Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI

Scheda Opera

  • Vista esterni - fronte nord
  • Vista esterni - ingresso principale
  • Vista esterni - fronte strada
  • Vista esterni - facciata
  • Dettagli - facciata
  • Dettagli - facciata sud
  • Dettagli - Interni
  • Dettagli - Interni
  • Dettagli - vista notturna
  • Dettagli - vista notturna
  • Vista esterni - Prospetto
  • Comune: Bologna
  • Località: Borgo Panigale
  • Denominazione: CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI
  • Indirizzo: Via Marco Emilio Lepido, N.182
  • Data: 2004 - 2007
  • Tipologia: Sedi del settore terziario
  • Autori principali: Massimo Majowiecki, Silvio Antonio Manfredini, Marco Orlandini, Romano Piolanti, Maurizio Piolanti
Descrizione

Il Consorzio Cooperative Costruzioni, grande centrale d’appalto della Lega delle Cooperative, sorge su un lotto di circa 4.700 mq ricavato nell’ambito del più ampio comparto ex Ducati in Via Emilia Ponente, a Borgo Panigale – zona ovest di Bologna. Ubicata in un’area dalla spiccata vocazione industriale, scelta anche per la vicinanza agli assi autostradali, il progetto si è dovuto confrontare con un contesto difficile sotto il profilo urbanistico: la via Emilia – luogo privo di una specifica natura che addossa al progetto la responsabilità di definire una nuova identità. Il complesso, inaugurato nel 2007, ospita oggi la sede operativa e di rappresentanza del consorzio, che associa oltre 230 cooperative attive nel campo edile, dei trasporti, dei servizi e dei materiali per le costruzioni.
Le caratteristiche del contesto hanno suggerito una soluzione architettonica dalle forme pure, arricchendola con l’utilizzo di materiali tecnologicamente innovativi quali il vetro strutturale e lo zinco-titanio, che hanno permesso all’edificio di inserirsi nel contesto con una forte personalità, determinando parte della riqualificazione dello stesso.
L’intervento si sviluppa per circa 7200mq disposti su 9 piani fuori terra, per garantire le necessità del committente: operative e di rappresentanza. Queste sono state organizzate su un assetto planimetrico che prevede una distribuzione orizzontale su un semplice piano-tipo a corridoio centrale, su cui si affacciano gli spazi destinati ad uffici, distribuiti e separati secondo le logiche organizzative del Consorzio. In questo modo, gli spazi sono stati concepiti come moduli indipendenti in grado di interagire tra loro, per garantire massima flessibilità d’uso. Al piano terra una serie di elementi geometrici, caratterizzati dall’alternanza di trasparenze e opacità, ospitano gli spazi di accoglienza, espositivi e sale riunioni ottemperando alle funzioni di rappresentanza e fungono da base per il corpo longitudinale sovrastante che ospita le funzioni più strettamente operative.
Pertanto, alla base del corpo principale si attestano tre corpi destinati a ospitare funzioni pubbliche, che costituiscono lo zoccolo del volume – come un basamento – che conferisce unitarietà all’edificio, mentre nei nove piani sovrastanti, divisi per settore strategico, sono distribuite le funzioni operative organizzate lungo l’asse longitudinale est-ovest, che si connotano come corpi autonomi dotati dei servizi di base, disposti su un unico livello per garantire al tempo stesso un elevato grado di permeabilità verticale.
Elemento peculiare del progetto risiede nella scelta strutturale di porre l’affaccio ovest a sbalzo, in prossimità dell’accesso pubblico, in contrasto con la griglia modulare delle strutture, al fine di accentuarne il valore architettonico. Gli interni sono moderni, nitidi, essenziali, alternati dalle tinte calde di alcune pareti e di parte dell’arredamento per vivacizzare l’insieme, smorzandone il carattere istituzionale e inserendo note di colore e di freschezza.
All’esterno, l’edificio mostra due facce, che rappresentano i diversi modi di rapportarsi con il contesto urbano in cui si inserisce.
I fronti est, sud ed ovest mostrano un carattere impenetrabile, formata da un rivestimento in zinco-titanio, per schermare e isolare termicamente l’edificio. Esse si presentano come pareti ventilate, con rivestimento in lega di zinco-titanio a lamine di diversa dimensione, intervallate da finestre che accentuano lo sviluppo orizzontale del volume, creando un gioco di articolazione non ripetitivo grazie alle dimensioni differenti dei serramenti e delle lastre di rivestimento.
La facciata verso nord, invece, mostra un carattere totalmente in antitesi sulla zona d’ingresso: costituita da una parete continua in vetro strutturale, consente di comprendere la compartimentazione degli interni, la logica distributiva e la ripartizione delle strutture, donando estrema leggerezza e trasparenza al volume.
Grazie alla trasparenza del vetro, la struttura portante risulta percepibile dall’esterno, che culmina nella serie di tre pilastri inclinati verso l’esterno. Infatti, il pilastro obliquo che si percepisce con grande evidenza al di là della parete trasparente, interferisce con la griglia modulare delle strutture e accentua il valore architettonico del volume a sbalzo, trasponendolo sull’intero prospetto.
Tale articolazione delle facciate è enfatizzata inoltre da un attento studio dell’illuminazione, che gioca sul tema della dualità nell’alternanza delle visioni diurna e notturna dell’edificio: illuminato dall’interno, la sera, il volume enfatizza la sua posizione nell’area ex industriale rendendosi elemento urbano di spicco.
In conclusione, le scelte compositive sono state fortemente dettate dall’identità da restituire al suo intorno ma non perdono attenzione per le innovazioni tecnologiche e il comfort interno, che hanno guidato gran parte della progettazione. L’intervento, infatti, insiste sui concetti di flessibilità, funzionalità, modularità degli elementi costruttivi, al fine di garantire una massima adattabilità nel tempo per le esigenze dei propri utenti

