Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

TRASFORMAZIONE DELLA CENTRALE MONTEMARTINI IN SPAZI ESPOSITIVI DEI MUSEI CAPITOLINI

Scheda Opera

  • Facciata
  • Facciata, vista frontale
  • Vista d'insieme della galleria espositiva
  • Particolare dell'allestimento museografico
  • Allestimento dei mosaici
  • Sala delle Caldaie
  • Particolare delle pareti espositive
  • Dettaglio dei macchinari della centrale
  • Particolare delle scale
  • Ballatoio
  • Comune: Roma
  • Località: Ostiense
  • Denominazione: TRASFORMAZIONE DELLA CENTRALE MONTEMARTINI IN SPAZI ESPOSITIVI DEI MUSEI CAPITOLINI
  • Indirizzo: Via Ostiense N. 106
  • Data: - 1997
  • Tipologia: Edifici per la promozione culturale
  • Autori principali: Francesco Stefanori
Descrizione

Inaugurata il 30 giugno 1912, la Centrale Montemartini fu il primo impianto di produzione elettrica dell'AEM, Azienda Elettrica Municipale, ora Acea. La centrale è stata funzionante per circa cinquanta anni per poi essere dismessa nel 1963. Dopo un lungo periodo di abbandono, a seguito del restauro del complesso monumentale e alla bonifica degli impianti, nel 1995 gli spazi dell'edificio industriale furono adibiti a museo ( l’Art Center Acea) e successivamente, nel 1997, destinati alla creazione di un nuovo polo del circuito dei Musei Capitolini.
A seguito della ristrutturazione della galleria lapidaria e degli ambienti del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, la Soprintendenza optò per una ricollocazione provvisoria di alcune opere ivi custodite e sottratte al pubblico. Data l'ampia disponibilità degli spazi e la recentissima riqualificazione dell'immobile, la scelta ricadde sulle nuove stanze espositive del complesso Montemartini. Da sistemazione temporanea, dunque, la centrale divenne nuovo distaccamento dei Musei Capitolini. L'inaugurazione della nuova sede avvenne nel 1997 con la mostra intitolata ”Macchine e Dei”, da cui il chiaro riferimento all'audace accostamento tra archeologia classica e archeologia industriale.
Dal punto di vista architettonico, il progetto museografico si struttura attraverso un percorso suggestivo che ricostruisce temporalmente la vicenda politica e urbanistica di Roma.
Attraverso una scala monumentale, caratterizzata da rampe contrapposte, si giunge all'atrio che ospita la mostra permanente sulla storia della Centrale. Il percorso prosegue all'interno della sala detta “delle Colonne” poiché prende il nome dagli imponenti pilastri in cemento armato che sostengono la sovrastante sala “delle Caldaie”. Qui è esposto materiale archeologico risalente alle fasi più antiche della storia di Roma. Procedendo al piano primo si incontrano una caffetteria e una libreria, per poi accedere alla sala macchine concepita come una vera e propria galleria espositiva di statue in cui si alterna la lucentezza dei marmi al materiale ferrigno dell'antico impianto termoelettrico. L'esposizione culmina alla suddetta sala “delle Caldaie” in cui apparati decorativi di alcune domus della tarda età repubblicana si accostano a suggestive testimonianze dell'arte funeraria romana.
“L’esposizione gioca su questo dualismo che mette in parallelo l’illustrazione della centrale elettrica, di motori, turbine, caldaie - che in alcuni casi sono rari pezzi di antiquariato - con l’esposizione archeologica, incentrata sullo sviluppo délia città imperiale. Da un lato le prime pagine della nostra storia industriale e dall’altro l’evolversi della monumentalizzazione di Roma Antica” (Talamo, 2005).

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: 1995 - 1997
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Jacorossi S.p.a. Impresa esecutrice Esecuzione NO
Elena Bollea Progetto di restauro Progetto NO
Paolo Massarini Collaboratore Progetto NO
P. Narducci Collaboratore Progetto NO
A. Risoldi Progetto Impianti Esecuzione NO
Francesco Stefanori Progetto museografico Progetto SI

