Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

QUARTIERE CEP MONTE PO

Scheda Opera

  • F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vista del modello. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
  • F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vedute prospettiche. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
  • F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Pianta piano terra. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
  • Piano  CEP Monte Po - progetto esecutivo 1967
  • Quartiere CEP Monte Po - progetto esecutivo casa in linea 1967
  • Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a torre 1967
  • Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a schiera lunga 1967
  • Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969
  • Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969
  • Vista del quartiere CEP Monte Po dalla SS121
  • Quartiere CEP Monte Po, edificio in linea
  • Quartiere CEP Monte Po, edificio attorno alla corte, con planimetria a U
  • Quartiere CEP Monte Po, edificio a torre
  • Comune: Catania
  • Denominazione: QUARTIERE CEP MONTE PO
  • Indirizzo: Via di Giovanni Gaetano, Via Salvatore Salomone Marino, Via Leonardo Vigo, Largo Alberto Favara
  • Data: 1957 -
  • Tipologia: Edilizia residenziale pubblica
  • Autori principali: Federico Gorio, Rosario Leone, Giuseppe Marletta, D. Ortensi, Michele Priolo, Rosario Marletta, Salvatore Costa, Leonardo Benevolo, Sergio Danielli, Alberto Durante, Giuseppe D'Urso, Antonio Esposito, Marcello Vittorini, Pasquale Corsaro, Franco Lo Giudice, Dario E. Sanfilippo, Carmelo Schilirò
Descrizione

La progettazione del quartiere Monte Po a Catania iniziò intorno al 1957 nell'ambito del programma finalizzato alla realizzazione di case per i lavoratori e commissionato dalla G.E.S.C.A.L. Il quartiere si trova a ovest di Catania, al margine della strada statale 121, che negli anni Cinquanta era la principale arteria di collegamento tra Catania e Palermo.
Il progettista coinvolto in qualità di capogruppo fu Federico Gorio (1915-2007), che era stato impegnato in importanti progetti, tra cui quello per il quartiere “La Martella” a Matera (1952), con Ludovico Quaroni (1911-1987). Nel corso degli anni Sessanta, Gorio si era occupato dello studio delle problematiche legate alla prefabbricazione, che avrebbe poi sperimentato in diversi dei suoi progetti, e dal 1963 al 1965 fu direttore del Centro Studi della G.E.S.C.A.L.
Il quartiere di Monte Po era destinato a ospitare 10.650 abitanti e prevedeva la realizzazione di corpi di fabbrica differenti, che includevano tipi edilizi con sviluppo planimetrico lineare, distinti in “edifici continui” e “a schiera corta”, edifici a torre e altri impostati su tre lati di una corte, con planimetria a U. La planimetria generale del quartiere riprende alcuni elementi ricorrenti nei progetti di Federico Gorio, tra cui gli edifici a corte e quelli in linea, che sono presenti – ad esempio - nel progetto di concorso per il quartiere FIE (Fondo incremento edilizio) "San Giacinto" a Brescia (1953) e in quello per il quartiere INA Casa "via Cavedone", a Bologna (1955-1964).
Nel 1967, anno in cui venne approvato il progetto per Monte Po, fu verificato il rispetto dei requisiti minimi: la distanza tra edifici a torre e edifici in linea doveva essere uguale alle medie delle rispettive altezze massime e l'altezza dei vani abitabili non doveva essere inferiore a 3 m. La struttura portante degli edifici è in cemento armato e i tramezzi interni sono in mattoni forati, intonacati con malta bastarda; i muri di tamponamento esterni sono in muratura “a cassetta”, realizzata con doppia parete di blocchetti di cemento pomice, rivestiti da intonaco. Gli infissi, da progetto, erano costituiti da un unico blocco, composto da un telaio fisso esterno, da un telaio fisso interno e dalle guide degli avvolgibili.
La soluzione definitiva, approvata nel 1967, è il risultato di numerose - ma non sostanziali - trasformazioni in fase di progettazione. Alla fine degli anni Cinquanta erano state valutate due ipotesi per l'impostazione planimetrica, che si differenziavano principalmente per l'organizzazione dei tipi edilizi nel quadrante a nord-ovest del quartiere, a ridosso della SS 121, dove sono presenti gli edifici a U.
Nella prima fase del progetto, protrattasi fino al 1963, insieme a Federico Gorio lavoravano Rosario Leone (1927-2013), Giuseppe Marletta (1906-1988), D. Ortensi, Michele Priolo, Rosario Marletta e Salvatore Costa. Nello specifico, Giuseppe Marletta aveva curato la prima fase di progettazione dei tipi edilizi a 5 vani, Rosario Leone quella delle case a torre e Salvatore Costa quella delle "case continue". Nel 1961, facevano parte del gruppo anche Leonardo Benevolo (1923-2017), Sergio Danielli (1930-2011), Alberto Durante, Giuseppe D'Urso (1935-1996), Alberto Esposito, Marcello Vittorini. Questo secondo gruppo di professionisti, insieme a Michele Priolo, sarebbe stato impegnato nel progetto fino alla fase esecutiva, alla quale parteciparono anche Pasquale Corsaro, Franco Lo Giudice, Dario Ernesto Sanfilippo e Carmelo Schilirò. Il nome di Federico Gorio non compare sulle tavole approvate dall'amministrazione comunale: è probabile, dunque, che egli abbia seguito il progetto soprattutto nell'arco cronologico compreso tra il 1956 e il 1963, durante il quale fu definita l'organizzazione planimetrica generale del quartiere.
Lo stato attuale del quartiere Monte Po non è fedele al progetto iniziale: alcuni edifici che si trovano a ridosso della S.S. 121 sono stati realizzati in tempi più recenti, mentre la parte a est dell’area non è mai stata completata. Non sono chiari i motivi dell’interruzione dei lavori e delle modifiche nel gruppo di lavoro, ma il quartiere C.E.P. di Monte Po, seppur realizzato parzialmente, rientra in una serie di progetti che rappresentano gli importanti studi e le sperimentazioni di Federico Gorio nell’ambito della pianificazione urbanistica nel secondo dopoguerra.