Info
  • Progetto: 2004 - 2006
  • Esecuzione: 2006 - 2007
  • Committente: Consorzio Cooperative Costruzioni
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Complesso industriale ex Ducati
  • Destinazione attuale: Sede Consorzio Cooperative
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Barbara Benini Collaboratore Progetto NO
Consorzio Cooperative Costruzioni Impresa esecutrice Esecuzione NO
Christian Diolaiti Collaboratore Progetto NO
Luca Drago Collaboratore Progetto NO
STS Forniture Progetto Impianti Progetto NO
Massimo Majowiecki Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.majowiecki.com/massimo-majowiecki/sdc53c78d SI
Silvio Antonio Manfredini Progetto architettonico Progetto SI
Architecture Engineering Open Project Progetto strutturale Progetto Visualizza Profilo https://www.openproject.it/en NO
Architecture Engineering Open Project Direzione lavori Esecuzione Visualizza Profilo https://www.openproject.it/en NO
Marco Orlandini Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.openproject.it/team/marco-orlandini SI
Romano Piolanti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.openproject.it/team/romano-piolanti SI
Maurizio Piolanti Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.openproject.it/team/maurizio-piolanti SI
  • Strutture: Mista – cemento armato, acciaio, vetro strutturale
  • Materiale di facciata: Facciata continua vetro – rivestimento zinco-titanio
  • Coperture: Piana
  • Serramenti: Finestre a nastro - vetro continuo
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Ottimo
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Ottimo

