CASA STUDIO PASSIVEHOUSE
Scheda Opera
- Comune: Cesena
- Denominazione: CASA STUDIO PASSIVEHOUSE
- Indirizzo: Via Luigi Carlo Farini, N.90
- Data: 2017 - 2018
- Tipologia: Interventi di recupero e trasformazione
- Autori principali: Stefano Piraccini, Margherita Potente
Descrizione
Il progetto consiste nella ristrutturazione di un edificio esistente mediante il protocollo internazionale Passive House: il più alto riferimento scientifico per le costruzioni sostenibili a consumo energetico prossimo allo zero.
L’intervento risulta particolarmente innovativo, in quanto l’applicazione del protocollo Passive House su di un aggregato edilizio esistente risulta essere il primo in Italia e tra i primi al mondo.
L’immobile da rinnovare, diventato lo studio e la casa del progettista, è ubicato a Cesena in un raggruppamento a schiera, posto a ridosso del cuore della città romagnola, composto da volumi strutturalmente connessi, in quanto condividono i muri d’ambito in laterizio – i quali fungono da appoggio per i solai – soggetti, inoltre, a successive trasformazioni nel tempo che hanno comportato consolidate stratificazioni.
I lavori di ristrutturazione sono stati effettuati tra il 2017 e il 2018 e hanno comportato, a esclusione delle pareti condivise con le unità immobiliari adiacenti, la demolizione e la successiva ricostruzione del fabbricato esistente.
La scelta di intervenire con un programma che coniuga insieme più sistemi costruttivi ha permesso di ideare soluzioni differenziate in relazione alla morfologia della costruzione e al suo orientamento, dove ogni materiale
collabora al meglio sfruttando le proprie caratteristiche naturali.
La casa studio deve infatti la sua particolarità proprio all’uso di una struttura mista in acciaio, muratura, cemento armato, legno massello, lamellare e Xlam, un quadro articolato in cui ogni materiale, sfruttando le proprie caratteristiche, ha collaborato con gli altri al meglio per mantenere il costo di costruzione a livelli di mercato. senza rinunciare ad alcun aspetto qualitativo.
In questo modo, l’involucro raggiunge standard di efficienza energetica che fanno sì che l’abitazione sia in grado di riscaldarsi solamente con i raggi del sole e con gli apporti interni gratuiti; di conseguenza, non è stata allacciata alla rete pubblica di distribuzione del gas. Un impianto di ventilazione meccanica controllata assicura l’immissione di aria pulita, estraendo quella viziata da cui recupera il calore e, oltre al consumo energetico prossimo allo zero e a elevati livelli di comfort, il progetto ha introdotto anche alcune innovazioni strutturali che hanno consentito l’adeguamento alla normativa sismica attuale.
Dal punto di vista compositivo, la casa studio si dispone su tre piani, oltre all’interrato e due piccole dependance nella corte posteriore, con una copertura che interrompe visivamente la lunga fila di falde degli edifici attigui, mostrando i timpani su questi fronti corti a est e a ovest, dove si colloca l’ingresso, e sfruttando al contempo la superficie del tetto, perfettamente orientata, per l’installazione dei moduli fotovoltaici; il piano terra ospita l’ufficio del progettista mentre gli altri due livelli accolgono la sua abitazione.
Dopo la demolizione del fabbricato, la ricostruzione è iniziata con il montaggio di un telaio di travi e pilastri in acciaio al centro dell’impianto planimetrico; dalle fondamenta al livello interrato, questo elemento metallico giunge fino alla sommità dell’immobile connettendosi con la copertura.
L’ossatura in acciaio, seppur caratterizzata da una sezione esile che quindi non ha sottratto area calpestabile, ha svolto la funzione di struttura provvisionale per contenere la spinta dei muri condivisi con gli immobili vicini impedendone il collasso. Due tecnologie costruttive differenti contraddistinguono i fronti: muratura strutturale a ovest – per collegarsi alle murature portanti dei fabbricati confinanti – e cemento armato a est.