Info
  • Progetto: 1957 - 1967
  • Esecuzione: 1967 -
  • Committente: INA-Casa/GESCAL/IACP Catania
  • Proprietà: Proprietà pubblico-privata
  • Destinazione originaria: residenze
  • Destinazione attuale: residenze
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Leonardo Benevolo Progetto architettonico Esecuzione Visualizza Profilo https://www.iuav.it/ARCHIVIO-P/ARCHIVIO/collezioni/Benevolo--/index.htm SI
Pasquale Corsaro Progetto architettonico Esecuzione SI
Salvatore Costa Progetto architettonico Progetto SI
Giuseppe D'Urso Progetto architettonico Esecuzione SI
Sergio Danielli Progetto architettonico Esecuzione Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=137706&RicProgetto=architetti SI
Alberto Durante Progetto architettonico Esecuzione SI
Antonio Esposito Progetto architettonico Esecuzione SI
Federico Gorio Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=252884 SI
Rosario Leone Progetto architettonico Progetto SI
Franco Lo Giudice Progetto architettonico Esecuzione SI
Giuseppe Marletta Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://www.architettura.unict.it/it/content/giuseppe-marletta-1906-1988 SI
Rosario Marletta Progetto architettonico Progetto SI
D. Ortensi Progetto architettonico Progetto SI
Michele Priolo Progetto architettonico Esecuzione SI
Dario E. Sanfilippo Progetto architettonico Esecuzione SI
Carmelo Schilirò Progetto architettonico Esecuzione SI
Marcello Vittorini Progetto architettonico Esecuzione SI
  • Strutture: Scheletro indipendente in calcestruzzo armato
  • Materiale di facciata: Muratura “a cassetta”, realizzata con doppia parete di blocchetti di cemento pomice, intonacata
  • Coperture: Tetto a falde con manto in tegole laterizie e tetto piano
  • Serramenti: Unico blocco in profili di lamiera d'acciaio
  • Stato Strutture: Discreto
  • Stato Materiale di facciata: Discreto
  • Stato Coperture: Discreto
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Il progettista coinvolto in qualità di capogruppo fu Federico Gorio (1915-2007), che era stato impegnato in importanti progetti, tra cui quello per il quartiere “La Martella” a Matera (1952), con Ludovico Quaroni (1911-1987). Nel corso degli anni Sessanta, Gorio si era occupato dello studio delle problematiche legate alla prefabbricazione, che avrebbe poi sperimentato in diversi dei suoi progetti, e dal 1963 al 1965 fu direttore del Centro Studi della G.E.S.C.A.L. 
Il quartiere di Monte Po era destinato a ospitare 10.650 abitanti e prevedeva la realizzazione di corpi di fabbrica differenti, che includevano tipi edilizi con sviluppo planimetrico lineare, distinti in “edifici continui” e “a schiera corta”, edifici a torre e altri impostati su tre lati di una corte, con planimetria a U. La planimetria generale del quartiere riprende alcuni elementi ricorrenti nei progetti di Federico Gorio, tra cui gli edifici a corte e quelli in linea, che sono presenti – ad esempio - nel progetto di concorso per il quartiere FIE (Fondo incremento edilizio) "San Giacinto" a Brescia (1953) e in quello per il quartiere INA Casa "via Cavedone", a Bologna (1955-1964). 
