Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

NIDO AZIENDALE CARIPARMA – “CARIBIMBI”

Scheda Opera

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  • Vista esterni - volumi
  • Comune: Parma
  • Località: Centro Servizi Cavagnari
  • Denominazione: NIDO AZIENDALE CARIPARMA – “CARIBIMBI”
  • Indirizzo: Via la Spezia, N.136
  • Data: 2008 - 2011
  • Tipologia: Scuole
  • Autori principali: Michele Zini, Claudia Zoboli, Sara Michelini, Sara Callioni, Studio ZPZ Partners
Descrizione

L’asilo, inaugurato nel 2011, realizzato all’interno del Centro Servizi Cavagnari di Cariparma a Parma, si sviluppa su un’area complessiva di circa 3.000 metri quadrati e si caratterizza per le soluzioni architettoniche e pedagogiche che pongono al centro il benessere del bambino e per la biosostenibilità della struttura.
Il nido è un servizio rivolto prioritariamente ai figli dei dipendenti ma, per l’attenzione che Cariparma riserva alle esigenze del territorio in cui opera, una percentuale di posti è stata destinata ai bambini provenienti dalle graduatorie del Comune di Parma e può ospitare fino a due sezioni, per un totale di 48 bambini di età compresa tra 12 e 36 mesi.
La sfida progettuale è stata costruire un ambiente per l’infanzia dove la funzionalità e l’estetica fossero di supporto allo sviluppo creativo dei piccoli utenti, cosicché lo stesso fabbricato assumesse un valore pedagogico. Il tutto a partire da una progettazione consapevolmente sostenibile; infatti, l’asilo è concepito per usare risorse rinnovabili, contenere la dispersione energetica grazie al forte isolamento e all’inerzia termica della struttura in pannelli in X-lam e impiegare sistemi passivi a protezione dall’irraggiamento solare.
Il Nido è organizzato in aree di medie dimensioni, collegate tra loro grazie alla piazza centrale: in questo modo si ricreano numerose occasioni spaziali per le attività ma la percezione dello spazio rimane a una scala più vicina ai bambini di 1 e 2 anni. I padiglioni sono collegati da un'unica copertura e accessibili da una piazza - coperta e climatizzata - centrale. Le sezioni e i laboratori sono distribuiti verso sud, per privilegiare l’affaccio sul verde e l’illuminazione naturale; gli uffici e gli spazi di servizio sono verso nord, con affaccio sulla strada.
Sul lato ovest vi sono la cucina e gli spazi ad essa collegati, con accesso dedicato per i fornitori.
Le sezioni sono divise in sotto-aree, destinate ad attività diverse, per offrire molteplici occasioni didattiche ai bambini, compresa un’area destinata al riposo; la zona guardaroba e l’area igiene completano gli spazi della sezione. Inoltre, le sezioni, l'atelier e la zona pranzo hanno una parte porticata per attività all’aperto.
La piazza centrale, illuminata dai lati e dal grande lucernario tondo centrale, funge da fulcro dell’edificio, offre occasioni di incontro, socializzazione e gioco diverse da quelle delle sezioni, con compresenza delle diverse età dei bambini.
Dal punto di vista compositivo, all’esterno, l'edificio si presenta come un insieme di padiglioni collegati da una piazza centrale coperta da un tetto a geometria variabile, come un foglio di carta spiegazzato - forma originata dal tentativo di ottimizzare la esposizione dei pannelli fotovoltaici, che rendono l'edificio quasi autonomo da un punto di vista energetico. Tra l’interno e l’esterno si instaura un continuo gioco di contrasti tra colori e volumi: l’esterno è monocromatico, materico, con un rivestimento in doghe di legno verticali di tre toni diversi posate secondo uno schema casuale, racchiuso da un tetto dalla geometria variabile, a formare un pattern continuo a grana variabile che si inserisce in modo morbido nel verde circostante.
Le logge e i portici di ogni padiglione si presentano come vuoti 'scavati' dalla massa dell'edificio.
L’interno è invece contraddistinto da una palette di colori luminosi, è complesso, variegato, ricco di stimoli sensoriali diversi. Infatti, sia per le finiture che per gli arredi, è stata creata una gamma cromatica ricca di sfumature, lontana dalla semplificazione dei colori primari e indirizzata, invece, verso un sistema composto da tanti colori accostati tono su tono, da colori intrinsechi e colori filmici, da colori in contrapposizione tra loro.
L’ambiente presenta anche una gerarchia cromatica: colori a bassa saturazione, con alcuni colori di accento, a
livello ambientale, negli arredi colori mediamente protagonisti e più accesi per gli oggetti.
L’illuminazione è realizzata attraverso differenti sorgenti luminose al fine di sfruttarne le diverse caratteristiche, quali la fedeltà nella resa cromatica e la capacità di generare ombre e di produrre ombre colorate: luce diffusa o concentrata, diretta o indiretta.
Il paesaggio all’interno dell’asilo è articolato, un ambiente multisensoriale che unisce superfici lisce e ruvide,
umide e secche, opache e lucide, traslucide e trasparenti; si sono utilizzati: legno a doghe di tre colorazioni in
sfumatura, legno rosso, legno industriale a pavimento, legno sbiancato a soffitto; cemento con inerte a vista in
pavimentazione; ceramiche lucide, a rilievo, opache; tessuti; laccature; elementi morbidi di diverse densità; materiali con caratteristiche diverse che cambiano nel tempo (legno) o rimangono invariati (vetro, acciaio).
La struttura portante è in pannelli multistrato (X-Lam) di grande formato, realizzati mediante la sovrapposizione
di strati incrociati di tavole di legno di conifera di provenienza nord Europea. In tal modo, utilizzando cioè unicamente legname essiccato, si abbatte il pericolo di attacco da parte di agenti biologici e si incrementa la stabilità e la robustezza dell’elemento. La disposizione incrociata delle lamelle longitudinali e trasversali permette di ridurre a valori trascurabili i fenomeni di rigonfiamento e ritiro del pannello, aumentandone notevolmente la resistenza statica e la stabilità dimensionale. Infine, tale struttura in legno poggia su una fondazione a platea in calcestruzzo armato. La copertura a falde di diversa pendenza, costituita da un’orditura primaria e una secondaria, è pannellata in legno, coibentata con lana minerale e impermeabilizzata con guaine bituminose.
La progettazione sostenibile si è intrecciata con i contenuti pedagogici: si evidenzia nell’uso della tecnologia lignea che ha permesso tempi rapidi di realizzazione e un alto grado d’isolamento e di contenimento energetico; la precedenza a vernici e materiali che non rilasciano sostanze nocive nel tempo; l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici per la produzione di acqua calda sanitaria e di energia elettrica; l’esposizione degli ambienti dedicati ai bambini verso sud, conservando, all’esterno, la maggior parte delle essenze arboree esistenti, a protezione dal sole nei mesi estivi e per una migliore difesa acustica.

