Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI

Scheda Opera

  • Vista d'insieme
  • Vista d'insieme
  • Prospetto principale
  • Prospetto corpo per la didattica
  • Dettaglio dell'attacco al cielo
  • Foto d'epoca
  • Vista d'insieme
  • Vista degli interni
  • Piani terra e primo (disegni L. Porqueddu, G. Spirito, 2017)
  • Comune: Roma
  • Località: Tiburtino
  • Denominazione: ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI
  • Indirizzo: Piazzale del Verano N.38
  • Data: 1951 - 1971
  • Tipologia: Università - Campus
  • Autori principali: Massimo Castellazzi
Descrizione

La sede dell’Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni fa parte degli edifici della Città Universitaria di Roma realizzati nel dopoguerra, che integrano e completano quelli previsti dal piano piacentiniano. Una precedente sede dell’Istituto si trovava lungo il viale dell’Università, nell’edificio realizzato, a metà degli anni Venti, da un gruppo di progettisti tra cui Gustavo Giovannoni e Giovanni Battista Milani.
Quando, nel 1949, il prof. Cesare Gerin divenne direttore dell’Istituto iniziò il processo che portò, da lì a un trentennio, alla realizzazione di un nuovo edificio il quale avrebbe rispecchiato e accolto rinnovati modelli didattico-scientifici e organizzativi della disciplina.
Prende così forma un organismo composto da quattro parti, che si assemblano seguendo una modalità compositiva basata sull’addizione di episodi architettonici; tanto che, dal piazzale del Verano, l’edifico appare come la sommatoria, in accostamento verticale e orizzontale, di volumi eterogeni sul piano tipologico, morfologico e materico.
Il primo ambito è quello dell’obitorio, collocato nel settore ovest dell’area, nel punto in cui il piazzale del Verano piega verso via Cesare de Lollis. Esso si presenta come un volume poco sviluppato in altezza, interamente rivestito in cortina di laterizio e misurato dalla successione regolare di finestre verticali.
Proseguendo verso est, il secondo ambito - il corpo delle aule per la didattica - si presenta come un volume compatto, generato dall’estrusione di un settore circolare. Si tratta di un fabbricato intonacato, la cui superficie convessa è disegnata da aperture orizzontali, mentre i fronti laterali da ampie vetrate sagomate in funzione della sezione degli ambienti interni. L’ambito che Cesare Gerin volle riservare ai laboratori e alle degenze prende forma all’interno di un corpo sospeso, articolato a L, che si apre per assecondare le giaciture del piazzale del Verano e di viale Regina Elena. Sul piano della figurazione questa parte di edificio presenta una volumetria essenziale, sormontata da un coronamento asimmetrico.
Le parti fin qui descritte sono composte e riunite da un complesso sistema distributivo e da un dispositivo urbano che, oltre a superare la divisione tra Città universitaria e contesto, causata da un dislivello di circa 7 metri, evoca elementi identitari del luogo. Per tali ragioni Massimo Castellazzi pone particolare attenzione all’attacco a terra, risolto attraverso un muro di mattoni che cambia continuamente la sua natura: è recinto, contenimento, podio basamentale.

Info
  • Progetto: 1951 - 1953
  • Esecuzione: 1953 - 1971
  • Committente: Università di Roma La Sapienza
  • Proprietà: Proprietà pubblica
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Massimo Castellazzi Progetto architettonico Progetto SI
  • Strutture: laterizio, calcestruzzo armato, materiali lapidei, vetro
  • Materiale di facciata: calcestruzzo, materiali lapidei, laterizio, vetro
  • Coperture: piane
  • Serramenti: metallici
  • Stato Strutture: Ottimo
  • Stato Materiale di facciata: Buono
  • Stato Coperture: Buono
  • Stato Serramenti: Buono

