CENTRO INTERNAZIONALE LORIS MALAGUZZI EX AREA LOCATELLI
Scheda Opera
- Comune: Reggio nell'Emilia
- LocalitĂ : Santa Croce
- Denominazione: CENTRO INTERNAZIONALE LORIS MALAGUZZI EX AREA LOCATELLI
- Indirizzo: Viale Bernardino Ramazzini, N.72
- Data: 1999 - 2013
- Tipologia: Interventi di recupero e trasformazione
- Autori principali: Tullio Zini,Michele Zini,Mattia Parmiggiani,Alessandro Ansaloni
Descrizione
Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi è nato dal recupero degli edifici ex-Locatelli, marchio agroindustriale di riferimento per la città , posto nella zona nord di Reggio Emilia, a ridosso della stazione ferroviaria, nel quartiere di Santa Croce. Il complesso è costituito dalla Palazzina principale a due piani con motivi ornamentali in stile Liberty, due fabbricati adibiti a magazzino di maturazione del formaggio, la casa del custode. à un luogo rivolto sia ai bambini che agli adulti, destinato alla ricerca, un luogo in grado di supportare e stimolare i singoli e differenti percorsi di crescita, che viene plasmato dalla attività e dalla progettualità dei bambini, degli insegnanti, dei ricercatori.
Gli edifici Locatelli, chiaro esempio di intelligente architettura industriale degli anni â20, da magazzini di stagionatura del formaggio sono stati acquistati dal Comune di Reggio Emilia per essere destinati a Centro Internazionale dellâinfanzia, quale coronamento di un percorso sociale e di impegno di tutti i cittadini e delle istituzioni pubbliche locali.
Il Centro si inserisce dunque in un quartiere destinato per un lungo periodo ad area industriale, caratterizzato da ampie trasformazioni urbane e sociali. La progettazione è stata assegnata grazie alla vittoria del concorso nazionale di idee indetto dal Comune di Reggio Emilia nel 1999, successivamente allâacquisizione delle aree nel 1998.
Il centro - dedicato al pedagogista Loris Malaguzzi e inaugurato in parte nel febbraio 2006 â ospita la sede di Reggio Children e una serie di spazi destinati ad atelier, comunicazione multimediale, luoghi per la formazione e la ricerca, zone ludiche, un ristorante e una sala convegni modulare da 400 posti, per una superficie complessiva di circa 12000 mq.
Sotto lâaspetto urbanistico il nuovo Centro Internazionale si trova in una situazione ottimale, vista la vicinanza con la stazione ferroviaria, con quella degli autobus ed al grande parcheggio scambiatore da 900 auto che serve le due stazioni. Ă facilmente raggiungibile sia a livello locale, nazionale ed anche internazionale, potenziato, inoltre, dal nuovo sottopasso della stazione che crea un accesso diretto anche dal centro storico della cittĂ .
Uno degli obiettivi progettuali è stato il forte rispetto del patrimonio industriale, miscelando segni contemporanei con lâidentitĂ degli edifici esistenti. Il progetto infatti cerca di fare risaltare la dignitĂ architettonica dellâarea Locatelli â esempio di cura dei luoghi industriali â e al tempo stesso di pulire, valorizzare e inserire, come un ospite dialogante, il mondo del contemporaneo e dellâinfanzia.
Il progetto, fondante sul tema della polisensorialitĂ e la flessibilitĂ degli spazi necessari ad un ambiente per lâinfanzia, con un occhio allâasciuttezza e alla linearitĂ del luogo, ha portato un nuovo linguaggio dry pop, connotato da segni freschi, espressivi e semplici, colori puliti, a vasta campitura, con intorni cromatici sempre limitati allâinterno di ogni ambiente.
La tecnologia è presente ma volutamente nascosta: il digitale consente di fornire servizi senza vincoli funzione-forma, rispettando i decori e i vincoli della preesistenza Liberty.
Il complesso industriale esistente presentava un impianto organizzativo molto chiaro e razionale: una serie parallela di gallerie servivano i depositi del formaggio disposti a pettine. Si trattava di un sistema lineare, con una testata direzionale, la villa, e la serie delle gallerie e dei depositi.