Info
  • Progetto: 2008 - 2009
  • Esecuzione: 2010 - 2011
  • Tipologia Specifica: Nido per l'infanzia
  • Committente: Cariparma Crédit Agricole, Parma
  • Proprietà: Proprietà pubblico-privata
  • Destinazione attuale: Asilo nido aziendale
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Sara Callioni Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 SI
Pier Luigi Cigarini Progetto strutturale Progetto NO
Maurizio Forghieri Computista Progetto NO
Srl MDE Impresa esecutrice Esecuzione NO
Sara Michelini Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 SI
Massimo Piacentini Progetto Impianti Progetto NO
Michele Zini Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 SI
Claudia Zoboli Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/about-1 SI
Studio ZPZ Partners Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/ SI
Studio ZPZ Partners Progetto Interni Progetto Visualizza Profilo https://zpz-partners.squarespace.com/ NO
  • Strutture: Pannelli multistrato X-LAM
  • Materiale di facciata: Doghe di legno verticali
  • Coperture: Geometria a falde variabile, pannellata in legno, rivestimento guaina
  • Serramenti: Legno
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Il nido è un servizio rivolto prioritariamente ai figli dei dipendenti ma, per l’attenzione che Cariparma riserva alle esigenze del territorio in cui opera, una percentuale di posti è stata destinata ai bambini provenienti dalle graduatorie del Comune di Parma e può ospitare fino a due sezioni, per un totale di 48 bambini di età compresa tra 12 e 36 mesi.
La sfida progettuale è stata costruire un ambiente per l’infanzia dove la funzionalità e l’estetica fossero di supporto allo sviluppo creativo dei piccoli utenti, cosicché lo stesso fabbricato assumesse un valore pedagogico. Il tutto a partire da una progettazione consapevolmente sostenibile; infatti, l’asilo è concepito per usare risorse rinnovabili, contenere la dispersione energetica grazie al forte isolamento e all’inerzia termica della struttura in pannelli in X-lam e impiegare sistemi passivi a protezione dall’irraggiamento solare.
Il Nido è organizzato in aree di medie dimensioni, collegate tra loro grazie alla piazza centrale: in questo modo si ricreano numerose occasioni spaziali per le attività ma la percezione dello spazio rimane a una scala più vicina ai bambini di 1 e 2 anni. I padiglioni sono collegati da un'unica copertura e accessibili da una piazza - coperta e climatizzata - centrale. Le sezioni e i laboratori sono distribuiti verso sud, per privilegiare l’affaccio sul verde e l’illuminazione naturale; gli uffici e gli spazi di servizio sono verso nord, con affaccio sulla strada. 
Sul lato ovest vi sono la cucina e gli spazi ad essa collegati, con accesso dedicato per i fornitori. 
Le sezioni sono divise in sotto-aree, destinate ad attività diverse, per offrire molteplici occasioni didattiche ai bambini, compresa un’area destinata al riposo; la zona guardaroba e l’area igiene completano gli spazi della sezione. Inoltre, le sezioni, l'atelier e la zona pranzo hanno una parte porticata per attività all’aperto.  
La piazza centrale, illuminata dai lati e dal grande lucernario tondo centrale, funge da fulcro dell’edificio, offre occasioni di incontro, socializzazione e gioco diverse da quelle delle sezioni, con compresenza delle diverse età dei bambini. 
