Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi

TOMBA ZILIO

Scheda Opera

  • Veduta della Tomba Zilio inquadrata dal colonnato del portico nord-est
  • Veduta con le colonne del portico nord-est
  • Veduta da sotto il portico nord-est
  • Veduta generale
  • Particolare della parte centrale
  • Particolare del nome Zilio a rilievo
  • Comune: Udine
  • Denominazione: TOMBA ZILIO
  • Indirizzo: Via Martini
  • Data: - 1960
  • Tipologia: Cimiteri
  • Autori principali: Carlo Scarpa
Descrizione

A distanza di dieci anni dalla costruzione della Tomba Veritti (1950-1951), ideata in collaborazione con Angelo Masieri, Carlo Scarpa ha l'occasione di realizzare un secondo intervento nella parte ottocentesca del cimitero urbano di Udine. Nel 1960 Carla Zilio, già committente assieme al marito del coevo appartamento Zilio D'Ambrogio a Udine, affida all'architetto veneziano la progettazione della tomba di famiglia, situata nell'ala nord-est del porticato curvilineo che inquadra la facciata della chiesa di San Giovanni Battista, sul lato opposto al padiglione d'ingresso al cimitero.
Scarpa studia "un piccolo monumento funerario", come lo definisce in un disegno autografo (MAXXI, Roma, cat. 191, inv. 39935), che assume l'aspetto di una stele, tanto essenziale, quanto complessa, di considerevoli dimensioni (m 3,98x2,84); la sua realizzazione è affidata ai maestri artigiani del laboratorio Zennaro di Venezia, collaboratori abituali dell'architetto.
Gli elementi, di diverso materiale, che compongono l'opera sono racchiusi all'interno di un telaio in "ferro massiccio", segnala ancora Scarpa, rialzato da terra di cm 20 e ammorsato alla parete di fondo del portico. L'impaginato generale è realizzato con sei lastre levigate di marmo botticino – quattro angolari (cm 120x120 in basso e 140x100 in alto) e due centrali (cm 120x140): su questa sorta di tela astratta Scarpa esplicita, in due versioni combinate tra loro, il tema della croce, piana e a rilievo.
Nei punti di giunzione delle prime quattro piastre, a partire dal basso, è inserita, in orizzontale, una fascia di pietra bocciardata (cm 20), che serve da guida per due elementi. Al centro, spiccano le lettere in rilievo, rivestite di foglia d'oro, che formano il nome "ZILIO", declinate a partire dalla ripetizione di uno stesso modulo verticale unito, per tre caratteri, a un segmento orizzontale; a sinistra, invece, è fissato un portalampada cubico realizzato con una griglia in ferro scuro. I due segmenti di una seconda banda verticale, in pietra d'Istria a spacco di cava e larga il doppio (cm 40), si intersecano alla prima, generando una croce di foggia astratta, appoggiata, in basso, a una mensola metallica, ora coperta da un vaso quadrangolare aggiunto posteriormente. Sulla porzione superiore, corrispondente al centro della stele, si sovrappone parte dell'alloggiamento in ferro che racchiude una seconda croce, stavolta commissa. I bracci di questa filiforme scultura sono formati da due tondini accoppiati di Münzmetall spazzolato parzialmente ricoperti da un listello piatto dello stesso materiale. Il braccio verticale del crocifisso prosegue idealmente nella scanalatura tracciata tra le due lastre di botticino superiori. Il telaio in ferro, esuberante rispetto a quest'ultima parte, genera in alto una fascia scura, che chiude, come una sorta cimatio antica, l'impaginato della stele.
Oltre a una lettura ravvicinata dell'opera, Scarpa ne prevede anche una da lontano: l'accurato posizionamento della tomba fa sì che, avvicinandosi, essa appaia, a chi si muove nella sua direzione, perfettamente inquadrata da una coppia di colonne del portico, acquistando monumentalità.

