Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

RESIDENZE PIAZZALE FEDRO

Scheda Opera

  • Vista esterni - fronte strada
  • Vista esterni - fronte strada
  • Vista esterni - facciata
  • Vista esterni - facciata
  • Vista esterni - volume
  • Vista esterni - volumi
  • Firenze Architettura 2006, vol.2
  • Comune: Parma
  • Denominazione: RESIDENZE PIAZZALE FEDRO
  • Indirizzo: Piazza Caio Giulio Fedro
  • Data: 2003 - 2006
  • Tipologia: Complessi residenziali
  • Autori principali: Isotta Cortesi, Aurelio Cortesi
Descrizione

Posto sul margine sud-orientale della città, il progetto è l’esito di un percorso di ricerca progettuale applicato al tema del “costruire sul costruito”, come misura della distanza tra la città compatta e nuova periferia dispersa.
L’impianto si inserisce perfettamente nel luogo, senza eccessi mimetici, ne riprende l’ispirazione attraverso i materiali per una costruzione in continuità con il passato locale. L’innovazione del progetto risiede proprio nella nuova interpretazione del rapporto tra tradizione e innovazione, espresso sia sul piano costruttivo che linguistico, in un gioco complesso di rimandi e ricorsi.
Il contesto urbano in cui si inserisce è caratterizzato da una fitta compagine di unità residenziali ad alta densità, con volumetrie incongrue, serviti da un sistema viario a scorrimento veloce.
Si tratta di un’area di completamento in cui l’edificio è il caposaldo terminale di un intervento edilizio progettato già negli anni Sessanta, affrontando un tema irrisolto tra “case alte medie o basse”.
L’edificio sperimenta il rapporto, di contiguità e di contrasto, tra la superficie muraria, dalla tessitura in laterizio, ed il sistema a pilastri che disegna il perimetro della costruzione ed afferma, quale norma, la reiterazione del medesimo modulo che muta raddoppiandosi in prossimità dell’angolo del fabbricato.
La regola della ripetizione modulare della struttura verticale scandisce l’ordine delle campiture sempre uguali, mentre il muro di tamponamento tra le strutture persegue l’omogeneità materica, sugli angoli, con i pilastri, e, al contrario sulle facciate, da questi si allontana, per alternare piani sfalsati.
Questo rapporto biunivoco e al tempo stesso di contrasto con il contesto è enfatizzato dalla contrapposizione tra la struttura pilastrata che si ripete, rivestita in laterizio scuro brunito, e l’apparato murario che si arretra e si differenzia per colori compositi, disegnando una composizione di logge fra bastioni, sfalsamenti, come ad affermare la relazione tra la rigidità della misura geometrica – modulo ripetibile – e la fragilità della parte interna, in parte nascosta e frammentata.
Tale ritmicità si interrompe sulla linea orizzontale del cornicione, di color verde acqua, che rappresenta l’elemento cardine della variazione, sia per materia che per allineamenti e sottrazioni. Infatti, alcuni pilastri si interrompono lungo l’asse, dove l’arretramento murario li separa dai tamponamenti e dal sistema costruttivo originario. In questo modo, la permanenza dell’allineamento della facciata -e quindi del sedime dei pilastri- viene osservato nel confronto con le sottrazioni volumetriche che inducono al “levare” delle parti alte degli angoli contrapposti della fabbrica. Si modula una sequenza di arretramenti estesi sino alla copertura che, alleggerita, rivela contro il cielo, il disegno frammentato della propria struttura metallica.
In conclusione, la ricerca progettuale approfondisce nella costruzione alcuni strumenti della messa in opera e della composizione: il valore della geometria nella determinazione della forma, la reiterazione delle parti ed il loro ritmo. L’opera nel suo insieme manifesta come il progetto murato, solido e scuro nei due angoli contrapposti, offra invece, nei restanti due capisaldi della figura rettangolare, il tema dello svuotamento, che rivela la nudità della struttura di copertura e svela, contro il cielo, il disegno frammentato e l’assenza di volume.