Dal punto di vista compositivo, all’esterno, l'edificio si presenta come un insieme di padiglioni collegati da una piazza centrale coperta da un tetto a geometria variabile, come un foglio di carta spiegazzato - forma originata dal tentativo di ottimizzare la esposizione dei pannelli fotovoltaici, che rendono l'edificio quasi autonomo da un punto di vista energetico. Tra l’interno e l’esterno si instaura un continuo gioco di contrasti tra colori e volumi: l’esterno è monocromatico, materico, con un rivestimento in doghe di legno verticali di tre toni diversi posate secondo uno schema casuale, racchiuso da un tetto dalla geometria variabile, a formare un pattern continuo a grana variabile che si inserisce in modo morbido nel verde circostante. 
Le logge e i portici di ogni padiglione si presentano come vuoti 'scavati' dalla massa dell'edificio. 
L’interno è invece contraddistinto da una palette di colori luminosi, è complesso, variegato, ricco di stimoli sensoriali diversi. Infatti, sia per le finiture che per gli arredi, è stata creata una gamma cromatica ricca di sfumature, lontana dalla semplificazione dei colori primari e indirizzata, invece, verso un sistema composto da tanti colori accostati tono su tono, da colori intrinsechi e colori filmici, da colori in contrapposizione tra loro.
L’ambiente presenta anche una gerarchia cromatica: colori a bassa saturazione, con alcuni colori di accento, a
livello ambientale, negli arredi colori mediamente protagonisti e più accesi per gli oggetti.
L’illuminazione è realizzata attraverso differenti sorgenti luminose al fine di sfruttarne le diverse caratteristiche, quali la fedeltà nella resa cromatica e la capacità di generare ombre e di produrre ombre colorate: luce diffusa o concentrata, diretta o indiretta.
Il paesaggio all’interno dell’asilo è articolato, un ambiente multisensoriale che unisce superfici lisce e ruvide,
umide e secche, opache e lucide, traslucide e trasparenti; si sono utilizzati: legno a doghe di tre colorazioni in
sfumatura, legno rosso, legno industriale a pavimento, legno sbiancato a soffitto; cemento con inerte a vista in
pavimentazione; ceramiche lucide, a rilievo, opache; tessuti; laccature; elementi morbidi di diverse densità; materiali con caratteristiche diverse che cambiano nel tempo (legno) o rimangono invariati (vetro, acciaio).
La struttura portante è in pannelli multistrato (X-Lam) di grande formato, realizzati mediante la sovrapposizione
di strati incrociati di tavole di legno di conifera di provenienza nord Europea. In tal modo, utilizzando cioè unicamente legname essiccato, si abbatte il pericolo di attacco da parte di agenti biologici e si incrementa la stabilità e la robustezza dell’elemento. La disposizione incrociata delle lamelle longitudinali e trasversali permette di ridurre a valori trascurabili i fenomeni di rigonfiamento e ritiro del pannello, aumentandone notevolmente la resistenza statica e la stabilità dimensionale. Infine, tale struttura in legno poggia su una fondazione a platea in calcestruzzo armato. La copertura a falde di diversa pendenza, costituita da un’orditura primaria e una secondaria, è pannellata in legno, coibentata con lana minerale e impermeabilizzata con guaine bituminose.
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2014 - Premio speciale della Fondazione INARCASSA come miglior progetto di architetti iscritti all'albo tra i finalisti di "AGIbiLE E BELLA - architetture di qualità per la qualità delle scuole".
2011 - Premio US Il Sole 24 Ore: 1° premio development@work. Concorso organizzato da US-Ufficiostile, rivista specializzata de "Il Sole 24 Ore", per individuare le eccellenze nella progettazione degli ambienti di lavoro e per promuovere e diffondere la cultura della qualità e dell'innovazione nei luoghi di lavoro.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 15
  • Particella: 813