Info
  • Progetto: -
  • Esecuzione: - 1960
  • Committente: Carla Zilio
  • Proprietà: Proprietà privata
  • Destinazione originaria: Tomba di famiglia
  • Destinazione attuale: Tomba di famiglia
Autori
Nome Cognome Ruolo Fase Progetto Archivio Architetti Url Profilo Autore Principale
Carlo Scarpa Progetto architettonico Progetto Visualizza Profilo https://collezionearchitettura.maxxi.art/patrimonio/ac4d64df-be65-4b40-8abf-3c5d1bbb0005/scarpa-carlo SI
  • Strutture: Telaio metallico e inserti in pietra
  • Materiale di facciata: Telaio metallico e inserti in pietra
  • Stato Strutture: Buono
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Scarpa studia "un piccolo monumento funerario", come lo definisce in un disegno autografo (MAXXI, Roma, cat. 191, inv. 39935), che assume l'aspetto di una stele, tanto essenziale, quanto complessa, di considerevoli dimensioni (m 3,98x2,84); la sua realizzazione è affidata ai maestri artigiani del laboratorio Zennaro di Venezia, collaboratori abituali dell'architetto. 
Gli elementi, di diverso materiale, che compongono l'opera sono racchiusi all'interno di un telaio in "ferro massiccio", segnala ancora Scarpa, rialzato da terra di cm 20 e ammorsato alla parete di fondo del portico. L'impaginato generale è realizzato con sei lastre levigate di marmo botticino – quattro angolari (cm 120x120 in basso e 140x100 in alto) e due centrali (cm 120x140): su questa sorta di tela astratta Scarpa esplicita, in due versioni combinate tra loro, il tema della croce, piana e a rilievo. 
Nei punti di giunzione delle prime quattro piastre, a partire dal basso, è inserita, in orizzontale, una fascia di pietra bocciardata (cm 20), che serve da guida per due elementi. Al centro, spiccano le lettere in rilievo, rivestite di foglia d'oro, che formano il nome "ZILIO", declinate a partire dalla ripetizione di uno stesso modulo verticale unito, per tre caratteri, a un segmento orizzontale; a sinistra, invece, è fissato un portalampada cubico realizzato con una griglia in ferro scuro. I due segmenti di una seconda banda verticale, in pietra d'Istria a spacco di cava e larga il doppio (cm 40), si intersecano alla prima, generando una croce di foggia astratta, appoggiata, in basso, a una mensola metallica, ora coperta da un vaso quadrangolare aggiunto posteriormente. Sulla porzione superiore, corrispondente al centro della stele, si sovrappone parte dell'alloggiamento in ferro che racchiude una seconda croce, stavolta commissa. I bracci di questa filiforme scultura sono formati da due tondini accoppiati di Münzmetall spazzolato parzialmente ricoperti da un listello piatto dello stesso materiale. Il braccio verticale del crocifisso prosegue idealmente nella scanalatura tracciata tra le due lastre di botticino superiori. Il telaio in ferro, esuberante rispetto a quest'ultima parte, genera in alto una fascia scura, che chiude, come una sorta cimatio antica, l'impaginato della stele. 
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1
												
  • Vincolo: Non Vincolata
  • Provvedimenti di tutela:
  • Data Provvedimento:
  • Riferimento Normativo:
  • Altri Provvedimenti:
  • Foglio Catastale: -
  • Particella: -

Note

-

Bibliografia
Autore Anno Titolo Edizione Luogo Edizione Pagina Specifica
Francesco Dal Co, Giuseppe Mazzariol 1984 Cat. 134 in Carlo Scarpa. Opera Completa Electa Milano 123 Si
Andrea De Eccher, Giulia Del Zotto 1994 Cat. 27 in Venezia e il Veneto. L'opera di Carlo Scarpa ClupGuide Milano 90-91 Si
Sergio Los 1995 Cat. 21 in Carlo Scarpa. Guida all'architettura Arsenale editrice Venezia 67 Si
Guido Beltramini, Italo Zanier 2006 Cat. 24 in Carlo Scarpa. Atlante delle architetture Marsilio - Regione del Veneto Venezia 160-161 Si
Ilaria Abbondandolo 2011 Carlo Scarpa e la forma delle parole Marsilio - Regione del Veneto Venezia 108-111 Si
Luigi Guzzardi 2024 Un giardino dentro un grattacielo. La via verso l’Eden di Carlo Scarpa in un appartamento a Udine/ A Garden Inside a Skyscraper. Carlo Scarpa’s Path to Eden in an Apartment in Udine Vesper 10 36-53 No

Fonti Archivistiche
Titolo Autore Ente Descrizione Conservazione
Fondo Carlo Scarpa Carlo Scarpa MAXXI, Roma - Archivio di Stato di Treviso Scheda 191

Allegati
File Didascalia Credito Fotografico
Veduta della Tomba Zilio inquadrata dal colonnato del portico nord-est Veduta della Tomba Zilio inquadrata dal colonnato del portico nord-est Matteo Iannello, 2022
Veduta con le colonne del portico nord-est Veduta con le colonne del portico nord-est Riccardo Toffoletti, 2000
Veduta da sotto il portico nord-est Veduta da sotto il portico nord-est Matteo Iannello, 2022
Veduta generale Veduta generale Matteo Iannello, 2022
Particolare della parte centrale Particolare della parte centrale Matteo Iannello, 2022
Particolare del nome Zilio a rilievo Particolare del nome Zilio a rilievo Matteo Iannello, 2022

Criteri
1. L’edificio o l’opera di architettura è citata in almeno tre studi storico-sistematici sull’architettura contemporanea di livello nazionale e/o internazionale.
4. L’edificio o l’opera di architettura riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre un’interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale.
5. L’edificio o l’opera di architettura introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive.
6. L’edificio o l’opera di architettura è stata progettata da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura nazionale e/o internazionale.
Sitografia ed altri contenuti online
Titolo Url
Fondo Carlo Scarpa - scheda 191 Visualizza
Centro Carlo Scarpa Visualizza
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Crediti Scheda
Enti di riferimento: Direzione generale Creatività Contemporanea
Titolare della ricerca: Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale. Università degli Studi di Udine
Responsabile scientifico: Orietta Lanzarini, Vittorio Foramitti, Matteo Iannello


Scheda redatta da Orietta Lanzarini
creata il 29/08/2024
ultima modifica il 22/01/2025