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Le caratteristiche del contesto hanno suggerito una soluzione architettonica dalle forme pure, arricchendola con l’utilizzo di materiali tecnologicamente innovativi quali il vetro strutturale e lo zinco-titanio, che hanno permesso all’edificio di inserirsi nel contesto con una forte personalità, determinando parte della riqualificazione dello stesso. 
L’intervento si sviluppa per circa 7200mq disposti su 9 piani fuori terra, per garantire le necessità del committente: operative e di rappresentanza. Queste sono state organizzate su un assetto planimetrico che prevede una distribuzione orizzontale su un semplice piano-tipo a corridoio centrale, su cui si affacciano gli spazi destinati ad uffici, distribuiti e separati secondo le logiche organizzative del Consorzio. In questo modo, gli spazi sono stati concepiti come moduli indipendenti in grado di interagire tra loro, per garantire massima flessibilità d’uso. Al piano terra una serie di elementi geometrici, caratterizzati dall’alternanza di trasparenze e opacità, ospitano gli spazi di accoglienza, espositivi e sale riunioni ottemperando alle funzioni di rappresentanza e fungono da base per il corpo longitudinale sovrastante che ospita le funzioni più strettamente operative.
Pertanto, alla base del corpo principale si attestano tre corpi destinati a ospitare funzioni pubbliche, che costituiscono lo zoccolo del volume – come un basamento – che conferisce unitarietà all’edificio, mentre nei nove piani sovrastanti, divisi per settore strategico, sono distribuite le funzioni operative organizzate lungo l’asse longitudinale est-ovest, che si connotano come corpi autonomi dotati dei servizi di base, disposti su un unico livello per garantire al tempo stesso un elevato grado di permeabilità verticale.
Elemento peculiare del progetto risiede nella scelta strutturale di porre l’affaccio ovest a sbalzo, in prossimità dell’accesso pubblico, in contrasto con la griglia modulare delle strutture, al fine di accentuarne il valore architettonico. Gli interni sono moderni, nitidi, essenziali, alternati dalle tinte calde di alcune pareti e di parte dell’arredamento per vivacizzare l’insieme, smorzandone il carattere istituzionale e inserendo note di colore e di freschezza.
All’esterno, l’edificio mostra due facce, che rappresentano i diversi modi di rapportarsi con il contesto urbano in cui si inserisce. 
I fronti est, sud ed ovest mostrano un carattere impenetrabile, formata da un rivestimento in zinco-titanio, per schermare e isolare termicamente l’edificio. Esse si presentano come pareti ventilate, con rivestimento in lega di zinco-titanio a lamine di diversa dimensione, intervallate da finestre che accentuano lo sviluppo orizzontale del volume, creando un gioco di articolazione non ripetitivo grazie alle dimensioni differenti dei serramenti e delle lastre di rivestimento.
La facciata verso nord, invece, mostra un carattere totalmente in antitesi sulla zona d’ingresso: costituita da una parete continua in vetro strutturale, consente di comprendere la compartimentazione degli interni, la logica distributiva e la ripartizione delle strutture, donando estrema leggerezza e trasparenza al volume. 
Grazie alla trasparenza del vetro, la struttura portante risulta percepibile dall’esterno, che culmina nella serie di tre pilastri inclinati verso l’esterno. Infatti, il pilastro obliquo che si percepisce con grande evidenza al di là della parete trasparente, interferisce con la griglia modulare delle strutture e accentua il valore architettonico del volume a sbalzo, trasponendolo sull’intero prospetto.
Tale articolazione delle facciate è enfatizzata inoltre da un attento studio dell’illuminazione, che gioca sul tema della dualità nell’alternanza delle visioni diurna e notturna dell’edificio: illuminato dall’interno, la sera, il volume enfatizza la sua posizione nell’area ex industriale rendendosi elemento urbano di spicco.
In conclusione, le scelte compositive sono state fortemente dettate dall’identità da restituire al suo intorno ma non perdono attenzione per le innovazioni tecnologiche e il comfort interno, che hanno guidato gran parte della progettazione. L’intervento, infatti, insiste sui concetti di flessibilità, funzionalità, modularità degli elementi costruttivi, al fine di garantire una massima adattabilità nel tempo per le esigenze dei propri utenti
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 95
  • Particella: 592

Note

Lo studio Open Project Architecture Engineering , fondato a Bologna nel 1984, conta un team multidisciplinare di 50 professionisti qualificati in ambiti distinti. I partners principali, alcuni soci fondatori, sono: Silvio A. Manfredini, Marco Orlandini, Romano Piolanti, Maurizio Piolanti, Massimo Majowiecki, ai quali si aggiunge - nel 2016 - l'architetto ingegnere Francesco Conserva.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Franco Solmi (a cura di) 1976 La società attraente. Cooperazione e cultura nell'Emilia Romagna, Bologna Grafis Bologna 396, 406 No
1977 Bologna. La cooperazione EDIT-Ambrosiana Milano 77 No
Fabio Fabbri 1994 Da birocciai a imprenditori, una strada lunga 80 anni. Storia del Consorzio cooperative costruzioni, 1912-1992 FrancoAngeli Milano No
2005 Nuova Sede Consorzio Cooperative Costruzioni Open Project The Plan, n.12 No
Francesco Pagliari 2008 Sede Consorzio Cooperative Costruzioni Open Project The Plan, n.30 No
Francesca Oddo 2010 Monumentale e dinamica: la sede CCC Il sole 24 Ore: Edilizia e Territorio No
Dino Bogazzi (a cura di) 2012 Consorzio Cooperative Costruzioni. Bilancio sociale 1912-2012 CCC Bologna 6, 12 No
Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati 2013 Un fascista anomalo Il Mulino Bologna 176-179 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterni - fronte nord Vista esterni - fronte nord
Vista esterni - ingresso principale Vista esterni - ingresso principale
Vista esterni - fronte strada Vista esterni - fronte strada
Vista esterni - facciata Vista esterni - facciata
Dettagli - facciata Dettagli - facciata
Dettagli - facciata sud Dettagli - facciata sud
Dettagli - Interni Dettagli - Interni Luca Capuano courtesy Open Project
Dettagli - Interni Dettagli - Interni Luca Capuano courtesy Open Project
Dettagli - vista notturna Dettagli - vista notturna Luca Capuano courtesy Open Project
Dettagli - vista notturna Dettagli - vista notturna Luca Capuano courtesy Open Project
Vista esterni - Prospetto Vista esterni - Prospetto Luca Capuano courtesy Open Project

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-Romagna
Titolare della ricerca: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da
creata il 08/05/2022
ultima modifica il 09/05/2024