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Quando, nel 1949, il prof. Cesare Gerin divenne direttore dell’Istituto iniziò il processo che portò, da lì a un trentennio, alla realizzazione di un nuovo edificio il quale avrebbe rispecchiato e accolto rinnovati modelli didattico-scientifici e organizzativi della disciplina.
Prende così forma un organismo composto da quattro parti, che si assemblano seguendo una modalità compositiva basata sull’addizione di episodi architettonici; tanto che, dal piazzale del Verano, l’edifico appare come la sommatoria, in accostamento verticale e orizzontale, di volumi eterogeni sul piano tipologico, morfologico e materico.
Il primo ambito è quello dell’obitorio, collocato nel settore ovest dell’area, nel punto in cui il piazzale del Verano piega verso via Cesare de Lollis. Esso si presenta come un volume poco sviluppato in altezza, interamente rivestito in cortina di laterizio e misurato dalla successione regolare di finestre verticali.
Proseguendo verso est, il secondo ambito - il corpo delle aule per la didattica - si presenta come un volume compatto, generato dall’estrusione di un settore circolare. Si tratta di un fabbricato intonacato, la cui superficie convessa è disegnata da aperture orizzontali, mentre i fronti laterali da ampie vetrate sagomate in funzione della sezione degli ambienti interni. L’ambito che Cesare Gerin volle riservare ai laboratori e alle degenze prende forma all’interno di un corpo sospeso, articolato a L, che si apre per assecondare le giaciture del piazzale del Verano e di viale Regina Elena. Sul piano della figurazione questa parte di edificio presenta una volumetria essenziale, sormontata da un coronamento asimmetrico.
Le parti fin qui descritte sono composte e riunite da un complesso sistema distributivo e da un dispositivo urbano che, oltre a superare la divisione tra Città universitaria e contesto, causata da un dislivello di circa 7 metri, evoca elementi identitari del luogo. Per tali ragioni Massimo Castellazzi pone particolare attenzione all’attacco a terra, risolto attraverso un muro di mattoni che cambia continuamente la sua natura: è recinto, contenimento, podio basamentale.
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Rossi Piero Ostilio 1984 Roma. Guida all'architettura moderna 1909-1984 Laterza Roma-Bari 95 No
Guidoni Enrico, Marina Regni Sennato (a cura di) 1985 1935/1985 - La "Sapienza" nella Città Universitaria. Multigrafica Editrice Roma Si
Rossi Piero Ostilio 1991 Roma. Guida all'architettura moderna 1909-1991 Laterza Roma-Bari 95 No
Briganti Anna Paola, Mazza Alessandro (a cura di) 2013 Roma Architetture Biografe 1870 – 1970 Prospettive Edizioni Roma 162-163 Si
Porqueddu Luca, Spirito Gianpaola 2017 L'Istituto di Medicina legale dell'Università di Roma. Un'architettura del margine. Palladio n 59-60 103-108 Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Vista d'insieme Vista d'insieme Martina Fiorucci (2022)
Vista d'insieme Vista d'insieme Martina Fiorucci (2022)
Prospetto principale Prospetto principale Martina Fiorucci (2022)
Prospetto corpo per la didattica Prospetto corpo per la didattica Martina Fiorucci (2022)
Dettaglio dell'attacco al cielo Dettaglio dell'attacco al cielo Martina Fiorucci (2022)
Foto d'epoca Foto d'epoca
Vista d'insieme Vista d'insieme Luca Porqueddu, Gianpaola Spirito (2017)
Vista degli interni Vista degli interni Luca Porqueddu, Gianpaola Spirito (2017)
Piani terra e primo (disegni L. Porqueddu, G. Spirito, 2017) Piani terra e primo (disegni L. Porqueddu, G. Spirito, 2017)

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il Lazio
Titolare della ricerca: Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Architettura e Progetto
Responsabile scientifico: Orazio Carpenzano


Scheda redatta da Qart - Laboratorio per lo Studio di Roma Contemporanea
creata il 07/07/2022
ultima modifica il 28/02/2025

Revisori:

Luca Porqueddu 2022