nella zona sud di Lione: l'impianto basilicale, la facciata a gradoni, la rispondenza tra la sezione interna e il profilo esterno, l'esattezza del disegno strutturale di copertura e la poetica leggerezza dell'interno sono elementi di riferimento per il progetto e denotano i tratti di un'architettura colta e raffinata. All'interno della palestra una sequenza di esili capriate reticolari in acciaio poggiate su colonne sostiene la grande copertura, nei cui tratti verticali sono ricavate alcune aperture per l'illuminazione. La grande sala è percorsa su tutti i lati da un ampio ballatoio, raggiungibile attraverso due scale poste agli angoli sud-ovest e sud-est; oltre ad avere la naturale funzione di tribuna con vista scenografica sul vuoto sottostante, il ballatoio è utilizzato come percorso di allenamento. Lungo il lato sud questo elemento pensile si allarga per consentire lo svolgimento di attività ginniche, favorite dalla straordinaria illuminazione naturale garantita dalle grandi aperture in vetrocemento ricavate nel fronte. Il livello del ballatoio è posto in continuità con la quota del terrazzamento superiore, sul fronte est: qui una finestra al centro della facciata consente non soltanto di creare un collegamento visivo con l'interno ma anche di traguardare la costruzione e scorgere il lago; sul lato ovest infatti una grande finestra termale si apre sul paesaggio, mentre la facciata "doppia" consente la creazione di un ballatoio panoramico esterno che al piano terreno diventa un portico di accesso.
Il fronte nord, interamente vetrato per consentire un'illuminazione diffusa all'interno della palestra, è pensato in rapporto diretto con l'edificio scolastico antistante ed è ritmato da una sequenza di eleganti portali in scatolari d'acciaio, con carpenterie metalliche disegnate ad hoc per il progetto.
Il prospetto sud – un vero e proprio palcoscenico aperto verso il paesaggio – è caratterizzato nella parte superiore dai quattro grandi lucernari con volta a botte e nella parte inferiore da un profilo spezzato con diedri absidali che emergono da una superficie continua in vetrocemento. Il basamento di forma triangolare contenente i servizi costituisce una sorta di palco pubblico, mentre la tettoia frangisole posta in sommità completa quella che può essere considerata un'interpretazione moderna della scenafronte di un antico teatro romano.