Lâintervento sfrutta questa chiarezza dâimpianto mutando la distribuzione complessiva, inserendo un grande atrio di ingresso nel cortile centrale. Da questo nuovo spazio baricentrico si diramano tutti i percorsi che connettono le varie attivitĂ . Pertanto, il progetto, basandosi sullo schema elementare di partenza, fatto di gallerie parallele collegate tra di loro da percorsi esterni, crea una maglia tridimensionale di percorsi ortogonali tutti allâinterno degli edifici, che li connettono sia orizzontalmente che verticalmente. Questo complesso sistema di percorsi permette di connettere tutte le attivitĂ e al tempo stesso di utilizzarle in modo separato per ottimizzarne lâuso. Tale flessibilitĂ , che è prevista anche nellâorganizzazione separata degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, non solo rende autonome le diverse attivitĂ , ma consente di dilatare i tempi di utilizzo delle strutture ai tempi serali, come per il ristorante, la sala riunioni o le mostre, con evidenti vantaggi in termini di gestione.
In stretta connessione con il progetto pedagogico, lâintervento dâinterni si è basato sulla possibilitĂ di restituire un ambiente ricco dal punto di vista sensoriale, stimolante, di supporto ai processi cognitivi dei bambini.
Materiali con grana, ruvidi e tramati affiancati a materiali lisci, finiture lucide e opache, finiture antiche (le colonne in cemento, i mattoni dei muri, le capriate in legno) e contemporanee, colori iconici e filmici.
La tavolozza dei colori si allontana dai colori accesi e utilizza tinte che si armonizzano con il legno e la pietra esistenti, colori luminosi, presenti in una sorta di bicromia tra colore-materiali e colore filmico.
Le luci sono pensate per aggiungere morbidezza, con caratteristiche luminose diverse, per fornire diversi tipi di colore di luce e generare diversi tipi di ombre.
Di fianco ai laboratori sono previsti spazi per il lavoro allâaperto, protetti con strutture in legno, recintati da piccoli giardini pensati in modo da offrire, nel corso delle stagioni, colori e profumi diversi.
Il piccolo parco a nord-est prevede un verde âcostruitoâ con quadri di essenze diverse per consistenza ed altezza, che creano una serie di percorsi e slarghi destinati ad ospitare i piccoli monumenti prodotti dai bambini dentro i laboratori. La terrazza al primo piano della villa principale è stata pensata come un giardino pensile, con aiuole, panche, piccoli gazebo, destinato al relax degli operatori e alle feste di ricevimento.
Info
- Progetto: 1999 - 2011
- Esecuzione: 2002 - 2013
- Tipologia Specifica: Edificio scolastico, culturale
- Committente: Comune di Reggio Emilia - Istituzione Nidi e Scuole dâInfanzia
- ProprietĂ : ProprietĂ pubblica
- Destinazione originaria: Capannone industriale
- Destinazione attuale: Centro internazionale per lâinfanzia
Autori
| Nome | Cognome | Ruolo | Fase Progetto | Archivio Architetti | Url Profilo | Autore Principale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Alessandro | Ansaloni | Progetto Impianti | Progetto | SI | ||
| Andrea | Branzi | Consulente | Progetto | NO | ||
| Pablo H. | Burgos | Progetto architettonico | Progetto | NO | ||
| Sara | Callioni | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 | NO |
| Pier Luigi | Cigarini | Progetto strutturale | Progetto | NO | ||
| Serena | Costruzioni | Impresa esecutrice | Esecuzione | NO | ||
| Claudio | Gobbi | Progetto Impianti | Progetto | NO | ||
| Gabriele | Lottici | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://gabrielelottici.it/ | NO |
| Mattia | Parmiggiani | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://www.mparchitects.it/it/mpa/ | SI |
| Massimo | Piacentini | Progetto Impianti | Progetto | NO | ||
| Consart | Soc. Coop. a.r.l. | Impresa esecutrice | Esecuzione | NO | ||
| Davide | Tavani | Computista | Progetto | NO | ||
| Tullio | Zini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | http://www.tulliozini.it/ | SI |
| Michele | Zini | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 | SI |
| Claudia | Zoboli | Progetto architettonico | Progetto | Visualizza Profilo | https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 | NO |
- Strutture: Mista â Cemento armato, pareti portanti legno;
- Materiale di facciata: Mista â Intonaco, policarbonato, pannelli sandwich;
- Coperture: Capriate lignee;
- Serramenti: Alluminio;
- Stato Strutture: Ottimo
- Stato Materiale di facciata: Buono
- Stato Coperture: Ottimo
- Stato Serramenti: Buono
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela:
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 128
- Particella: 76
Note
Il centro può essere definito una scuola âcantiereâ, per la sua esperienza pedagogica e per la sua crescita progressiva nella conoscenza e negli spazi:
- l'apertura nel febbraio 2009, con tre sezioni di scuola d'infanzia e la prima classe di primaria;
- il ciclo della scuola primaria si è completato nell'anno scolastico 20013-14;
- l'ampliamento è stato realizzato nell'anno scolastico 2016-17;
Il primo corpo della scuola è frutto del recupero dell'edificio industriale di inizio Novecento, la Locatelli, ora sede del Centro internazionale, progettato dall'architetto Tullio Zini. A seguire è stata realizzata una progettazione di interior design, curata da ZPZ partners.