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A seguito della ristrutturazione della galleria lapidaria e degli ambienti del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, la Soprintendenza optò per una ricollocazione provvisoria di alcune opere ivi custodite e sottratte al pubblico. Data l'ampia disponibilità degli spazi e la recentissima riqualificazione dell'immobile, la scelta ricadde sulle nuove stanze espositive del complesso Montemartini. Da sistemazione temporanea, dunque, la centrale divenne nuovo distaccamento dei Musei Capitolini. L'inaugurazione della nuova sede avvenne nel 1997 con la mostra intitolata ”Macchine e Dei”,  da cui il chiaro riferimento all'audace accostamento tra archeologia classica e archeologia industriale. 
Dal punto di vista architettonico, il progetto museografico si struttura attraverso un percorso suggestivo che ricostruisce temporalmente la vicenda politica e urbanistica di Roma. 
Attraverso una scala monumentale, caratterizzata da rampe contrapposte, si giunge all'atrio che ospita la mostra permanente sulla storia della Centrale. Il percorso prosegue all'interno della sala detta “delle Colonne” poiché prende il nome dagli imponenti pilastri in cemento armato che sostengono la sovrastante sala “delle Caldaie”. Qui è esposto materiale archeologico risalente alle fasi più antiche della storia di Roma. Procedendo al piano primo si incontrano una caffetteria e una libreria, per poi accedere alla sala macchine concepita come una vera e propria galleria espositiva di statue in cui si alterna la lucentezza dei marmi al materiale ferrigno dell'antico impianto termoelettrico. L'esposizione culmina alla suddetta sala “delle Caldaie” in cui apparati decorativi di alcune domus della tarda età repubblicana si accostano a suggestive testimonianze dell'arte funeraria romana.
“L’esposizione gioca su questo dualismo che mette in parallelo l’illustrazione della centrale elettrica, di motori, turbine, caldaie - che in alcuni casi sono rari pezzi di antiquariato - con l’esposizione archeologica, incentrata sullo sviluppo délia città imperiale. Da un lato le prime pagine della nostra storia industriale e dall’altro l’evolversi della monumentalizzazione di Roma Antica” (Talamo, 2005).

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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

Nel novembre 2016 il polo si è espanso ulteriormente con l'apertura della ex sala caldaie n. 2, dove sono state sistemate le carrozze del treno pontificio di Papa Pio IX. Nel dicembre 2017 è stata invece aperta la stanza dedicata ai sarcofagi di età imperiale, intitolata 'Dal mito al miracolo'.

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Bertoletti Marina, Cima Maddalena,Talamo Emilia (a cura di) 1997 Sculture di Roma Antica. Collezioni dei Musei Capitolini alla Centrale Montemartini Mondadori Electa Roma Si
Talamo Emilia 2005 La Centrale Elettrica Giovanni Montemartini, una sede espositiva dei Musei Capitolini PUP - Presses universitaires de Perpignan Perpignan Si
Bertoletti Marina, Cima Maddalena,Talamo Emilia 2006 Centrale Montemartini. Musei Capitolini Mondadori Electa Roma Si
Bliek Francoise, Del Gallo Paola, De Simoni Pietro 2012 Roma III Millennio. 32 Progetti di Architettura. Hoepli Milano Si

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Facciata Facciata Martina Fiorucci (2022)
Facciata, vista frontale Facciata, vista frontale Martina Fiorucci (2022)
Vista d'insieme della galleria espositiva Vista d'insieme della galleria espositiva Martina Fiorucci (2022)
Particolare dell'allestimento museografico Particolare dell'allestimento museografico Martina Fiorucci (2022)
Allestimento dei mosaici Allestimento dei mosaici Martina Fiorucci (2022)
Sala delle Caldaie Sala delle Caldaie Martina Fiorucci (2022)
Particolare delle pareti espositive Particolare delle pareti espositive Martina Fiorucci (2022)
Dettaglio dei macchinari della centrale Dettaglio dei macchinari della centrale Martina Fiorucci (2022)
Particolare delle scale Particolare delle scale Martina Fiorucci (2022)
Ballatoio Ballatoio Martina Fiorucci (2022)

Criteri
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
7. L’edificio o l’opera di architettura si segnala per il particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzata.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Roma Museo Centrale Montemartini (consult. ott. 2022) Visualizza
La Centrale Elettrica Giovanni Montemartini, (consult. ott. 2022) Visualizza

Crediti Scheda
Enti di riferimento: DGCC - Segretariato Regionale per il Lazio
Titolare della ricerca: Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Architettura e Progetto
Responsabile scientifico: Orazio Carpenzano


Scheda redatta da Qart - Laboratorio per lo Studio di Roma Contemporanea
creata il 22/10/2022
ultima modifica il 28/02/2025

Revisori:

Angela Fiorelli 2022