Info
  • Progetto: 1992 -
  • Esecuzione: - 1998
  • Tipologia Specifica: Palestra
  • Committente: Comune di Sale Marasino
  • Proprietà: proprietà Ente pubblico territoriale
  • Destinazione originaria: Palestra
  • Destinazione attuale: Palestra
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Antonio Acuto Progetto architettonico Progetto SI
Marco Pilati Progetto architettonico Progetto NO
  • Strutture: Travi reticolari in acciaio; colonne in acciaio; travi e pilastri in cemento armato
  • Materiale di facciata: Calcestruzzo a vista; vetrocemento; intonaco; lastre di Botticino; profilati scatolari in acciaio
  • Coperture: Piana a terrazze non praticabile, con lucernari; volte a botte e frangisole in lamiera (lucernari sud)
  • Serramenti: Alluminio
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
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L'edificio, costituito da un impianto a navata orientato perpendicolarmente rispetto al declivio del terreno e aperto verso il paesaggio da enormi vetrate, rievoca nelle forme e nella definizione spaziale la celebre Halle di Tony Garnier, inaugurata nel 1928 nella zona sud di Lione: l'impianto basilicale, la facciata a gradoni, la rispondenza tra la sezione interna e il profilo esterno, l'esattezza del disegno strutturale di copertura e la poetica leggerezza dell'interno sono elementi di riferimento per il progetto e denotano i tratti di un'architettura colta e raffinata. All'interno della palestra una sequenza di esili capriate reticolari in acciaio poggiate su colonne sostiene la grande copertura, nei cui tratti verticali sono ricavate alcune aperture per l'illuminazione. La grande sala è percorsa su tutti i lati da un ampio ballatoio, raggiungibile attraverso due scale poste agli angoli sud-ovest e sud-est; oltre ad avere la naturale funzione di tribuna con vista scenografica sul vuoto sottostante, il ballatoio è utilizzato come percorso di allenamento. Lungo il lato sud questo elemento pensile si allarga per consentire lo svolgimento di attività ginniche, favorite dalla straordinaria illuminazione naturale garantita dalle grandi aperture in vetrocemento ricavate nel fronte. Il livello del ballatoio è posto in continuità con la quota del terrazzamento superiore, sul fronte est: qui una finestra al centro della facciata consente non soltanto di creare un collegamento visivo con l'interno ma anche di traguardare la costruzione e scorgere il lago; sul lato ovest infatti una grande finestra termale si apre  sul paesaggio, mentre la facciata "doppia" consente la creazione di un ballatoio panoramico esterno che al piano terreno diventa un portico di accesso.
Il fronte nord, interamente vetrato per consentire un'illuminazione diffusa all'interno della palestra, è pensato in rapporto diretto con l'edificio scolastico antistante ed è ritmato da una sequenza di eleganti portali in scatolari d'acciaio, con carpenterie metalliche disegnate ad hoc per il progetto.
Il prospetto sud – un vero e proprio palcoscenico aperto verso il paesaggio – è caratterizzato nella parte superiore dai quattro grandi lucernari con volta a botte e nella parte inferiore da un profilo spezzato con diedri absidali che emergono da una superficie continua in vetrocemento. Il basamento di forma triangolare contenente i servizi costituisce una sorta di palco pubblico, mentre la tettoia frangisole posta in sommità completa quella che può essere considerata un'interpretazione moderna della scenafronte di un antico teatro romano. 
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La costruzione della biblioteca comunale immediatamente a valle della palestra ha occluso la straordinaria visuale del lago che si poteva ammirare in precedenza dallo spazio interno, facendo venir meno alcuni presupposti che erano stati alla base della progettazione. L'edificio è giocato infatti sul delicato equilibrio percettivo che instaura con l'intorno e sulla costante verifica di alcuni dispositivi spaziali e paesaggistici che mettono in relazione l'interno con l'esterno, il dinamismo con la fissità, le superfici piane con quelle in pendenza, in un sistema di relazioni complesso e articolato. Dopo la realizzazione della biblioteca la grande finestra termale che caratterizza la facciata ovest non è più leggibile frontalmente e ha perduto il principio funzionale per cui era stata pensata. Inoltre la mancata realizzazione delle dotazioni pubbliche al contorno e dei percorsi di connessione previsti – sia in senso nord-sud che est-ovest – ha reso la palestra un corpo di fabbrica autoreferenziale e isolato. Tuttavia il suo aspetto monumentale, la sua forza figurativa, l'intensa espressività del suo linguaggio architettonico e il sapiente uso dei materiali tradizionali locali – il Botticino, nel taglio levigato e bocciardato rustico  – insieme a quelli moderni – il cemento armato a vista, il vetrocemento, l'acciaio e il vetro – la collocano tra i più rilevanti e riconoscibili episodi di architettura moderna nel territorio del Sebino.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
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  • Foglio Catastale: 9
  • Particella: 6689

