TORRE PIEZOMETRICA-SERBATOIO PENSILE
Scheda Opera
- Comune: San Martino in Pensilis
- Denominazione: TORRE PIEZOMETRICA-SERBATOIO PENSILE
- Indirizzo: Via Giuseppe Verdi
- Data: 1960 -
- Tipologia: Infrastrutture
- Autori principali: Ufficio Tecnico Genio Civile
Descrizione
I serbatoi pensili, o torri piezometriche, sono opere idrauliche largamente diffuse sul territorio nazionale Italiano. Erette dall'inizio dell’800 fino alla fine degli anni ’80 del Novecento, si caratterizzano per la particolare tipologia edilizia a torre dotata di un serbatoio alla sua sommità. Una pompa porta l'acqua fino al serbatoio e da qui arriva all'utenza grazie alla pressione originata dall'energia potenziale di gravitazionale. La funzione del serbatoio è quella di accumulare la risorsa idrica e garantire all’acqua una pressione ragionevolmente costante durante tutto l'arco della giornata, indipendentemente dalle condizioni di utilizzo della rete, generalmente molto variabili nella giornata. Le opere di fondazione, di solito, erano costituite da platee circolari o poligonali in calcestruzzo armato, di forma trapezoidale o a gradoni, con un’impronta di poco superiore al diametro del fusto; spesso queste poggiavano, a loro volta, su un sistema di pali in cemento prefabbricati o in ferro (micropali) (M. Biancardi, L. Migliorini, N. Pieri, 2014). Il serbatoio idrico di San Martino in Pensilis è collocato sul limite superiore nord-ovest del pendio su cui si sviluppa l’intero abitato. La torre è poco distante dalla piazza della Vittoria, cuore del centro storico, e domina in altezza gli edifici limitrofi di fine ‘800 e il più antico palazzo baronale. Data la sua altezza ed imponenza la torre ha contribuito nel definire fortemente lo skyline del comune, riconoscibile dalla valle del Biferno proprio per i due elementi verticali dominanti rispetto all’abitato: la torre campanaria della chiesa madre e la torre piezometrica, dal significativo valore civico, in quanto infrastruttura deputata alla gestione di un bene comune fondamentale per l’intera comunità. Con la sua struttura di pilastri ed il fusto circolare rientra nella categoria delle torri a fungo. La corona di 12 pilastri sono disposti radialmente rispetto al fusto centrale, e terminano con travi a sbalzo dal profilo trapezoidale, sostengono del serbatoio cilindrico in ca. I pilastri formano con la colonna centrale, cava e praticabile, un corpo unico e monolitico dal grande effetto di plasticità, che garantisce essenzialmente la riduzione dell’inflessione dei sostegni verticali.
Info
- Progetto: 1960 -
- Esecuzione: -
- Tipologia Specifica: serbatoio pensile
- Proprietà: proprietà Ente pubblico territoriale
- Destinazione originaria: serbatoio idrico
- Destinazione attuale: serbatoio idrico
Autori
- Strutture: Cemento Armato
- Materiale di facciata: cemento a vista
- Coperture: piana
- Serramenti: infissi in metallo
- Stato Strutture: Discreto
- Stato Materiale di facciata: Discreto
- Stato Coperture: Discreto
- Stato Serramenti: Discreto
- Vincolo: Non Vincolata
- Provvedimenti di tutela:
- Data Provvedimento:
- Riferimento Normativo:
- Altri Provvedimenti:
- Foglio Catastale: 29
- Particella: 1089
Note
-
Allegati
Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale. | |
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive. | |
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata. |
Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il MoliseTitolare della ricerca: Fondazione Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della provincia di Campobasso
Responsabile scientifico: Mario Morrica
Scheda redatta da
creata il 27/08/2022
ultima modifica il 23/01/2025