Info
  • Progetto: 2003 - 2006
  • Esecuzione: 2004 - 2006
  • Committente: Impresa Costruzioni Arnaldo Schiaretti SpA
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Residenziale anni '70
  • Destinazione attuale: Complesso residenziale
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Anacleto Capasso Collaboratore Progetto NO
Isotta Cortesi Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://cortesiarchitetti.com/studio/ SI
Aurelio Cortesi Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://cortesiarchitetti.com/studio/ SI
Arnaldo Schiaretti Impresa Costruzioni SpA Impresa esecutrice Esecuzione NO
Nicola Schiaretti Direzione lavori Esecuzione NO
  • Strutture: Telaio cemento armato – muratura
  • Materiale di facciata: Laterizio scuro brunito
  • Coperture: Metallica
  • Serramenti: Legno
  • Stato Strutture: Buono
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Il contesto urbano in cui si inserisce è caratterizzato da una fitta compagine di unità residenziali ad alta densità, con volumetrie incongrue, serviti da un sistema viario a scorrimento veloce. 
Si tratta di un’area di completamento in cui l’edificio è il caposaldo terminale di un intervento edilizio progettato già negli anni Sessanta, affrontando un tema irrisolto tra “case alte medie o basse”. 
L’edificio sperimenta il rapporto, di contiguità e di contrasto, tra la superficie muraria, dalla tessitura in laterizio, ed il sistema a pilastri che disegna il perimetro della costruzione ed afferma, quale norma, la reiterazione del medesimo modulo che muta raddoppiandosi in prossimità dell’angolo del fabbricato. 
La regola della ripetizione modulare della struttura verticale scandisce l’ordine delle campiture sempre uguali, mentre il muro di tamponamento tra le strutture persegue l’omogeneità materica, sugli angoli, con i pilastri, e, al contrario sulle facciate, da questi si allontana, per alternare piani sfalsati.
Questo rapporto biunivoco e al tempo stesso di contrasto con il contesto è enfatizzato dalla contrapposizione tra la struttura pilastrata che si ripete, rivestita in laterizio scuro brunito, e l’apparato murario che si arretra e si differenzia per colori compositi, disegnando una composizione di logge fra bastioni, sfalsamenti, come ad affermare la relazione tra la rigidità della misura geometrica – modulo ripetibile – e la fragilità della parte interna, in parte nascosta e frammentata. 
Tale ritmicità si interrompe sulla linea orizzontale del cornicione, di color verde acqua, che rappresenta l’elemento cardine della variazione, sia per materia che per allineamenti e sottrazioni. Infatti, alcuni pilastri si interrompono lungo l’asse, dove l’arretramento murario li separa dai tamponamenti e dal sistema costruttivo originario. In questo modo, la permanenza dell’allineamento della facciata -e quindi del sedime dei pilastri- viene osservato nel confronto con le sottrazioni volumetriche che inducono al “levare” delle parti alte degli angoli contrapposti della fabbrica. Si modula una sequenza di arretramenti estesi sino alla copertura che, alleggerita, rivela contro il cielo, il disegno frammentato della propria struttura metallica.
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  • Vincolo: Non Vincolata
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  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 32
  • Particella: 1362

Note

Il progetto in questione è stato oggetto di premi e riconoscimenti: 2004. Isotta Cortesi: Primo premio di architettura Archès, eseguito (2003-2006). 2006. Primo premio. "Premio Biennale di Architettura Archés" per la migliore opera realizzata. Premio promosso da Aid'A in collaborazione con DARC e CNAPPC per la ricerca progettuale applicata alla costruzione delle Residenze di Piazzale Fedro a Parma.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Paolo Zermani (a cura di) Cortesi Isotta, Cortesi Aurelio, Residenze in Piazzale Fedro, Parma Identità dell'architettura italiana, vol. 4, Edizioni Diabasis Reggio Emilia 48-49 No
Isotta Cortesi 2006 Residenze in Piazzale Fedro d'Architettura, vol. 31 32-35 No
Isotta Cortesi, Aurelio Cortesi 2006 Residenze in Piazzale Fedro, Parma Firenze Architettura, vol.2 18-25 No
2007 Geometrie della memoria vol.18 22-25 No
Isotta Cortesi 2007 Residenze in Piazzale Fedro, Parma Firenze Architettura, vol.1 20-21 No
Isotta Cortesi 2008 Residenze in Piazzale Fedro a Parma Opere, vol. 20 22-25 No
Francesco Menegatti (a cura di) 2012 Itinerari italiani della residenza collettiva Gangemi Editore 113-116 No
Massimo Fagioli (a cura di) 2013 Figure e paesaggio nell’architettura italiana Aion Edizioni Firenze 70-83 No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista esterni - fronte strada Vista esterni - fronte strada
Vista esterni - fronte strada Vista esterni - fronte strada
Vista esterni - facciata Vista esterni - facciata
Vista esterni - facciata Vista esterni - facciata
Vista esterni - volume Vista esterni - volume
Vista esterni - volumi Vista esterni - volumi
Firenze Architettura 2006, vol.2 Firenze Architettura 2006, vol.2 pag. 24-25

Criteri
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-Romagna
Titolare della ricerca: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da
creata il 12/05/2022
ultima modifica il 26/03/2024