Lâampliamento della scuola, realizzato nel 2016-2017, invece, è stato progettato da EcosistemaUrbano, uno studio di architettura di Madrid. Questo progetto si è generato dopo un concorso bandito dalla Fondazione Reggio Children su invito a studi di giovani progettisti internazionali. Il gruppo di architetti vincitori del bando ha dato forma a un concept coerente con il corpo della scuola giĂ esistente e al contempo con una interpretazione dello spazio e dei materiali costruttivi di linguaggio diverso.
Bibliografia
| Autore | Anno | Titolo | Edizione | Luogo Edizione | Pagina | Specifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | Atelier 3. Arredi per l'infanzia | Reggio Children | No | |||
| Michele Zini; Claudia Zoboli; Carla Rinaldi; Vea Vecchi; | 2001 | Atelier 3 furnishings for young children | Grafitalia | Reggio Emilia | No | |
| Reggio Children International Center | 2006 | Reggio Children Resources | No | |||
| Luca Molinari (a cura di) | 2007 | Reggio Emilia. Scenari di qualitĂ urbana | Skira | Milano | No | |
| Andrea Branzi | 2009 | NiĂąos, espacios, relaciones | Red Solare de School of Art and Comunication | No | ||
| Michele Zini | 2010 | Colore e soft qualities il progetto colore negli ambienti per lâinfanzia | Architettare, n.7 | No | ||
| Giulio Ceppi, Michele Zini (a cura di) | 2011 | Bambini, spazi, relazioni | Reggio Children, Domus Academy | No | ||
| Eva Minguet (a cura di) | 2014 | Kids Design | Monsa | No | ||
| Paola Cagliari, Marina Castagnetti (a cura di) | 2016 | Loris Malaguzzi and the schools of Reggio Emilia | Routledge | No |
Allegati
| File | Didascalia | Credito Fotografico | |
|---|---|---|---|
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Dettagli - Interni | Gabriele Lottici | Visualizza |
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Dettagli - Interni | Gabriele Lottici | Visualizza |
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Dettagli - Interni | Gabriele Lottici | Visualizza |
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Dettagli - Capriate | Gabriele Lottici | Visualizza |
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Vista esterni - volumi | ZPZ Partners | Visualizza |
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Dettagli - Interni | ZPZ Partners | Visualizza |
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Dettagli - Interni | ZPZ Partners | Visualizza |
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Dettagli - Interni | ZPZ Partners | Visualizza |
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Elaborati - Prospetto Est | Gabriele Lottici | Visualizza |
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Vista esterni - facciata preesistenza | Mattia Parmiggiani | Visualizza |
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Vista esterni - facciata preesistenza | Mattia Parmiggiani | Visualizza |
Criteri
| 2. Lâedificio o lâopera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale. | |
| 4. Lâedificio o lâopera di architettura riveste un ruolo significativo nellâambito dellâevoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre unâinterpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
| 5. Lâedificio o lâopera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nellâuso dei materiali o nellâapplicazione delle tecnologie costruttive. | |
| 7. Lâedificio o lâopera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo allâinterno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Sitografia ed altri contenuti online
| Titolo | Url |
|---|---|
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-RomagnaTitolare della ricerca: Alma Mater Studiorum UniversitĂ di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli
Scheda redatta da
creata il 31/03/2022
ultima modifica il 20/01/2025