Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

POLO DELLA VALBOITE - LICEO CLASSICO

Scheda Opera

  • Interni, ingresso aule
  • Interni, spazi comuni piano interrato
  • Prospetto ovest, raccordo con il corpo di fabbrica esistente
  • Prospetto principale
  • Prospetti e sezioni
  • Pianta, piano seminterrato
  • Pianta piano ingresso
  • Pianta coperture
  • Prospetto est
  • Prospetto ovest
  • Prospetto sud
  • Prospetto, angolo sud-ovest
  • Prospetto ovest
  • Prospetto est, principale, ingresso
  • Prospetto est, raccordo con il corpo di fabbrica esistente
  • Interni, piano ingresso
  • Comune: San Vito di Cadore
  • Denominazione: POLO DELLA VALBOITE - LICEO CLASSICO
  • Indirizzo: Via Beata Vergine della Difesa, N. 116
  • Data: 2008 - 2010
  • Tipologia: Scuole
  • Autori principali: Renato Damian
Descrizione

Lungo il lato nord di via della Difesa a San Vito di Cadore sono disposti gli istituti scolastici del polo della Valboite. Il progetto di ampliamento del Ginnasio-Liceo interessa un brano del lotto a ridosso del bordo stradale rivolto a sud. L'edificio si sviluppa sfruttando l'orografia del terreno con due piani fuori terra sul fronte ovest e un solo piano su quello principale a est. Il nuovo fabbricato si articola secondo una linea spezzata sino a comporre una pianta pentagonale irregolare.
Il volume è definito da tagli secchi, così come appare il confine tra le facciate e il tetto, costituito da profili lineari minimali. Il prisma ha una copertura a due falde ruotate, convergenti in un colmo inclinato. Il volume, tagliato così diagonalmente, rispetta gli affacci delle aule collocate nell'edificio preesistente senza frapporsi.
La nuova ala è caratterizzata dal rivestimento esterno in pannelli di zinco-rame-titanio pre-patinato con finestre a nastro a filo parete. La finitura esterna funziona come una 'pelle' di rivestimento a bande verticali chiare e scure, sui toni dei grigi, che ripropongono le sfumature cromatiche dei massicci dolomitici.
Tutte le aule godono di un'ottima esposizione a ovest, con vista verso il prato e il bosco. Tale affaccio garantisce un'illuminazione naturale con luce uniforme nelle ore antimeridiane, mentre la luce diretta del pomeriggio viene schermata dalle tende interne che si regolano elettricamente.
Il sistema distributivo verticale tra il piano terra e il piano seminterrato è garantito da una scala a rampa unica che prende luce dall'ampia vetrata continua che raccorda i due livelli, seguendo l'andamento della facciata principale a est. Tale soluzione è stata realizzata grazie all'escavo di una gola che, per mezzo di un muro di contenimento curvilineo, discosta il terreno dal perimetro del fabbricato. Si crea così un’ampia intercapedine, che consente l'illuminazione naturale e che costituisce una quinta trasparente a doppia altezza. Il ballatoio di raccordo, che porta agli ingressi delle aule al piano terreno, si affaccia sul vano a doppia altezza della scala e sullo spazio al piano seminterrato, che funge da luogo di sosta e raduno per gli studenti.
Il raccordo tra il blocco esistente e il nuovo ampliamento è realizzato attraverso un'asola di vetro a tutta altezza che funziona da diaframma tra i due corpi. L'edificio scolastico con il suo ampliamento si articola quindi complessivamente su tre livelli: i due piani dell'ampliamento, oltre al piano primo del vecchio fabbricato.
La nuova fabbrica presenta le caratteristiche di “casa passiva”, ed è classificata, secondo i parametri di “Casa Clima” in “classe A”. I pannelli fotovoltaici, a parziale inseguimento solare, integrati nella falda della copertura della vecchia scuola, garantiscono l’autosufficienza energetica. In base agli standard di “casa passiva ”, l’elevata qualità dell’involucro garantisce la minima dispersione del calore, una bassa trasmissione e la tenuta d’aria.
I nuovi impianti per la climatizzazione dei locali sono realizzati con distribuzione a pavimento, che determina una superficie radiante diffusa a bassa temperatura. Il ricambio d’aria all’interno dei locali consente almeno 0,5 ricambi del volume all’ora, come previsto dal concetto passivo, grazie a un controllo a sensori di CO2. L'aria nelle nuove aule è sempre pulita e vengono mantenuti i più alti livelli di salubrità per gli studenti. Il ricambio automatico dell’aria avviene infatti grazie ad appositi sensori inseriti nel serramento a nastro, uno per ogni aula, regolabile in modo autonomo. Mentre l’aria pulita prelevata dall’esterno viene distribuita all’interno delle aule dal perimetro del contro soffitto (che presenta uno stacco di cinque centimetri dalle pareti verticali), l'aria interna, carica di CO2, invece viene raccolta ed espulsa all’esterno attraverso un taglio verticale inserito nel vano del serramento a nastro.
Si segnala che il prospetto est è stato modificato rispetto al progetto originario con l'inserimento di una pensilina di copertura sopra l'ingresso non inizialmente prevista.
L’edificio è stato progettato e realizzato con i seguenti componenti:
- murature strutturali in cemento armato di cm.25 di spessore;
- tamponamento perimetrale esterno in lana di roccia di medio-alta densità (Rockwool) di cm. 25 di spessore fuori terra e polistirene espanso estruso (XPS) di cm. 25 di spessore contro terra;
- tamponamento perimetrale interno in lastre di cartongesso su struttura di acciaio;
- solai e copertura in cemento di cm. 35-28 e isolamento in lana di roccia di medio-alta densità
(Rockwool) di cm. 25
- finitura esterna in lastre di zinco-rame-titanio pre-patinato trattato, fissato su adeguati supporti, a
costituire pareti e tetto ventilati;
- serramenti esterni con profili metallici a taglio termico, di adeguato spessore e triplo vetro ad
alto isolamento termico (4+12+4+12+4) (valore complessivo serramento Uw=0,85 W/m2K).