Nel 1967, anno in cui venne approvato il progetto per Monte Po, fu verificato il rispetto dei requisiti minimi: la distanza tra edifici a torre e edifici in linea doveva essere uguale alle medie delle rispettive altezze massime e l'altezza dei vani abitabili non doveva essere inferiore a 3 m. La struttura portante degli edifici è in cemento armato e i tramezzi interni sono in mattoni forati, intonacati con malta bastarda; i muri di tamponamento esterni sono in muratura “a cassetta”, realizzata con doppia parete di blocchetti di cemento pomice, rivestiti da intonaco. Gli infissi, da progetto, erano costituiti da un unico blocco, composto da un telaio fisso esterno, da un telaio fisso interno e dalle guide degli avvolgibili.
La soluzione definitiva, approvata nel 1967, è il risultato di numerose - ma non sostanziali - trasformazioni in fase di progettazione. Alla fine degli anni Cinquanta erano state valutate due ipotesi per l'impostazione planimetrica, che si differenziavano principalmente per l'organizzazione dei tipi edilizi nel quadrante a nord-ovest del quartiere, a ridosso della SS 121, dove sono presenti gli edifici a U. 
Nella prima fase del progetto, protrattasi fino al 1963, insieme a Federico Gorio lavoravano Rosario Leone (1927-2013), Giuseppe Marletta (1906-1988), D. Ortensi, Michele Priolo, Rosario Marletta e Salvatore Costa. Nello specifico, Giuseppe Marletta aveva curato la prima fase di progettazione dei tipi edilizi a 5 vani, Rosario Leone quella delle case a torre e Salvatore Costa quella delle "case continue". Nel 1961, facevano parte del gruppo anche Leonardo Benevolo (1923-2017), Sergio Danielli (1930-2011), Alberto Durante, Giuseppe D'Urso (1935-1996), Alberto Esposito, Marcello Vittorini. Questo secondo gruppo di professionisti, insieme a Michele Priolo, sarebbe stato impegnato nel progetto fino alla fase esecutiva, alla quale parteciparono anche Pasquale Corsaro, Franco Lo Giudice, Dario Ernesto Sanfilippo e Carmelo Schilirò. Il nome di Federico Gorio non compare sulle tavole approvate dall'amministrazione comunale: è probabile, dunque, che egli abbia seguito il progetto soprattutto nell'arco cronologico compreso tra il 1956 e il 1963, durante il quale fu definita l'organizzazione planimetrica generale del quartiere. 
Lo stato attuale del quartiere Monte Po non è fedele al progetto iniziale: alcuni edifici che si trovano a ridosso della S.S. 121 sono stati realizzati in tempi più recenti, mentre la parte a est dell’area non è mai stata completata. Non sono chiari i motivi dell’interruzione dei lavori e delle modifiche nel gruppo di lavoro, ma il quartiere C.E.P. di Monte Po, seppur realizzato parzialmente, rientra in una serie di progetti che rappresentano gli importanti studi e le sperimentazioni di Federico Gorio nell’ambito della pianificazione urbanistica nel secondo dopoguerra. 
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  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela: Nessuna opzione
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: 29
  • Particella: 1851

