PIANO DI RECUPERO AREA EX ORSI MANGELLI
Scheda Opera
- Comune: ForlĂŹ
- Denominazione: PIANO DI RECUPERO AREA EX ORSI MANGELLI
- Indirizzo: viale Matteotti, viale Colombo, viale della LibertĂ , viale Manzoni, viale Vespucci
- Data: 1996 -
- Tipologia: Insediamenti
- Autori principali: Adolfo Natalini
Descrizione
Lâarea ex Orsi-Mangelli è parte integrante dellâampio programma di recupero delle aree dismesse di prima industrializzazione che dalla fine degli anni â90 caratterizza il territorio del comune di ForlĂŹ.
La sua collocazione tra la stazione ferroviaria e il centro storico, la sua importante dimensione (13 ha), le dinamiche della sua ri-progettazione e i problemi affrontati per la sua attuazione ne fanno un caso emblematico dei processi di rigenerazione urbana sviluppati in Italia negli ultimi 15 anni.
Il processo di dismissione dellâinsediamento industriale, iniziato nel 1984 e concluso nel 1993, vede da subito lâaffiancamento tra soggetto privato (Fortex Sidac Srl) proprietario della maggior parte della superficie e soggetti pubblici che rilevano parte delle aree (Comune, Poste Italiane, Romagna Acque) o sono attuatori di specifici interventi (Iacp ForlĂŹ, ora Acer). Nonostante i cambiamenti subiti dal progetto in corso dâopera per le modifiche alle destinazioni dâuso, per lâinsorgere dei problemi di bonifica e per i cambiamenti di mercato, questa forte base di soggetti e il mix di funzioni ha consentito al programma di rigenerazione di mantenere una buona coerenza rispetto agli obiettivi iniziali senza modificare in modo significativo lâassetto urbanistico.
Partito dalla necessitĂ di intervenire su unâarea industriale nata nel 1926 e densificata per successive addizioni fino a coprire quasi interamente la superficie territoriale, il progetto riduce la superficie edificata al 50% del totale ricavando ampi spazi per un parco urbano (27.000 mq), lo spazio pubblico pedonale (20.000 mq) e i parcheggi. La volontĂ di creare un âeffetto cittĂ â è stata perseguita attraverso tre elementi:
- un mix di funzioni articolato: residenze a libero mercato, residenze a gestione pubblica, un centro commerciale, ampi spazi direzionali (sia pubblici che privati), servizi;
- il rifiuto della zonizzazione attraverso lâintegrazione di diverse funzioni allâinterno dello stesso edificio;
- un impianto urbano unitario che attraverso la successione dei pieni e dei vuoti e un linguaggio architettonico coerente in tutte le sue parti crea un ponte tra lâarea della stazione e il centro storico.
Lâelemento portante del nuovo quartiere è il grande viale alberato che lo attraversa in direzione est-ovest biforcandosi a âYâ verso il Viale della LibertĂ (stazione e prima periferia) e a âTâ verso Viale Manzoni (centro storico) definendo due snodi fondamentali. In quello a âTâ, nel cui centro viene a trovarsi la ciminiera conservata, nasce una grande piazza circolare che, insieme al parco a sud del viale, ordina lo spazio pubblico.
A nord del viale sono collocate le zone per il commercio e lâartigianato integrate con le residenze e servite da un ampio parcheggio alberato collocato verso la ferrovia.
A sud del viale le residenze affacciano sul parco che, insieme al grande parcheggio interrato costituisce la cerniera tra lâarea e il centro storico. La scelta di privilegiare i percorsi pedonali e ciclabili, senza trascurare lâattenzione alla mobilitĂ veicolare (prevalentemente perimetrale allâarea), consente al progetto di riconnettere la maglia dei percorsi alla cittĂ esistente.
I cambiamenti avvenuti in corso dâopera ha comportato la necessitĂ di correggere alcune destinazioni dâuso attraverso la Variante del 2010 che, senza comportare aumento volumetrico o un cambiamento nella strategia complessiva del progetto, ha aumentato la flessibilitĂ delle funzioni insediabili per favorire il completamento dellâintervento e per accompagnare lâarea verso una sempre crescente integrazione reale con la cittĂ consolidata.
Architettura: La coerenza del linguaggio architettonico adottato in tutta lâarea ha consentito di creare uno spazio urbano unitario. Lâimpianto tipologico accentua questa caratteristica adottando elementi tipici della cittĂ consolidata italiana, pur in una interpretazione contemporanea.
Gli isolati hanno piccole dimensioni e gli edifici hanno altezze contenute con un massimo di quattro/cinque piani fuori terra.
Spazi pubblici: La dimensione, la complessitĂ e lâattenzione progettuale dedicata allo spazio pubblico rappresentano uno dei punti salienti della rigenerazione dellâarea. Gli elementi principali sono costituiti dal grande parco (3 ha) e dalla grande piazza circolare intorno alla ciminiera collocata nello snodo del viale centrale. Il parco è progettato con un andamento leggermente ondulato, il cui impianto si integra con i giardini privati delle residenze, evitando la frammentazione dei verdi di risulta.
Inoltre, costituiscono parte sostanziale dello spazio pubblico i percorsi ciclo pedonali e il sistema dei parcheggi scoperti, tutti caratterizzati dalla presenza di alberature. La rete dei percorsi suddivide lâarea in porzioni misurate (isolati), analoghe a quelle della cittĂ storica, riportando la grande estensione dellâarea industriale ad una dimensione urbana.