Sulla facciata posta a fronte strada, dove sono posti gli ingressi allo studio e all’abitazione, le aperture sono state ridotte al fine di diminuire l’introspezione e da attenuare la radiazione estiva fortemente incidente a causa dell’esposizione a ovest. A est invece la necessità di aprire la casa alla città e al fiume con grandi finestre a ogni piano ha richiesto un sistema in pilastri e travi in cemento armato che ben si è adattato alle esigenze architettoniche. La struttura, isolata per la minima parte opaca, è ancorata alle preesistenze e mostra due travi in aggetto al primo e al secondo livello che fungono da piano di appoggio per i balconi dall’ossatura in legno. Le grandi aperture vetrate lasciano entrare il sole del mattino per giovarsi degli apporti di calore gratuiti durante la stagione fredda, mentre adeguati frangisole schermanti in cedro rosso evitano il surriscaldamento in estate.
L’ultimo materiale a dar forma alla casa studio è il legno, usato per i solai interpiano così da alleggerirne la struttura e da ridurne sostanzialmente lo spessore e costruendo un edificio di tre piani che mantiene inalterata l’altezza del fabbricato originario disposto invece su due livelli; l’uso del lamellare ha semplificato inoltre tutte le giunzioni con le strutture in acciaio, in laterizio e in cemento armato effettuate mediante connettori metallici. La copertura a due falde dell’abitazione è stata realizzata in X-lam per aumentare lo sfasamento termico, tecnologica adottata anche per la realizzazione del padiglione esterno.
Questi risultati evidenziano come l’uso strategico di differenti sistemi costruttivi, evitando processi standardizzati, possa rivelarsi una proposta funzionale alla rigenerazione ad alta efficienza energetica degli edifici in aggregato.
Info
- Progetto: 2017 - 2018
- Esecuzione: 2017 - 2018
- Tipologia Specifica: Edificio residenziale
- Committente: Stefano Piraccini, Margherita Potente
- Proprietà: Proprietà privata
- Destinazione originaria: Edificio residenziale a schiera
- Destinazione attuale: Edificio residenziale
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Loris | Magnani | Progetto strutturale | Progetto | NO | ||
| Stefano | Piraccini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://piraccinipotentearchitettura.com/ | SI |
| Margherita | Potente | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://piraccinipotentearchitettura.com/ | SI |
| Potente Margherita | Progetto Impianti | Progetto | Visualizza Profilo | https://piraccinipotentearchitettura.com/ | NO |
- Strutture: Mista - legno (lamellare e XLAM), acciaio, muratura e cemento armato;
- Materiale di facciata: Frangisole in cedro, vetro, rifinitura vernice riflettente;
- Coperture: Legno XLAM;
- Serramenti: Alluminio
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Ottimo
- Stato Coperture: Ottimo
- Stato Serramenti: Ottimo
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela:
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 123
- Particella: 72
Note
Il metodo progettuale adottato dallo studio Piraccini+Potente segue lo standard tedesco Passivhaus: il protocollo internazionale più prestigioso e restrittivo per edifici NZEB (Near Zero Energy Building). Tra i progetti si segnalano edifici residenziali, produttivi, allestimenti e spazi pubblici, molti dei quali hanno ottenuto premi e pubblicazioni soprattutto per l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Stefano Piraccini, Kristian Fabbri | 2017 | Building a Passive House | Springer International Publishing | 10-23 | No | |
| Francesca Ricci | 2018 | Casa-studio, un progetto dell’architetto Stefano Piraccini dove l’amore per i viaggi incontra la sostenibilità | Abitare Vivere | 6-10 | No | |
| Stefano Piraccini | 2018 | Come costruire una Passive House in area mediterranea | Altralinea Edizione | Firenze | No | |
| Materiali casa | 2019 | Una casa passiva a Cesena | Tile Edizioni Srl | 12-15 | No | |
| Azero | 2019 | Il Passivhaus si schiera | Edicom Edizioni | No | ||
| The Plan | 2021 | The Shell Passive House, n.129 | Maggioli Spa | 52-60 | No | |
| Openings | 2021 | Performance gap and NZEB compliance of monitored Passivhaus in Northern Ireland, the Republic of Ireland and Italy | Edilpiù | 20-27 | No |
Allegati
Criteri
| 2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive. | |
| 7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-RomagnaTitolare della ricerca: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da
creata il 16/03/2022
ultima modifica il 08/04/2024











