Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CASA MIGLIETTI

Scheda Opera

  • Vista esterna da nord-ovest
  • Vista del retro dell’edificio
  • Interno
  • Prospetto ovest su via Torino, 2019
  • Vista esterna da nord-ovest
  • Vista di insieme del prospetto su via Torino, 2019
  • Vista esterna da sud-ovest, 2019
  • Ortofoto, 2020
  • Comune: Biella
  • Denominazione: CASA MIGLIETTI
  • Indirizzo: Via Torino N. 15
  • Data: 1952 - 1952
  • Tipologia: Abitazioni plurifamiliari
  • Autori principali: Federico Maggia
Descrizione

1. Opera originaria

«Si tratta di un edificio residenziale plurifamiliare, edificato nel 1952, situato all’inizio di via Torino. Rappresenta un altro contributo per conoscere la figura di Federico Maggia, ingegnere e architetto, molto attivo in quegli anni. Bisogna calarsi nell’urbanistica cittadina dell’epoca per comprendere che al di là della “cintura di ferro”, rappresentata dalla stazione ferroviaria di via Lamarmora, si entrava nella periferia cittadina e quindi un’architettura come Casa Miglietti rappresentava un segno della espansione urbana del “moderno”. L’edificio si presenta come connessione di due volumi a pianta rettangolare, con due facciate trattate come principali: infatti oltre alla facciata su via Torino dove troviamo il lato corto del corpo più alto in continuum al volume più basso, abbiamo sulla via Rossi a nord il lato più lungo del volume principale. Le superfici unificanti delle facciate sono rivestite in klinker (mattoni), mentre i blocchi dei balconi/terrazzi sono “ritagliati” e incorniciati da muratura sui quattro lati. Si viene così a formare un gioco di vuoti/pieni in cui la parete di fondo del terrazzo è di volta in volta più o meno arretrata rispetto alla facciata principale. É inoltre presente un elemento che caratterizza molti progetti di Maggia, cioè il modo di trattare la finitura dell’edificio al piano attico, che qui viene risolta con un aereo trave sostenuto da colonnine per quanto riguarda il corpo più basso su via Torino, mentre il volume principale è coronato da una stretta pensilina/cornicione poggiante su pilastri molto distanziati, formando una sorta di “finestrature”». (Paola Bacchi, Gian Luca Bazzan, Mario Zenoglio, Identità di Pietra. Architettura del Novecento a Biella. Itinerari alla scoperta delle architetture notevoli del novecento biellese, M10 Edizioni, Gaglianico 2011, p. 94)

«[…] Molte costruzioni le ho fatte in mattoni… Ma in mattoni comuni… Facciamo la casa in mattoni comuni scelti, scelti dall’impresa, buoni e sani. Quando è finita vedrai. A intonacarla hai sempre tempo… Ho fatto parecchie ville con cornicione, come ho voluto fare nella casa Miglietti di via Torino 15». (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella, Premio Maggia 2002 Spazi Urbani e viabilità, Biella 2002, p. 13)

2. Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale

L’opera mantiene la destinazione d’uso originaria a residenza. Presenta un mediocre stato di conservazione e conserva integralmente i caratteri percettivi originari. Si rilevano alcune forme di degrado superficiale.

(Scheda a cura di Bianca Guiso, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work
This multi-family residential building is an architecture designed by the engineer and architect Federico Maggia. Its position, beyond the railway station, within the suburbs, is a sign of the urban expansion of those years. The building is the result of the union of two rectangular volumes.
Its two fronts, the one facing on Via Torino and the one on Via Rossi, are both treated as main facades. The surfaces covered in clinker bricks, except for the blocks of the balconies/terraces framed by masonry. «A game of full and empty spaces thus formed by moving the rear part of the terrace more or less backwards from the main facade».
Another element here presents, typical of many of Maggia's projects, is the finishing of the top floor. On the lower side, along via Torino, is made with a beam supported by columns. The other side instead «ended with a narrow shelter/cornice leaning on widely spaced pillars, thus forming a sort of windows».
(Paola Bacchi, Gian Luca Bazzan, Mario Zenoglio, 2011).

2. Current state in 2019
The building maintains its original intended use. It has a middling state of conservation, however fully preserving the original main features. There are only slight surface degradations.

(English version by Alessia Federica Gigliotti, DAD-Politecnico di Torino)

Info
  • Progetto: 1952 -
  • Esecuzione: - 1952
  • Proprietà: Nessuna opzione
  • Destinazione originaria: Edificio residenziale plurifamiliare e commerciale
  • Destinazione attuale: Edificio residenziale plurifamiliare e commerciale
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Federico Maggia Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.fondazionesella.org/schede-biografiche/maggia-federico/ SI
  • Materiale di facciata: Superfici unificanti delle facciate rivestite in klinker (mattoni); blocchi dei balconi/terrazzi “ritagliati” e incorniciati sui quattro lati da muratura per formare un gioco di vuoti/pieni in cui la parete di fondo del terrazzo è di volta in volta più o
  • Coperture: Nel corpo più basso su via Torino finitura dell’edificio al piano attico risolta con un aereo trave sostenuto da colonnine. Volume principale coronato da una stretta pensilina/cornicione poggiante su pilastri molto distanziati, che formano una sorta di “f
  • Serramenti: Serramenti in legno provvisti di persiane avvolgibili
  • Stato Materiale di facciata: Discreto
  • Stato Coperture: Discreto
  • Stato Serramenti: Discreto

