EX AGRIMONT COMPLESSI - PARABOLOIDI
Scheda Opera
- Comune: Venezia
- Località : Marghera
- Denominazione: EX AGRIMONT COMPLESSI - PARABOLOIDI
- Indirizzo: Via delle Industrie, N. 10
- Data: 1962 - 1967
- Tipologia: Edifici per attività produttive
- Autori principali: -
Descrizione
Porto Marghera si sviluppa negli anni Venti del Novecento come porto industriale di Venezia legato alle industrie chimiche e petrolchimiche che vi si insediano, come gli stabilimenti del gruppo Montecatini (per la produzione di fertilizzanti e acido solforico), della Fiat (carbon coke e ammoniaca), dell’AGIP (raffinazione e depositi petroliferi), della Breda e dell’Ilva (cantieristica navale). Dopo la Seconda Guerra Mondiale la società Edison (poi gruppo Montedison) investe nell’area trasformandola nel maggiore polo petrolchimico italiano che necessita, per le proprie attività industriali, di silos e aree di stoccaggio delle materie prime necessarie alla produzione e alla trasformazione. In particolare dal 1959, e durante i due decenni successivi, si realizzano nuovi impianti di immagazzinamento dove si sperimenta la costruzione di coperture a volta sostenute da archi ad andamento parabolico - paraboloidi comuni e a copertura continua - di calcestruzzo armato, che permettono il raggiungimento di dimensioni maggiori nello sviluppo dei sistemi di copertura. La funzionalità elevata determina la diffusione rapida della tipologia perché, alle moltiplicate quantità di materiale polverulento o granulare da immagazzinare, il paraboloide garantisce anche gli spazi utili alla ventilazione e all’inserimento di macchinari per l’automazione.
Dopo il 1960 le nuove produzioni di fertilizzanti complessi bilanciati impongono alla Montecatini la necessità di riorganizzare l’area produttiva e nelle trasformazioni è contemplata la realizzazione di due nuovi magazzini a copertura parabolica. L’area d’intervento è di pertinenza della Società Veneta Fertilizzanti e Prodotti Chimici ed è compresa tra il Canale Industriale Nord e via delle Industrie. Il primo magazzino è costruito nel 1962 lungo via delle Industrie; ha una struttura a paraboloide a copertura continua composta da 21 archi (alti 17m in chiave) ampi 37,5m che, posti in successione, coprono una profondità di 123 metri. Per la prima volta dalla nascita di tale tipologia gli archi parabolici della copertura sono ottenuti dal montaggio di moduli prefabbricati e sono coperti con pannelli ondulati in fibrocemento. Il secondo magazzino è costruito nel 1967 con la medesima tecnica, ma grazie all’evoluzione della prefabbricazione in quell’intervallo di anni, i paraboloidi raggiungono dimensioni mai ottenute precedentemente (sia in altezza, sia in ampiezza). Gli archi, alti 26,5m in chiave, raggiungono un’ampiezza di 53m e coprono un’area profonda 143,5m. Il secondo silos parabolico non si presenta isolato come il primo. È adiacente ad un fabbricato preesistente (post 1926), ugualmente destinato a magazzino di concimi complessi, ma realizzato con una struttura tradizionale a travi e pilastri (con copertura a capriate) in calcestruzzo armato e tamponamenti in laterizio.
Lo stabilimento ‘complessi’ della Montecatini a Porto Marghera chiude nel dicembre del 1993. L’area viene acquisita nel 2001 dalla Società immobiliare Veneziana IVE, che nel 2004 la cede in parte alla società VEGA s.r.l. per rivenderla nel 2005 alla società Immobiliare Complessi s.r.l., creata appositamente con l’obiettivo di bonificarla e riconvertirla in Parco Scientifico e Teconologico VEGA3 grazie ai contributi di fondi europei e regionali. I due paraboloidi non sono ancora stati interessati da progetti di restauro, recupero e riuso.
Info
- Progetto: 1962 -
- Esecuzione: - 1967
- Committente: Società Veneta Fertilizzanti e Prodotti Chimici
- Proprietà : Proprietà privata
- Destinazione originaria: Magazzino fertilizzanti azotati
- Destinazione attuale: Dismesso
- Strutture: calcestruzzo armato con moduli prefabbricati
- Materiale di facciata: calcestruzzo; mattoni a vista
- Serramenti: Assenti
- Stato Strutture: Mediocre
- Stato Materiale di facciata: Mediocre
- Stato Coperture: Mediocre
- Stato Serramenti: Mediocre
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 5
- Particella: -
Note
-
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Coen Cagli Enrico | 1927 | Porto Marghera | «Annali della Regia Scuola d’Ingegneria di Padova», n. 4 | 14-15 | No | |
| Augustoni Antonio | 1928 | Le industrie a Porto Marghera | «Le industrie a Porto Marghera» | Venezia | 18-20 | No |
| 1962 | Il gruppo Montecatini a Venezia città industriale | Ufficio Stampa Edison | Milano | Si | ||
| Amatori Franco, Bezza Bruno (a cura di) | 1990 | Montecatini 1888-1966: capitoli di storia di una grande impresa | Il Mulino | Bologna | Si | |
| Pugliese Turiddo (a cura di) | 1991 | Il polo industriale di Porto Marghera: i cambiamenti in atto | Coses-Comune di Venezia, Franco Angeli | Milano | 100 | Si |
| Fabbri Gianni | 1993 | Porto Marghera. Atlante. Quindici aree della prima zona industriale, scheda 11 | IUAV | Venezia | No | |
| D’Attorre Pier Paolo, De Bernardi Alberto (a cura di) | 1994 | Studi sull'agricoltura italiana: società rurale e modernizzazione | Fondazione Giangiacomo Feltrinelli | Milano | No | |
| Barizza Sergio, Resini Daniele | 2004 | Portomarghera. Il Novecento industriale a Venezia | Grafiche Vianello | Treviso | No | |
| Modica Marcello, Santarella Francesca | 2014 | Paraboloidi: un patrimonio dimenticato dell'architettura moderna | Edifir | Firenze | 165-187 | Si |
| Modica Marcello, Santarella Francesca | 2014 | Montecatini fertilizzanti, in Modica Marcello, Santarella Francesca, Paraboloidi: un patrimonio dimenticato dell'architettura moderna | Edifir | Firenze | 170-175 | Si |
Allegati
Criteri
| 4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive. | |
| 7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il VenetoTitolare della ricerca: Università di Padova - Dipartimento Beni Culturali
Responsabile scientifico: Elena Svalduz, Stefano Zaggia
Scheda redatta da Paola Placentino
creata il 09/11/2021
ultima modifica il 27/02/2025