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Gorio Federico 1968 Il mestiere di architetto L'Ateneo Nuovi Saggi Roma No
IACP 1970 Cinquantenario di fondazione dell’Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Catania. 1920-1970 IACP Catania Si
Cavallari Paolo, Tomisielli Cristiano 2006 Selezione dall'archivio Gorio in "Rassegna di Architettura e Urbanistica", nn. 118-119 138-139 Si

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Quartiere C.E.P. Monte Po, Relazioni di progetto Federico Gorio Accademia di San Luca, Roma 1957-1963
Quartiere C.E.P. Monte Po, Elaborati grafici Federico Gorio, Rosario Leone, Giuseppe Marletta, D. Ortensi, Michele Priolo, Rosario Marletta, Salvatore Costa, Leonardo Benevolo, Sergio Danielli, A. Durante, Giuseppe D'Urso, A. Esposito, M. Vittorini Accademia di San Luca, Roma n. 81 elaborati grafici tra il 1959-1963
Quartiere Cep Monte Po, Progetto esecutivo. Fondo Ufficio Tecnico del Comune di Catania Michele Priolo, Leonardo Benevolo, Sergio Danielli, A. Durante, Giuseppe D'Urso, A. Esposito, M. Vittorini, Pasquale Corsaro, Franco Lo Giudice, Dario E. Sanfilippo e Carmelo Schiliro Archivio Storico Comunale di Catania Elaborati grafici e relazioni a corredo del progetto esecutivo, approvato nel 1967

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vista del modello. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vista del modello. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vedute prospettiche. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Vedute prospettiche. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Pianta piano terra. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org F. Gorio, G. D’Urso, L. Benevolo, S. Danielli, A. Durante, A. Esposito, M. Vittorini, Quartiere CEP a Monte Po, Catania, 1956-1963, Pianta piano terra. Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org Accademia Nazionale di San Luca, Roma. Fondo Federico Gorio, www.fondogorio.org
Piano  CEP Monte Po - progetto esecutivo 1967 Piano CEP Monte Po - progetto esecutivo 1967 Archivio Storico Comunale (Catania)
Quartiere CEP Monte Po - progetto esecutivo casa in linea 1967 Quartiere CEP Monte Po - progetto esecutivo casa in linea 1967 Archivio Storico Comunale (Catania)
Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a torre 1967 Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a torre 1967 Archivio Storico Comunale (Catania)
Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a schiera lunga 1967 Quartiere CEP Monte Po, progetto esecutivo edificio a schiera lunga 1967 Archivio Storico Comunale (Catania)
Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969 Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969 Cinquantenario di fondazione dell'I.A.C.P. della provincia di Catania (1920-1970)
Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969 Veduta aerea del quartiere CEP Monte Po, 1969 Cinquantenario di fondazione dell'I.A.C.P. della provincia di Catania (1920-1970)
Vista del quartiere CEP Monte Po dalla SS121 Vista del quartiere CEP Monte Po dalla SS121 Rosa Maria Marta Caruso - 2024
Quartiere CEP Monte Po, edificio in linea Quartiere CEP Monte Po, edificio in linea Rosa Maria Marta Caruso - 2024
Quartiere CEP Monte Po, edificio attorno alla corte, con planimetria a U Quartiere CEP Monte Po, edificio attorno alla corte, con planimetria a U Rosa Maria Marta Caruso - 2024
Quartiere CEP Monte Po, edificio a torre Quartiere CEP Monte Po, edificio a torre Rosa Maria Marta Caruso - 2024

Criteri
3. L’edificio o l’opera di architettura ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale, degli anni nei quali è stata costruita, anche in relazione ai contemporanei sviluppi sia del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale,
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
Sitografia ed altri contenuti online
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: Direzione generale creatività contemporanea
Titolare della ricerca: Università degli studi di Catania
Responsabile scientifico: Paola Barbera


Scheda redatta da Rosa Maria Marta Caruso
creata il 09/05/2024
ultima modifica il 05/03/2025