Info
  • Progetto: 2008 -
  • Esecuzione: - 2010
  • Committente: Amministrazione Provinciale di Belluno
  • Proprietà: Proprietà pubblica
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Laura Bortoli (R.T.P.) Collaboratore Progetto NO
Mario Cabriel (indagine geologica), (R.T.P.) Consulente Progetto NO
Cristiano Da Rin (R.T.P.) Direzione lavori Esecuzione NO
Cristiano Da Rin (R.T.P.) Progetto architettonico Progetto NO
Paolo Dal Pont (R.T.P.) Progetto strutturale Progetto NO
Paolo Dal Pont (R.T.P.) Progetto strutturale Esecuzione NO
Renato Damian Direzione lavori Esecuzione SI
Renato Damian (Capogruppo, R.T.P.) Progetto architettonico Progetto NO
R.T.P. Raggruppamento Temporaneo Professionisti Progetto architettonico Progetto NO
Michael Tribus (contenimento energetico), (R.T.P.) Progetto Impianti Progetto NO
Michael Trinbus (R.T.P.) Progetto Impianti Esecuzione NO
  • Strutture: murature strutturali in calcestruzzo armato (spessore cm.25)
  • Materiale di facciata: pannelli zinco-rame-titanio pre-patinato
  • Coperture: a falde in cemento cm. 35-28; isolamento in lana di roccia di medio-alta densità (Rockwool) cm.25
  • Serramenti: serramenti esterni con profili metallici a taglio termico, di adeguato spessore e triplo vetro ad alto isolamento termico (4+12+4+12+4) (valore complessivo serramento Uw=0,85 W/m2K).
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Ottimo
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Il volume è definito da tagli secchi, così come appare il confine tra le facciate e il tetto, costituito da profili lineari minimali. Il prisma ha una copertura a due falde ruotate, convergenti in un colmo inclinato. Il volume, tagliato così diagonalmente, rispetta gli affacci delle aule collocate nell'edificio preesistente senza frapporsi. 
La nuova ala è caratterizzata dal rivestimento esterno in pannelli di zinco-rame-titanio pre-patinato con finestre a nastro a filo parete. La finitura esterna funziona come una 'pelle' di rivestimento a bande verticali chiare e scure, sui toni dei grigi, che ripropongono le sfumature cromatiche dei massicci dolomitici. 
Tutte le aule godono di un'ottima esposizione a ovest, con vista verso il prato e il bosco. Tale affaccio garantisce un'illuminazione naturale con luce uniforme nelle ore antimeridiane, mentre la luce diretta del pomeriggio viene schermata dalle tende interne che si regolano elettricamente. 
Il sistema distributivo verticale tra il piano terra e il piano seminterrato è garantito da una scala a rampa unica che prende luce dall'ampia vetrata continua che raccorda i due livelli, seguendo l'andamento della facciata principale a est. Tale soluzione è stata realizzata grazie all'escavo di una gola che, per mezzo di un muro di contenimento curvilineo, discosta il terreno dal perimetro del fabbricato. Si crea così un’ampia intercapedine, che consente l'illuminazione naturale e che costituisce una quinta trasparente a doppia altezza. Il ballatoio di raccordo, che porta agli ingressi delle aule al piano terreno, si affaccia sul vano a doppia altezza della scala e sullo spazio al piano seminterrato, che funge da luogo di sosta e raduno per gli studenti.
Il raccordo tra il blocco esistente e il nuovo ampliamento è realizzato attraverso un'asola di vetro a tutta altezza che funziona da diaframma tra i due corpi. L'edificio scolastico con il suo ampliamento si articola quindi complessivamente su tre livelli: i due piani dell'ampliamento, oltre al piano primo del vecchio fabbricato.
La nuova fabbrica presenta le caratteristiche di “casa passiva”, ed è classificata, secondo i parametri di “Casa Clima” in “classe A”. I pannelli fotovoltaici, a parziale inseguimento solare, integrati nella falda della copertura della vecchia scuola, garantiscono l’autosufficienza energetica. In base agli standard di “casa passiva ”, l’elevata qualità dell’involucro garantisce la minima dispersione del calore, una bassa trasmissione e la tenuta d’aria.