Per quanto riguarda i temi del risparmio energetico, poco presenti alla scala edilizia, va rilevato che la concezione dellâintervento risale ad anni nei quali tutti gli aspetti dei costi di gestione, della razionalizzazione dei consumi e della produzione di energie alternative non erano sviluppati. Gli unici edifici nei quali sono riscontrabili tecnologie e soluzioni architettoniche volte al contenimento dei consumi energetici, tra quelli fin qui realizzati, sono quelli costruiti dallâAcer che per primo ha colto i vantaggi di un rinnovamento del prodotto edilizio in termini di riduzione dei consumi.
Rapporto con la preesistenza: Il progetto sceglie di cancellare completamente la maglia del tessuto industriale esistente e si rapporta alla storia della cittĂ di ForlĂŹ e dellâarea attraverso la conservazione di alcuni puntuali elementi architettonici, come la ciminiera, parte del muro di cinta e del fabbricato della centrale termica.
La ciminiera, unico vero elemento di archeologia industriale rimasto, costituisce il fulcro della nuova organizzazione dellâarea, divenendo elemento in grado di riportare nellâinsieme il rapporto visivo fra lâarea e il suo intorno.
(Marina Dragotto - Coordinatrice AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse)
Info
- Progetto: 1996 - 2003
- Esecuzione: 1999 -
- Tipologia Specifica: Programma di Recupero Urbano
- Committente: Comune di ForlĂŹ, Regione Emilia-Romagna, Provincia di ForlĂŹ-Cesena, ACER ForlĂŹ-Cesena, SocietĂ Fortex Sidac;
- ProprietĂ : ProprietĂ pubblico-privata
- Destinazione originaria: Quartiere industriale -produzione di seta artificiale
- Destinazione attuale: Quartiere polifunzionale (residenza, commercio, direzionale, servizi, parco)
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Renato | Casadei | Progetto urbano | Progetto | NO | ||
| Paolo | Gueltrini | Progetto paesaggistico | Progetto | NO | ||
| Alberto | Masolo | Progetto architettonico | Progetto | NO | ||
| Marco | Moretti | Progetto illuminotecnico | Progetto | NO | ||
| Adolfo | Natalini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.nataliniarchitetti.com/studio.html | SI |
| Fabrizio | Natalini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.nataliniarchitetti.com/studio.html | NO |
| Adolfo | Natalini | Progetto urbano | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.nataliniarchitetti.com/studio.html | NO |
| Willi | Ramstein | Progetto architettonico | Progetto | NO | ||
| Fabio | Sirotti | Progetto urbano | Progetto | NO | ||
| Antonio | Stignani | Progetto paesaggistico | Progetto | NO |
- Strutture: Miste - cemento armato
- Materiale di facciata: Mattone faccia a vista
- Coperture: Falde inclinate
- Serramenti: Legno - Alluminio
- Stato Strutture: Buono
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Buono
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela:
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 182
- Particella: 1012
Note
Strumenti urbanistici adottati:
- Variante di anticipazione del PRG 1999;
- Piani generali: PRG 2003; PSC-POC 2009;
- Accordo di programma ai sensi dellâart. 27 della Legge n. 142/90 e dellâart. 14 della L.R. n. 6/95, per il recupero urbano dellâArea Ex Orsi Mangelli in variante al PRG (1999);
- Accordo di programma (Comune-Regione) per lâapprovazione del PRU n. 2 Ex Orsi Mangelli (2003);
- Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa pubblica: approvazione e sottoscrizione della convenzione 1999;
- Varianti al Piano urbanistico attuativo: 2007 per adeguamento della viabilitĂ e recepimento delle richieste della Soprintendenza; 2010 per adeguamento delle destinazioni dâuso senza aumento volumetrico complessivo.
Altri soggetti coinvolti giĂ dalla fase iniziale:
- Poste Italiane (che successivamente ha ceduto lâedificio di proprietĂ ), Romagna Acque SocietĂ delle Fonti S.p.A. (realizzazione nuova sede direzionale);
- Soggetti coinvolti successivamente: AUSL di ForlĂŹ (realizzazione di una palazzina uffici);
- I.RO S.p.A. (realizzazione di interventi residenziali e terziari);
- S.CO.E.S. SocietĂ Cooperativa Stradale per Azioni con sede in ForlĂŹ (realizzazione nuova sede Inail e edifici a destinazione mista);
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gianfranco Franz, Michele Zanelli (a cura di) | Dieci anni di riqualificazione urbana in Emilia Romagna | Regione Emilia Romagna | 114-124 | No | ||
| Cristina Bacchini, Luca GullĂŹ | 2006 | Ricerche e progetti per il territorio, la cittĂ e l'architettura, n. 3 | 204-205 | No | ||
| Marina Dragotto | 2010 | Riqualificazione urbana a ForlĂŹ Lâarea ex Orsi-Mangelli | Geocentro, n. 12 | No |
Allegati
Criteri
| 3. Lâedificio o lâopera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dellâarchitettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale. | |
| 6. Lâedificio o lâopera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dellâarchitettura nazionale e/o internazionale. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
| Enciclopedia Treccani - Adolfo Natalini | Visualizza |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-RomagnaTitolare della ricerca: Alma Mater Studiorum UniversitĂ di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da
creata il 15/03/2022
ultima modifica il 02/05/2024