Note

Lo studio, nel corso della sua attività, ha ricevuto notevoli premi e riconoscimenti, quali: 2014 - ZPZ PARTNERS è stato selezionato tra i 12 progetti per le scuole da esporre alla Biennale di Architettura di Venezia, nell'ambito di "AGIbiLE E BELLA Architetture di qualità per la qualità delle scuole", nel quadro delle iniziative istituzionali promosse dal MiBACT per la Biennale di Venezia. 2014 - Premio speciale della Fondazione INARCASSA come miglior progetto di architetti iscritti all'albo tra i finalisti di "AGIbiLE E BELLA - architetture di qualità per la qualità delle scuole". 2011 - Premio US Il Sole 24 Ore: 1° premio development@work. Concorso organizzato da US-Ufficiostile, rivista specializzata de "Il Sole 24 Ore", per individuare le eccellenze nella progettazione degli ambienti di lavoro e per promuovere e diffondere la cultura della qualità e dell'innovazione nei luoghi di lavoro.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Paradise of Growth Artpower China No
Mark Dudek (a cura di) 2007 Schools and Kindergartens - a design manual Birkhauser No
2010 ZPZ Partners Caribimbi, Parma Legnoarchitettura, n.9 No
Eva Minguet (a cura di) 2010 Kids Design Monsa No
2011 Cariparma: asilo nido aziendale Domus No
Elena Bozzola 2015 Il progetto di un asilo aziendale tra sostenibilità e pedagogia Architetturaecosostenibile No

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Dettagli - facciata Dettagli - facciata courtesy ZPZ Partners
Dettagli - facciata Dettagli - facciata courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Dettagli - Interni Dettagli - Interni courtesy ZPZ Partners
Vista esterni - volumi Vista esterni - volumi courtesy ZPZ Partners

Criteri
2. L’edificio o l’opera di architettura è illustrata in almeno due riviste di architettura di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale Emilia-Romagna
Titolare della ricerca: Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Responsabile scientifico: Marco Pretelli


Scheda redatta da
creata il 27/05/2022
ultima modifica il 05/03/2024