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«Si tratta di un edificio residenziale plurifamiliare, edificato nel 1952, situato all’inizio di via Torino. Rappresenta un altro contributo per conoscere la figura di Federico Maggia, ingegnere e architetto, molto attivo in quegli anni. Bisogna calarsi nell’urbanistica cittadina dell’epoca per comprendere che al di là della “cintura di ferro”, rappresentata dalla stazione ferroviaria di via Lamarmora, si entrava nella periferia cittadina e quindi un’architettura come Casa Miglietti rappresentava un segno della espansione urbana del “moderno”. L’edificio si presenta come connessione di due volumi a pianta rettangolare, con due facciate trattate come principali: infatti oltre alla facciata su via Torino dove troviamo il lato corto del corpo più alto in continuum al volume più basso, abbiamo sulla via Rossi a nord il lato più lungo del volume principale. Le superfici unificanti delle facciate sono rivestite in klinker (mattoni), mentre i blocchi dei balconi/terrazzi sono “ritagliati” e incorniciati da muratura sui quattro lati. Si viene così a formare un gioco di vuoti/pieni in cui la parete di fondo del terrazzo è di volta in volta più o meno arretrata rispetto alla facciata principale. É inoltre presente un elemento che caratterizza molti progetti di Maggia, cioè il modo di trattare la finitura dell’edificio al piano attico, che qui viene risolta con un aereo trave sostenuto da colonnine per quanto riguarda il corpo più basso su via Torino, mentre il volume principale è coronato da una stretta pensilina/cornicione poggiante su pilastri molto distanziati, formando una sorta di “finestrature”». (Paola Bacchi, Gian Luca Bazzan, Mario Zenoglio, Identità di Pietra. Architettura del Novecento a Biella. Itinerari alla scoperta delle architetture notevoli del novecento biellese, M10 Edizioni, Gaglianico 2011, p. 94)

«[…] Molte costruzioni le ho fatte in mattoni… Ma in mattoni comuni… Facciamo la casa in mattoni comuni scelti, scelti dall’impresa, buoni e sani. Quando è finita vedrai. A intonacarla hai sempre tempo… Ho fatto parecchie ville con cornicione, come ho voluto fare nella casa Miglietti di via Torino 15». (Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella, Premio Maggia 2002 Spazi Urbani e viabilità, Biella 2002, p. 13)

2.	Consistenza dell’opera al 2019 / Stato attuale  

L’opera mantiene la destinazione d’uso originaria a residenza. Presenta un mediocre stato di conservazione e conserva integralmente i caratteri percettivi originari. Si rilevano alcune forme di degrado superficiale. 

(Scheda a cura di Bianca Guiso, DAD - Politecnico di Torino)


1. Original Work 
This multi-family residential building is an architecture designed by the engineer and architect Federico Maggia. Its position, beyond the railway station, within the suburbs, is a sign of the urban expansion of those years. The building is the result of the union of two rectangular volumes. 
Its two fronts, the one facing on Via Torino and the one on Via Rossi, are both treated as main facades. The surfaces covered in clinker bricks, except for the blocks of the balconies/terraces framed by masonry. «A game of full and empty spaces thus formed by moving the rear part of the terrace more or less backwards from the main facade». 
Another element here presents, typical of many of Maggia's projects, is the finishing of the top floor. On the lower side, along via Torino, is made with a beam supported by columns. The other side instead «ended with a narrow shelter/cornice leaning on widely spaced pillars, thus forming a sort of windows». 
(Paola Bacchi, Gian Luca Bazzan, Mario Zenoglio, 2011).

2. Current state in 2019
The building maintains its original intended use. It has a middling state of conservation, however fully preserving the original main features. There are only slight surface degradations.

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella 2002 Premio Maggia 2002 Spazi Urbani e viabilità, Biella 2002 13 No
Bacchi Paola, Bazzan Gian Luca, Zenoglio Mario 2011 Identità di Pietra. Architettura del Novecento a Biella. Itinerari alla scoperta delle architetture notevoli del novecento biellese M10 Edizioni Gaglianico (Bi) 94-95 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterna da nord-ovest Vista esterna da nord-ovest Mario Zenoglio, tratto da - Bacchi, Gian Luca Bazzan, Zenoglio, M10 Edizioni, 2011
Vista del retro dell’edificio Vista del retro dell’edificio Tratto da - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella, Premio Maggia 2002 Spazi Urbani e viabilità 2002
Interno Interno Tratto da - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella, Premio Maggia 2002 Spazi Urbani e viabilità 2002
Prospetto ovest su via Torino, 2019 Prospetto ovest su via Torino, 2019 Bianca Guiso - 2019
Vista esterna da nord-ovest Vista esterna da nord-ovest Bianca Guiso - 2019
Vista di insieme del prospetto su via Torino, 2019 Vista di insieme del prospetto su via Torino, 2019 Bianca Guiso - 2019
Vista esterna da sud-ovest, 2019 Vista esterna da sud-ovest, 2019 Bianca Guiso - 2019
Ortofoto, 2020 Ortofoto, 2020 Google maps - 2020

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGAAP - Segretariato Regionale per il Piemonte
Titolare della ricerca: Politecnico Torino Dipartimento Architettura e Design
Responsabile scientifico: Maria Adriana Giusti, Gentucca Canella (DAD)


Scheda redatta da Bianca Guiso
creata il 31/12/2004
ultima modifica il 23/01/2025

Revisori:

Mezzino Davide 2021