Note

Notizie storiche La costruzione della biblioteca comunale immediatamente a valle della palestra ha occluso la straordinaria visuale del lago che si poteva ammirare in precedenza dallo spazio interno, facendo venir meno alcuni presupposti che erano stati alla base della progettazione. L'edificio è giocato infatti sul delicato equilibrio percettivo che instaura con l'intorno e sulla costante verifica di alcuni dispositivi spaziali e paesaggistici che mettono in relazione l'interno con l'esterno, il dinamismo con la fissità, le superfici piane con quelle in pendenza, in un sistema di relazioni complesso e articolato. Dopo la realizzazione della biblioteca la grande finestra termale che caratterizza la facciata ovest non è più leggibile frontalmente e ha perduto il principio funzionale per cui era stata pensata. Inoltre la mancata realizzazione delle dotazioni pubbliche al contorno e dei percorsi di connessione previsti – sia in senso nord-sud che est-ovest – ha reso la palestra un corpo di fabbrica autoreferenziale e isolato. Tuttavia il suo aspetto monumentale, la sua forza figurativa, l'intensa espressività del suo linguaggio architettonico e il sapiente uso dei materiali tradizionali locali – il Botticino, nel taglio levigato e bocciardato rustico – insieme a quelli moderni – il cemento armato a vista, il vetrocemento, l'acciaio e il vetro – la collocano tra i più rilevanti e riconoscibili episodi di architettura moderna nel territorio del Sebino.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Acuto A. 1999, n. 2 Palestra comunale, Sale Marasino, Brescia «Zodiac» 194-201 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Sezione prospettica Sezione prospettica Archivio Antonio Acuto
Prospetto nord Prospetto nord Archivio Antonio Acuto
Prospetto ovest Prospetto ovest Archivio Antonio Acuto
Prospetto sud Prospetto sud Archivio Antonio Acuto
Vista generale da sud Vista generale da sud Foto Stefano Suriano, 2017
Prospetto sud Prospetto sud Foto Stefano Suriano, 2017
Vista generale da sud-ovest Vista generale da sud-ovest Foto Stefano Suriano, 2017
La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni Foto Stefano Suriano, 2017
La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni La facciata nord, interamente vetrata, e il lato est, con la grande finestra al centro del prospetto e la copertura a gradoni Foto Stefano Suriano, 2017
Dettaglio della facciata sud con i diedri absidali che emergono dai tamponamenti in vetrocemento e i grandi lucernari con volta a botte nella parte superiore Dettaglio della facciata sud con i diedri absidali che emergono dai tamponamenti in vetrocemento e i grandi lucernari con volta a botte nella parte superiore Foto Stefano Suriano, 2017
Interno, la sequenza delle esili capriate reticolari in acciaio poggiate su colonne che sostengono la grande copertura Interno, la sequenza delle esili capriate reticolari in acciaio poggiate su colonne che sostengono la grande copertura Foto Stefano Suriano, 2017
Vista complessiva dello spazio interno Vista complessiva dello spazio interno Foto Stefano Suriano, 2017
Sezione trasversale verso ovest Sezione trasversale verso ovest Archivio Antonio Acuto
Interno, l'ampio ballatoio che percorre tutti i lati della palestra e le superfici in vetrocemento del lato sud Interno, l'ampio ballatoio che percorre tutti i lati della palestra e le superfici in vetrocemento del lato sud Foto Stefano Suriano, 2017
Interno, l'allargamento del ballatoio sul lato sud con le grandi aperture in vetrocemento e i lucernari semicircolare Interno, l'allargamento del ballatoio sul lato sud con le grandi aperture in vetrocemento e i lucernari semicircolare Foto Stefano Suriano, 2017
Interno, dettaglio di una delle grandi superfici in vetrocemento sul fronte sud Interno, dettaglio di una delle grandi superfici in vetrocemento sul fronte sud Foto Stefano Suriano, 2017
Interno, dettaglio del ballatoio con il vano scala sud-ovest Interno, dettaglio del ballatoio con il vano scala sud-ovest Foto Stefano Suriano, 2017
Inquadramento territoriale, assonometria Inquadramento territoriale, assonometria Archivio Antonio Acuto
Inquadramento territoriale, assonometria Inquadramento territoriale, assonometria Archivio Antonio Acuto
Pianta quota ballatoio Pianta quota ballatoio Archivio Antonio Acuto
Pianta quota palestra Pianta quota palestra Archivio Antonio Acuto
Sezione longitudinale Sezione longitudinale Archivio Antonio Acuto
Sezione trasversale verso est Sezione trasversale verso est Archivio Antonio Acuto

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per la Lombardia
Titolare della ricerca:
Responsabile scientifico: Andrea Costa


Scheda redatta da Stefano Suriano
creata il 31/12/2012
ultima modifica il 30/05/2023