I nuovi impianti per la climatizzazione dei locali sono realizzati con distribuzione a pavimento, che determina una superficie radiante diffusa a bassa temperatura. Il ricambio d’aria all’interno dei locali consente almeno 0,5 ricambi del volume all’ora, come previsto dal concetto passivo, grazie a un controllo a sensori di CO2. L'aria nelle nuove aule è sempre pulita e vengono mantenuti i più alti livelli di salubrità per gli studenti. Il ricambio automatico dell’aria avviene infatti grazie ad appositi sensori inseriti nel serramento a nastro, uno per ogni aula, regolabile in modo autonomo. Mentre l’aria pulita prelevata dall’esterno viene distribuita all’interno delle aule dal perimetro del contro soffitto (che presenta uno stacco di cinque centimetri dalle pareti verticali), l'aria interna, carica di CO2,  invece viene raccolta ed espulsa all’esterno attraverso un taglio verticale inserito nel vano del serramento a nastro.
Si segnala che il prospetto est è stato modificato rispetto al progetto originario con l'inserimento di una pensilina di copertura sopra l'ingresso non inizialmente prevista.
L’edificio è stato progettato e realizzato con i seguenti componenti:
- murature strutturali in cemento armato di cm.25 di spessore;
- tamponamento perimetrale esterno in lana di roccia di medio-alta densità (Rockwool) di cm. 25 di spessore fuori terra e polistirene espanso estruso (XPS) di cm. 25 di spessore contro terra;
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Pagliari Francesco 2011 Ampliamento e Ristrutturazione di un Liceo Classico «The Plan», aprile https://www.theplan.it/architettura/ampliamento-e-ristrutturazione-di-un-liceo-classico- Si
Pepe Domenico, Rossetti Massimo 2014 La riqualificazione energetica-ambientale degli edifici scolastici Maggioli Editore Sant'Arcangelo di Romagna No
Domenico Pepe, Massimo Rossetti 2015 La cura del dettaglio come condizione per l’efficienza energetica degli edifici scolastici = The care of detail as condition for energy efficiency in school buildings «Techne», A. 5, n. 9 123-131 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Interni, ingresso aule Interni, ingresso aule Giuseppe Ghedina
Interni, spazi comuni piano interrato Interni, spazi comuni piano interrato Giuseppe Ghedina
Prospetto ovest, raccordo con il corpo di fabbrica esistente Prospetto ovest, raccordo con il corpo di fabbrica esistente Giuseppe Ghedina
Prospetto principale Prospetto principale Studio Renato Damian
Prospetti e sezioni Prospetti e sezioni Studio Renato Damian
Pianta, piano seminterrato Pianta, piano seminterrato Studio Renato Damian
Pianta piano ingresso Pianta piano ingresso Studio Renato Damian
Pianta coperture Pianta coperture Studio Renato Damian
Prospetto est Prospetto est Studio Renato Damian
Prospetto ovest Prospetto ovest Studio Renato Damian
Prospetto sud Prospetto sud Studio Renato Damian
Prospetto, angolo sud-ovest Prospetto, angolo sud-ovest Giuseppe Ghedina
Prospetto ovest Prospetto ovest Giuseppe Ghedina
Prospetto est, principale, ingresso Prospetto est, principale, ingresso Giuseppe Ghedina
Prospetto est, raccordo con il corpo di fabbrica esistente Prospetto est, raccordo con il corpo di fabbrica esistente Giuseppe Ghedina
Interni, piano ingresso Interni, piano ingresso Giuseppe Ghedina

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il Veneto
Titolare della ricerca: Università di Padova - Dipartimento Beni Culturali
Responsabile scientifico: Elena Svalduz, Stefano Zaggia


Scheda redatta da Martina Massaro
creata il 17/11/2021
ultima modifica il 24/01/2023